Non è un paese per vecchi

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Gios
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Non è un paese per vecchi

Messaggioda Gios » mer feb 06, 2008 11:34 am

Immagine


Il libro mi è sembrato forse un po' noioso, analogamente il film.
Bella la pettinatura di Javier Bardem.
Nickognito ha scritto:Gios e' una brava persona.

Mp1
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Re: Non è un paese per vecchi

Messaggioda Mp1 » lun feb 25, 2008 11:02 pm

Gios ha scritto:Bella la pettinatura di Javier Bardem.

#40# #40# #40# #40# #40# #40#
Okefenokee ha scritto:Senza curiosità, cultura, educazione civica e civile, voglia di informarsi, di capire, di studiare, non si va da nessuna parte.


Pitone ha scritto:Non serve schifare, basta evitare.

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Re: Non è un paese per vecchi

Messaggioda Gnu Iorc » mar feb 26, 2008 9:08 pm

Gios ha scritto:Immagine


Il libro mi è sembrato forse un po' noioso, analogamente il film.
Bella la pettinatura di Javier Bardem.


Gran bel film!!!
Da brivido! :evil:

Ciao, Gio

rob
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Messaggioda rob » sab mar 01, 2008 10:45 am

Bel film, ricorda un pò Fargo, anche se si passa dal freddo Nord Dakota all'assolato Texas. Atmosfera da western moderno, dove lo sceriffo peraltro appare impotente di fronte alla violenza debordante della vicenda. Tommy Lee Jones a suo agio nella parte del tutore della legge disincantato, Bardem, il prototipo del cattivo senza sentimenti, Brolin ingenuo, cacciatosi in un guaio troppo grosso per uscirne vivo.

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Re: Non è un paese per vecchi

Messaggioda Sarina » mar mar 04, 2008 12:00 pm

Mp1 ha scritto:
Gios ha scritto:Bella la pettinatura di Javier Bardem.

#40# #40# #40# #40# #40# #40#



Quoto!
Ma anche l'espressione ed i dialoghi surreali non sono da meno!

Colonna sonora inesistente: in genere si usa musica per enfatizzare un momento, per far capire che sta accadendo qualcosa, ma qua di musica se ne sente ben poca e la cosa mi ha colpito.

Bel film, incentrato molto sul caso e sulla "naturale" evoluzione/involuzione della società.
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Messaggioda Nevenez » mar mar 04, 2008 4:15 pm

Per me è gran film.
Che coglie aspetti marginali, ingovernabili, non analizzabili del male, della violenza.
Espone un'umanità dolente. Una complessità perdente: alla fine, l'unica che "percepisce" l'assurdità di frasi senza senso, e l'ineluttabilità del destino ferale è la ragazza del cowboy, una tipa che per tutto il film emerge solo per l'assoluta semplicità, simil demenza.
Trovo fantastici i poli del film, che comincia con la battuta di caccia. Poi ogni cosa si sovrappone all'ambiente animale, primigeno, serve solo a dirottare personaggi e storia verso il sangue, la morte. E il finale, l'incidente, il male che sopravvive, perché è sovrumano e vincente.

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Messaggioda Johnny Rex » gio mar 06, 2008 11:46 am

SPOILER

-I Messicani: chi li ha mandati? che senso hanno?

-Tommy Lee Jones, sempre più dolente nei ruoli della vecchia America che non si raccapezza più (vedasi anche nella valle di elah): Cosa rappresenta? L'impotenza del bene? La rassegnazione al destino?

mah.
"E rivelo qui un dato preoccupante. Mi tocca pensare a balbysauro diverse volte al giorno. Ormai, e' una schiavitu' "

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Messaggioda babaoriley » gio mar 06, 2008 12:01 pm

-I Messicani: chi li ha mandati?


Me lo sono chiesta anch'io.Non ho compreso bene anche la figura dell'uomo nell'ufficio che parla con Harrelson, tratteggiata un pò superficialmente.
Nel complesso un bel film, ottima la prima parte,forse qualche lungaggine qua e là nella seconda. Magnifico Bardem , dalla pettinatura :D all'idea dell'arma.
Ottimi Josh Brolin e Tommy Lee Jones (devo però ancora riflettere sul sogno da lui descritto).
Concordo con Nevenez sul ruolo della ragazza del cowboy

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Messaggioda Sarina » gio mar 06, 2008 2:24 pm

Johnny Rex ha scritto:-Tommy Lee Jones, sempre più dolente nei ruoli della vecchia America che non si raccapezza più (vedasi anche nella valle di elah): Cosa rappresenta? L'impotenza del bene? La rassegnazione al destino?


