Coronavirus la sindrome mondiale

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Re: Coronavirus la sindrome mondiale

Messaggioda loveboat » ven mar 20, 2020 3:21 pm

Ombra84 ha scritto:De Luca:

Io sono per chiudere tutto e militarizzare l'Italia». Lo dice il governatore della Campania, Vincenzo De Luca che aggiunge: «La penso diversamente dal governo nazionale, mezze misure non risolvono il problema ma finiscono per aggravare le condizioni di vita dei cittadini». «L'Italia si rivela il paese del mezzo mezzo e del fare finta», ha aggiunto. «Sono in via di definizione due ordinanze: la prima prevede la chiusura di tutti i cantieri salvo quelli legati alle attività pubbliche e a quelle sanitarie». Lo ha annunciato in diretta Fb: l'altre impone «l'interruzione delle attività di 550 comuni, tranne per i servizi essenziali».


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Re: Coronavirus la sindrome mondiale

Messaggioda Nickognito » ven mar 20, 2020 3:23 pm

laplaz ha scritto:Ma io non capisco.
Invece di ESTENDERE gli orari dei negozi di alimentari, stanno pensando di CHIUDERLI prima? :o
Ma cazzo un minimo di logica. Dai la possibilità di andare a orari diversi, anche oltre orario normale, così almeno crei meno ressa.


appunto, aperti 24 ore. divise per fascia di eta'. cosi' nessuno bara, pure. Nel frattempo organizzi consena a domicilio, poi chiudi tutto.

Incompetenti e intanto i nostri genitori rischiano la pelle, per colpa di questi idioti. Mia madre oggi deve andare al supermercato che ha finito il cibo e la prossima consegna e' tra due settimane.

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Re: Coronavirus la sindrome mondiale

Messaggioda Nickognito » ven mar 20, 2020 3:25 pm

Ombra84 ha scritto:De Luca:

Io sono per chiudere tutto e militarizzare l'Italia». Lo dice il governatore della Campania, Vincenzo De Luca che aggiunge: «La penso diversamente dal governo nazionale, mezze misure non risolvono il problema ma finiscono per aggravare le condizioni di vita dei cittadini». «L'Italia si rivela il paese del mezzo mezzo e del fare finta», ha aggiunto. «Sono in via di definizione due ordinanze: la prima prevede la chiusura di tutti i cantieri salvo quelli legati alle attività pubbliche e a quelle sanitarie». Lo ha annunciato in diretta Fb: l'altre impone «l'interruzione delle attività di 550 comuni, tranne per i servizi essenziali».



Mettetelo a capo del governo, dai. Europeo, magari. Contento per gli amici campani.

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Re: Coronavirus la sindrome mondiale

Messaggioda laplaz » ven mar 20, 2020 3:26 pm

Nickognito ha scritto:
laplaz ha scritto:Ma io non capisco.
Invece di ESTENDERE gli orari dei negozi di alimentari, stanno pensando di CHIUDERLI prima? :o
Ma cazzo un minimo di logica. Dai la possibilità di andare a orari diversi, anche oltre orario normale, così almeno crei meno ressa.


appunto, aperti 24 ore. divise per fascia di eta'. cosi' nessuno bara, pure. Nel frattempo organizzi consena a domicilio, poi chiudi tutto.

Incompetenti e intanto i nostri genitori rischiano la pelle, per colpa di questi idioti. Mia madre oggi deve andare al supermercato che ha finito il cibo e la prossima consegna e' tra due settimane.


Qui da noi a Bergamo le consegne a domicilio ormai arriverebbero dopo un mese, quindi non ha senso nemmeno farle. Si ordina al telefono ai piccoli negozi e poi si va a ritirare la spesa già pronta nei sacchetti. Un minimo di organizzazione.
Io ho fatto la spesa domenica mattina alle 9 in un piccolo market, ero DA SOLO. Ma se fosse stato aperto alle 8 andavo anche alle 8.
Ultima modifica di laplaz il ven mar 20, 2020 3:27 pm, modificato 1 volta in totale.

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Re: Coronavirus la sindrome mondiale

Messaggioda Ombra84 » ven mar 20, 2020 3:27 pm

Nickognito ha scritto:
Ombra84 ha scritto:De Luca:

Io sono per chiudere tutto e militarizzare l'Italia». Lo dice il governatore della Campania, Vincenzo De Luca che aggiunge: «La penso diversamente dal governo nazionale, mezze misure non risolvono il problema ma finiscono per aggravare le condizioni di vita dei cittadini». «L'Italia si rivela il paese del mezzo mezzo e del fare finta», ha aggiunto. «Sono in via di definizione due ordinanze: la prima prevede la chiusura di tutti i cantieri salvo quelli legati alle attività pubbliche e a quelle sanitarie». Lo ha annunciato in diretta Fb: l'altre impone «l'interruzione delle attività di 550 comuni, tranne per i servizi essenziali».



Mettetelo a capo del governo, dai. Europeo, magari. Contento per gli amici campani.

La situazione sta cominciando a peggiorare anche qui in regione. Si stanno riempendo tutti i posti, in attesa che siano pronti posti aggiuntivi la prossima settimana
djagermaister ha scritto:Dzumhur è il troll che controlla il ponte tra i challenger e gli Atp.
.

dsdifr ha scritto:Nel primo set della messa lei dichiarerà di voler sposare Istomin, poi piano piano Andreas riguadagnerà' terreno fino al lieto fine.

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Re: Coronavirus la sindrome mondiale

Messaggioda ThePiper » ven mar 20, 2020 3:28 pm

Johnny Rex ha scritto:Ore 13:44 - Muore cassiera, chiuso market a Brescia
Da questa mattina è stato chiuso il supermercato della catena Simply Market in città a Brescia a causa della morte di una dipendente, risultata positiva al Coronavirus. Si tratta di una donna di 48 anni, che lavorava come cassiera e che era a casa da inizio settimana con febbre alta. Le sue condizioni si sono aggravate nella notte e in mattina la donna è deceduta a casa. Il supermercato è stato chiuso per permettere la sanificazione della struttura.

