La verità, vi prego, su Linkedin

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Re: La verità, vi prego, su Linkedin

Messaggioda NNick87 » gio lug 11, 2019 11:05 pm

Nickognito ha scritto:Anche in posti piu' piccoli, per dire, quando assumevo io, uno che me lo porta a mano mi sa di sfigato, boh. Magari lo considero lo stesso, ma intanto e' uno che spreca energia e carta e poi forse non sa usare un computer?

Insomma, qualcuno lo considerera' un pregio, ma starei attento.


Fuori dalla reception dell’azienda dove lavoro c’è una cassetta della posta con scritto: per favore per risparmiare carta e per non ricordo cosa si prega di inviare il cv all’ email. E c’è un indirizzo dedicato.

Al colloquio mi hanno ripetuto 50 volte che le competenze sono secondarie (la formazione avrebbe sopperito) e che erano interessate a persone in linea con i valori aziendali. Ovviamente le competenze erano già state valutate in fase di preselezione. Se cercano un programmatore non fanno i colloqui a degli ingegneri edili...
djagermaister ha scritto:Dzumhur è il troll che controlla il ponte tra i challenger e gli Atp.

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Re: La verità, vi prego, su Linkedin

Messaggioda NK7 » dom lug 14, 2019 6:20 pm

Anni fa ho lavorato in ambito HR per un'agenzia, confermo che andavamo subito a spulciare i profili social dei candidati. Da dire che LinkedIn non era ancora così diffuso, non ricordo nemmeno se già esistesse anzi (2008-2009)
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Messaggioda Monheim » mar lug 16, 2019 1:50 pm

NK7 ha scritto:Anni fa ho lavorato in ambito HR per un'agenzia, confermo che andavamo subito a spulciare i profili social dei candidati. Da dire che LinkedIn non era ancora così diffuso, non ricordo nemmeno se già esistesse anzi (2008-2009)

Non avrei mai voluto essere nei panni di un profilo assolutamente aderente all'esigenza dell'agenzia/azienda ma non di sinistra. :)

A ogni modo, funge da caso paradigmatico di quel che dicevo sopra senza dover scomodare esempi strampalati estremi.

Posto che non c'è alcun giudizio di valore su NK7 nello specifico, bensì è utile solo da esempio siccome ognuno ha le sue più o meno legittime antipatie/idiosincrasie, propongo quanto di seguito.

NK7 non ha particolare simpatia (litote) per chi è fascista ma anche, pare, semplicemente di destra.
NK7 lavora in ambito risorse umane in un'agenzia/azienda che cerca personale specializzato con esperienza riguardo a qualcosa di tecnico x.
NK8 e NK9 son apparentemente adattissimi per il ruolo.
NK8 però ha condiviso sui social materiale inerente alle sue simpatie politiche, invise a NK7, mentre NK9 nulla oppure video metal/riferimenti a Marx, Lenin e Bakunin.

Ipotizziamo, altresì, che NK8 convinca di più a livello di colloquio di lavoro o, se l'atto dello spulciare è precedente allo stesso, potrebbe mettere NK7 in una posizione meno conciliante in virtù di quanto ha appreso prima sui social.

Posto che NK7 (ribadisco: lo cito perché casca a fagiuolo ma è irrilevante sia lui o un altro) è sì professionale ma anche umano con quel che ciò comporta e bla bla bla:

1) Chi verrà assunto tra NK8 e NK9?

2) Che attinenza hanno le preferenze politiche e i gusti musicali col ruolo tecnico di cui si necessita nel caso di specie?


Ragionamento troppo semplicistico/pessimista nei confronti della natura umana?
Può essere, ma rimango del parere che per posizioni non particolari debba fare fede tutto ciò che era valido prima che i social network allignassero.
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Messaggioda Paolo79 » mar lug 16, 2019 3:06 pm

bel quesito anche se la risposta la sai già :)
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Messaggioda NK7 » mar lug 16, 2019 4:17 pm

Monheim ha scritto:NK7 non ha particolare simpatia (litote) per chi è fascista ma anche, pare, semplicemente di destra.