A me ha dato questa impressione...

Il tempo passa, le cose cambiano e non si riesce a risolvere più tutto come una volta o come vorresti tu.
Ti arrendi e cerchi di passare serenamente il resto dei tuoi giorni.



Allegria!
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Messaggioda rob » gio mar 06, 2008 2:42 pm

Johnny Rex ha scritto:SPOILER

-I Messicani: chi li ha mandati? che senso hanno?

-Tommy Lee Jones, sempre più dolente nei ruoli della vecchia America che non si raccapezza più (vedasi anche nella valle di elah): Cosa rappresenta? L'impotenza del bene? La rassegnazione al destino?

mah.


Intanto Moss (Brolin) si impossessa della valigia piena di dollari sottraendola al bandito messicano morto steso sotto l'albero e viene poi assalito nottetempo nel deserto da un gruppo di messicani. I messicani incombono nella vicenda pressoché sempre.

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Messaggioda PINDARO » gio mar 06, 2008 3:14 pm

"Dove lavora..."
"Dove lavora...."
"Dove lavora..."

Un killer che ti induce a ridere è qualcosa di agghiacciante.
Film meraviglioso.

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Messaggioda Nevenez » gio mar 06, 2008 6:38 pm

PINDARO ha scritto:"Dove lavora..."
"Dove lavora...."
"Dove lavora..."

Un killer che ti induce a ridere è qualcosa di agghiacciante.
Film meraviglioso.

Un Killer-male assoluto e indescrivibile, che viene aiutato dai due bambini a fuggire....

I messicani sono frammenti. La Storia è volutamente implosa. Pensate alla caccia: noi tutto il film siamo attaccati alla sorte del cowboy. Lo vediamo fuggire, attaccare, rimediare, ingegnarsi.
E poi non lo vediamo morire!!!!!
Lo ritroviamo steso nel sangue.

Ricorda il Kurz di Cuore di tenebra. Altro male sibolico. Reale, iperreale eppure senza storia, perché dentro di noi. Tutto il libro ad aspettare l'incontro, e poi il navigatore lo trova e Conrad liquida questo avvenimento con due frasi banali.
Perché non conta più. Non conta se il cowboy muore, se sua moglie muore. Conta che la storia non può finire altrimenti. E chi partecipa (i messicani per i soldi, lo sborone per egocentrismo) sono fuochi sparsi di un falò.
I Cohen decidon di farci perdere di vista la storia, per l'a-storia: il male. Quesi fossero Lynch, meno onirici, più dolenti.
Per me, capolavoro.
Chiaro, se ne fregano nel ritmo, del senso, e un po' del montaggio.

Pensate questo: lo sceriffo si accorge che Bardem usa un'arma strana, ma non va oltre, non indaga, sappiamo che Tomm Lee Jones lo sa, ma non vediamo scavare. Il film va da un'altra parte.

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Messaggioda Johnny Rex » gio mar 06, 2008 8:01 pm

mmmh. Mi spiace, neve, ma Lynch per me è altra cosa, è l'originale,io qui,non so perchè, ma la scena dell'incidente identico che accade sia alla vittima che al killer ha ricordato certe sensazioni di Departed, l'assoluta casualità, corrispetività di bene (se si possa definire Brolin "bene") e male, o normalità e anormalità,se più ti piace.

ma non so. Departed, pur non essendo lo Scorsese migliore, mia veva soddisfatto. Lynch mi soddisfa sempre.
mi hanno soddisfatto,e molto, altri esempi di film che sterzano totalmente come Lussuria e lo scorso anno Fast Food Nation.

