Storia

Dibattito sulla vita sociale e sui problemi politici.
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Rosewall
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Messaggioda Rosewall » mer ott 16, 2013 1:28 pm

Burano ha scritto:Foscolianamente, il boia centenario non merita certo la tomba..che diventerebbe poi oltretutto meta di pellegrinaggio di nazistelli vari..
Bruciarlo era quindi la miglior cosa. Concedo di non andare oltre, facendone saponette con cui pulire il cùlo alle scimmie dello zoo, come da più parti suggerito. Di sicuro non ci serve una nuova Predappio.
foscolianamente, meglio tumulare le ceneri in un anonimo angolo di cimitero pubblico, dove se cade l'occhio sul nome del morto, il passante può sempre rivoglergli un pensiero di disprezzo (corrispondenza di sensi di odio), che lasciarla a un privato neo-nazista che magari ci fa su appunto una meta di pellegrinaggio di nazistelli vari.
Altre alternative quali sarebbero? Quella di disperdere le ceneri in un luogo segreto, oltre ad essere fantasiosa sul piano normativo, non si sa che senso abbia, sarà un qualche culto esoterico (tipo quelli cari proprio ai nazisti) nel quale si attribuiscono ad un cadavere poteri magici.



http://www.corriere.it/cultura/13_ottobre_16/priebke-sarebbe-felice-essere-odiato-seppelliamolo-silenzio-senza-perdono-0b083772-3628-11e3-b4e4-e4dfbe302858.shtml
«Non so se vale la pena di fare tanto rumore, intorno alla morte d’un nazista come Priebke. Non so nemmeno quanto conti il luogo e il modo in cui viene sepolto. Alla fine, da qualche parte deve pur essere messo. Io non proclamo la vendetta su un morto e credo che la gente non dovrebbe chiedere vendetta. Lui non è energia: è solo cenere e tenebre».
«Non si possono applicare i parametri della convivenza umana, quando si parla di quelli come Priebke. Non si può pensare ai fiori, a qualcosa da dire in memoriam. Lui era un assassino orribile, un essere umano di seconda classe: non può certo avere dei funerali di prima classe. Altrimenti è il nero che diventa bianco. La bugia che si fa verità. Le vittime che devono spiegarsi, mentre l’assassino diventa la vittima».
<<C’è una responsabilità storica della Germania, è vero. E capisco la tentazione di dire: lo tengano loro. Ma in fondo gli è stato concesso di vivere a Roma, di morire a Roma. Sapeva che cosa sarebbe accaduto. Queste sono persone che hanno vissuto seminando odio, morire raccogliendo odio è quasi una soddisfazione postuma. Vanno sepolte e basta, come si fa con tutti i grandi criminali. Senza onoranze. Senza parole. I loro delitti sono storia, la loro morte è solo cronaca.>>
Ultima modifica di Rosewall il dom apr 26, 2020 10:14 am, modificato 1 volta in totale.
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Re: Storia.

Messaggioda Nickognito » mer ott 16, 2013 1:32 pm

perfetto

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Re: Storia.

Messaggioda ciccio » mer ott 16, 2013 1:33 pm

bell'articolo, condivido
approccio concreto e pragmatico, frutto di esperienze, anche pesanti, maturate sul campo in contrapposizione con l'attitudine salottiera di questi utenti, perfettamente in linea con tanto mondo internettiano fatto di presunti esperti da tastiera. (cit.)

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Re: Storia.

Messaggioda alessandro » mer ott 16, 2013 2:04 pm

il "pericolo" e' quello di ritrovarsi l'11 ottobre di ogni anno manifestazioni neonazi con relativi casini in una citta' cosi' ferita come Roma.

Per 24 anni il cimitero di Wunsiedel, una piccola cittadina di diecimila abitanti della Baviera, ha ospitato i resti di Rudolf Hess, il nazista che per oltre dieci anni fu il vice di Adolf Hitler. Ora i responsabili del cimitero hanno deciso di rimuovere la tomba del gerarca nazista, di cremarlo e di disperdere le sue ceneri in mare, con la speranza di tenere alla larga i numerosi gruppi neonazisti che ogni anno organizzavano marce e ritrovi nella cittadina per ricordare Hess.

http://www.ilpost.it/2011/07/22/la-tomb ... on-ce-piu/
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Re: Storia.

