Non c'è limite al peggio

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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda Nickognito » lun feb 11, 2019 1:07 pm

paoolino ha scritto:
Il rame che compone questa scultura ha le stesse proprietà fisiche di un pezzo di rame qualsiasi.

Il concetto è questo: se il rame nella scultura ha un valore estetico diverso da un pezzo di rame qualsiasi è per qualcosa di "immateriale".


ma a me sembra che il rame disposto in quel modo ha proprieta' fisiche del tutto diverse. La forma data a una materia determina proprieta' fisiche del tutto diverse. Perche' immateriale?
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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda Nickognito » lun feb 11, 2019 1:09 pm

laplaz ha scritto:Il concetto di valore è oggettivo


e quale sarebbe un valore oggettivo? :o
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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda Nickognito » lun feb 11, 2019 1:10 pm

paoolino ha scritto:
Il problema, se vogliamo chiamarlo problema, è che con l'iper soggettivismo la scala di valori non è universale.


ma i non materialisti hanno scale di valori universali? E perche' mai?
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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda paoolino » lun feb 11, 2019 1:11 pm

laplaz ha scritto:Non è una scala di valori oggettiva. E' una tua stima, soggettiva. Stimi per l'appunto un valore che però oggettivamente non è riconosciuto.


Ciò non toglie, anzi conferma, che il concetto di valore può anche essere soggettivo e non unicamente oggettivo come sostenevi il post sopra.

Chessò, un oggetto ricordo di mia nonna per me potrebbe avere un valore soggettivo molto più grande del suo valore oggettivo. Coesistono entrambi, sia il valore soggettivo che quello oggettivo.
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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda paoolino » lun feb 11, 2019 1:13 pm

Nickognito ha scritto:
paoolino ha scritto:
Il problema, se vogliamo chiamarlo problema, è che con l'iper soggettivismo la scala di valori non è universale.


ma i non materialisti hanno scale di valori universali? E perche' mai?


Alcuni sì: per esempio tutto il valore della vita attribuito dai cattolici quando si parla di aborto o eutanasia?
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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda Nickognito » lun feb 11, 2019 1:18 pm

paoolino ha scritto:
Alcuni sì: per esempio tutto il valore della vita attribuito dai cattolici quando si parla di aborto o eutanasia?


che ci sarebbe di universale? Non esiste nemmeno un accordo interno al cattolicesimo sul 'valore della vita'. Posso pensare 'un dio immateriale mi ordina di non uccidere', come posso pensare 'darwinianamente la vita mi spinge a vedere il non uccidere come giusto'. Non vedo grandi differenze.

Del resto, se io sono ateo e non credo nei 10 comandamenti, ma credo che tutto quello che dice Di Maio sia giusto e lui mi dice di non uccidere, che differenza c'e'? Di Maio e' immateriale?
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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda NK7 » lun feb 11, 2019 1:29 pm

paoolino ha scritto:
NK7 ha scritto:E che problema c'è con l'iper soggettivismo? Mica il soggettivismo esclude necessariamente l'esistenza della morale e di una scala di valori per cui uccidere un bambino in fasce sia intrinsecamente peggio che andare a pescare trote.


Il problema, se vogliamo chiamarlo problema, è che con l'iper soggettivismo la scala di valori non è universale.
Quindi su quali basi "materiali" il materialista può decidere che uccidere il bambino in fasce sia peggio che pescare le trote?
Anzi su basi materiali, in determinate situazioni (carestie, bambini malati) potrei trovare più utile provare a pescare trote e uccidere un bambino che è una bocca in più da sfamare.

E attenzione: non sto negando che la posizione iper-materialista non possa essere vera, eh.

Solo che se si sposa questa posizione, è molto difficile andare a dare giudizi morali di qualsiasi tipo e rimanere coerenti.

Per come la vedo io l'ateo (quello che chiami materialista insomma) aderisce per convenienza a una scala di valori accettata dalla società in cui vive. Il che non necessariamente contraddice il fatto che ritenga quei valori frutto di elaborazione mentale e non dell'intervento divino.

