Siete orgogliosi di essere italiani?

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Siete orgogliosi di essere italiani?

Messaggioda tennisfan82 » mer mar 11, 2009 2:50 pm

Sinceramente nell'ultimo anno sono accadute in questo squallido paese tante cose che mi hanno fatto vergognare del posto in cui sono nato. Avrei molto imbarazzo nel parlare con gente di altre nazioni a rivelare la mia nazionalità.

Voi questo orgoglio lo sentite ancora? Se sì dite cosa ancora vi rende orgogliosi di essere italiani.
Ti piace il doppio? Preferisco il threesome

danser
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Messaggioda danser » mer mar 11, 2009 2:54 pm

Non mi son mai sentito italiano.
Sono brianzolo e ne vado fiero.

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Messaggioda whiterussian » mer mar 11, 2009 3:00 pm

Lo sono stato il 9 luglio 2006

Albornoz
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Re: Siete orgogliosi di essere italiani?

Messaggioda Albornoz » mer mar 11, 2009 3:04 pm

Io è da un anno che all'estero dico che sono albanese o moldavo.
Comunque c'è scritto nell'elica del Dna (prima curva a destra) se uno è napoletano, italiano, brianzolo o albanese, e se tiene per il Milan o per lo Sturm Graz.

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Messaggioda Kalashnikov » mer mar 11, 2009 3:26 pm

Sono orgoglioso di essere italiano come lo è un uomo di essere cornuto.
Aspettando il Messia

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Messaggioda alessandro » mer mar 11, 2009 4:02 pm

l'italia dei Giotto, Leonardo, Falcone, Borsellino, Troisi, Sordi, Caravaggio, Verdi, Rossini, Leone, Dante, Porta, Restrelli, etc..
Si, sono orgoglioso.

L'Italia dei Berlusconi, Andreotti, Cuffaro, Villari, Dell'Utri, Riina, Provenzano, Gasparri, Fede, Corona, Previti, Tanzi, Ciarrapico, Crisafulli, etc..
No, non sono per nulla orgoglioso.


Il fatto che i primi siano tutti morti e i secondi tutti vivi, mi da da pensare :-?
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Messaggioda rob » mer mar 11, 2009 4:46 pm

L'anno scorso ho visitato a Genova una mostra dedicata a Giuseppe Garibaldi che mi è piaciuta molto. Sì li mi sono sentito orgoglioso di essere italiano. È durato un giorno... :)

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Messaggioda alessandro » mer mar 11, 2009 5:06 pm

rob ha scritto:L'anno scorso ho visitato a Genova una mostra dedicata a Giuseppe Garibaldi che mi è piaciuta molto. Sì li mi sono sentito orgoglioso di essere italiano. È durato un giorno... :)


Fermi, Marconi, Meucci, Garibaldi.... tutti morti :wink:
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Messaggioda Gios » mer mar 11, 2009 5:25 pm

Valutando il complesso, penso ci fossero più possibilità di finir peggio, che meglio.
Nickognito ha scritto:Gios e' una brava persona.

Mp1
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Messaggioda Mp1 » mer mar 11, 2009 5:34 pm

I cittadini di un paese che credono che la propria nazione ambisca ad essere una delle principali potenze mondiali, rimangono delusi quando constatano che il proprio paese è al livello ne più ne meno della Grecia.

Io faccio parte di questa cerchia, ergo, no.
Okefenokee ha scritto:Senza curiosità, cultura, educazione civica e civile, voglia di informarsi, di capire, di studiare, non si va da nessuna parte.


Pitone ha scritto:Non serve schifare, basta evitare.

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Messaggioda alcol » mer mar 11, 2009 6:03 pm

Gios ha scritto:Valutando il complesso, penso ci fossero più possibilità di finir peggio, che meglio.
MyMag si divide in due categorie: chi parla di tennis e chi sparla di tennisti.(cit)

Partito anti-poltronati

Qui siamo uno step più avanti

macksi
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Messaggioda macksi » mer mar 11, 2009 8:47 pm

alessandro ha scritto:l'italia dei Giotto, Leonardo, Falcone, Borsellino, Troisi, Sordi, Caravaggio, Verdi, Rossini, Leone, Dante, Porta, Restrelli, etc..
Si, sono orgoglioso.

L'Italia dei Berlusconi, Andreotti, Cuffaro, Villari, Dell'Utri, Riina, Provenzano, Gasparri, Fede, Corona, Previti, Tanzi, Ciarrapico, Crisafulli, etc..
No, non sono per nulla orgoglioso.