Insomma, più si è a contatto con la gente e più aumenta il rischio di morte anche in soggetti più giovani.
Mi avete convinto, prox volta maxi spesa per minimo 15 giorni e clausura totale.


Morta in casa. Come l'operatore sanitario di Bergamo che aveva 47 anni. Forse persone che si potevano salvare in una situazione di non emergenza con cure adeguate #1# .

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Re: Coronavirus la sindrome mondiale

Messaggioda stefano61 » ven mar 20, 2020 3:28 pm

Nickognito ha scritto:
Problema comunque del tutto minimo, credo, rispetto al riempire uffici, fabbriche, supermercati e autobus.



Credo anch' io, ma si interviene dove è possibile farlo senza scompaginare nulla... Non è facile tracciare una netta linea di confine su cosa si possa fermare e cosa no senza correre il rischio d' interrompere le filiere produttive indispensabili a mandare avanti ciò che è strettamente necessario al paese. Ragion per cui anche molte attività inutili rimangono aperte.

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Re: Coronavirus la sindrome mondiale

Messaggioda chiaky » ven mar 20, 2020 3:28 pm

tennisfan82 ha scritto:I runner hanno la testa dura quasi come gli anziani.

Per loro si esce a correre SEMPRE, pure con la neve e -10°

Ne conosco un paio, sono alle soglie del fanatismo.

Secondo me ce ne sono alcuni disposti pure a svegliarsi alle 4 del mattino pur di non saltare una seduta e non rispettare il rigorosissimo programma di allenamento.

Davvero, hanno problemi mentali seri.
Sono andaro giù dall'ortolano, 100 metri, e ho incontrato in quel breve tragitto 4 ragazze (ognuna per conto suo) che correvano in leggins e con il contachilometri al braccio. Ma vaffa va...

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Re: Coronavirus la sindrome mondiale

Messaggioda Johnny Rex » ven mar 20, 2020 3:33 pm

Pitone ha scritto:
Johnny Rex ha scritto:
tennisfan82 ha scritto:La data del picco slitterà di diversi giorni.


Scusatemi, qualcuno può darmi la funzione esponenziale del virus dal 21 Febbrajo in poi in Italia? (ossia, l'incremento percentuale day by day?)

F.F.


Se intendi la variazione percentuale giornaliera è qui

https://lab24.ilsole24ore.com/coronavirus/#box_2]


Grazie. Obiettivo stabilizzarsi prima su un 12% e poi sotto il 10%

F.F.
Nasty ha scritto:
Dino non sbagliava mai le finali, lui no. Non zoff


Nickognito ha scritto:Ho Licenziato per molto meno .

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Re: Coronavirus la sindrome mondiale

Messaggioda nico 1986 » ven mar 20, 2020 3:37 pm

non ho capito una cosa ma il picco piu alto se raggiuntato perche si parlava di meta settimina e stato raggiuntato ho meno

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Re: Coronavirus la sindrome mondiale

Messaggioda laplaz » ven mar 20, 2020 3:37 pm


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Re: Coronavirus la sindrome mondiale

Messaggioda Ombra84 » ven mar 20, 2020 3:42 pm

Ci saranno per fine marzo di 1.500 contagiati ed entro inizio aprile tremila contagiati, necessità di 140 posti letto in terapia intensiva».

La situazione delineata è questa. In Campania, ha detto, i contagi sono già aumentati. Per tre motivi sostanziali. Il primo è il rientro incontrollato di persone dal Nord.

«Si cominciano a misurare i primi effetti del rientro incontrollato di persone dal Nord. Il contagio va diffondendosi a macchia d’olio».

Il secondo motivo è il contagio del personale sanitario. De Luca lo ha definito preoccupante.

«E’ un elemento preoccupante. Dobbiamo tutelare medici e infermieri più dei pazienti perché se arriviamo ad avere non l’8% come oggi, ma il 20-30% dei medici contagiati, allora salta tutto».

Il terzo elemento che ha aumentato i contagi è l’inciviltà.

«L’inciviltà, la irresponsabilità, la bestialità di componenti rilevanti della nostra società che non hanno inteso rispettare il divieto di movimento immotivato nelle città. Sono il 20%. Equivale ad avere in casa una bomba che può esplodere in pochi giorni. Se continuiamo così, direi loro, non avremo posto per ospitare i vostri padri e madri. Immaginate cosa significa avere 300 morti al giorno nell’area metropolitana».

Il governatore ha raccontato alcuni esempi di comportamenti che ha definito “bestiali”.

«Dei buontemponi, per strada, hanno venduto le zeppole. Una bella zeppola da regalare ai papà, condita con una bella crema al coronavirus. La bestialità totale».
djagermaister ha scritto:Dzumhur è il troll che controlla il ponte tra i challenger e gli Atp.
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dsdifr ha scritto:Nel primo set della messa lei dichiarerà di voler sposare Istomin, poi piano piano Andreas riguadagnerà' terreno fino al lieto fine.

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Re: Coronavirus la sindrome mondial

Messaggioda uglygeek » ven mar 20, 2020 3:49 pm

chiaky ha scritto:
tennisfan82 ha scritto:I runner hanno la testa dura quasi come gli anziani.

Per loro si esce a correre SEMPRE, pure con la neve e -10°

Ne conosco un paio, sono alle soglie del fanatismo.

Secondo me ce ne sono alcuni disposti pure a svegliarsi alle 4 del mattino pur di non saltare una seduta e non rispettare il rigorosissimo programma di allenamento.

Davvero, hanno problemi mentali seri.
Sono andaro giù dall'ortolano, 100 metri, e ho incontrato in quel breve tragitto 4 ragazze (ognuna per conto suo) che correvano in leggins e con il contachilometri al braccio. Ma vaffa va...