Messaggioda Burano » mer ott 16, 2013 5:23 pm

Ma ci sarà un motivo per cui gli americani hanno fatto sparire subito il corpo di bin Laden pur esponendosi a sospetti e dietrologie che arrivavano a mettere in dubbio che lo avessero davvero ucciso?
Lo voglio rivedere, Fabio

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Re: Storia.

Messaggioda alcol » mer ott 16, 2013 5:38 pm

Burano ha scritto:Ma ci sarà un motivo per cui gli americani hanno fatto sparire subito il corpo di bin Laden pur esponendosi a sospetti e dietrologie che arrivavano a mettere in dubbio che lo avessero davvero ucciso?



sospetti e dietrologie?quello sta alle Bahamas! :D
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Re: Storia.

Messaggioda Burano » mer ott 16, 2013 6:25 pm

Immagine
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Re: Storia.

Messaggioda alcol » mer ott 16, 2013 6:33 pm

sì, con le rane! :D
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Re: Storia.

Messaggioda ciccio » mer ott 16, 2013 7:03 pm

Burano ha scritto:Immagine

per chi ha la ranocchia, è la lapide con questo scritto

Lo avrai
camerata Kesselring
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi.

Non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non colla primavera di queste valli
che ti videro fuggire.

Ma soltanto col silenzio del torturati
più duro d'ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi
che volontari si adunarono
per dignità e non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo.

Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA
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Re: Storia.

Messaggioda Burano » mer ott 16, 2013 7:07 pm

Imageshack è negazionista. Lo sospettavo.
Lo voglio rivedere, Fabio

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Re: Storia.

Messaggioda Burano » mer ott 16, 2013 7:09 pm

Autore: Piero Calamandrei..Non un comunista trinariciuto, ecco.
Lo voglio rivedere, Fabio

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Re: Storia.

Messaggioda Pindaro » mer ott 16, 2013 8:09 pm

Immagine
Gios ha scritto:Fate del bene al mondo, ragazzi, non andate dietro le cazzate: comprate bei libri.


Nickognito ha scritto:Anche perché molte persone vivono una esistenza non grigia, vedono tanti bei posti e tramonti e non sono tutti pessimisti come su mymag

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Re: Storia.

Messaggioda Pindaro » mer ott 16, 2013 8:09 pm

che palle, sto imageshack #103#
Gios ha scritto:Fate del bene al mondo, ragazzi, non andate dietro le cazzate: comprate bei libri.


Nickognito ha scritto:Anche perché molte persone vivono una esistenza non grigia, vedono tanti bei posti e tramonti e non sono tutti pessimisti come su mymag

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Re: Storia.

Messaggioda Johnny Rex » mer ott 16, 2013 9:16 pm

C'ho trovato molta italica ipocrisia, in quelle aggressioni al funerale. Modello Piazza Loreto. Usare il termine leone morto per gente come Priebke e Mussolini è ingeneroso per il leone, ma il concetto lo avete capito. Vissuto a Roma quasi indisturbato per 3 lustri, appena morto ecco qui. La testa al re, sia pure anche il peggiore assassino, in vita non troviamo la forza, il coraggio per tagliargliela, ai morti si può fare/dire tutto.
Pavidità fisica? innato servilismo? menefreghismo al cubo?

Incredibile vi siano ancora molti soggetti che giustificano le Fosse Ardeatine con la storia delle leggi di Guerra, coem fosse legittimo ammazzare 5 (Danimarca) ,10 (Italia/Francia) 100 (Kragujevac in Serbia,1941,per dire) persone random per un militare morto in un paese occupato.

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Nasty ha scritto:
Dino non sbagliava mai le finali, lui no. Non zoff


Nickognito ha scritto:Ho Licenziato per molto meno .

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Re: Storia.

Messaggioda Andy » mer ott 16, 2013 11:28 pm

Noi al generale Graziani che per rappreseglia fece massacrare un monastero in Etiopia che costò la vita a 1.500\2.000 persone gli abbiamo costruito un monumento in suo onore.


La storia dovrebbe insegnare, ma a noi italiani mi sa che ha insegnato veramente poco.
"...il vero scopo di un viaggiatore dovrebbe essere quello di migliorare gli uomini di renderli più saggi e di temprarne gli animi con esempi buoni e cattivi, tratti dalla descrizione di terre lontane"

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Re: Storia.

