Non c'è limite al meglio

Dibattito sulla vita sociale e sui problemi politici.
chiaky
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Re: Non c'è limite al meglio

Messaggioda chiaky » lun mag 06, 2019 1:23 pm

Monheim ha scritto:Può darsi, ma di certo rischi la defenestrazione se non "celebri" il mio sommo genetliaco. #10#

Il 1000 era un piccolo tributo al mai dimenticato Ingegner Cane.
Concordo sia un'approssimazione per difetto.

Le faccio i miei più sentiti auguri e le auguro lunga e felice vita.

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alessandro
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Re: Non c'è limite al meglio

Messaggioda alessandro » lun mag 06, 2019 1:29 pm

chiaky ha scritto:
Monheim ha scritto:Dai, magari fra 1000 anni potremo concedere gli arresti domiciliari a questi laidi invertiti Inshallah eia eia alalà...

Solo 1000? I musulmani hanno i loro tempi...facciamo millecinque vah.


4 stati cristiani:



Camerun

"La condotta omosessuale è considerata reato in 38 Stati africani", spiega Dittrich, "e molti di essi stanno approvando leggi sempre più restrittive. Le persone LGBT vengono arrestate e condannate al carcere solo perché sono gay".

Secondo l'attivista, il Camerun è uno dei casi più eclatanti. Qui l'omosessualità è punibile con una multa o con una condanna a un massimo di cinque anni di prigione. Un uomo può essere perseguito e condannato anche solo per un SMS affettuoso a un altro uomo o per avere un aspetto considerato troppo effeminato.

Anche nella società cresce l'ostilità verso i gay: nel luglio scorso Eric Ohena Lembembe, il più noto attivista per i diritti della comunità LGBT, è stato torturato e ucciso. La sua associazione, la Cameroonian Foundation for AIDS è stata più volte attaccata, e gli uffici di un altro organismo per i diritti dei gay, Alternatives Cameroun, sono stati incendiati nel giugno scorso.

Uganda

L'Uganda è uno degli Stati africani che punisce più duramente l'omosessualità: le pene vanno dai 14 anni di prigione all'ergastolo. Eppure alcune delle forze politiche stanno cercando di approvare una legge ancora più restrittiva.

La proposta di legge ha attirato l'attenzione dei media internazionali perché prevedeva la pena di morte per "condotta sessuale aggravata". Dittrich però sostiene che le associazioni locali non sono tanto preoccupate per queste proposte a effetto, quanto per altre clausole meno eclatanti ma dall'impatto potenzialmente devastante sulla vita quotidiana dei gay. La nuova legge, ad esempio, punirebbe con il carcere fino a tre anni chiunque scoprisse che una persona è gay - anche un suo familiare - e non la segnalasse entro 24 ore alle autorità. I cittadini ugandesi diventerebbero punibili anche per rapporti omosessuali consumati all'estero.

Per ora comunque il provvedimento è stato accantonato in seguito alle proteste internazionali.

Burundi

Nell'aprile del 2009 la camera bassa del Parlamento burundese ha approvato una legge che punisce qualsiasi attività omosessuale con una pena tra i due mesi e i tre anni di detenzione. È stato il presidente Pierre Nkurunziza a insistere per l'approvazione della legge, anche dopo che il Senato l'aveva respinta a grande maggioranza.

Fino a quel momento il Burundi si era distinto per un atteggiamento relativamente conciliante verso la comunità LGBT, specie se paragonato alla durezza della legislazione dei suoi vicini: in Kenya un gay rischia fino a dieci anni di lavori forzati, in Uganda (come abbiamo visto) dai 14 anni all'ergastolo, in Tanzania dai venti all'ergastolo.

Nel 2011, comunque, un rapporto del Dipartimento di Stato Usa ha svelato che nessun burundese era stato arrestato o anche solo indagato sulla base della legge anti-gay, segno che la sua approvazione era soprattutto una mossa politica da parte del presidente.

Non è un caso che a lanciare le più violente crociate anti-gay siano spesso alcuni dei paesi più poveri dell'Africa subsahariana, commenta Jessica Stern della International Gay and Lesbian Human Rights Commission's. Con campagne del genere le autorità puntano a distrarre la popolazione da altri problemi più urgenti. "È una strategia vincente: si sceglie il nemico più odiato e lo si attacca", spiega Stern. "Così la gente non pensa più alle scuole che mancano, o ai ricchi che diventano sempre più ricchi a spese dei poveri".