Qui no, la frammentarietà,il cambio totale di direzione/introspezione nuoce al film, specie dopo la magistralità della prima parte. Di certo c'è,come in tutto il cinema americano degli ultimi anni un po' "serio" una profonda disperazione e disillusione.
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Messaggioda Nevenez » gio mar 06, 2008 9:28 pm

Johnny Rex ha scritto:mmmh. Mi spiace, neve, ma Lynch per me è altra cosa, è l'originale,io qui,non so perchè, ma la scena dell'incidente identico che accade sia alla vittima che al killer ha ricordato certe sensazioni di Departed, l'assoluta casualità, corrispetività di bene (se si possa definire Brolin "bene") e male, o normalità e anormalità,se più ti piace.

ma non so. Departed, pur non essendo lo Scorsese migliore, mia veva soddisfatto. Lynch mi soddisfa sempre.
mi hanno soddisfatto,e molto, altri esempi di film che sterzano totalmente come Lussuria e lo scorso anno Fast Food Nation.

Qui no, la frammentarietà,il cambio totale di direzione/introspezione nuoce al film, specie dopo la magistralità della prima parte. Di certo c'è,come in tutto il cinema americano degli ultimi anni un po' "serio" una profonda disperazione e disillusione.

Mi hanno detto che il libro è eccezionale. L'avete letto?

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Messaggioda Gios » gio mar 06, 2008 11:19 pm

Nevenez ha scritto:
Johnny Rex ha scritto:mmmh. Mi spiace, neve, ma Lynch per me è altra cosa, è l'originale,io qui,non so perchè, ma la scena dell'incidente identico che accade sia alla vittima che al killer ha ricordato certe sensazioni di Departed, l'assoluta casualità, corrispetività di bene (se si possa definire Brolin "bene") e male, o normalità e anormalità,se più ti piace.

ma non so. Departed, pur non essendo lo Scorsese migliore, mia veva soddisfatto. Lynch mi soddisfa sempre.
mi hanno soddisfatto,e molto, altri esempi di film che sterzano totalmente come Lussuria e lo scorso anno Fast Food Nation.

Qui no, la frammentarietà,il cambio totale di direzione/introspezione nuoce al film, specie dopo la magistralità della prima parte. Di certo c'è,come in tutto il cinema americano degli ultimi anni un po' "serio" una profonda disperazione e disillusione.

Mi hanno detto che il libro è eccezionale. L'avete letto?




Ehmehm ;)


(Mi rendo conto come "un po' noioso" non sia certo una recensione.

Comunque lui ha preso l'endorsement di Oprah, che è molto più degno di lode di quello che potrebbe avere da Bertolucci o da Eco)
Nickognito ha scritto:Gios e' una brava persona.

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Messaggioda laplaz » lun mar 10, 2008 10:44 pm

Difficile, molto difficile giudicare un film di questo genere.

Attori eccellenti, fotografia accattivante, scene sanguinarie molto ben girate, realistiche, intriganti (per chi le apprezza), dialoghi di buon livello, in alcune circostanze anche brillanti, seppur il monologo iniziale e le riflessioni a fine film dello sceriffo Lee Jones lascino francamente un po' preplessi.

Sicuramente una pellicola che si lascia vedere, dialoghi finali a parte, e credo che debba essere considerata come un puro esperimento registico, una nuova (o rivisitata) esperienza dei Coen che nel complesso può considerarsi ben riuscita.

Certo, non deve però essere tenuta in considerazione l'assoluta vacuità e banalità della sceneggiatura, addirittura disarmante per pochezza ed evidentemente ricca di buchi narrativi (che non vale nemmeno la pena elencare, sarebbe una lunga lista). L'eccessiva presenza di personaggi privi di alcun significato poi non giova certo alla comprensione del film, per non parlare del finale che sembra proprio buttato lì a casaccio, ma ripeto, non credo debba essere visto sotto quest'ottica.

Nel complesso un film ottimo per spettacolarità ed interpretazione, pessimo per sceneggiatura. Da notare l'assoluta mancanza di una colonna sonora, che spesso aiuta pellicole del genere, ma il non averne sentito la mancanza va tutto a merito dei Coen.

Il male trionfa: 6 e 1/2
Ultima modifica di laplaz il lun mag 23, 2016 2:38 pm, modificato 1 volta in totale.