Messaggioda Pindaro » mer ott 16, 2013 11:59 pm

Andy ha scritto:

La storia dovrebbe insegnare, ma a noi italiani mi sa che ha insegnato veramente poco.


Hai presente l'italiano medio che popola il 90% del paese?
Ecco la risposta.
Da noi il fascimo è ancora "un opinione" , ancora un "ognuno la pensa come vuole".
E finchè non si prenderà la feccia come quella che si è presentata al saluto (romano) a Priebke e la si sbatte in galera, non si darà mai un segnale.
Finchè non si insegnerà davvero la storia nelle scuole, non cambierà mai nulla.
Gios ha scritto:Fate del bene al mondo, ragazzi, non andate dietro le cazzate: comprate bei libri.


Nickognito ha scritto:Anche perché molte persone vivono una esistenza non grigia, vedono tanti bei posti e tramonti e non sono tutti pessimisti come su mymag

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Re: Storia.

Messaggioda ThePiper » gio ott 17, 2013 12:11 am

PINDARO ha scritto:Finchè non si insegnerà davvero la storia nelle scuole, non cambierà mai nulla.


Non credo sia questo il problema, anzi.

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Re: Storia.

Messaggioda BackhandWinner » gio ott 17, 2013 12:47 am

ThePiper ha scritto:
PINDARO ha scritto:Finchè non si insegnerà davvero la storia nelle scuole, non cambierà mai nulla.


Non credo sia questo il problema, anzi.

Beh, è anche quello.
Un problema ad esempio è la memoria storica 'tagliata' sulla parte della vittima: noi siamo stati i buoni (o non troppo cattivi), spinti con la forza alle peggiori nefandezze dal Mostro Esterno. Insomma, manca, forse è sempre mancato, il tanto sbanderiato 'fare i conti con se stessi'.
Ma poi, su, si parla da un ventennio dello 'sdoganamento' e del revisionismo (non quello storicamente fondato, ma quello propagandistico, frutto di strumentazione politica). Tossine che ormai ammorbano il discorso pubblico e la coscienza collettiva.
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Re: Storia.

Messaggioda BackhandWinner » gio ott 17, 2013 1:11 am

Ma in Germania ne fanno volentieri a meno:
http://www.repubblica.it/esteri/2013/10 ... ef=HRER2-1

Eh.
A proposito di insegnamento della storia:

Situazione difficile per la Germania, nel bel mezzo dei difficili negoziati per il nuovo governo dopo le elezioni politiche del 22 settembre nelle quali Angela Merkel ha stravinto ma ha perso l'alleato liberale, e sta quindi cercando difficili intese di maggioranza con la Spd o con i Verdi. E a prescindere dal clima postelettorale, il passato che non passa fa sempre male. Tanto più quando lo ricordi ogni giorno. Come fanno sia Angela Merkel e il suo attuale ministro degli Esteri, Guido Westerwelle, sia i leader dell'opposizione. Tanto che per la Cancelliera "in nome dei crimini nostri del passato, la sicurezza d'Israele è ragion di Stato tedesca".

E non è tutto. Primo, quando Priebke è morto i media tedeschi hanno dato la notizia ricordando bene cosa accadde alle Fosse Ardeatine. Secondo, in Germania - chi scrive lo sa bene avendo tre figli tedeschi - a scuola si comincia dalle elementari a insegnare ai bimbi cosa furono la Shoah, il nazismo, la seconda guerra mondiale, le atroci rappresaglie compiute da Waffen SS e Wehrmacht nei paesi occupati. L'unico altro argomento altrettanto prioritario sui banchi, dopo la difficile ortografia, è l'educazione sessuale.

Nel Dopoguerra, e soprattutto dopo il Sessantotto e il cancellierato di Willy Brandt che s'inginocchiò al Ghetto di Varsavia, la Memoria è valore costitutivo essenziale della Bundesrepublik, un valore che unisce centrodestra e sinistra. Per questo, anche, dicono buone fonti, qui hanno fatto paura le immagini dei neonazisti che in Italia salutavano la bara di Priebke col braccio teso. Gesto che qui è automaticamente punibile dal codice penale. La Berlino merkeliana, leader d'Europa, non ha nessuna intenzione di vedere un suo cimitero trasformato in luogo di pellegrinaggio dell'ultradestra, e le sue ragioni sono ben comprensibili, per quanto marginali siano qui i neonazisti e tutti gli estremisti di destra: il Bundestag è uno dei pochi parlamenti europei dove non sono rappresentati.
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Re: Storia.