Lo facevo anch’io, qualche anno fa, di svegliarmi alle 4:30 per andare a correre, e mai sentito così bene come allora: dopo la corsa avevo grande energia per il resto della giornata. E non sono nemmeno un vero runner, mai fatto gare, non corro lunghe distanze, non ho tecnica, vado piano.
Poi certo se vai a correre porti il gps, sennò tanto vale stare a casa.

Io capisco che questa cosa dei runner è diventata una metafora della gente che cerca scuse per uscire, e per questo sono d’accordo che i runner vanno fermati, ma solo per ragioni simboliche perché bisogna dirlo che se uno corre da solo in un percorso dove c’è poca gente le possibilità di contagio per lui e per gli altri sono quasi nulle. Però bisogna stare a casa per dare l’esempio.

Qui mi pare che ognuno usi il virus per criticare quello che non gli piaceva anche prima del virus.
“Io prendo la macchina anche per andare al bar sotto casa, se a me non piace camminare non vedo perché gli altri debbano correre come coglioni”.
“Io non amo viaggiare quindi dopo il virus non dovrà viaggiare più nessuno”
E così via...
Se nel 1946 i nostri padri avessero deciso di spendere i dollari del Piano Marshall in redditi di cittadinanza, non avrebbero fatto dell’Italia una grande potenza industriale. [Aldo Cazzullo]

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Re: Coronavirus la sindrome mondiale

Messaggioda loveboat » ven mar 20, 2020 3:56 pm

Difendo chi esce per correre, naturalmente. Io sono uno di quelli, corro non per fare il figo ma perchè lo faccio da sempre. Correre è una delle maggiori espressioni e sensazioni di libertà che un essere umano ha a disposizione, tra le tante.

Ti fa sentire così bene che poi fai fatica a rinunciarvici. Ecco spiegato perchè si esce anche con 40 gradi sotto il sole a picco e pure con meno dieci o meno venti (mia madre mi toglieva il sudore ghiacciato dal ciuffo e dalle sopracciglia, come Messner sull'Himalaya, quando tornavo a casa).
Quando corro sono solo, mi piace guardarmi intorno e osservare la natura intorno a me, corro sempre in posti semiselvaggi, mi piacciono i prati, il verde, i boschi, le montagne, la neve, il sole.

La fatica non ci fa nulla, ci piace faticare, ci piace il sudore, ci piace sentire il sole sulla faccia, il vento tra i capelli, il profumo dell'aria fresca, ci piace il suono delle scarpe sul selciato, ci piace sentire il corvo che gracchia sopra la nostra testa nel silenzio assoluto rotto magari solo dal sibilo del vento, ci piace ascoltare il nostro respiro... e mille altre cose.

Alcuni tra i momenti più belli della mia vita sono stati quando potevo correre così veloce da sembrare quasi di volare, quando uscivo dalla curva (sono stato un buon duecentometrista) e mi si spalancava davanti il rettilineo per andare a tutto quello che va, fino al tuffo sulla linea del traguardo.
Ora vado nemmeno la metà di quanto andavo allora, ma credo che correrò anche nei miei 70-80 (ammesso che ci arrivi :) ) anche se arriverò a portare faticosamente un piede dopo l'altro.

Proprio l'altro giorno mentre correvo ho incrociato un vecchietto (si fa per dire, era vecchissimo!) che correva così. Tra di noi runner (visto che vi piace questo termine) si usa salutarci, anche se non ci conosciamo.

Ma il vecchietto non si è limitato a un saluto (pur sbracciandosi moltissimo) e mi ha fatto il sorriso più bello che ho visto in queste ultime tre settimane :)

Ps: le donne-ragazze runners sono meno cordiali, pensano che se le saluti è perchè ci vuoi provare e quindi spesso nemmeno ti incrociano con lo sguardo e si fanno i fatti loro. Ci sono naturalmente delle eccezioni, ma sono poche. Un altro bel sorriso però me lo ha fatto una tizia l'autunno scorso, pioveva a dirotto ma io, fanculo, sono andato a correre lo stesso. Lei mi ha sorriso come dire: "allora non sono l'unica pazza a correre con questo tempo!" :lol:
Ultima modifica di loveboat il ven mar 20, 2020 4:06 pm, modificato 2 volte in totale.
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Re: Coronavirus la sindrome mondiale

Messaggioda tennisfan82 » ven mar 20, 2020 3:56 pm

A me quello che dà fastidio è il fanatismo.

Anche io ogni tanto corro ma in questo momento mi rendo conto di poter essere un pericolo per me e per gli altri e quindi faccio solo passeggiate vicino casa per prendere aria

In questa situazione tutti stiamo facendo delle rinunce e nessuno deve sentirsi esente, peggio ci comportiamo e per più tempo dovremmo rinunciare a fare quello che ci piace

Comunque la militarizzazione del paese è ormai prossima e la colpa è nostra.
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Re: Coronavirus la sindrome mondiale

Messaggioda ThePiper » ven mar 20, 2020 4:01 pm

Ormai i runner sono i nuovi negri.

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Re: Coronavirus la sindrome mondiale

Messaggioda s&v » ven mar 20, 2020 4:03 pm

Rosewall ha scritto:e bravissimo anche Alain de Botton

Nel gennaio 1941, Albert Camus inizia a lavorare ad una storia su un virus che si diffonde in modo incontrollato dagli animali all'uomo e finisce per distruggere metà della popolazione di "una città ordinaria" chiamata Orano, sulla costa algerina. "La peste", pubblicato nel 1947, è spesso descritto come il più grande romanzo europeo del dopoguerra.

All'apertura del libro regna un'aria di inquietante normalità. Gli abitanti della città conducono una vita movimentata e denaturata, incentrata sul denaro. Poi, con il ritmo di un thriller, inizia l'orrore. Il narratore, il dottor Rieux, si imbatte in un topo morto. Poi un altro e un altro ancora. Ben presto un'epidemia si impadronisce di Orano, la malattia che si trasmette da cittadino a cittadino, diffondendo il panico in ogni strada.