Giamaica

L'isola è una delle 11 ex colonie britanniche dei Caraibi dove le vecchie buggery laws non sono mai state formalmente abolite. La legge giamaicana, approvata nel 1864, punisce l'omosessualità con una pena massima di dieci anni di lavori forzati. Nella pratica, però, non è stata quasi mai



In altri stati come il Kenia il 95% della popolazione pensa che i lo stato dovrebbe punire i gay, e questo in parte avviene.

In Canada era previsto l’ergastolo per i gay sino al 1969, e l’ultima condanna all’ergastolo per omosessualità è del 1965.

In Russia è oggi reato essere gay o promuovere cause pro diritti dei gay.

In Tunisia (paese totalmente islamico) pur essendo formalmente vietato, l’omosessualità è Tollerata.

In Albania , paese a maggioranza musulmana, l’omosessualità è legale, divenuta legale dopo la fine del comunismo. La legge venne approvata nel 1995.
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Re: Non c'è limite al meglio

Messaggioda chiaky » lun mag 06, 2019 1:38 pm

alessandro ha scritto:
chiaky ha scritto:
Monheim ha scritto:Dai, magari fra 1000 anni potremo concedere gli arresti domiciliari a questi laidi invertiti Inshallah eia eia alalà...

Solo 1000? I musulmani hanno i loro tempi...facciamo millecinque vah.


4 stati cristiani:



Camerun

"La condotta omosessuale è considerata reato in 38 Stati africani", spiega Dittrich, "e molti di essi stanno approvando leggi sempre più restrittive. Le persone LGBT vengono arrestate e condannate al carcere solo perché sono gay".

Secondo l'attivista, il Camerun è uno dei casi più eclatanti. Qui l'omosessualità è punibile con una multa o con una condanna a un massimo di cinque anni di prigione. Un uomo può essere perseguito e condannato anche solo per un SMS affettuoso a un altro uomo o per avere un aspetto considerato troppo effeminato.

Anche nella società cresce l'ostilità verso i gay: nel luglio scorso Eric Ohena Lembembe, il più noto attivista per i diritti della comunità LGBT, è stato torturato e ucciso. La sua associazione, la Cameroonian Foundation for AIDS è stata più volte attaccata, e gli uffici di un altro organismo per i diritti dei gay, Alternatives Cameroun, sono stati incendiati nel giugno scorso.

Uganda

L'Uganda è uno degli Stati africani che punisce più duramente l'omosessualità: le pene vanno dai 14 anni di prigione all'ergastolo. Eppure alcune delle forze politiche stanno cercando di approvare una legge ancora più restrittiva.

La proposta di legge ha attirato l'attenzione dei media internazionali perché prevedeva la pena di morte per "condotta sessuale aggravata". Dittrich però sostiene che le associazioni locali non sono tanto preoccupate per queste proposte a effetto, quanto per altre clausole meno eclatanti ma dall'impatto potenzialmente devastante sulla vita quotidiana dei gay. La nuova legge, ad esempio, punirebbe con il carcere fino a tre anni chiunque scoprisse che una persona è gay - anche un suo familiare - e non la segnalasse entro 24 ore alle autorità. I cittadini ugandesi diventerebbero punibili anche per rapporti omosessuali consumati all'estero.

Per ora comunque il provvedimento è stato accantonato in seguito alle proteste internazionali.

Burundi

Nell'aprile del 2009 la camera bassa del Parlamento burundese ha approvato una legge che punisce qualsiasi attività omosessuale con una pena tra i due mesi e i tre anni di detenzione. È stato il presidente Pierre Nkurunziza a insistere per l'approvazione della legge, anche dopo che il Senato l'aveva respinta a grande maggioranza.

Fino a quel momento il Burundi si era distinto per un atteggiamento relativamente conciliante verso la comunità LGBT, specie se paragonato alla durezza della legislazione dei suoi vicini: in Kenya un gay rischia fino a dieci anni di lavori forzati, in Uganda (come abbiamo visto) dai 14 anni all'ergastolo, in Tanzania dai venti all'ergastolo.

Nel 2011, comunque, un rapporto del Dipartimento di Stato Usa ha svelato che nessun burundese era stato arrestato o anche solo indagato sulla base della legge anti-gay, segno che la sua approvazione era soprattutto una mossa politica da parte del presidente.