Messaggioda Pindaro » gio ott 17, 2013 1:20 am

BackhandWinner ha scritto: a scuola si comincia dalle elementari a insegnare ai bimbi cosa furono la Shoah, il nazismo, la seconda guerra mondiale, le atroci rappresaglie compiute da Waffen SS e Wehrmacht nei paesi occupati. L'unico altro argomento altrettanto prioritario sui banchi, dopo la difficile ortografia, è l'educazione sessuale.


Da noi promessi sposi, religione ed educazione fisica, quando va di culo.
No, il problema non è la scuola da noi ,figuriamioci.
Gios ha scritto:Fate del bene al mondo, ragazzi, non andate dietro le cazzate: comprate bei libri.


Nickognito ha scritto:Anche perché molte persone vivono una esistenza non grigia, vedono tanti bei posti e tramonti e non sono tutti pessimisti come su mymag

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Re: Storia.

Messaggioda ThePiper » gio ott 17, 2013 3:09 am

Non so che testi avevate ma sui miei libri parlavano tutt'altro che bene del fascismo. Poi vabbè fino a pochi anni fa si parlava molto bene anche dell'URSS in ottima seconda guerra mondiale, adesso si è raffreddato anche quel punto di vista con la caduta del comunismo. Non credo che in Germania insegnino bene la storia, semplicemente sono stati quelli più sconfitti e quindi con loro i vincitori sono stati ancora più duri quando hanno scritto i libri.

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Re: Storia.

Messaggioda Burano » gio ott 17, 2013 6:39 am

Pure io temo che a livello di istruzione si dovrebbe fare meglio, ma che il problema non sia solo quello. In Italia fino dall immediato dopoguerra ha imperversato quel che diceva Pindaro, "alla fine ognuno la pensa come vuole", ggiannini e l'uomo qualunque (solo in Italia poteva sorgere un simile movimento), è stata permessa la rinascita di un partito fascista..e poi il pericolo rosso ha fatto il resto, con dc e pli che flirtano in parlamento con monarchici e missini, giornali come il candido, il borghese ma anche il corriere e la nazione che scrivevano sulla resistenza cose al limite del diffamatorio.quasi a livello di quel che si
Può leggere oggi su Libero. La falsificazione storica e il buttarla dolosamente in caciara non sono tecniche adottate per primo dal centrodestra 'moderno'. Fanno parte del dna italico. Non si creda alla frottola (quella si, feltriansallustiana), secondo la quale per quaranta anni in Italia si è vissuto col mito della resistenza sacra e inviolabile, intoccabile, e che solo dagli anni novanta sarebbe sorto un sano e salutare revisionismo storico. Non è così.forse negli anni settanta, sull'onda del 68, la contestazione, una certa egemonia culturale di sinistra.e comunque in quegli anni i fasci con l'aiuto di parte dei servizi segreti mettevano le bombe sui treni e nelle piazze, per cui..
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Re: Storia.

Messaggioda Pindaro » gio ott 17, 2013 9:12 am

Burano ha scritto:Può leggere oggi su Libero.


Vabbeh, Libero.
Quante copie vuoi che venda?
GIusto una manciata di subumani lo compra.
Gios ha scritto:Fate del bene al mondo, ragazzi, non andate dietro le cazzate: comprate bei libri.


Nickognito ha scritto:Anche perché molte persone vivono una esistenza non grigia, vedono tanti bei posti e tramonti e non sono tutti pessimisti come su mymag

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Re: Storia.

Messaggioda BackhandWinner » gio ott 17, 2013 3:47 pm

ThePiper ha scritto:Non so che testi avevate ma sui miei libri parlavano tutt'altro che bene del fascismo. Poi vabbè fino a pochi anni fa si parlava molto bene anche dell'URSS in ottima seconda guerra mondiale, adesso si è raffreddato anche quel punto di vista con la caduta del comunismo. Non credo che in Germania insegnino bene la storia, semplicemente sono stati quelli più sconfitti e quindi con loro i vincitori sono stati ancora più duri quando hanno scritto i libri.