Per scrivere il libro, Camus si immerge nella storia delle piaghe. Ha letto della peste nera che ha ucciso circa 50 milioni di persone in Europa nel XIV secolo, della peste italiana del 1630 che ha ucciso 280.000 persone nelle pianure lombarde e venete, della grande peste londinese del 1665 e di quelle che hanno devastato le città della costa orientale della Cina nel corso del XVIII e XIX secolo.

Camus non stava scrivendo di una peste in particolare, né questo era, come talvolta è stato suggerito, un racconto metaforico sull'occupazione nazista della Francia. Era attratto dal suo tema perché credeva che i veri e propri incidenti storici che chiamiamo piaghe siano solo concentrazioni di un presupposto universale, casi drammatici di una regola perpetua: che tutti gli esseri umani sono vulnerabili ad essere sterminati a caso in qualsiasi momento, da un virus, da un incidente o dalle azioni del nostro prossimo.

Il popolo di Orano non può accettare questo. Anche quando un quartiere della città sta morendo, continuano a immaginare ragioni per cui questo non accadrà a loro. Sono persone moderne con telefoni, aerei e giornali. Sicuramente non moriranno come i miserabili della Londra del XVII secolo o del Canton del XVIII secolo.

"È impossibile che sia la peste, tutti sanno che è scomparsa dall'Occidente", dice un personaggio. "Sì, lo sapevano tutti", aggiunge Camus, "tranne i morti".

Per Camus, quando si tratta di morire, non c'è progresso nella storia, non c'è via di fuga dalla nostra fragilità. Essere vivi è sempre stato e sempre rimarrà un'emergenza; è davvero una "condizione di fondo" ineludibile. Peste o non peste, c'è sempre, per così dire, la peste, se ciò che intendiamo per peste è una suscettibilità alla morte improvvisa, un evento che può rendere la nostra vita istantaneamente priva di senso.

Questo è ciò che Camus intendeva quando parlava dell'"assurdità" della vita. Riconoscere questa assurdità dovrebbe portarci non alla disperazione ma a una redenzione tragicomica, a un ammorbidimento del cuore, a un allontanamento dal giudizio e dal moralismo alla gioia e alla gratitudine.

La "Peste" non cerca di farci prendere dal panico, perché il panico suggerisce una risposta a una condizione pericolosa ma a breve termine, da cui alla fine possiamo trovare sicurezza. Ma non ci potrà mai essere sicurezza - ed è per questo che, per Camus, dobbiamo amare i nostri dannati compagni e lavorare senza speranza o disperazione per il miglioramento della sofferenza. La vita è un ospizio, mai un ospedale.

Al culmine del contagio, quando muoiono 500 persone alla settimana, un sacerdote cattolico di nome Paneloux fa un sermone che spiega la peste come punizione di Dio per la depravazione. Ma il dottor Rieux ha visto morire un bambino e lo sa bene: La sofferenza è distribuita in modo casuale, non ha senso, è semplicemente assurda, ed è la cosa più gentile che si possa dire di essa.

Il dottore lavora instancabilmente per alleviare la sofferenza di chi gli sta intorno. Ma non è un eroe. "Non si tratta di eroismo", dice il dottor Rieux. "Può sembrare un'idea ridicola, ma l'unico modo per combattere la peste è con la decenza". Un altro personaggio si chiede cosa sia la decenza. "Fare il mio lavoro", risponde il medico.

Alla fine, dopo più di un anno, la peste se ne va. I cittadini festeggiano. La sofferenza è finita. La normalità può tornare. Ma il dottor Rieux "sapeva che questa cronaca non poteva essere una storia di vittoria definitiva", scrive Camus. "Poteva essere solo il resoconto di ciò che si doveva fare e di ciò che, senza dubbio, si sarebbe dovuto fare di nuovo, contro questo terrore". La peste, continua, "non muore mai"; "aspetta pazientemente nelle camere da letto, nelle cantine, nei bauli, nei fazzoletti e nelle vecchie carte" il giorno in cui, ancora una volta, "sveglierà i suoi topi e li manderà a morire in qualche città ben attrezzata".
Camus ci parla ai nostri tempi non perché fosse un veggente magico che sapeva cogliere ciò che i migliori epidemiologi non sapevano riconoscere, ma perché ha correttamente dimensionato la natura umana. Sapeva, come noi, che "ognuno ha dentro di sé, questa piaga, perché nessuno al mondo, nessuno, è immune".

(traduzione con deepL)


Bello bello bello :oops:

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Re: Coronavirus la sindrome mondiale

Messaggioda loveboat » ven mar 20, 2020 4:08 pm

tennisfan82 ha scritto:Comunque la militarizzazione del paese è ormai prossima e la colpa è nostra.

La colpa è vostra che non ascoltavate ferribotte quando ve lo diceva un zacco de tempo fa
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Re: Coronavirus la sindrome mondiale

Messaggioda Alga » ven mar 20, 2020 4:10 pm

Da ilmessaggero.it:

Roma: controlli su tutte le auto in giro: arrivano i posti di blocco, stop ai controlli a campione

Non solo controlli a campione ma posti di blocco a Roma per combattere il contagio da Coronavirus. Sono ancora troppe le persone che circolano nella Capitale senza una necessità. E così è arrivata una nuova direttiva agli agenti della Polizia Locale del Campidoglio.

I posti di blocco, previsti da circolari interne ai Gruppi, partiranno da questo weekend. L'obiettivo della nuova disposizione è «far capire a tutti che la Polizia Locale e nazionale sta eseguendo in concreto controlli mirati, senza ovviamente ingenerare paura ingiustificata o altro ma timore e rispetto per i controlli certamente sì».

Nella circolare si legge: «I veicoli devono essere tutti accodati e sottoposti al controllo, la eventuale fila di vetture deve interrompersi solo in presenza di evidente situazione di pericolosità per la sicurezza della circolazione». Sabato e domenica le pattuglie che svolgeranno i blocchi lavoreranno su due turni, dalle 7 alle 13 e dalle 14 alle 20.