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Messaggioda Edberg74 » mar mar 11, 2008 1:33 pm

La mia recensione sta a metà tra Johnny e Laplaz.
Sto sul 7, parzialmente deluso. Grande prima parte, malino (o male) la seconda.
Però mi piace moltissimo la chiave di lettura di Nevenez, che - come sa - condivido anche quando non condivido. :wink:

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Messaggioda alessandro » gio mar 13, 2008 9:12 pm

Grazie Nevenez, credevo di essere io a non aver capito nulla, invece mi ritrovo in quello che hai visto anche tu.

l'ho visto a notte fonda e la gente moriva prima che riuscissi a capire ch fosse.

l'incidente finale, anceh se cone dice Rex c'era gia' in altri film, a me piace sempre.

perche' la vita e' fatta di cose senza senso, incidenti ceh sono solo incidenti, ne' premi ne' punizioni ne' entropia dell'universo.

per fare un esempio in un film banale ma un classico del suo genere, in "duri a morire" un tizio entra in ufficio e c'e' il celophan per terra, chede cosa e', e gli rispondono che stanno verniciando. io ho detto "guarda te, mettono un elemento che non centra nulla, come nella vita reale, geniale" invece era solo un modo per smitargliare un tizio e avvolgere il corpo senza sporcare. Banale... peccato..
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Messaggioda Okefenokee » ven mar 14, 2008 7:11 pm

Finalmente visto. Ho dovuto andare al cinema da solo ma, pazienza, ne valeva la pena. Io sto con Nevenez (e Rob e Alessandro e Pindaro). Bellissimo. Ogni tanto la combinano giusta anche agli Academy Awards.
Ogni critica ha ragion di essere, senza dubbio, ma francamente non comprendo molto quella sulla sceneggiatura.
Qualche sbavatura, certo, ma moltissimi grandi film possono essere smontati da questo punto di vista ed altri, impeccabili, risultare freddi o noiosi.
Personalmente l'ho trovato molto lineare, finale compreso.
I Cohen, per fortuna, non sono ancora "maniera" e, in fin dei conti, non siamo molto distanti dal loro primo film, che vidi, ahimè, ventitre anni fa.
Meravigliosa la ragazza che con poche, scelte parole disintegra quello che è sì il Male, ma potrebbe quasi risultare affascinante, perchè tutto d'un pezzo, senza dubbi, senza rimorsi, il migliore in quello che fa. Invece lei, che potrebbe salvarsi, 50 e 50, lo spoglia, lo denuda, ne mostra il lato "inumano".
E' lei che lo sconfigge, qualunque cosa accada dopo:
-"Non ha alcun senso...No, io non voglio scegliere..."
e sembra che dica "Non ti darò mai questa soddisfazione, non ti farò sembrare quasi ragionevole, tu sei completamente pazzo. Tu non sei un uomo..."

Film malinconico, quasi disperato.

"Papà, resta qui con me, è buio e comincio ad aver freddo..."

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Messaggioda Johnny Rex » ven mar 14, 2008 8:13 pm

per me,ripeto,ha molte più similitudini con Departed di quanto sembri, anche se io alla "firma" dei Coen (che non riesco ad amare, tranne Barton Fink e L'uomo che non c'era)preferisco quella più eccessiva, latina (quanto gli piace lasciare andare il braccio :wink: ),lisergica di Scorsese.
Differenze sfumate,una salvezza impossibile, un Body Count impossibile da arrestare.
Donne che sembrano le uniche a capirci qualcosa, desolazione di fondo .
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Messaggioda Kafelnikov 18 » lun mar 17, 2008 12:01 pm

Il punto è che The Departed è un remake di un film già di per se perfetto. Capirai cosa ci vuole fare un bel film da un bel film, specie se c'è Scorsese in cabina di regia, certo uno Scorsese sempre più spersonalizzato, ma cmq.

''No Country For Old Men'' mi è piaciuto, ma gli ho preferito ''There Will Be Blood''.

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Messaggioda Mr.Wolf » mar apr 08, 2008 11:23 am

Visto ieri sera, mi è piaciuto moltissimo.

Johnny Rex ha scritto:SPOILER

-I Messicani: chi li ha mandati? che senso hanno?


I messicani li ha mandati il tizio che aveva perso i soldi nello scambio andato a male. Costui mette alla ricerca dei dollari sia Brolin che i messicani, dando ad entrambi una "ricevente". Brolin non lo sa, quando lo scopre si incazza e lo va ad uccidere nel suo ufficio.
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Messaggioda Apollo_Creed. » lun set 29, 2008 6:56 pm

Per me Fargo è categorie sopra, comunque.