Il fatto che i primi siano tutti morti e i secondi tutti vivi, mi da da pensare :-?


Prima elementare.
I buoni da una parte ed i cattivi dall'altra.
I cattivi dietro la lavagna.
I buoni tutti morti.
Incubo.


Ed io che sono fiero di essere me stesso.

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Messaggioda BackhandWinner » mer mar 11, 2009 9:17 pm

macksi ha scritto:Ed io che sono fiero di essere me stesso.


:D :lol:
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Messaggioda Nickognito » gio mar 12, 2009 12:09 am

Appartengo a un numero così grande di sottoinsiemi del genere umano, che se dovessi chiedere se tutte queste appartenenze mi piacciono o no finirei che son già morto. Per cui boh.

Insomma, non è male essere italiani ma mi sento molto più che so 'un fan dei sigur ros'. Tra l'altro è molto piu' facile sentire appartenenza per i gruppi che scegli tu, che non per questioni casuali di nascita.

Poi cerco di non essere orgoglioso di nulla, l'orgoglio è un peccato.

c.
"La comunita' in storia, quasi sempre, quando e' forte e coesa non desidera niente di piu' che sottomettere le comunita' vicine, ed eventualmente annientarle.

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Messaggioda PINDARO » gio mar 12, 2009 12:25 am

Nickognito ha scritto:
Insomma, non è male essere italiani ma mi sento molto più che so 'un fan dei sigur ros'. .


Io amo quest'uomo.

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Messaggioda Zonker » gio mar 12, 2009 11:25 am

Io di solito sono orgoglioso ovvero mi vergogno di me stesso, non capisco come si possa essere orgogliosi di qualcosa per cui non si hanno responsabilità dirette.
Che ne so, come se dovessi vergognarmi del mio ex concittadino Aldo Agroppi, e che sono il mandante delle c@zzate che dice? :o

Bye dudes.

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Messaggioda orangeman » gio mar 12, 2009 11:36 am

Zonker ha scritto:Io di solito sono orgoglioso ovvero mi vergogno di me stesso, non capisco come si possa essere orgogliosi di qualcosa per cui non si hanno responsabilità dirette.
Che ne so, come se dovessi vergognarmi del mio ex concittadino Aldo Agroppi, e che sono il mandante delle c@zzate che dice? :o

Bye dudes.


Al limite dovresti vergognarti del suo divano e della pianta che c'è dietro.
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Messaggioda alessandro » gio mar 12, 2009 11:56 am

macksi ha scritto:
Prima elementare.
I buoni da una parte ed i cattivi dall'altra.


e pensare che c'e' chi non riesce ancora a dividerli in maniera corretta tra buoni e cattivi.
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Messaggioda uglygeek » gio mar 12, 2009 2:02 pm

Essere italiani all'estero e' pesante. Gli stranieri ci trattano per quello che siamo.

Poi essere fiero o non fiero che senso ha? Che merito ho io se un connazionale e' un galantuomo? Che colpa ho io se un connazionale e' un camorrista?
Questo e' il paese di Falcone e di chi l'ha ucciso.

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Messaggioda uglygeek » gio mar 12, 2009 2:09 pm

whiterussian ha scritto:Lo sono stato il 9 luglio 2006

Questo vuol dire che quando usciamo subito invece ti vergogni? Mica e' colpa tua!

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Messaggioda whiterussian » gio mar 12, 2009 2:10 pm

uglygeek ha scritto:
whiterussian ha scritto:Lo sono stato il 9 luglio 2006

Questo vuol dire che quando usciamo subito invece ti vergogni? Mica e' colpa tua!
:D

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Messaggioda Nickognito » ven mar 13, 2009 7:34 am

uglygeek ha scritto:Essere italiani all'estero e' pesante. Gli stranieri ci trattano per quello che siamo.


quindi, visto che in paesi diversi siamo considerati in modo totalmente diverso da posto a posto, com'è che siamo? schizofrenici? :D
"La comunita' in storia, quasi sempre, quando e' forte e coesa non desidera niente di piu' che sottomettere le comunita' vicine, ed eventualmente annientarle.

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Messaggioda Nickognito » ven mar 13, 2009 7:35 am

Zonker ha scritto:Io di solito sono orgoglioso ovvero mi vergogno di me stesso, non capisco come si possa essere orgogliosi di qualcosa per cui non si hanno responsabilità dirette.
Che ne so, come se dovessi vergognarmi del mio ex concittadino Aldo Agroppi, e che sono il mandante delle c@zzate che dice? :o

Bye dudes.


post da scolpire nel marmo :D
"La comunita' in storia, quasi sempre, quando e' forte e coesa non desidera niente di piu' che sottomettere le comunita' vicine, ed eventualmente annientarle.