I nuovi servizi saranno parte in orario straordinario, parte in orario ordinario. Saranno almeno 4 le pattuglie per turno. Dovranno essere fermati tutti i veicoli e non solo alcuni. Verranno quindi predisposti "imbuti" per immettere i veicoli in una corsia e quindi fermarli. In caso di giustificazione non valida allo spostamento, il cittadino sarà denunciato per violazione dell’articolo 650 C.P.

Due sono le pattuglie per ogni posto di blocco. Intanto continueranno i controlli nei parchi e le pattuglie continueranno a girare con altoparlanti che diffonderanno la frase: «Non uscite dalle vostre case se non per validi motivi». E anche per le persone a piedi si racconda «fermezza nei controlli».

Valgono ancora le regole dell'autocertificazione ovviamente. L’utente dovrà presentare l'autocertificazione per dare giustificazione dello spostamento. Nel caso in cui il conducente ne fosse sprovvisto, gli sarà data dal personale operante.

Proprio oggi Virginia Raggi su facebook aveva denunciato ancora una volta la presenza di molte persone nei parchi, in particolare alla Caffarella, nel quartiere dell'Appio Latino.

«Con il passare dei giorni aumentano i romani che si allontanano dalle case senza giustificato motivo» aveva lanciato l'allarme proprio il Corpo della Polizia Locale. Tanto che, in un solo giorno, i vigili urbani hanno denunciato 28 persone, su quasi 30 mila controlli, preparando appunto un'ulteriore stretta sul coronavirus per il fine settimana. Anche per i runner la parola d'ordine è «si corre sotto casa».


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Re: Coronavirus la sindrome mondiale

Messaggioda tennisfan82 » ven mar 20, 2020 4:11 pm

Intanto a causa del sovraccarico dei server YouTube e Netflix hanno deciso di utilizzare solo la definizione standard non congestionare le reti
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Re: Coronavirus la sindrome mondiale

Messaggioda chiaky » ven mar 20, 2020 4:15 pm

Sono d'accordo che correre non è pericoloso e trovo assurde le dichiarazioni di oggi di alcuni articoli, in cui si dice che correre potrebbe alzare nuguli di virus a terra e infettarci. Però è appunto un atto simbolico. Se il governo ci chiede di non uscire per motivi futili, vista la situazione di emergenza, non dobbiamo uscire per correre, che è appunto un motivo futile. Nè vale dire che i runner sono abituati così ed è la loro ragione di vita, altrimenti un altro potrebbe dire che la sua ragione di vita è fare la partita di calcetto con gli amici e quindi non gli rompessero le balle che lui e i suoi amici continueranno a giocare a pallone in gruppo. C'è gente che muore, bare a migliaia, famiglie distrutte, emergenza generale e quindi si fa quello che ci viene detto. Perchè io debbo stare chiuso in casa per settimane e sentirmi in colpa se scendo a buttare la plastica, mentre altri si fanno di corsa tutta la città senza problemi? Le regole valgano per tutti.
Poi certo, è molto più grave chi si raggruppa davanti al supermercato senza tenere le distanza, chi fa le feste con gli amici lo stesso eccetera, ma anche a livello simbolico statevene a casa e correte in salotto attorno al divano.
In tempi eccezionali ci vogliono misure eccezionali. Quindi ben venga l'esercito sotto casa col mitra. La democrazia in questi casi è solo un grosso ostacolo alla risoluzione dei problemi.

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Re: Coronavirus la sindrome mondiale

Messaggioda loveboat » ven mar 20, 2020 4:15 pm

Alga ha scritto: L’utente dovrà presentare l'autocertificazione per dare giustificazione dello spostamento. Nel caso in cui il conducente ne fosse sprovvisto, gli sarà dato dell'ignorante.

Subito avevo letto così :)
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Re: Coronavirus la sindrome mondiale

Messaggioda Nickognito » ven mar 20, 2020 4:17 pm

noi siamo in completa quarantena, e la META' dei cechi sta andando al lavoro. La meta'.

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Re: Coronavirus la sindrome mondiale

Messaggioda Ombra84 » ven mar 20, 2020 4:20 pm

Nickognito ha scritto:noi siamo in completa quarantena, e la META' dei cechi sta andando al lavoro. La meta'.

rischiate la fine della Spagna come numeri
djagermaister ha scritto:Dzumhur è il troll che controlla il ponte tra i challenger e gli Atp.
.

dsdifr ha scritto:Nel primo set della messa lei dichiarerà di voler sposare Istomin, poi piano piano Andreas riguadagnerà' terreno fino al lieto fine.

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Rosewall
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Re: Coronavirus la sindrome mondiale

Messaggioda Rosewall » ven mar 20, 2020 4:23 pm

una colossale e (per ora) riuscita operazione di distrazione di massa, degna di un paese in guerra. Invece che incalzare le istituzioni a recuperare le loro mancanze (drammaticamente e gravemente decisive), i media stanno al gioco e si dedicano agli stronzi che si fanno la grigliata o a chi manco sta violando la legge. Occhio però che prima o poi la cittadinanza si stuferà di tirare gavettoni di piscio sui passanti o (quelli con la maturità scientifico) fittare curve a casaccio.
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Re: Coronavirus la sindrome mondiale

Messaggioda Fantasio » ven mar 20, 2020 4:25 pm

Pitone ha scritto:Nel periodo prima del balzo la Cina va su numeri negativi rispetto ai nostri, se poi consideriamo il balzo, suppongo che questi contagiati in più debbano essere distribuiti nelle giornate precedenti, il tutto conferma una crescita parallela.
Dopo il balzo abbiamo però un salto del tutto simile al nostro di ieri, in percentuale più basso perché da una base di contagiati più alta, però è una crescita ancora notevole, la più alta senza considerare il balzo stesso.
Dopodiché la discesa costante.