Non è un caso che a lanciare le più violente crociate anti-gay siano spesso alcuni dei paesi più poveri dell'Africa subsahariana, commenta Jessica Stern della International Gay and Lesbian Human Rights Commission's. Con campagne del genere le autorità puntano a distrarre la popolazione da altri problemi più urgenti. "È una strategia vincente: si sceglie il nemico più odiato e lo si attacca", spiega Stern. "Così la gente non pensa più alle scuole che mancano, o ai ricchi che diventano sempre più ricchi a spese dei poveri".

Giamaica

L'isola è una delle 11 ex colonie britanniche dei Caraibi dove le vecchie buggery laws non sono mai state formalmente abolite. La legge giamaicana, approvata nel 1864, punisce l'omosessualità con una pena massima di dieci anni di lavori forzati. Nella pratica, però, non è stata quasi mai



In altri stati come il Kenia il 95% della popolazione pensa che i lo stato dovrebbe punire i gay, e questo in parte avviene.

In Canada era previsto l’ergastolo per i gay sino al 1969, e l’ultima condanna all’ergastolo per omosessualità è del 1965.

In Russia è oggi reato essere gay o promuovere cause pro diritti dei gay.

In Tunisia (paese totalmente islamico) pur essendo formalmente vietato, l’omosessualità è Tollerata.

In Albania , paese a maggioranza musulmana, l’omosessualità è legale, divenuta legale dopo la fine del comunismo. La legge venne approvata nel 1995.


Bravo. Viva i musulmani! Avanguardia dell'umanità! :D

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Re: Non c'è limite al meglio

Messaggioda NK7 » lun mag 06, 2019 1:57 pm

loveboat ha scritto:Se non sei Scanzi sei un attento studioso dello Scanzi mymaghiano :) (e con memoria di ferro)

Confermo che Monheim è Scanzi/Edberg74.
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Re: Non c'è limite al meglio

Messaggioda alessandro » lun mag 06, 2019 3:03 pm

Bravo. Viva i musulmani! Avanguardia dell'umanità! :D


Ma no, dicevo solo che è più un problema del terzo mondo che non un problema religioso.

Il Burundi non è dissimile da altri stati Africani musulmani e la mentalità del Kenia non varia da altri stati islamici.

Oggi, 2019 ci sono stati a maggioranza islamica più progrediti e aperti e rispettosi dei diritti civili di stati cristiani.

Poi, ok, gli stati islamici dove vige la legge coranica con il Corano preso come fosse la costituzione o il codice penale, sono il peggio è per definizione difficilmente emendabili se non cambiando questa previsione.

Per fortuna non c’è uno stato che applica la Bibbia come fosse il codice penale.

Altra cosa, le leggi degli Stati africani è in alcuni casi peggiorata negli ultimi anni (sia islamici che cristiani).
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Re: Non c'è limite al meglio

Messaggioda alessandro » lun mag 06, 2019 3:04 pm

Come la condizione dei gay in stati laici o atei come Cuba o l’unione sovietica o oggi la Russia.
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Re: Non c'è limite al meglio

Messaggioda uglygeek » lun mag 06, 2019 4:02 pm

NK7 ha scritto:
loveboat ha scritto:Se non sei Scanzi sei un attento studioso dello Scanzi mymaghiano :) (e con memoria di ferro)

Confermo che Monheim è Scanzi/Edberg74.

Questo non credo :-D
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Re: Non c'è limite al meglio

Messaggioda Monheim » lun mag 06, 2019 4:08 pm

Grazie mille di auguri e conferma.

Per i pochissimi miscredenti ancora presenti, presto manderò una foto in cui fumo il calumet della pace con l'ex utente picard che servirà sia per fugare i dubbi sia per dimostrare che son uno, come Gesù Cristo che un po' mi somiglia, che non porta rancore.

Stay tuned e buon 6 maggio a tutti.
Chiedere pareri politici a Sgarbi è curioso perché è uno che ha cambiato più partiti e idee che mutande quindi fa abbastanza ridere.

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Re: Non c'è limite al meglio

Messaggioda NK7 » lun mag 06, 2019 4:10 pm

uglygeek ha scritto:
NK7 ha scritto:
loveboat ha scritto:Se non sei Scanzi sei un attento studioso dello Scanzi mymaghiano :) (e con memoria di ferro)

Confermo che Monheim è Scanzi/Edberg74.