No. Una destra all'insegna del conservatorismo liberale non mi crea alcun problema -perchè dovrebbe? Il destrume beceronazionalista fascistoide che imperversa qui da noi, quella sì è una vergogna che andrebbe osteggiata da chiunque abbia una parvenza di raziocinio.

Detto questo se sui social scrivi che per te i froci vanno sterminati stai sicuro che lavoro non ne troverai tanto facilmente a meno di avere Borghezio come HR chief.
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Messaggioda Monheim » mar lug 16, 2019 4:41 pm

NK7 ha scritto:
Monheim ha scritto:NK7 non ha particolare simpatia (litote) per chi è fascista ma anche, pare, semplicemente di destra.

No. Una destra all'insegna del conservatorismo liberale non mi crea alcun problema -perchè dovrebbe? Il destrume beceronazionalista fascistoide che imperversa qui da noi, quella sì è una vergogna che andrebbe osteggiata da chiunque abbia una parvenza di raziocinio.

Detto questo se sui social scrivi che per te i froci vanno sterminati stai sicuro che lavoro non ne troverai tanto facilmente a meno di avere Borghezio come HR chief.

Sì, perdonami, ma nella fattispecie il punto, che mi pare di aver delineato con sufficiente cura sia nell'esempio di cui sopra sia nei post inerenti prima, non è capire cosa sia gradito o meno a NK7 bensì se è buona cosa frugare nei social e tenere conto della condotta nei medesimi al fine di un'assunzione per ruoli non particolari cioè la maggior parte.

Insomma sarebbe piacevole entrare nel merito dello stesso piuttosto di focalizzarsi su considerazioni personali legate alla tolleranza politica e/o esempi estremi.

Paolo79 ha scritto:bel quesito anche se la risposta la sai già :)

Grazie, ma nessuno mi risponde in proposito. :)
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Messaggioda NK7 » mar lug 16, 2019 6:55 pm

Abbastanza evidente che avere gente che sul proprio profilo condivide i link della Brigliadori non sia auspicabile se si offre un lavoro che richieda QI superiore al volantinaggio. Quindi sì, è lecito andare a sbirciare gli account social dei candidati.
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Messaggioda Monheim » mar lug 16, 2019 7:54 pm

Non credo si possa affrontare l'argomento proponendo esempi estremi, scusatemi.
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Messaggioda NK7 » mar lug 16, 2019 9:02 pm

Non ricordo di aver mai escluso candidati per colpa dei social se è quello il punto. Però dieci anno fa non erano diffusi così capillarmente e soprattutto non c'era l'usanza di postare sciocchezze a nastro. Facessi lo stesso lavoro oggi un ferryboat non lo assumerei mai probabilmente.
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Messaggioda Monheim » mar lug 16, 2019 9:36 pm

Come detto, il tuo caso è un esempio e quindi ho menzionato ciò che si evince di te senza voler giudicare la bontà delle tue scelte da selezionatore di cui non ce ne può fregare di meno.

Il mio punto è, e lo ribadisco in caso non fosse già sufficientemente chiaro, che per profili non particolari sia back office sia front office cioè la maggior parte tipo che so programmatore, bancario, cassiere, postino, falegname, sarto, infermiere, assicuratore, operatore di call center, cuoco, cameriere e aggiungete quel che vi va, non occorre sapere nulla di più tipo preferenze politiche, gusti musicali, cinematografici, sport e libri preferiti e qualsiasi altra cagata che uno può condividere su un social network.

Trovo anche il caso loveboat irrilevante se per dire è un valido elettricista, idraulico, fresatore eccetera e si richiede una posizione di quel tipo.

Ti faccio una domanda sciocca sulla falsariga di quella posta in precedenza a uglygeek.

Hai un problema in casa con l'impianto idraulico e dove vivi ce ne sono tre di cui due simpatici, comunisti e che amano i Judas Priest ma incapaci e meno a buon mercato di un terzo che è un rozzo bifolco di provincia salviniano però bravissimo nel suo lavoro.