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Messaggioda Gios » ven mar 13, 2009 8:56 am

Nickognito ha scritto:
Zonker ha scritto:Io di solito sono orgoglioso ovvero mi vergogno di me stesso, non capisco come si possa essere orgogliosi di qualcosa per cui non si hanno responsabilità dirette.
Che ne so, come se dovessi vergognarmi del mio ex concittadino Aldo Agroppi, e che sono il mandante delle c@zzate che dice? :o

Bye dudes.


post da scolpire nel marmo :D



Di marmo in pittura, Enrico degli Scrovegni si vergognò tanto di colpe non sue, ma del padre (Inferno XVII, 70) da far dipingere a Giotto. Un gentiluomo è dispiaciuto del cattivo comportamento di chi gli è vicino fino alla ventesima generazione, e al settimo grado di cuginanza ;).
Nickognito ha scritto:Gios e' una brava persona.

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Messaggioda BackhandWinner » ven mar 13, 2009 9:43 am

Gios ha scritto:
Nickognito ha scritto:
Zonker ha scritto:Io di solito sono orgoglioso ovvero mi vergogno di me stesso, non capisco come si possa essere orgogliosi di qualcosa per cui non si hanno responsabilità dirette.
Che ne so, come se dovessi vergognarmi del mio ex concittadino Aldo Agroppi, e che sono il mandante delle c@zzate che dice? :o

Bye dudes.


post da scolpire nel marmo :D



Di marmo in pittura, Enrico degli Scrovegni si vergognò tanto di colpe non sue, ma del padre (Inferno XVII, 70) da far dipingere a Giotto. Un gentiluomo è dispiaciuto del cattivo comportamento di chi gli è vicino fino alla ventesima generazione, e al settimo grado di cuginanza ;).


Beh però, a parte la teologia giossiana (da ponderare comunque, in questo caso), e detto che l'orgoglio nazionale è certamente cosa miserina (tanto più oggi), il ragionamento potrebbe essere questo:
in quanto parte di una comunità, il comportamento di quella comunità dipende anche (seppur per una piccola o piccolissima frazione) dal mio comportamento. Soprattutto, s'intende, dal mio agire politico all'interno della comunità.
Quindi può essere benissimo che ci si trovi ad essere orgogliosi o a vergognarsi di qualcosa per cui non si hanno responsabilità 'dirette': restano infatti le responsabilità 'indirette', anch'esse rilevanti.
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Messaggioda Gios » ven mar 13, 2009 9:59 am

E' evidente che quando in una comunità viene compiuto qualcosa di vergognoso, se i buoni non si adoperano quantomeno di denunciarlo, questi debbano almeno provare imbarazzo, pur non essendone attivamente responsabili: io mi riferivo a quella particolare tendenza degli uomini di imbarazzarsi del comportamente di persone, gruppi di persone e masse di persone, di cui non fanno e non hanno fatto parte, ma a cui sono legate da vincoli di parentela, conterraneità ed ereditareità.
Nickognito ha scritto:Gios e' una brava persona.

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Messaggioda BackhandWinner » ven mar 13, 2009 10:14 am

Gios ha scritto:io mi riferivo a quella particolare tendenza degli uomini di imbarazzarsi del comportamente di persone, gruppi di persone e masse di persone, di cui non fanno e non hanno fatto parte, ma a cui sono legate da vincoli di parentela, conterraneità ed ereditareità.


Eh, quindi ci sono legati, comunque. :)
E può sempre insinuarsi sottopelle il dubbio bruciante: ho fatto abbastanza per evitare questo loro comportamento, che ora mi provoca questo imbarazzo?
Difficile fare questa distinzione, mi pare.
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Messaggioda Gios » ven mar 13, 2009 10:18 am

Boh, mi pare che un tedesco nato nel '40 non avrebbe potuto combinar molto, ma ciononostante non mi pare poi così irragionevole e fuori dalla natura umana che un po' di vergogna, o comunque uno spiacevole sentimento di inopportunità li provi, o li abbia provati, secondo me, no?
Nickognito ha scritto:Gios e' una brava persona.