:D
Non so da dove cominciare.
Ogni concetto espresso in questo post è a rischio di sconfinamento, o effettivamente sconfina, nell'Atroce. :D
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Re: Storia.

Messaggioda Nickognito » gio ott 17, 2013 3:57 pm

BackhandWinner ha scritto: a scuola si comincia dalle elementari a insegnare ai bimbi cosa furono la Shoah, il nazismo, la seconda guerra mondiale, le atroci rappresaglie compiute da Waffen SS e Wehrmacht nei paesi occupati.


io alle elementari italiane cattoliche ho studiato il fascismo, beh?

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Re: Storia.

Messaggioda ThePiper » gio ott 17, 2013 4:30 pm

BackhandWinner ha scritto:Non so da dove cominciare.
Ogni concetto espresso in questo post è a rischio di sconfinamento, o effettivamente sconfina, nell'Atroce.


Addirittura?

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Re: Storia.

Messaggioda Albornoz » gio ott 17, 2013 6:52 pm

Vediamo di iniziare per tempo.
Ma si potrà fargli il funerale a Berlusconi?

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Re: Storia.

Messaggioda BackhandWinner » gio ott 17, 2013 7:14 pm

A proposito di Storia e Coglioneria: Odifreddi, un imbecille.
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Re: Storia.

Messaggioda Nickognito » gio ott 17, 2013 7:22 pm

Albornoz ha scritto:Vediamo di iniziare per tempo.
Ma si potrà fargli il funerale a Berlusconi?


solo entro il 2013, quindi andiamo

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Re: Storia.

Messaggioda Nickognito » gio ott 17, 2013 7:23 pm


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Re: Storia.

Messaggioda Johnny Rex » gio ott 17, 2013 10:40 pm

Impossibile non quotare Scanzi ,anche se sul Naziso è (generalmente) assai facile la condivisione.

Continuo a leggere inviti alla tolleranza e al perdono riferiti a Priebke. Li rispedisco al mittente: la morte non cancella le colpe. E neanche impone una sorta di rispetto obbligatorio. La pietas si conquista, in vita come in morte, e non ne provo alcuna per Priebke. Né da vivo e né da morto. Il nazista Erick Priebke partecipò in prima persona, il 24 marzo 1944, al massacro delle Fosse Ardeatine, annotando da freddo burocrate i nomi delle vittime (335), sparando anche lui su civili inermi e mai rinnegando quel gesto ("Eseguii gli ordini e le vittime erano tutte terroristi"). Non ha pagato le sue colpe, tra latitanze dorate in Argentina e "permessi di lavoro" nonostante l'ergastolo. Il suo non era un ruolo "minore". Era uno dei boia che svolgeva in prima persona gli interrogatori-tortura a Canton Mombello. La staffetta partigiana Agape Nulli raccontò al Corriere della Sera: «Ricordo il giorno dell'interrogatorio, Priebke entrò nella stanza puntandomi l'indice contro e mi chiese a bruciapelo "Hai letto la Bibbia?". Gli risposi di no, sapevo che era una domanda tranello per scoprire se fossi ebrea. Poi mi domandò dove si nascondevano i miei fratelli, anche loro partigiani, ma non potevo saperlo perché mi trovavo in carcere da più di un mese. Il mio incontro si chiuse lì, altri miei compagni di sventura furono assai meno fortunati: Bruno Gilardoni fu riportato in cella più morto che vivo dopo ore di interrogatorio appeso al soffitto con una fune, altri furono inviati nei campi di concentramento e lì morirono»
Nessun crimine del Novecento è stato abnorme come il nazismo. Quell'abominio reiterato è stato la forma più gigantesca di Male sulla Terra. Una vergogna ostentata, un sadismo scellerato, una crudeltà "ideologica" terrificante. Che occorre ricordare, per non ricascarci un'altra volta.
Appartengo, orgogliosamente, a una razza (temo) in estinzione. Appartengo alla razza che ha camminato sui sentieri dei nidi di ragno di Calvino. Che ha pianto con il partigiano Johnny di Fenoglio. Che ha rivissuto la guerra civile nei saggi di Pavone. Appartengo ai partigiani che quella sera ormai lontana ad Alba, nella chiesa di San Domenico, hanno applaudito i CSI. Appartengo a quelli che rabbrividiscono di fronte ai negazionisti e si incazzano quando leggono i deliri quasi-intellettuali di un Odifreddi (mito inspiegabile e soporifero di una certa sinistra salottiera) che scrive: «Il processo (di Norimberga) è stata un'opera di propaganda». Sono uno di quelli che a Sant'Anna di Stazzema c'è stato, lì e in troppi altri luoghi, a Civitella in Val di Chiana come a Monte Sole (Marzabotto), per omaggiare le vittime dei tanti eccidi perpetrati da bestie come Priebke. E ho sognato anch'io, come Tarantino, che la fine dei nazisti coincidesse con il liberatorio grand guignol di Inglorious Bastards.
Questi equilibrismi su nazismo e pietà cristiana mi hanno rotto le palle. C'è un limite anche all'ipocrisia. Io provo pena se muore Mario Monicelli. Pena e dolore. Provo pena se muore Peppino Impastato, se muore Rosario Livatino, se muoiono Franca Rame e Don Gallo. Quando invece muore uno come Priebke, mi dispiaccio unicamente che sia accaduto soltanto nel 2013. Io non perdono a prescindere, e soprattutto non dimentico
.
Nasty ha scritto:
Dino non sbagliava mai le finali, lui no. Non zoff