A prescindere, fatico a concepire un valore davvero universale comune a tutte le culture. Forse quello della vita umana, ma nemmeno, magari in qualche tribù primitiva esiste ancora oggi il cannibalismo rituale e si immolano le vergini agli dei.
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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda balbysauro » lun feb 11, 2019 1:32 pm

laplaz ha scritto:Il gene gay?


ovviamente era una semplificazione
i geni che riguardano sesso e gusti sessuali sono molti e interagiscono in modi per nulla compresi a pieno

però io davvero non riesco a capire coloro che credono che l'ambiente possa trasformare un eterosessuale in un omosessuale

per me la soluzione è piuttosto ovvia e l'ho già espressa prima
le persone non sono tutte perfettamente etero o perfettamente gay, ma ci sono mille sfumature in mezzo
un ambiente può incoraggiare e uno inibire, ma non trasformare

un mio professore, nato e cresciuto al sud tanti anni fa, aveva atteggiamenti evidentemente omosessuali
però si era sposato e aveva avuto due figli
fosse nato a San Francisco magari avrebbe avuto una storia personale diversa

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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda Nickognito » lun feb 11, 2019 1:45 pm

Non vedo perché escludere che l'ambiente abbia causato questi atteggiamenti, peraltro
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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda laplaz » lun feb 11, 2019 2:05 pm

balbysauro ha scritto:
laplaz ha scritto:Il gene gay?


ovviamente era una semplificazione
i geni che riguardano sesso e gusti sessuali sono molti e interagiscono in modi per nulla compresi a pieno

però io davvero non riesco a capire coloro che credono che l'ambiente possa trasformare un eterosessuale in un omosessuale

per me la soluzione è piuttosto ovvia e l'ho già espressa prima
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un ambiente può incoraggiare e uno inibire, ma non trasformare

un mio professore, nato e cresciuto al sud tanti anni fa, aveva atteggiamenti evidentemente omosessuali
però si era sposato e aveva avuto due figli
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Spero non esista nessun gene gay. Rabbrividisco già all'idea di una futura selezione delle nascite.

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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda balbysauro » lun feb 11, 2019 2:06 pm

paoolino ha scritto:Se un materialista mi viene a dire che il quadro di Mondrian ha più senso dei barattoli di vernice e della tela, lo sta facendo in realtà per qualcosa di immateriale, che nessun materialista sarà in grado di definire, se non - al limite - con reazioni chimiche nel cervello umano.
Ma allora, da materialista, come si può attribuire una scala di valori tra chi ha la reazione chimica che gli fa affermare che il quadro ha più valore e chi dice che il quadro ha lo stesso valore della tela e delle vernici che lo compongono?


vorrei soffermarmi su questo punto
la spiegazione delle reazioni chimiche non è il punto di arrivo
le reazioni chimiche provocano sentimenti, ma sono lì perchè sono state utili, magari per motivi che non c'entrano nulla col presente

l'uomo trova armonia in alcune forme, in modo innato
quelle stesse armonie si trovano in natura (esempi classici sono la sezione aurea, o la serie di Fibonacci)

ci piacciono alcuni colori perchè in natura indicano cose commestibili
ci piacciono alcune forme perchè il cervello le tratta diversamente da come crediamo
faccio un esempio: quando vediamo un orologio, non c'è un solo neurone che riconosce l'orologio, ma ce ne sono diversi (per chi ne ha più di uno, ovvio :D). Uno riconosce la forma, vorrei dire l'archetipo circolare, uno riconosce il colore, uno il materiale, uno il movimento delle lancette e così via

ma ogni singolo neurone può essersi evoluto per riconoscere qualcosa di utile: il neurone del cerchio (o della sfera, in tre dimensioni) si è evoluto per distinguere un frutto di forma regolare buono da uno deforme cattivo
il gene del colore rosso può essersi evoluto per riconoscere un frutto maturo da uno acerbo: la scimmia attratta da quel colore mangiava bene, chi era attratto dal verde mangiava roba meno nutriente
il gene che ci fa piacere una superficie liscia e apprezzare una cassa metallica lucente può essersi evoluto per farci mangiare un frutto sano invece che uno rugoso e bucherellato dai vermi

poi oggi noi guardiamo un orologio e pensiamo che ci piaccia chissà per quale motivo
ma gli orologi hanno quella forma, quei colori, quei materiali perchè in maniera innata siamo attratti più da alcune cose, da alcuni archetipi, che da altri