Questo non credo :-D

Perchè non sei abbastanza spirituale e dai retta a quello scarto umano di Odifreddi invece che ai premi Nobel che credono.
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Re: Non c'è limite al meglio

Messaggioda uglygeek » mer mag 08, 2019 6:20 pm

https://www.rollingstone.it/cinema/news ... ia/456641/

Siamo una civilta' superiore. No, davvero. :D
Ci sono tantissime cose per cui apprezzare la nostra cultura rispetto a quella anglo/americana.
Che il film di Woody Allen prodotto e cancellato da Amazon esca per ora solo in Italia mi fa proprio piacere.
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Re: Non c'è limite al meglio

Messaggioda Burano » gio mag 09, 2019 7:46 am

uglygeek ha scritto:https://www.rollingstone.it/cinema/news-cinema/woody-allen-il-nuovo-film-a-rainy-day-in-new-york-arriva-in-italia/456641/

Siamo una civilta' superiore. No, davvero. :D
Ci sono tantissime cose per cui apprezzare la nostra cultura rispetto a quella anglo/americana.
Che il film di Woody Allen prodotto e cancellato da Amazon esca per ora solo in Italia mi fa proprio piacere.


Oddio...io avrei preferito distribuito solo in qualche paese del Nord Europa (quella sì civiltà superiore). Non in Italia, paese retrogrado sessista e patria del machismo, specie ultimamente infestato da menate dio patria e famiglia con ipocrisie annesse. In quel senso, la cosa suona sinistramente infausta.
Lo voglio rivedere, Fabio

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Re: Non c'è limite al meglio

Messaggioda uglygeek » gio mag 09, 2019 7:59 am

Burano ha scritto:Oddio...io avrei preferito distribuito solo in qualche paese del Nord Europa (quella sì civiltà superiore). Non in Italia, paese retrogrado sessista e patria del machismo, specie ultimamente infestato da menate dio patria e famiglia con ipocrisie annesse. In quel senso, la cosa suona sinistramente infausta.

Si' ma Woody Allen non e' Fausto Brizzi, lui e' accusato dalla ex moglie di pedofilia senza alcuna prova, il machismo c'entra nulla in questo caso.
Nei paesi nel nord europa che tanto stimi lo fermerebbero al confine e lo rimanderebbero indietro, lui e il suo film; in questo sono anche peggio degli Stati Uniti.
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Re: Non c'è limite al meglio

Messaggioda Nickognito » gio mag 09, 2019 9:40 am

uglygeek ha scritto:https://www.rollingstone.it/cinema/news-cinema/woody-allen-il-nuovo-film-a-rainy-day-in-new-york-arriva-in-italia/456641/

Siamo una civilta' superiore. No, davvero. :D
Ci sono tantissime cose per cui apprezzare la nostra cultura rispetto a quella anglo/americana.
Che il film di Woody Allen prodotto e cancellato da Amazon esca per ora solo in Italia mi fa proprio piacere.
:oops: :oops: :oops:
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Re: Non c'è limite al meglio

Messaggioda Pindaro » mer mag 15, 2019 12:19 pm

Corte UE: “Extracomunitari non possono essere respinti anche se non rifugiati”


I giudici di Lussemburgo chiariscono che il principio di incolumità e limitazione della libertà prevale anche se il richiedente protezione si vede revocata la protezione internazionale per ragioni di sicurezza

Bruxelles – Una persona che necessita di protezione internazionale perché rischia la vita nel proprio Paese di provenienza non può essere privato della protezione, neppure se si macchia di reati nel Paese in cui si trova ospitato. Lo ha stabilito la Corte di giustizia dell’UE, pronunciando una sentenza destinata a far discutere, specie in quei Paesi membri dell’Unione dove il tema immigrazione è ‘caldo’.

I giudici di Lussemburgo chiariscono che in base al diritto europeo, un rifugiato in fuga da un Paese in cui rischia la tortura o altri trattamenti inumani non può essere rimpatriato neppure se lo status di rifugiato gli viene negato o revocato dallo Stato ospitante per motivi di sicurezza. Meglio in prigione in Europa che a piede libero nei loro Paesi, detto in sostanza.

Tutto nasce da due episodi in Belgio e Repubblica ceca. Qui cittadini extracomunitari si sono visti negare e revocare lo status di rifugiato perché a loro carico risultavano condanne per reati “particolarmente gravi”. Ma la Corte dell’UE adesso precisa che lo status formale e lo status sostanziale sono due cose diverse, e che “fintanto che il cittadino di un paese extra-UE o un apolide abbia un fondato timore di essere perseguitato nel suo paese di origine o di residenza, questa persona dev’essere qualificata come rifugiato ai sensi della direttiva e della Convenzione di Ginevra”. Questo, “indipendentemente” dal fatto che lo status di rifugiato ai sensi della direttiva le sia stato formalmente riconosciuto.