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Messaggioda Star_ACE » ven mar 13, 2009 12:17 pm

C'è chi sta peggio!!! :roll: (in realtà diventano sempre meno :-? )

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Messaggioda Nickognito » ven mar 13, 2009 2:33 pm

Gios ha scritto:Boh, mi pare che un tedesco nato nel '40 non avrebbe potuto combinar molto, ma ciononostante non mi pare poi così irragionevole e fuori dalla natura umana che un po' di vergogna, o comunque uno spiacevole sentimento di inopportunità li provi, o li abbia provati, secondo me, no?


no
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Messaggioda Nickognito » ven mar 13, 2009 2:40 pm

Per me rimane un fatto: il concetto di nazione non è che abbia un valore inesistente, ma tale valore è sproporzionato, spesso, perché ci viene imposto continuamente, fin da quando siamo piccoli. Ogni senso d'appartenenza è sia positivo, in quanto apparteniamo, sia negativo, in quanto altri non appartenenti sono esclusi, e quindi dipende come questi due lati vengono vissuti.

Ma io non mi sento in colpa, che so, se la maggioranza dei fan di un certo gruppo rock si droga o se la maggioranza degli italiani vota Berlusconi. Abbiamo mille e una appartenenza, per me stesso la nazionalità e la civiltà o la religione non hanno uno status speciale. Altri siano come credono. Basta che nessuno mi imponga che qualcuna abbia uno status speciale di principio.

Personalmente, considero il sentirsi 'italiani' o 'occidentali' prima di ogni altra cosa, o quasi, una forma di superstizione, quasi.
c.
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Messaggioda Gios » ven mar 13, 2009 2:48 pm

Nickognito ha scritto:
Gios ha scritto:Boh, mi pare che un tedesco nato nel '40 non avrebbe potuto combinar molto, ma ciononostante non mi pare poi così irragionevole e fuori dalla natura umana che un po' di vergogna, o comunque uno spiacevole sentimento di inopportunità li provi, o li abbia provati, secondo me, no?


no


Affermazione perentoria e piuttosto difficile da giustificare: se anche un solo tedesco nato nel '40 provasse anche solo un po' di rammarico, vergogna o turbamento per quello che combinò la generazione che lo precedette, io avrei ragione, e tu torto (è la vecchia storia dei corvi bianche e neri).


Come la mettiamo? ;)
Nickognito ha scritto:Gios e' una brava persona.

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Messaggioda BackhandWinner » ven mar 13, 2009 2:51 pm

Nickognito ha scritto:Personalmente, considero il sentirsi 'italiani' o 'occidentali' prima di ogni altra cosa, o quasi, una forma di superstizione, quasi.
c.


Sul sentirsi 'italiani', concordo.

'Occidentali' è tutto un altro discorso: per quanto mi riguarda, è essenziale alla definizione del mio essere subito dopo l'appartenenza agli esseri viventi 'superiori' (Mammiferi, essenzialmente) e alla specie Homo Sapiens. In terzo luogo, sono europeo-occidentale.
L'identità italiana viene molto, ma molto dopo: e solo (o quasi interamente) per ragioni linguistiche. Madrelingua Italiano, in effetti, direi, più che Italiano tout court.
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Messaggioda Nickognito » ven mar 13, 2009 3:06 pm

Gios ha scritto:
Nickognito ha scritto:
Gios ha scritto:Boh, mi pare che un tedesco nato nel '40 non avrebbe potuto combinar molto, ma ciononostante non mi pare poi così irragionevole e fuori dalla natura umana che un po' di vergogna, o comunque uno spiacevole sentimento di inopportunità li provi, o li abbia provati, secondo me, no?


no


Affermazione perentoria e piuttosto difficile da giustificare: se anche un solo tedesco nato nel '40 provasse anche solo un po' di rammarico, vergogna o turbamento per quello che combinò la generazione che lo precedette, io avrei ragione, e tu torto (è la vecchia storia dei corvi bianche e neri).


Come la mettiamo? ;)


avresti ragione se tu avessi avuto intenzione di fare semplicemente un ragionamento logico (o lo stesso io). Il tuo ragionamento logico era del tutto tautologico: se accade una cosa ad un uomo (visto che sai che è accaduto, per cui è un 'se' fittizio) - dici - la cosa non è fuori dalla natura umana: frase che non dice nulla, e che è vuotamente vera, e che chiaramente non posso negare.