Sempre da profano che tende ad amare i film dei Coen.
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Messaggioda El Cuchu » dom gen 04, 2009 1:32 am

L'ho visto stasera, gran bel film.
Ma il finale mi ha lasciato un po' perplesso.
Non ho capito il sogno finale dello sceriffo, malgrado l'abbia riascoltato due volte per cogliere ogni particolare.
Originale l'idea di cambiare completamente la regia scenograffica nella seconda parte del film, nascondendoci i dettagli delll'assassinio di Brolin e della sua ragazza.
Un altro dubbio mi è venuto sul finale del film, ma quei maledetti soldi alla fine li ha recuperati il Killer? E perché quando è fuggito (dopo aver ucciso la ragazza e dopo l'incidente con l'auto) non aveva la valigia con sè?
Comunque spettacolare l'interpretazione di Javier Bardem.
"Per strada tante facce non hanno un bel colore, qui chi non terrorizza si ammala di terrore." (F. De Andre´)

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Messaggioda Johnny Rex » lun mar 30, 2009 11:26 pm

El Cuchu ha scritto:Non ho capito il sogno finale dello sceriffo, malgrado l'abbia riascoltato due volte per cogliere ogni particolare.


Significa che i padri ci hanno lasciato una eredità che va svanendo, mentre loro si allontanano e a noi rimane una coperta che,inevitabilmente, consumeremo (un finale che ha alcune analogie con quello con cui si chiude il successivo libro di McCarthy, La Strada,comunque più ottimista ).
Rivisto qualche tempo fa, cambiata la mia opinione sul Killer, che non rappresenta più il Male bensì il caso,la Variabile Impazzita (e per questo,appunto,indistruttibile).
Rivisto,si notano di più vari particolari (la totale assenza di colonna sonora, ad esempio).
Resta, comunque, almeno per me, una visione disturbante ,forse il più pessimista film di questa decade.

F.F.
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Messaggioda RussianTennisGods » mar mar 31, 2009 10:54 pm

Kafelnikov 18 ha scritto:''There Will Be Blood''.


filmone monumentale, ma non c'è un topic dedicato?
Ildiavolovestemilan wrote:
Bravo Nasty, finalmente qualcuno che mi capisce...

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Messaggioda dsdifr » gio apr 02, 2009 11:26 pm

COMMENTO SPOILER, avviso subito.




Johnny Rex ha scritto:Resta, comunque, almeno per me, una visione disturbante ,forse il più pessimista film di questa decade.

esatto, anche perché c'è un'analogia con Fargo che mi pare non abbiate ancora sottolineato: lì veniva uccisa fuoriscena la moglie di Lundegaard, un personaggio non fondamentale (o quantomeno poco approfondito), qua a morire fuori scena è il vero e proprio motore della storia, quello con cui lo spettatore volente o nolente tende ad identificarsi. Mentre invece l'identificazione che i Coen vogliono far prevalere è quella con lo sceriffo: il "vecchio" è Tommy Lee Jones ma è anche lo spettatore, portato al cospetto di un killer la cui forza motrice non riesce a capire, così come non sarebbe riuscito a capire il senso di questa scia di morti connessa allo scambio di droga se avesse letto le notizie sul giornale.

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Messaggioda venanziomix » lun mag 04, 2009 8:26 pm

a me piacciono da morire le caxxate dei Cohen Brothers: ganzo!
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Messaggioda Ombra84 » ven mag 08, 2009 8:07 pm

Visto ieri pomeriggio, pur sapendo però quale fosse la conclusione
Alienante a tratti.

Brolin finisce in pratica nel cacciarsi nei guai, solo per aver avuto a tarda notte un rimorso d umanità.
Certo c erano comunque le trsmittenti, ma mi ha colpito essenzialmente questa scena, quasi l' unico momento d'umanità, a motore di tutto il pessimismo in cui è intriso il film.

Bardèm hors categoriè, straordinario.
djagermaister ha scritto:Dzumhur è il troll che controlla il ponte tra i challenger e gli Atp.
.

dsdifr ha scritto:Nel primo set della messa lei dichiarerà di voler sposare Istomin, poi piano piano Andreas riguadagnerà' terreno fino al lieto fine.