Te lo metto diversamente, in modo da assorbire il salto, così la differenza diventa più chiara:

Immagine

La nostra crescita attuale è simile a quella che si aveva in Hubei verso il giorno 12. Loro sono migliorati con decisione dopo 15 giorni - vale a dire il periodo "buono" se la quarantena è totale - e dopo che i loro casi sono aumentati di sei volte rispetto al giorno 12.
Questo significa che, se avessimo una quarantena tipo Hubei, i grossi miglioramenti si avrebbero verso i 240.000 o 250.000 casi, con un dato finale prossimo ai 300.000, e questo a partire dal 4/5 di aprile. Non avendola, penso che tempi e casi si raddoppieranno, cioé si finirà con 600.000 casi conclamati (e il doppio reali) e con un miglioramento deciso dopo il 20 aprile. A fine giugno potrebbero terminare le restrizioni (sempre che non le facciano terminare prima, il che ci farebbero ricominciare da capo).
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Re: Coronavirus la sindrome mondiale

Messaggioda Nickognito » ven mar 20, 2020 4:25 pm

Rosewall ha scritto:una colossale e (per ora) riuscita operazione di distrazione di massa, degna di un paese in guerra. Invece che incalzare le istituzioni a recuperare le loro mancanze (drammaticamente e gravemente decisive), i media stanno al gioco e si dedicano agli stronzi che si fanno la grigliata o a chi manco sta violando la legge. Occhio però che prima o poi la cittadinanza si stuferà di tirare gavettoni di piscio sui passanti o (quelli con la maturità scientifico) fittare curve a casaccio.

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Re: Coronavirus la sindrome mondiale

Messaggioda Monheim » ven mar 20, 2020 4:25 pm

loveboat ha scritto:Difendo chi esce per correre, naturalmente. Io sono uno di quelli, corro non per fare il figo ma perchè lo faccio da sempre. Correre è una delle maggiori espressioni e sensazioni di libertà che un essere umano ha a disposizione, tra le tante.

Ti fa sentire così bene che poi fai fatica a rinunciarvici. Ecco spiegato perchè si esce anche con 40 gradi sotto il sole a picco e pure con meno dieci o meno venti (mia madre mi toglieva il sudore ghiacciato dal ciuffo e dalle sopracciglia, come Messner sull'Himalaya, quando tornavo a casa).
Quando corro sono solo, mi piace guardarmi intorno e osservare la natura intorno a me, corro sempre in posti semiselvaggi, mi piacciono i prati, il verde, i boschi, le montagne, la neve, il sole.

La fatica non ci fa nulla, ci piace faticare, ci piace il sudore, ci piace sentire il sole sulla faccia, il vento tra i capelli, il profumo dell'aria fresca, ci piace il suono delle scarpe sul selciato, ci piace sentire il corvo che gracchia sopra la nostra testa nel silenzio assoluto rotto magari solo dal sibilo del vento, ci piace ascoltare il nostro respiro... e mille altre cose.

Alcuni tra i momenti più belli della mia vita sono stati quando potevo correre così veloce da sembrare quasi di volare, quando uscivo dalla curva (sono stato un buon duecentometrista) e mi si spalancava davanti il rettilineo per andare a tutto quello che va, fino al tuffo sulla linea del traguardo.
Ora vado nemmeno la metà di quanto andavo allora, ma credo che correrò anche nei miei 70-80 (ammesso che ci arrivi :) ) anche se arriverò a portare faticosamente un piede dopo l'altro.

Proprio l'altro giorno mentre correvo ho incrociato un vecchietto (si fa per dire, era vecchissimo!) che correva così. Tra di noi runner (visto che vi piace questo termine) si usa salutarci, anche se non ci conosciamo.

Ma il vecchietto non si è limitato a un saluto (pur sbracciandosi moltissimo) e mi ha fatto il sorriso più bello che ho visto in queste ultime tre settimane :)

Ps: le donne-ragazze runners sono meno cordiali, pensano che se le saluti è perchè ci vuoi provare e quindi spesso nemmeno ti incrociano con lo sguardo e si fanno i fatti loro. Ci sono naturalmente delle eccezioni, ma sono poche. Un altro bel sorriso però me lo ha fatto una tizia l'autunno scorso, pioveva a dirotto ma io, fanculo, sono andato a correre lo stesso. Lei mi ha sorriso come dire: "allora non sono l'unica pazza a correre con questo tempo!" :lol:

Mennea, tutto meraviglioso quanto hai scritto tuttavia nella fattispecie direi che uglygeek, tennisfan82 e chiaky ti abbiano risposto centrando il punto.

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Re: Coronavirus la sindrome mondiale

Messaggioda Nasty » ven mar 20, 2020 4:27 pm

Nickognito ha scritto:noi siamo in completa quarantena, e la META' dei cechi sta andando al lavoro. La meta'.


Ho letto prima che a Milano son oaperte il 75 % delle attività ( fabbriche, studi professionali, metro, tram, autobus, esercizi commerciali, uffici pubblici, uffici postali....), tutto compreso il 75%.

Possibile?

Non saranno certamente il 75% delle persone, ma se si muovono il 43 % rispetto al totale fatto 100 di un normale giorno feriale qualsiasi, beh, siamo parecchio lontani dalla quartantena o dal coprifuoco, ma parecchio.
Provaci ancora Ando'! ( E' mancato il cinismo )

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Re: Coronavirus la sindrome mondiale

Messaggioda paoolino » ven mar 20, 2020 4:29 pm

Fantasio ha scritto:
Pitone ha scritto:Nel periodo prima del balzo la Cina va su numeri negativi rispetto ai nostri, se poi consideriamo il balzo, suppongo che questi contagiati in più debbano essere distribuiti nelle giornate precedenti, il tutto conferma una crescita parallela.
Dopo il balzo abbiamo però un salto del tutto simile al nostro di ieri, in percentuale più basso perché da una base di contagiati più alta, però è una crescita ancora notevole, la più alta senza considerare il balzo stesso.
Dopodiché la discesa costante.