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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda balbysauro » lun feb 11, 2019 2:08 pm

laplaz ha scritto:
balbysauro ha scritto:
laplaz ha scritto:Il gene gay?


ovviamente era una semplificazione
i geni che riguardano sesso e gusti sessuali sono molti e interagiscono in modi per nulla compresi a pieno

però io davvero non riesco a capire coloro che credono che l'ambiente possa trasformare un eterosessuale in un omosessuale

per me la soluzione è piuttosto ovvia e l'ho già espressa prima
le persone non sono tutte perfettamente etero o perfettamente gay, ma ci sono mille sfumature in mezzo
un ambiente può incoraggiare e uno inibire, ma non trasformare

un mio professore, nato e cresciuto al sud tanti anni fa, aveva atteggiamenti evidentemente omosessuali
però si era sposato e aveva avuto due figli
fosse nato a San Francisco magari avrebbe avuto una storia personale diversa


Spero non esista nessun gene gay. Rabbrividisco già all'idea di una futura selezione delle nascite.



una selezione delle nascite può avvenire solo se si considera l'omosessualità una malattia
io rabbrividisco a questo, al fatto che la si consideri tale e che sia quindi meritevole di selezione a monte

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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda balbysauro » lun feb 11, 2019 2:12 pm

Nickognito ha scritto:Non vedo perché escludere che l'ambiente abbia causato questi atteggiamenti, peraltro


non lo escludo infatti

quello che dico io (ma mica io, eh, sono solo portavoce di studi scientifici) è che dobbiamo immaginare la sessualità non come 100% etero o 100% omo, ma come una linea ininterrotta che va da un estremo all'altro
se io nasco 100% etero, non ci potrà mai essere alcun ambiente che mi faccia diventare omosessuale
se nasco 65% etero o chissà quale altra percentuale in Arabia Saudita è probabile che cresca e viva da eterosessuale (magari con qualche fantasia omosessuale repressa), se mi capita in Olanda magari incontro un uomo che mi interessa più delle donne e posso permettermi di non reprimere quel 35%

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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda Nickognito » lun feb 11, 2019 2:19 pm

Si, si, non capisco mai molto nemmeno il parlarne, nel senso che e' cosi' quasi per tutti i gusti, non so perche' l' orientamento sessuale dovrebbe fare eccezione.

Il problema e' che se siamo molto poco determinati biologicamente ad un orientamento sessuale e decide quasi tutto l'ambiente, allora chiaramente possiamo trovare molti fattori ambientali che inducono una persona a diventare gay. E' evidente che non sia solo il contrario (cioe' che istinti gay vengano repressi dalla societa', ma non viceversa).

Ovviamente questo non implica che debba preferire una societa' dove elimino i fattori ambientali che fanno diventare gay le persone, ma implica che possa preferirla, soprattutto se dovessi scoprire che ne derivino dei vantaggi.
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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda PINDARO » lun feb 11, 2019 2:20 pm

laplaz ha scritto:
Spero non esista nessun gene gay. Rabbrividisco già all'idea di una futura selezione delle nascite.


Stai pure tranquillo.
Ludwig Wittgenstein: «Se pure tutte le possibili domande della scienza ricevessero una risposta, i problemi della nostra vita non sarebbero nemmeno sfiorati»

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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda PINDARO » lun feb 11, 2019 2:22 pm

chiaky ha scritto:
PINDARO ha scritto:
Nickognito ha scritto:difficilmente mette in mezzo un presunto libero arbitrio per spiegare scelte di orientamente sessuale.

Non scegli di innamorarti. O di essere attratto.
Lo sei e basta. Ma il fatto che tu sia libero di farlo e non ci siano costrizioni morali, sociali e ambientali che non ti impediscano di farlo, rende più facile che questa ( non) scelta salti fuori.
Poi le leggi e la morale, se prendiamo ad esempio il campo minato della pedofilia, sono determinanti.
Ma sarebbe una discussione, appunto, delicatissima da affrontare. Poiché è bastata l'etichetta di malattia o di crimine, per "chiudere" la questione.