Il mio no andava contro un'idea che vedevo dietro alla tua tautologia, di dire 'in fondo quello di sentirsi orgogliosi o vergognarsi di cose fatte dalla nostra nazione è accettabile' e equivaleva a un dire 'vergognarsi di cose fatte dalla nostra nazione equivale a pensare che sono nato cieco perché i miei bisnonni hanno avuto una grave colpa', sentimento ben comprensibile, accaduto, e proprio della superstiziosa natura umana (perfino Backhand è un superstizioso occidentale ;-)) ma che non ritengo molto giustificabile ...
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Messaggioda BackhandWinner » ven mar 13, 2009 3:26 pm

Nickognito ha scritto:Il mio no andava contro un'idea che vedevo dietro alla tua tautologia, di dire 'in fondo quello di sentirsi orgogliosi o vergognarsi di cose fatte dalla nostra nazione è accettabile' e equivaleva a un dire 'vergognarsi di cose fatte dalla nostra nazione equivale a pensare che sono nato cieco perché i miei bisnonni hanno avuto una grave colpa', sentimento ben comprensibile, accaduto, e proprio della superstiziosa natura umana (perfino Backhand è un superstizioso occidentale ;-)) ma che non ritengo molto giustificabile ...


Immagino che con 'superstizione' tu intenda semplicemente 'credenza non fondata, non giustificata' o meglio, 'erroneamente fondata'.

Se è così allora non mi pare sensato includere sotto lo stesso tetto l'appartenenza nazionale con quella al mondo occidentale: perché i tratti caratterizzanti della visione del mondo occidentale contano troppo nel nostro modo di vivere e di essere. Contano così tanto da essere stati esportati in ogni angolo del globo, tra l'altro.
Stiamo leggendo e scrivendo qui in questo forum grazie a Talete>Pitagora>...Turing (che sia un bene o un male, lasciamo stare :)); sì c'è dentro pure Galileo (o Fibonacci o Majorana), ma mica in quanto grande del pensiero occidentale, mica in quanto Toscano. :)

Ma insomma, qui io sto facendo un semplice esercizio aristiotelico di ricerca dei tratti essenziali, in quanto tali distinti dagli accidenti. Facile prendere la strada sbagliata: ad esempio da qui è facile scivolare lungo la china disperata e Peresca del "non possiamo non dirci cristiani".
Ehggià.
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Messaggioda Gios » ven mar 13, 2009 3:30 pm

Nickognito ha scritto:
Gios ha scritto:
Nickognito ha scritto:
Gios ha scritto:Boh, mi pare che un tedesco nato nel '40 non avrebbe potuto combinar molto, ma ciononostante non mi pare poi così irragionevole e fuori dalla natura umana che un po' di vergogna, o comunque uno spiacevole sentimento di inopportunità li provi, o li abbia provati, secondo me, no?


no


Affermazione perentoria e piuttosto difficile da giustificare: se anche un solo tedesco nato nel '40 provasse anche solo un po' di rammarico, vergogna o turbamento per quello che combinò la generazione che lo precedette, io avrei ragione, e tu torto (è la vecchia storia dei corvi bianche e neri).


Come la mettiamo? ;)


avresti ragione se tu avessi avuto intenzione di fare semplicemente un ragionamento logico (o lo stesso io). Il tuo ragionamento logico era del tutto tautologico: se accade una cosa ad un uomo (visto che sai che è accaduto, per cui è un 'se' fittizio) - dici - la cosa non è fuori dalla natura umana: frase che non dice nulla, e che è vuotamente vera, e che chiaramente non posso negare.

Il mio no andava contro un'idea che vedevo dietro alla tua tautologia, di dire 'in fondo quello di sentirsi orgogliosi o vergognarsi di cose fatte dalla nostra nazione è accettabile' e equivaleva a un dire 'vergognarsi di cose fatte dalla nostra nazione equivale a pensare che sono nato cieco perché i miei bisnonni hanno avuto una grave colpa', sentimento ben comprensibile, accaduto, e proprio della superstiziosa natura umana (perfino Backhand è un superstizioso occidentale ;-)) ma che non ritengo molto giustificabile ...


Tante cose sono così vuotamente vere che per la maggior parte delle persone diventano col tempo perfettamente false.
Bene dunque: dal tuo punto di vista non è giustificabile (ed è un punto di vista che non condivido) ma ritieni che possa essere ragionevole che accada: e tanto basta.
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Messaggioda Johnny Rex » ven mar 13, 2009 3:36 pm

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Nickognito ha scritto:Il mio no andava contro un'idea che vedevo dietro alla tua tautologia, di dire 'in fondo quello di sentirsi orgogliosi o vergognarsi di cose fatte dalla nostra nazione è accettabile' e equivaleva a un dire 'vergognarsi di cose fatte dalla nostra nazione equivale a pensare che sono nato cieco perché i miei bisnonni hanno avuto una grave colpa', sentimento ben comprensibile, accaduto, e proprio della superstiziosa natura umana (perfino Backhand è un superstizioso occidentale ;-)) ma che non ritengo molto giustificabile ...