Nickognito ha scritto:Ho Licenziato per molto meno .

chiaky
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Re: Storia.

Messaggioda chiaky » gio ott 17, 2013 11:21 pm

Un pezzo di merd è un pezzo di merd anche da morto. Non dimentichiamolo. Altro che carità cristiana.Nessuna carità e nessuna pietà per chi ha contribuito alla più grande aberrazione della storia umana.
Come l'articolista mi dolgo solamente che sia morto troppo tardi e senza soffrire. Maledetto!

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Re: Storia.

Messaggioda Nickognito » ven ott 18, 2013 8:30 am

A questo punto i casi sono due:

o Scanzi e chiaky ritengono giusto che uno come Priebke soffra per caso, ma non che soffra perche' qualcuno decide di farlo soffrire (insomma, che e' giusto augurare un male casuale, ma non farlo, per un qualche motivo), o non hanno avuto il coraggio di fare del male a Priebke mentre era vivo, cosa fattibilissima (del resto si capisce, ci sarebbero state sanzioni legali)

Sarei curioso quale delle due cose pensino.

Mi sfugge abbastanza anche il concetto di perdonare o non perdonare chi non ti ha fatto niente. Come dire, perdono Tizio che ha tradito Caia con 5 altre donne. O non lo perdono. Ma che c' entro io? Ci pensi lei a perdonarlo o meno. Ma anche se la uccide, Caia, lo perdonino i cari di Caia, cosa c'entro io?

Cosa c'entra poi il dimenticare? Uno mi ammazza la moglie e io lo perdono, ma mica mi scordo che mia moglie e' stata ammazzata? Non sono mica scemo. Chi confonde le due cose il perdono nemmeno sa cos'e', ma non dico solo che non l' ha mai sperimentato in vita sua, ma proprio non capisce la parola del vocabolario.

Poi la pena. Ma quando mai uno ha pena se un tizio che non conosci o hai visto in tv muore? Capisco se ci sei affezionato comunque, ma se no no, o saremmo li' a provare pena 24 ore su 24 leggendo necrologi, muore gente di continuo, che vuoi che me ne fotta di Priebke?

Partendo dal fatto che le persone possano avere idee diverse sul giudicare le persone o meno. Insomma, se devi giudicare qualcuno, e' giusto farlo o non farlo. (ad esempio, per un cristiano e' giusto non farlo). Ma qui non si pone nemmeno il problema. Non e' che qualcuno ha chiesto a Scanzi: allora, tu devi giudicare Priebke, lo vuoi fare, o ti astieni? No, qui il discorso e': vuoi dire la tua e giudicare qualcuno senza che nessuno te l' abbia chiesto, o no?