Il pronunciamento dei giudici di Lussemburgo, frutto di interpretazioni giuridiche, avrà inevitabilmente dei contraccolpi politici, soprattutto in un periodo di campagna elettorale come quello che l’Europa sta vivendo. Si fa strada l’idea che i cittadini extracomunitari siano ‘intoccabili’ e che non possano essere messi nella condizioni di delinquere.

“Il diritto dell’Unione riconosce ai rifugiati interessati una protezione internazionale più ampia di quella assicurata dalla convenzione” di Ginevra sui diritti umanitari, la quale esclude la possibilità di un respingimento verso un dove la sua vita o la sua libertà possano essere minacciate.


La corte Ue è di sinistra e non pensa ai portuali di Livorno.
Salvini può allegramente attaccarsi a se stesso.
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Re: Non c'è limite al meglio

Messaggioda loveboat » mer mag 15, 2019 12:23 pm

Cambieremo questa Europa o ce ne andremo
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Re: Non c'è limite al meglio

Messaggioda Pindaro » mer mag 15, 2019 12:23 pm

:lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:
Johnny Rex ha scritto:..Nun la Reggae più

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Re: Non c'è limite al meglio

Messaggioda ReKal » mer mag 15, 2019 1:34 pm

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Re: Non c'è limite al meglio

Messaggioda Pindaro » lun mag 20, 2019 4:05 pm

:oops: :oops: :oops: :oops: :oops: :oops:
Che bello vedere il pagliaccio con la bava alla bocca



Sea Watch sequestrata, i migranti sbarcano. Salvini attacca anche M5S

Scatta il sequestro della Sea Watch ferma da due giorni al largo di Lampedusa e i 47 migranti a bordo nella serata di domenica 19 maggio vengono fatti sbarcare. La svolta arriva nonostante il no ripetuto per tutto il giorno da Matteo Salvini e ribadito con forza dopo il sequestro: «Sono pronto a denunciare per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina chiunque sia disponibile a far sbarcare gli immigrati irregolari su una nave fuorilegge. Questo vale anche per organi dello Stato: se questo procuratore autorizza lo sbarco, io vado fino in fondo».


L’attacco magistrati e Onu

Il riferimento è al procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio: il blocco dell’imbarcazione, infatti, è finalizzato a fare i necessari accertamenti e a verificare se la condotta del comandante della nave abbia violato la legge. Ma porta con sé anche lo sbarco dei migranti che «messi in salvo saranno affidati a personale della Questura di Agrigento per la identificazione e per i necessari atti di polizia giudiziaria», ha detto Patronaggio. Ma l’ira del ministro dell’Interno colpisce anche l’Alto commissariato per i diritti umani dell'Onu che in una lettera al ministro degli Esteri aveva criticato le sue direttive anti-migranti e chiesto di non approvare il decreto sicurezza bis: «Un organismo internazionale che costa miliardi di euro ai contribuenti, che ha come membri Corea del Nord e Turchia, regimi totalitari, e viene a fare la morale sui diritti umani all’Italia, a Salvini, per il decreto sicurezza. Fa ridere, è da Scherzi a parte».

Botta e risposta con Di Maio

Sulla questione si inesta immediatamente l’ennesima polemica tutta interna alla maggioranza di governo gialloverde. «Se qualche ministro ha dato l’autorizzazione a sbarcare gli immigrati ne risponderà davanti agli italiani, se qualcuno vuole aprire i porti e aiutare gli scafisti ne risponderà davanti agli italiani», ha detto Salvini al programma televisivo «Non è l’arena». Non si è fatta attendere la replica dell’altro vicepremier Luigi Di Maio: «Non accetto che il ministro dell’Interno dice che se stanno sbarcando dalla Sea Watch è perché i ministri 5 Stelle hanno aperto i porti. La nave è stata sequestrata dalla magistratura e, quando c’è un sequestro, si fanno sbarcare obbligatoriamente le persone a bordo. Si legga le leggi dello Stato che lui rappresenta».