Immagino che con 'superstizione' tu intenda semplicemente 'credenza non fondata, non giustificata' o meglio, 'erroneamente fondata'.

Se è così allora non mi pare sensato includere sotto lo stesso tetto l'appartenenza nazionale con quella al mondo occidentale: perché i tratti caratterizzanti della visione del mondo occidentale contano troppo nel nostro modo di vivere e di essere. Contano così tanto da essere stati esportati in ogni angolo del globo, tra l'altro.
Stiamo leggendo e scrivendo qui in questo forum grazie a Talete>Pitagora>...Turing (che sia un bene o un male, lasciamo stare :)); sì c'è dentro pure Galileo (o Fibonacci o Majorana), ma mica in quanto grande del pensiero occidentale, mica in quanto Toscano. :)

Ma insomma, qui io sto facendo un semplice esercizio aristiotelico di ricerca dei tratti essenziali, in quanto tali distinti dagli accidenti. Facile prendere la strada sbagliata: ad esempio da qui è facile scivolare lungo la china disperata e Peresca del "non possiamo non dirci cristiani".
Ehggià.


:)
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Messaggioda Nickognito » ven mar 13, 2009 3:41 pm

in effetti non vedo grandi differenze tra il tuo ragionamento e quello di Pera (uso il maiuscolo solo per non offendere il frutto, o eventuali altre accezioni) :D

Trovo quanto dici sensato quanto pericoloso. Mi sembra infatti evidente che rispetto a un secolo fa ci sentiamo meno nazione e più civiltà, diciamo.
E ritengo proprio pericoloso un dare a questa sensazione una priorità rispetto ad altre: penso sia l'equivalente del nazionalismo di un secolo fa, o più.

Intendiamoci, il nazionalismo di per sé non è negativo, così come il sentirsi di essere occidentali e condividerne i valori fondanti (senza stare a specificare quali sono, se Galileo, Turing o Gesù Cristo).

Ma penso che entrambe le cose siano molto pericolose.

Intanto la cosa mi sembra pericolosa per il fatto di sentirsi 'occidentale'. Diverso sarebbe dire 'mi sento di preferire di vivere in stati regolati come democrazie occidentali'. Il che non vuol dire sentirsi occidentali, perché milioni di non occidentali condividono la stessa sensazione. E' un po' la differenza che corre tra 'sentirsi di appartenere al ceto dei ricchi' o 'sentir di non voler morir di fame': mi sembrano cose un po' diverse.

Comunque, anche qui mi sembra un caso di superstizione. Non so quanto hai viaggiato fuori dall'occidente. Puo' certo ben darsi che io mi sbagli su questo, e che tu hai avuto esperienze opposte. Nella mia esperienza personale, quando sono stato (o purtroppo più spesso, ho incontrato qua) o ho incontrato persone non occidentali (estremo o medio oriente, africa, sudamerica, non saprei che altro non è occidentale) ho sempre trovato maggiori punti comuni di appartenenza che non disaccordi. Questo per me significa non che le differenze non ci siano, ma che l'appartenenza alla civiltà occidentale non sia prioritaria rispetto ad altre, in pratica. Spero che la tua sensazione opposta alla mia non derivi da convinzione teoriche, ma da esperienze pratiche di aver sperimentato, nella conoscenza di persone non occidentali, un senso di inconciliabile lontananza.

c.
"La comunita' in storia, quasi sempre, quando e' forte e coesa non desidera niente di piu' che sottomettere le comunita' vicine, ed eventualmente annientarle.

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Messaggioda Nickognito » ven mar 13, 2009 3:44 pm

Gios ha scritto: dal tuo punto di vista non è giustificabile (ed è un punto di vista che non condivido) ma ritieni che possa essere ragionevole che accada: e tanto basta.



un po' come gli stupri, si. penso siano nella natura umana, ma preferisco non ci siano
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Messaggioda Nickognito » ven mar 13, 2009 3:45 pm

BackhandWinner ha scritto:
Ma insomma, qui io sto facendo un semplice esercizio aristiotelico di ricerca dei tratti essenziali, in quanto tali distinti dagli accidenti.


preferisco David Lewis ad Aristotele, su sostanza e accidenti.
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