Un campo minato su cui bisognerebbe, appunto, parlare. Malattia, aberrazione o tendenza come un'altra? Ritengo che la pedofilia sia l'unico, vero tabù che resiste in questi tempi.


E di certo non se ne può discutere con dei link.
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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda balbysauro » lun feb 11, 2019 2:28 pm

Nickognito ha scritto:Si, si, non capisco mai molto nemmeno il parlarne, nel senso che e' cosi' quasi per tutti i gusti, non so perche' l' orientamento sessuale dovrebbe fare eccezione.

Il problema e' che se siamo molto poco determinati biologicamente ad un orientamento sessuale e decide quasi tutto l'ambiente, allora chiaramente possiamo trovare molti fattori ambientali che inducono una persona a diventare gay. E' evidente che non sia solo il contrario (cioe' che istinti gay vengano repressi dalla societa', ma non viceversa).

Ovviamente questo non implica che debba preferire una societa' dove elimino i fattori ambientali che fanno diventare gay le persone, ma implica che possa preferirla, soprattutto se dovessi scoprire che ne derivino dei vantaggi.


per me infatti l'influenza dell'ambiente non è così decisiva
non ho idea di come possa essere la distribuzione della preferenza sessuale, magari il 90% delle persone sono totalmente o quasi totalmente eterosessuali e quindi l'ambiente può influire solo sul restante 10%
altrimenti tutti figli di genitori gay dovrebbero essere (diventare?) gay, cosa che non è
tutti gli allievi di insegnanti gay lo stesso
tutti coloro che hanno amici gay influenti idem e così via

insomma, mi sento di escludere che ci sia un contagio gay ambientale

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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda NK7 » lun feb 11, 2019 2:31 pm

Tendenza come un'altra, cui non è possibile resistere. Esattamente come il feticista non può resistere all'eccitazione provocata dalla vista dei piedi o dei collant. Il pedofilo per me è molto più malato che criminale. Pesante psicoterapia l'unica possibile soluzione, farmaci inibitori ecc. Come scriveva il bibliofilo onnisciente non puoi decidere da chi o cosa sei attratto, lo sei e basta.
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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda laplaz » lun feb 11, 2019 2:41 pm

balbysauro ha scritto:una selezione delle nascite può avvenire solo se si considera l'omosessualità una malattia
io rabbrividisco a questo, al fatto che la si consideri tale e che sia quindi meritevole di selezione a monte


Vedrai come si rinfoltirà la schiera degli abortisti una volta diffusa l'idea dell'esistenza di un fantomatico gene gay.
Ti ricordo che c'è gente che crede ancora oggi alla terra piatta.

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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda balbysauro » lun feb 11, 2019 2:44 pm

laplaz ha scritto:
balbysauro ha scritto:una selezione delle nascite può avvenire solo se si considera l'omosessualità una malattia
io rabbrividisco a questo, al fatto che la si consideri tale e che sia quindi meritevole di selezione a monte


Vedrai come si rinfoltirà la schiera degli abortisti una volta appurata l'esistenza del fantomatico gene gay.


ah certo per un teocon sarà un bel dilemma: uccidere una vita o far nascere un finocchio pervertito?

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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda alessandro » lun feb 11, 2019 2:47 pm

laplaz ha scritto:
balbysauro ha scritto:una selezione delle nascite può avvenire solo se si considera l'omosessualità una malattia
io rabbrividisco a questo, al fatto che la si consideri tale e che sia quindi meritevole di selezione a monte


Vedrai come si rinfoltirà la schiera degli abortisti una volta diffusa l'idea dell'esistenza di un fantomatico gene gay.