Te lo metto diversamente, in modo da assorbire il salto, così la differenza diventa più chiara:

Immagine

La nostra crescita attuale è simile a quella che si aveva in Hubei verso il giorno 12. Loro sono migliorati con decisione dopo 15 giorni - vale a dire il periodo "buono" se la quarantena è totale - e dopo che i loro casi sono aumentati di sei volte rispetto al giorno 12.
Questo significa che, se avessimo una quarantena tipo Hubei, i grossi miglioramenti si avrebbero verso i 240.000 o 250.000 casi, con un dato finale prossimo ai 300.000, e questo a partire dal 4/5 di aprile. Non avendola, penso che tempi e casi si raddoppieranno, cioé si finirà con 600.000 casi conclamati (e il doppio reali) e con un miglioramento deciso dopo il 20 aprile. A fine giugno potrebbero terminare le restrizioni (sempre che non le facciano terminare prima, il che ci farebbero ricominciare da capo).


Per la differenza nella somministrazione dei tamponi tra regioni italiane e somma delle regioni italiani vs Hubei, per me questi paragoni tra curve lasciano il tempo che trovano.
"C’è gente che magari sa scrivere, scrive e pubblica sui forum quello che scrive, ma non sa assolutamente leggere..."
(paoolino parafrasando Sciascia)

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Re: Coronavirus la sindrome mondiale

Messaggioda klaus » ven mar 20, 2020 4:31 pm

laplaz ha scritto:
Nickognito ha scritto:
laplaz ha scritto:Ma io non capisco.
Invece di ESTENDERE gli orari dei negozi di alimentari, stanno pensando di CHIUDERLI prima? :o
Ma cazzo un minimo di logica. Dai la possibilità di andare a orari diversi, anche oltre orario normale, così almeno crei meno ressa.


appunto, aperti 24 ore. divise per fascia di eta'. cosi' nessuno bara, pure. Nel frattempo organizzi consena a domicilio, poi chiudi tutto.

Incompetenti e intanto i nostri genitori rischiano la pelle, per colpa di questi idioti. Mia madre oggi deve andare al supermercato che ha finito il cibo e la prossima consegna e' tra due settimane.


Qui da noi a Bergamo le consegne a domicilio ormai arriverebbero dopo un mese, quindi non ha senso nemmeno farle. Si ordina al telefono ai piccoli negozi e poi si va a ritirare la spesa già pronta nei sacchetti. Un minimo di organizzazione.
Io ho fatto la spesa domenica mattina alle 9 in un piccolo market, ero DA SOLO. Ma se fosse stato aperto alle 8 andavo anche alle 8.


Organizziamo delle consegne drive in. Ti opreparano la spesa e tu passi in macchina a ritirare.
Ti metti i guantini carichi con nessuno vicino butti i guanti risali e vai a casa.
Io dico che così potresti servire il 50% della popoloazione e alleggerire la pressione sui market.
Il primo a postare un messaggio alla Rinascita di questo forum

Lyndon79
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Re: Coronavirus la sindrome mondiale

Messaggioda Lyndon79 » ven mar 20, 2020 4:32 pm

Continuo un po' nella comparazione con la perfida Albione. Comparare e' sempre interessante.
Questo e' quanto scritto sul sito ufficiale del governo

(non son messi meglio di noi, ad organizzazione, eh)

What to do if you have symptoms
Stay at home for 7 days if you have either:

- a high temperature
- a new continuous cough

if you live with other people, they should stay at home for 14 days from the day the first person got symptoms.

This will help to protect others in your community while you are infectious.

Do not go to a GP surgery, pharmacy or hospital.

You do not need to contact NHS 111 to tell them you’re staying at home.

Testing for coronavirus is not needed if you’re staying at home.
Ultima modifica di Lyndon79 il ven mar 20, 2020 4:33 pm, modificato 1 volta in totale.

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Re: Coronavirus la sindrome mondiale

Messaggioda klaus » ven mar 20, 2020 4:32 pm

Ogni volta che sento un ambulanza mi piglia male.
Mancano 90 minuti al bollettino #1#
Il primo a postare un messaggio alla Rinascita di questo forum

Nickognito
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Re: Coronavirus la sindrome mondiale

Messaggioda Nickognito » ven mar 20, 2020 4:40 pm

klaus ha scritto:
Organizziamo delle consegne drive in. Ti opreparano la spesa e tu passi in macchina a ritirare.
Ti metti i guantini carichi con nessuno vicino butti i guanti risali e vai a casa.
Io dico che così potresti servire il 50% della popoloazione e alleggerire la pressione sui market.


tutte ottime idee ma al governo non c'e' mymag #1#

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Re: Coronavirus la sindrome mondiale

Messaggioda tennisfan82 » ven mar 20, 2020 4:50 pm

Rosewall ha scritto:una colossale e (per ora) riuscita operazione di distrazione di massa, degna di un paese in guerra. Invece che incalzare le istituzioni a recuperare le loro mancanze (drammaticamente e gravemente decisive), i media stanno al gioco e si dedicano agli stronzi che si fanno la grigliata o a chi manco sta violando la legge. Occhio però che prima o poi la cittadinanza si stuferà di tirare gavettoni di piscio sui passanti o (quelli con la maturità scientifico) fittare curve a casaccio.


Mi spiace ma non sono d'accordo

Troppo comodo dare sempre la colpa alla politica per scaricarci la coscienza.

Un paese che rispetta le regole e che ha senso civico avrebbe capito cosa fare e soprattutto cosa non fare.