La mossa del comandante della Sea Watch

A sbloccare la situazione della Sea Watch è stata l’ultima comunicazione del comandante Arturo Centore che a Guardia Costiera e Gdf ha fatto sapere che, se entro le 21 non avesse ottenuto l’autorizzazione allo sbarco, avrebbe tolto l’ancora e sarebbe entrato in porto di sua iniziativa. «I naufraghi - ha spiegato la portavoce di Sea Watch Giorgia Linardi - hanno chiesto di indossare i giubbetti salvagente e hanno detto di volersi buttare in acqua per disperazione». A quel punto si è preferito intervenire e i finanzieri sono saliti a bordo della nave, per un’attività di polizia giudiziaria d’iniziativa finalizzata al sequestro. «La nave è a disposizione degli inquirenti che hanno disposto un sequestro probatorio per verificare se c’è un reato da contestare», conferma Linardi che
poi ironizza sui no di Salvini: «Ancora una volta si è dimostrato che i porti dell’Italia non sono chiusi».




La tesi di Salvini: Viminale «aggirato»
Una conclusione che al Viminale non è piaciuta affatto tanto che, è la convinzione, l’intervento della Gdf sarebbe stato fatto d’intesa con i pm proprio per «tenere fuori» il ministero e aggirare il divieto di sbarco di Salvini. «C’è stata un’accelerazione d’intesa tra tutti che ha di fatto spogliato il Viminale delle sue competenze», dicono gli uomini del ministro. E a chi chiede se in quest’intesa un ruolo l’abbiano avuto il premier Conte e il leader M5s Di Maio, rispondono così: «Quello che si nota è lo straordinario silenzio di entrambi, che erano stati invece così prodighi di dichiarazioni in questi giorni». Così, quando il sequestro della nave diventa ufficiale, dal Viminale partono due bordate, dopo che già in mattinata Salvini - riferendosi all’inchiesta di Catania in cui è indagato proprio per un precedente sbarco della Sea Watch - aveva preso di mira i magistrati.

Le frecciate a pm e alleati
La prima frecciata è proprio per i pm: «La Sea Watch è una nave fuorilegge e il ministro Salvini si aspetta provvedimenti nei confronti del comandante della nave, la magistratura faccia come crede ma il Viminale continua e continuerà a negare lo sbarco», dicono dal ministero. L’altra è tutta per gli alleati di governo. La vicenda della Sea Watch, fa dire Salvini ai suoi, «conferma l’urgenza di approvare il decreto sicurezza bis già nel Cdm di domani, per rafforzare gli strumenti del governo per combattere i trafficanti di uomini e chi fa affari con loro». Lui è ancora più diretto: «Spero che nessuno voglia perdere altro tempo».
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Re: Non c'è limite al meglio

Messaggioda Pindaro » mar mag 21, 2019 8:27 pm

Monterotondo, rilasciata la ragazza che ha ucciso il padre: «Ha agito per difendersi»


È stata rilasciata Deborah Sciacquatori, la ragazza di 19 anni che era ai domiciliari da due giorni con l’accusa di aver ucciso il padre

Deborah torna libera. Il pubblico ministero Filippo Guerra della procura di Tivoli ha firmato il decreto di liberazione nei confronti di Deborah Sciacquatori, 19 anni, che era agli arresti domiciliari da domenica scorsa a Monterotondo per aver ucciso – probabilmente per proteggere se stessa, la mamma e la nonna paterna – suo padre Lorenzo, 41 anni, con una coltellata alla nuca. Lo ha riferito il procuratore di Tivoli, Francesco Menditto, nel corso di un incontro con i giornalisti.

La ragazza avrebbe accoltellato il padre, un ex pugile, nel tentativo di difendersi e difendere la sua famiglia. Essendo il gesto maturato in un contesto familiare di violenze, la procura di Tivoli ha deciso di derubricare l’iniziale accusa di «omicidio volontario» nella più lieve di «eccesso colposo di legittima difesa».


L’omicidio si colloca in un contesto di anni di maltrattamenti da parte della vittima a tutte le donne della famiglia, spiega ai cronisti Menditto. In base agli elementi raccolti e ai primi risultati dell’autopsia si è quindi optato per l’ipotesi di eccesso colposo per legittima difesa. Nelle prossime settimane la procura potrebbe essere intenzionata, se le condizioni lo permettono, a derubricare ulteriormente in legittima difesa.
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Re: Non c'è limite al meglio

Messaggioda loveboat » mar mag 21, 2019 8:51 pm

Grazie alle modifiche di Salvini alla legittima difesa ;)
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Re: Non c'è limite al meglio

Messaggioda Pindaro » mar mag 21, 2019 9:04 pm

Eh certo.
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