Il mio punto di vista e' che non sento il bisogno di giudicare Priebke. Altri evidentemente ne sentono il bisogno, per motivi loro. Il fatto che non senta il bisogno di giudicarlo non dipende solo dal fatto che penso che non posso giudicare nessuno. Per prima cosa, la mia religione me lo proibisce. In secondo luogo, non credo nel libero arbitrio per cui giudicare Priebke, o un leone sterminatore di bambini, mi riesce difficile allo stesso modo. Ma, al di la' di questo, non ne sento proprio il bisogno. Gia' troverei piu' interessante giudicare, boh, una persona ambivalente. Ma Priebke e' il cattivo per antonomasia, non mi viene proprio voglia di giudicarlo. Questo significa che do meno valore negativo alle sue azioni mentre era in vita? No, non c'e' nessuna connessione logica fra le due cose. Eh, ma io appartengo alla genereazione che, ecc, ecc. Anche io, embe'? esiste un legame logico? No. Si puo' solo dire che e' una normale reazione umana avere questo sentimento alla morte di qualcuno, come e' una normale sensazione umana fregarsene se muore Priebke, o dove sia sepolto, o se sia in Italia, Germania, Cuba, o Belgio, sottoterra.

Di certo dire 'io non dimentico, quindi non perdono, io non perdono, perche' a me quei crimini interessano' significa implicitamente suggerire che chi perdona, o se ne frega, dimentica o non si interessa di quei crimini. Il che e' piuttosto offensivo.

Comunque io appartengo , per inciso, alla generazione che, anche se non dimentica (ho le mie preferenze, ma mica ho l' alzheimer), preferisce pensare a quello che succede adesso in tibet rispetto a quello che e' successo 60 anni fa a Firenze. Chiamamoli gli effetti della globalizzazione. Se proprio per pensare si intende qualcosa di piu' fattuale, preferisco pensare a tenere pulita una strada di Praga, che non alle stragi naziste. Il che significa che ritenga non importante l' approfondimento storico e la conoscenza di cio' che e' successo nel passato? No, non c'e' nessun legame tra le due cose. Lo e' se si intende che studio il passato perche' mi interessa il passato piu' del presente. Ma non se ritengo che lo studio della storia mi serva per il presente

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Re: Storia.

Messaggioda klaus » ven ott 18, 2013 9:08 am

«Non so se vale la pena di fare tanto rumore, intorno alla morte d’un nazista come Priebke. Non so nemmeno quanto conti il luogo e il modo in cui viene sepolto. Alla fine, da qualche parte deve pur essere messo. Io non proclamo la vendetta su un morto e credo che la gente non dovrebbe chiedere vendetta.»

No non vale la pena è tutto scritto li sopra.
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Re: Storia.

Messaggioda chiaky » ven ott 18, 2013 10:01 am

Per Nick. Io, in realtà, credo che sia ridicolo fare tutto sto casino dopo la morte. Per anni mi sono chiesto come mai nessuno andasse là fuori la casa di questo criminale a protestare e a battere i pugni...io se avessi un criminale nazista impunito (perché in pratica di quello si trattava) dietro casa, starei li ogni giorno a protestare e a mandarlo all'inferno. Invece niente. Questo girava tranquillo per strada, andava al supermercato, faceva shopping, e nessuno che gli diceva nulla. Poi muore e scoppia la rivoluzione.
Ma questo non mi sorprende dal popolo italiano. Abbiamo assistito a diversi fatti del genere, primo fra tutti Piazzale Loreto.Siamo strani, lo sappiamo. Tuttavia non mi impietosisce affatto la dannazione post mortem, e men che meno ho remore religiose a considerare Priebke un maiale da vivo e da morto.

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Re: Storia.

Messaggioda Pindaro » ven ott 18, 2013 11:03 am

Ma infatti chi se ne frega.
La tristezza sono quelli che "la morte rende tutti uguali" (stronzata immane) , quelli che a prescindere perdonano chiunque basta che quel chiunque non rompa le balle a loro, quelli che il pentimento, quelli col braccio teso al passaggio della bara.
E' morto Priebke? breve al notiziario di mezzanotte, punto.
Nessuno vuole la lapide nel proprio cimitero? Cremazione e ceneri in un vaso da portarsi a casa propria.
Dov'è il problema?
Gios ha scritto:Fate del bene al mondo, ragazzi, non andate dietro le cazzate: comprate bei libri.


Nickognito ha scritto:Anche perché molte persone vivono una esistenza non grigia, vedono tanti bei posti e tramonti e non sono tutti pessimisti come su mymag

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Re: Storia.