Invece abbiamo bisogno dell'esercito per strada per capire che non si deve andare a zonzo.
Ultima modifica di tennisfan82 il ven mar 20, 2020 4:50 pm, modificato 1 volta in totale.
Ti piace il doppio? Preferisco il threesome

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Re: Coronavirus la sindrome mondiale

Messaggioda Nickognito » ven mar 20, 2020 4:50 pm

Ma perche' nessuno organizza uno sciopero generale? In Italia si sciopera sempre, per un euro, una cazzata. Adesso masse di persone mandate a rischiare la pelle senza motivo uccidendo i nostri genitori, e tutti a lavorare, nessuno sciopero, sindacati zitti, Conte che dice 'l'Italia non si ferma' come prima non si fermava Milano per l'aperitivo....

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Re: Coronavirus la sindrome mondiale

Messaggioda stefano61 » ven mar 20, 2020 4:50 pm

Ragazzi questa è la situazione, tutto paralizzato per eccesso di domanda:

https://www.corriere.it/tecnologia/card ... pale.shtml

C' è però un servizio che sta funzionando:

Popolare app di «anything delivery» attiva in oltre 100 Comuni italiani, Glovo recapita a domicilio qualunque tipo di oggetto non pesi più di 9 chili e rientri in un contenitore di 40x40x30 centimetri. Può essere quindi utilizzata anche per ordinare piccoli quantitativi di spesa. La convenzione in questo senso più importante è stata stipulata lo scorso luglio con Carrefour (proprio una delle catene più in difficoltà, come già visto). Ebbene, nelle città in cui è possibile usufruirne la situazione viene segnalata regolare, e gli ordini vengono evasi a stretto giro di posta. Questo non solo alla luce dell’elevata disponibilità di rider, ma anche della netta contrazione degli ordini dai ristoranti registrata dalla piattaforma negli ultimi giorni. In altri termini, essendosi ridotta la domanda di food delivery, quella (crescente) legata alla spesa online può essere soddisfatta senza difficoltà. Per evitare sovraccarichi e «poter garantire il servizio a tutti» l’app suggerisce comunque «una spesa più piccola e frequente». Prevista la consegna contactless.

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Re: Coronavirus la sindrome mondiale

Messaggioda Nickognito » ven mar 20, 2020 5:02 pm

grazie ma una spesa di 40x40 centimetri.... :)

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Re: Coronavirus la sindrome mondiale

Messaggioda Rosewall » ven mar 20, 2020 5:05 pm

Lyndon79 ha scritto:Continuo un po' nella comparazione con la perfida Albione. Comparare e' sempre interessante.
Questo e' quanto scritto sul sito ufficiale del governo

(non son messi meglio di noi, ad organizzazione, eh)

What to do if you have symptoms
Stay at home for 7 days if you have either:

- a high temperature
- a new continuous cough

if you live with other people, they should stay at home for 14 days from the day the first person got symptoms.

This will help to protect others in your community while you are infectious.

Do not go to a GP surgery, pharmacy or hospital.

You do not need to contact NHS 111 to tell them you’re staying at home.

Testing for coronavirus is not needed if you’re staying at home.
è razionale ma non so se è giusto. Se hai febbre alta e tosse prima o poi contagerai chi vive con te. Il piano A dovrebbe essere: trasferirti in un albergo riadattato ad ospedale basico (no terapie intensive, sí ossigeno) per isolarti e monitorarti. Se la malattia evolve, puoi anche fare diagnosi sulla base della clinica e di una tac, senza attendere l'esito di un tampone.
Ma UK (come gli altri paesi europei, del resto) non vuole/può farlo (trasferirti ed isolarti), ed ecco allora il piano B: accetto che contagerai i tuoi familiari ma isolo anche loro, con te (cosa che da noi non avviene, se i tuoi familiari ad esempio lavorano a contatto con altri).
La domanda che mi pongo è: sarà mai possibile che i tuoi familiari staranno davvero a casa?
Senza l'incentivo psicologico che avrebbero sapendoti ufficalmente positivo
Senza la geolocalizzazione e interazione digitale sul modello ad esempio coreano (per non dire del controllo "condominiale" cinese).
Senza aver pensato a un qualunque modo per responsabilizzare i tuoi familiari.
Non so mica se funziona, in ottica di contenimento.
"A torto o ragione, la regina dei nostri tempi".

chiaky
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Re: Coronavirus la sindrome mondiale

Messaggioda chiaky » ven mar 20, 2020 5:15 pm

tennisfan82 ha scritto:
Rosewall ha scritto:una colossale e (per ora) riuscita operazione di distrazione di massa, degna di un paese in guerra. Invece che incalzare le istituzioni a recuperare le loro mancanze (drammaticamente e gravemente decisive), i media stanno al gioco e si dedicano agli stronzi che si fanno la grigliata o a chi manco sta violando la legge. Occhio però che prima o poi la cittadinanza si stuferà di tirare gavettoni di piscio sui passanti o (quelli con la maturità scientifico) fittare curve a casaccio.


Mi spiace ma non sono d'accordo

Troppo comodo dare sempre la colpa alla politica per scaricarci la coscienza.

Un paese che rispetta le regole e che ha senso civico avrebbe capito cosa fare e soprattutto cosa non fare.


Invece abbiamo bisogno dell'esercito per strada per capire che non si deve andare a zonzo.

Eh ma questo non è possibile nei paesi democratici occidentali. La democrazia e il rispetto delle regole sono due cose poco compatibili. Se in condizioni normali questo si sopporta e si supera facilmente, in tempi di guerra ed epidemie diventa un limite invalicabile. La gente che fa quel cavolo che vuole la trovi in tutte le democrazie occidentali. Non siamo settati per obbedire, non siamo abituati e non fa parte del nostro bagaglio culturale. In Asia è diverso, democrazie come quelle coreane e giapponesi riescono a rigare dritto su tutto, perchè pue essendo democrazie sono pur sempre culture asiatiche e quindi improntate a ordine-obbedienza-rispetto dell'autorità, tutte cose ignote in Europa e nelle Americhe. Quindi tempo perso. In casi eccezionali come quello che stiamo vivendo non c'è altra scelta, non essendo una democrazia asiatica, che mettere uno stato militare autoritario per tutta la durata della problematica.


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