Sono per la spiegazione data da balby.
Secondo me in esalta la cosa perfetta sarebbe una combinazione di geni indeterminata: non potresti fare selezione e sarebbe inutile fare “rieducazione anti omo” che è quasi peggio della preselezione genetica.
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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda loveboat » lun feb 11, 2019 2:53 pm

balbysauro ha scritto:insomma, mi sento di escludere che ci sia un contagio gay ambientale

Ah! Vedi allora che è una malattia :)
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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda alessandro » lun feb 11, 2019 2:55 pm

Il materialista (come lo intendo io) non è uno che neghi i sentimenti e la capacità di ragionare ma uno che spiega il ragionamento è i sentimenti che qualcosa che nasce dalla materia (non da spiriti esterni).
Se combini sentimenti e ragionamento hai tutto: dalla comprensione altrui al senso estetico.

Poi come dice balby nasce da una evoluzione imprevista.

Curiosità:
Ad esempio, secondo alcune teorie, l’uomo si è sviluppato da esseri simili a grosse scimmie che vivevano tra i rami, perché il loro cervello aveva sviluppato la capacità di calcolare gli spazi tridimensionali senza poter sbagliare; una piccola scimmia o uno scoiattolo di solito si salva da una presa errata, una scimmia più pesante no.
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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda Nickognito » lun feb 11, 2019 3:08 pm

balbysauro ha scritto:altrimenti tutti figli di genitori gay dovrebbero essere (diventare?) gay, cosa che non è
tutti gli allievi di insegnanti gay lo stesso
tutti coloro che hanno amici gay influenti idem e così via

insomma, mi sento di escludere che ci sia un contagio gay ambientale


posto che nessuno conosce ancora le cause, i figli dei genitori che ascoltano Biagio Antonacci dovrebbero ascoltare Biagio Antonacci? Gli alunni ti tiborovescio saranno tutti fan di Tozzi? Chi ha amici influenti che amano la parmigiana di melanzane, avranno quello come piatto preferito?

Ad esempio ci sono ricerche scientifiche che mostrano come l'omosessualita' sia piu' frequente tra chi e' stato abusato sessualmente da piccolo o ha subito altri traumi, o sia piu' frequente tra chi ha ricevuto esperienze diverse a livello proprio di rapporto chimico con i genitori. Che ci sia un 'influenza dell'ambiente su questo e' piu' o meno sicuro, poi non sappiamo molto quanto e come perche' abbiamo fatto poche ricerche.
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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda balbysauro » lun feb 11, 2019 3:17 pm

Mi pare che stiamo dicendo la stessa cosa. Ci sono una componente genetica e una ambientale.
Non sappiamo quanto incidano l'una rispetto all'altra.

Poi forse io attribuisco più importanza alla genetica, perche dico che nessun eterosessuale diventa omosessuale, ma ovviamente il mio pensiero ha valore scientifico zero.

Quello che mi pare evidente è che non sia una scelta ma mi sa che con te sfondo una porta aperta.

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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda Nickognito » lun feb 11, 2019 3:21 pm

il gay materialista e' genetico, il gay spirituale e' ambientale?
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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda laplaz » lun feb 11, 2019 3:21 pm

balbysauro ha scritto:Poi forse io attribuisco più importanza alla genetica, perche dico che nessun eterosessuale diventa omosessuale, ma ovviamente il mio pensiero ha valore scientifico zero.

Quello che mi pare evidente è che non sia una scelta ma mi sa che con te sfondo una porta aperta.


Ma invece secondo me la scelta c'è sempre. Perchè non dovrebbe esserci? Magari a me piacciono le bionde ma mi sposo una con i capelli neri :)
Che poi ci sono persone che vanno sia con uomini che con donne, e quindi? Il gene misto? 8)
Boh, non mi addentrerei troppo sulla scienza, ma mi pare più logico pensare ad una scelta individuale piuttosto che all'esistenza di un gene gay.

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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda balbysauro » lun feb 11, 2019 3:26 pm

laplaz ha scritto:
balbysauro ha scritto:Poi forse io attribuisco più importanza alla genetica, perche dico che nessun eterosessuale diventa omosessuale, ma ovviamente il mio pensiero ha valore scientifico zero.

Quello che mi pare evidente è che non sia una scelta ma mi sa che con te sfondo una porta aperta.