Messaggioda Nickognito » ven ott 18, 2013 12:31 pm

PINDARO ha scritto:Ma infatti chi se ne frega.
La tristezza sono quelli che "la morte rende tutti uguali"


beh, no, ci sono ossa di dimensioni differenti, qualcuno puzzera' anche piu' di altri, diversi tempi di decomposizione.

Non ci sono piu' ricchi e poveri, buoni e cattivi, pero'. Non in questo mondo, almeno.


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Re: Storia.

Messaggioda ciccio » ven ott 18, 2013 3:22 pm

PINDARO ha scritto:Ma infatti chi se ne frega.
La tristezza sono quelli che "la morte rende tutti uguali" (stronzata immane) , quelli che a prescindere perdonano chiunque basta che quel chiunque non rompa le balle a loro, quelli che il pentimento, quelli col braccio teso al passaggio della bara.
E' morto Priebke? breve al notiziario di mezzanotte, punto.
Nessuno vuole la lapide nel proprio cimitero? Cremazione e ceneri in un vaso da portarsi a casa propria.
Dov'è il problema?

Non penso il problema che abbiamo affrontato sia solo Priebke, di per se stesso ha poco significato, ma ognuno ha espresso un modo di porsi di fronte al "male".
C'è chi crede nella vendetta e nel rancore, sempre a prescindere, anche perfino dopo la morte.
E c'è chi crede, ed è come la penso io, che giustizia non sia né vendetta né rancore, ma una giusta punizione, l'impedimento di ledere nuovamente, un ricordo da non dimenticare nell'ottica del fare il possibile perché non si ripeta, ma il resto è tanto inutile quanto dannoso, uno spreco di energie, una remora per un futuro positivo, una reazione che genera il medesimo odio da cui è stata provocata.
approccio concreto e pragmatico, frutto di esperienze, anche pesanti, maturate sul campo in contrapposizione con l'attitudine salottiera di questi utenti, perfettamente in linea con tanto mondo internettiano fatto di presunti esperti da tastiera. (cit.)

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Re: Storia.

Messaggioda alessandro » sab ott 19, 2013 11:49 am

roma citta' chiusa.

Immagine

poi ho letto il pezzo incriminato di odifreddi.

allora, non e' affatto negazionista.
dice semplicement e che della realta' storica si puo' avere una conoscenza e quindi una certezza solo relativa.
la realta' storic asi basa su documenti, testimonianze, resti etc. che sono o possono essere una soma di indizi piu' o meno reali e accurati.
non si puo' essere certi delle camere a gas come non si puo' essere certi della scoperta dell'america per opera di Colombo.

a rigor di logica mi pare ineccepibile.

ne deriva che il reato di negare una certa realta' sia scentificamente una cosa insensata.

ora...

il fatto dei campi di concentramento, dell'olocausto, dell ecamere a gas, e'un fatto un po' particolare.
se un ricercatore, uno storico, indaga e scopre che dei 6 milioi di ebrei soppressi, in realta' la stragrande maggioranza non mori' per il gas ma ad esempio fucilata, o per l eprivazioni di cibo, o che non erano 6 milioni ma 5 milioni, trova documenti e testimonianze o resti e fa ipotesi coerenti, OK.

il fatto e' che chi fa queste affermazioni di solito prosegue col sillogismo hanno mentito sull ecamere a gas, l'olocausto non esite, e' tutt aun amacchinazione giudaica sionista per accrescere il loro potere con i sensi di colpa. sono i soliti manovratori ch egovernano il mondo nell'ombra; e altre boiate simili.

guarda caso, 99 volte su 100, chi mette in discussione le camere a gas e' antisemita. una corrispondenza matematica.

che poi il fatto che: le camere a gas ci siano, con aperture solo dall'esterno, con i progetti su carta ch el eriproducono, che ci sia la confessione del direttor edel campo di sterminio, l etestimonianze dei sopravvissuti, gli ordini cartacei del gas, gli esperimenti per asfissiar el epersone, prima con la CO2 e poi con il gas specifico etc.. ma non h aimportanza.

quindi odifreddi non deve sorprendersi se molti hanno fatto 2 + 2 senza fermarsi al 2 e all'altro 2. e' logica anche questa.
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