Cimino ed il talento fuori dagli schemi

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orson
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Cimino ed il talento fuori dagli schemi

Messaggioda orson » mer lug 06, 2016 2:07 am

Qualche giorno fa è morto il regista Michael Cimino per cause naturali, ma pare ormai aspettasse solo la morte in una vita solitaria e senza più ambizioni, non dirigeva più in film dal '96. Cimino ci ha dato un film discusso e discutibile, per il messaggio non per la potenza delle immagini, ma con le stimmate del Capolavoro,come il Cacciatore, quello della famosa scena della Roulette russa di Di Niro-Walken spesso citata da fin troppi "cinefili" nelle loro boiate, ed un film sfortunato e sottovalutato come i Cancelli del Cielo, che costò il crollo della United Artist, e l' Anno del Dragone il debutto di Rourke a grandi livelli. Regista talentuoso, ma non con le amicizie giuste ad Hollywood, dal carattere complesso e poco incline a sfornare Blockbuster per lo spettatore medio o il film politically correct. E' in buona compagnia tra i geni incompresi ad Hollywood, per genialità assoluta non vale un Griffith, un Von Stroheim ed un Welles, tutti talenti prodigio ma poi messi all'angolo dal sistema hollywoodiano: certo in un mondo odierno che ama la mediocrità di uno spagnolo sopravvalutato(Inaritu) o di un italiano da confezione baci perugina(Muccino), il talento disadorno di Cimino era troppo fuori dagli schemi.
http://www.wired.it/play/cinema/2016/07 ... n-5-video/
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Letture pindariche.(Cit.)

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Johnny Rex
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Re: Cimino ed il talento fuori dagli schemi

Messaggioda Johnny Rex » mer lug 06, 2016 7:46 am

Sottoscrivo.
Da segnalare anche il bell'esordio con Eastwood e Bridges di Una Calibro 20 per lo specialista (1974, una delle tante dementi traduzioni italiane dell'originale Thunderbolt and Lightfoot) ,da dimenticare invece quella cazzata de Il Siciliano unico vero flop registico di una carriera comunque positiva.
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Re: Cimino ed il talento fuori dagli schemi

Messaggioda rob » mer lug 06, 2016 1:32 pm

Johnny Rex ha scritto:Sottoscrivo.
Da segnalare anche il bell'esordio con Eastwood e Bridges di Una Calibro 20 per lo specialista (1974, una delle tante dementi traduzioni italiane dell'originale Thunderbolt and Lightfoot) ,da dimenticare invece quella cazzata de Il Siciliano unico vero flop registico di una carriera comunque positiva.
Poco incline ai compromessi, ai facili ottimismi e a credere al sogno americano.

F.F.

Quella traduzione fu probabilmente scelta per assonanza con Una Magnum 44 per l'Ispettore Callaghan secondo capitolo della saga di Harry La Carogna, uscito nello stesso anno. L'attrazione era Eastwood sicuramente; mentre Cimino e Bridges erano sconosciuti in Italia. Da segnalare la presenza dei caratteristi Geoffrey Lewis spesso assieme a Eastwood e di George Kennedy (la serie di Airport, Quella Sporca Dozzina ecc...) nonché di Gary Busey e della bellezza Catherine Bach nota per essere poi protagonista della celebre serie tv Hazzard.
Film che al botteghino italiano riscosse scarso successo soprattutto se paragonato ai western eastwoodiani e alla serie dei Callaghan. Moltissimi i passaggi televisivi su Rai e private.

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dsdifr
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Re: Cimino ed il talento fuori dagli schemi

Messaggioda dsdifr » mer lug 06, 2016 2:52 pm

"Il Cacciatore" resta ovviamente il film che lo manterrà nella leggenda.
Purtroppo la sua carriera è stata stroncata dal fallimento de "I Cancelli del cielo", responsabile del fallimento della United Artists, film che incasso' solo 1,5 milioni di dollari essendone costato 44 (del 1980) e che la critica troppo tardi ha rivalutato.


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