Ma invece secondo me la scelta c'è sempre. Perchè non dovrebbe esserci? Magari a me piacciono le bionde ma mi sposo una con i capelli neri :)
Che poi ci sono persone che vanno sia con uomini che con donne, e quindi? Il gene misto? 8)
Boh, non mi addentrerei troppo sulla scienza, ma mi pare più logico pensare ad una scelta individuale piuttosto che all'esistenza di un gene gay.



il fatto che ci sia qualcuno che vada sia con uomini con donne è perfettamente spiegabile con la linea continua di cui parlavo prima, quella che va da 100% etero a 100% omosessuale

ma sia il corredo genetico che l'ambiente non si scelgono, in questo senso intendevo "non è una scelta"

poi io da eterosessuale posso anche scegliere di avere un rapporto omosessuale, magari mi pagano bene :)
ma non credo che sia questo il punto
se domani vado a letto con uomo non mi considero omosessuale, perchè gli uomini non mi piacciono
ho avuto un rapporto omosessuale, che è un'altra cosa

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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda balbysauro » lun feb 11, 2019 3:29 pm

p.s. ho scritto sopra che il gene è una semplificazione
non è un interruttore singolo, ma una combinazione di vari fattori genetici

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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda alessandro » lun feb 11, 2019 3:31 pm

laplaz ha scritto:
balbysauro ha scritto:Poi forse io attribuisco più importanza alla genetica, perche dico che nessun eterosessuale diventa omosessuale, ma ovviamente il mio pensiero ha valore scientifico zero.

Quello che mi pare evidente è che non sia una scelta ma mi sa che con te sfondo una porta aperta.


Ma invece secondo me la scelta c'è sempre. Perchè non dovrebbe esserci? Magari a me piacciono le bionde ma mi sposo una con i capelli neri :)
Che poi ci sono persone che vanno sia con uomini che con donne, e quindi? Il gene misto? 8)
Boh, non mi addentrerei troppo sulla scienza, ma mi pare più logico pensare ad una scelta individuale piuttosto che all'esistenza di un gene gay.


Scusa, che sia preponderante la parte genetica o ambientale, non si scelgono certe cose, l’uomo o piace o non piace. Puoi scegliere di andare con un uomo o con una donna o con una grassona ma non di preferire questo piuttosto che quello.

A uno piace la trippa ad un altro no, ma la mangia perché ha fame o è costretto o sceglie di mangiarla quel giorno.
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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda laplaz » lun feb 11, 2019 3:37 pm

alessandro ha scritto:
laplaz ha scritto:
balbysauro ha scritto:Poi forse io attribuisco più importanza alla genetica, perche dico che nessun eterosessuale diventa omosessuale, ma ovviamente il mio pensiero ha valore scientifico zero.

Quello che mi pare evidente è che non sia una scelta ma mi sa che con te sfondo una porta aperta.


Ma invece secondo me la scelta c'è sempre. Perchè non dovrebbe esserci? Magari a me piacciono le bionde ma mi sposo una con i capelli neri :)
Che poi ci sono persone che vanno sia con uomini che con donne, e quindi? Il gene misto? 8)
Boh, non mi addentrerei troppo sulla scienza, ma mi pare più logico pensare ad una scelta individuale piuttosto che all'esistenza di un gene gay.


Scusa, che sia preponderante la parte genetica o ambientale, non si scelgono certe cose, l’uomo o piace o non piace.


Ma chi l'ha detto? Sempre a ragionare in termini di on/off...
Non è quasi mai così, c'è sempre interazione.

Invece per rispondere a Balby che diceva "sia il corredo genetico che l'ambiente non si scelgono, in questo senso intendevo "non è una scelta", questo è lapalissiano ma cosa aggiunge alla discussione?

Sono daccordo sul fatto che da 100% qua e 100% là ci sono tutta una serie di vie di mezzo, ed è proprio per questo che ritengo sciocca l'idea dell'esistenza di un gene gay. Che poi magari lo dimostreranno, non lo so, spero di no come già detto. Non ho competenze scientifiche e non mi addentro ma logicamente mi pare una teoria molto campata per aria.