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Messaggioda Star_ACE » sab mag 09, 2009 11:51 am

Sono certo al 100% di aver scritto una recensione su questo film qui
Dove è finita? :o

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Messaggioda balbysauro » sab mag 09, 2009 11:56 am

Star_ACE ha scritto:Sono certo al 100% di aver scritto una recensione su questo film qui
Dove è finita? :o



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Messaggioda Star_ACE » sab mag 09, 2009 12:01 pm

balbysauro ha scritto:
Star_ACE ha scritto:Sono certo al 100% di aver scritto una recensione su questo film qui
Dove è finita? :o



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Forse hai ragione....infatti anche la locandina me la ricordavo diversa.... :o

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:o

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Re: Non è un paese per vecchi

Messaggioda dsdifr » mer gen 22, 2014 2:09 pm

rivisto per l'ennesima - ormai - volta ieri sera. Oh, non mi vengono in mente altri film che come questo migliorino così tanto con ogni visione, ogni volta sempre più interessante, si scoprono nuovi dettagli e fa pensare sempre di più.

Tra l'altro, guardandolo in lingua originale, ho notato che c'è una discreta differenza rispetto al doppiaggio nella scena in cui Carla Jean dice a Chigurh che è lui a scegliere, non la moneta, e Chigurh risponde: "I got here as the coin did", che in italiano è stato tradotto in modo secondo me fuorviante: "Io e la moneta siamo arrivati allo stesso punto". Avrebbero dovuto semmai tradurre: "Io e la moneta siamo arrivati qui ("qui" nel mondo? "qui" a decidere la tua sorte?) nello stesso modo".

Sempre su Chigurh, l'ossessiva insistenza (in un film in cui si parla poco) sul fatto che le sue aspiranti o mancate vittime lo vedano. "L'hai visto e sei ancora vivo?", "Dipende. Tu mi hai visto?" "Devi venire a vedermi", "Tu non mi hai visto, ero già andato via"...

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Re: Non è un paese per vecchi

Messaggioda BackhandWinner » mer gen 22, 2014 3:18 pm

dsdifr ha scritto:rivisto per l'ennesima - ormai - volta ieri sera. Oh, non mi vengono in mente altri film che come questo migliorino così tanto con ogni visione, ogni volta sempre più interessante, si scoprono nuovi dettagli e fa pensare sempre di più.


Verissimo (la mia terza visione pochi giorni fa: ipnotizzato).

dsdifr ha scritto:Tra l'altro, guardandolo in lingua originale, ho notato che c'è una discreta differenza rispetto al doppiaggio nella scena in cui Carla Jean dice a Chigurh che è lui a scegliere, non la moneta, e Chigurh risponde: "I got here as the coin did", che in italiano è stato tradotto in modo secondo me fuorviante: "Io e la moneta siamo arrivati allo stesso punto". Avrebbero dovuto semmai tradurre: "Io e la moneta siamo arrivati qui ("qui" nel mondo? "qui" a decidere la tua sorte?) nello stesso modo".


No, maddai? #10#
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Re: Non è un paese per vecchi

Messaggioda PINDARO » mer gen 22, 2014 8:42 pm

BackhandWinner ha scritto:
dsdifr ha scritto:Tra l'altro, guardandolo in lingua originale, ho notato che c'è una discreta differenza rispetto al doppiaggio nella scena in cui Carla Jean dice a Chigurh che è lui a scegliere, non la moneta, e Chigurh risponde: "I got here as the coin did", che in italiano è stato tradotto in modo secondo me fuorviante: "Io e la moneta siamo arrivati allo stesso punto". Avrebbero dovuto semmai tradurre: "Io e la moneta siamo arrivati qui ("qui" nel mondo? "qui" a decidere la tua sorte?) nello stesso modo".


No, maddai? #10#


Che strano eh.

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Re: Non è un paese per vecchi

Messaggioda Nick » lun mag 23, 2016 12:55 pm

Che film, per me il più bello dei Cohen.

Il personaggio di Bardem uno dei migliori di tutti i tempi, per alcuni versi mi ha ricordato Michael Myers di Halloween.


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