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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda balbysauro » lun feb 11, 2019 3:48 pm

perchè, appunto, continui a parlare di un singolo gene, mentre invece sono molti che determinano le varie percentuali di ormoni
(peraltro è un'obiezione comunque errata: semplificando, mettiamo che sia la quantità di testosterone a determinare l'eterosessualità di un uomo, avere il gene che permette la sintesi del testosterone non ti dice quanto ne produci. Ne produci a pacchi e ti piacciono solo le donne, ne produci meno e ti piacciono anche gli uomini)

peraltro forse per spiegarmi meglio dovrei partire da una domanda
ti sei mai chiesto perchè ti piacciano le donne?
una spiegazione profonda e primaria, ovviamente

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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda alessandro » lun feb 11, 2019 4:40 pm

Allora fai una prova, decidi che ti piacciono gli uomini e non le donne. Alla fine si hanno molte più cose in comune.
Potessi scegliere ci farei un pensierino.
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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda Nickognito » lun feb 11, 2019 4:44 pm

Posto che io credo che i fattori ambientali siano molto vicini alla nascita, se non precedenti, e che quindi non sia possibile alcuna scelta, ma comunque le scelte spesso non sono solo 'oggi prendo e faccio x al posto di y', ma sono processi lenti in cui si interviene sulle diverse cause, e cosi' via. Non credo sia il caso dell'orientamento sessuale, ma certi esempi dicono poco.
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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda NK7 » lun feb 11, 2019 5:12 pm

alessandro ha scritto:Il materialista (come lo intendo io) non è uno che neghi i sentimenti e la capacità di ragionare ma uno che spiega il ragionamento è i sentimenti che qualcosa che nasce dalla materia (non da spiriti esterni).
Se combini sentimenti e ragionamento hai tutto: dalla comprensione altrui al senso estetico.

Poi come dice balby nasce da una evoluzione imprevista.
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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda PINDARO » lun feb 11, 2019 6:49 pm

laplaz ha scritto:
Ma chi l'ha detto? Sempre a ragionare in termini di on/off...
Non è quasi mai così, c'è sempre interazione.


Grande Punto.
Ludwig Wittgenstein: «Se pure tutte le possibili domande della scienza ricevessero una risposta, i problemi della nostra vita non sarebbero nemmeno sfiorati»

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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda alessandro » lun feb 11, 2019 7:03 pm

Nickognito ha scritto:Posto che io credo che i fattori ambientali siano molto vicini alla nascita, se non precedenti, e che quindi non sia possibile alcuna scelta, ma comunque le scelte spesso non sono solo 'oggi prendo e faccio x al posto di y', ma sono processi lenti in cui si interviene sulle diverse cause, e cosi' via. Non credo sia il caso dell'orientamento sessuale, ma certi esempi dicono poco.

Si, certo. Si parlava di orientamento sessuale.
Per altre cose uno può cambiare gusti col tempo...
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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda laplaz » lun feb 11, 2019 8:47 pm

balbysauro ha scritto:perchè, appunto, continui a parlare di un singolo gene, mentre invece sono molti che determinano le varie percentuali di ormoni


Ma eri tu che parlavi di gene gay, mica io :)

Invece continuo a non capire per quale motivo non possa essere concepibile che una persona cambi orientamento sessuale durante il corso della propria vita. Mi sembra molto più naturale e logico che ipotizzare l'esistenza di geni gay.

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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda balbysauro » lun feb 11, 2019 8:58 pm

laplaz ha scritto:
balbysauro ha scritto:perchè, appunto, continui a parlare di un singolo gene, mentre invece sono molti che determinano le varie percentuali di ormoni


Ma eri tu che parlavi di gene gay, mica io :)



no, ho sempre parlato di geni, al plurale

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Re: Non c'è limite al peggio

Messaggioda PINDARO » lun feb 11, 2019 9:20 pm

laplaz ha scritto:
Invece continuo a non capire per quale motivo non possa essere concepibile che una persona cambi orientamento sessuale durante il corso della propria vita. Mi sembra molto più naturale e logico che ipotizzare l'esistenza di geni gay.

Tu cerchi la logica qui dentro?
Ludwig Wittgenstein: «Se pure tutte le possibili domande della scienza ricevessero una risposta, i problemi della nostra vita non sarebbero nemmeno sfiorati»


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