Chi contatti?
Ultima modifica di Monheim il mar lug 16, 2019 9:39 pm, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda NK7 » mar lug 16, 2019 9:39 pm

Monheim ha scritto:Hai un problema in casa con l'impianto idraulico e dove vivi ce ne sono tre di cui due simpatici, comunisti e che amano i Judas Priest ma incapaci e meno a buon mercato di un terzo che è un rozzo bifolco di provincia salviniano però bravissimo nel suo lavoro.

Chi contatti?


E meno male che...

Monheim ha scritto:Non credo si possa affrontare l'argomento proponendo esempi estremi, scusatemi.
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Messaggioda NK7 » mar lug 16, 2019 9:58 pm

Cerco di rispondere seriamente e nel modo più semplicistico possibile, via.

Grossomodo quando scegli persone per conto di un'azienda tendi a privilegiare candidati che dimostrino un minimo di elasticità mentale, al di là della preparazione specifica nel loro ambito. Questo,

a) perchè essere di vedute ampie è solitamente indice di intelligenza, che in un contesto lavorativo aiuta sempre
b) perchè quando lavori in un gruppo di individui che magari non vengono tutti da Abbiategrasso devi saperti adattare a contesti diversi dai tuoi abituali -anzi tanto meno è qualificato il lavoro tanto più alta è la possibilità di trovarti gomito a gomito con minoranze etniche

Fai a + b, a naso se uno sul proprio profilo social scrive bruciamo gli immigrati prima gli italiani è possibile che non sia la persona più adatta a lavorare in un ambiente in cui il caporeparto è indiano, i colleghi pakistani e il datore di lavoro cinese, che sia il call center o il responsabile ufficio acquisti Ikea.

Dato che formare una persona costa, e anche parecchio, pochi imprenditori sono disposti a investire in una persona che per quanto preparata poi ti crea casini e non si integra nella squadra rischiando di compromettere il lavoro del gruppo.

Infine superfluo dire che se mandi un candidato che poi si rivela non idoneo per enne motivi, al giro successivo quell'imprenditore si rivolge a qualche altra agenzia per scegliere il personale.

Quindi e per risponderti definitivamente, dal punto di vista di chi si occupa di risorse umane più informazioni si hanno sulle persone meglio è, per tutti.
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Messaggioda Monheim » mar lug 16, 2019 10:05 pm

Avevo scritto questo come risposta al tuo penultimo post quindi lo mando comunque.


Ok, ci sta, però funziona sia con le sfumature sia coi casi estremi.

Ma immagina anche solo per te stesso se magari tu hai profili social in cui condividi foto e video di concerti, caproni, croci rovesciate, creste eccetera (assolutamente legittimo nonché liberissimo di farlo!) e un paolotto selezionatore ti scarta (anche) per quello mentre tu sei il/tra i candidato/i ideale/i per la posizione.

A me sembra una cagata pazzesca nonché un'inquietante tendenza.

Poi, oh, che se ne parli.

Se non ricordo male, per esempio, tempo fa dicesti che qualcuno si sentì infastidito dal tuo avatar di Fuck me Jesus dei Marduk.
Immagina che tu l'abbia anche su un social network (o qualcosa di similmente sinistro/dissacrante per taluni) e il selezionatore sia uno con una sensibilità simile.

Cosa interessa all'azienda se al candidato NK7 piacciono i Marduk e se nella sua vita privata va ai concerti a bere qualche birra e ballare nel pogo? Niente.
Influisce negativamente sulla sua condotta lavorativa in cui è preparato e diligente? No.
Ti sembra corretto/lineare/ragionevole che tu venga messo da parte in virtù di ciò? A me per nulla.
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Messaggioda NK7 » mar lug 16, 2019 10:15 pm

Ma che esempio è? :o Scartare Tizio perchè ha la cresta i tatuaggi e poga è discriminazione pura e semplice. Scartarlo perchè scrive bruciamo i negri è un atto dovuto.

Anzi, corretto sarebbe segnalarlo alle autorità dopo averlo accompagnato alla porta. Tutto questo se si vivesse in un paese in cui le leggi trovano applicazione.
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Messaggioda Monheim » mar lug 16, 2019 10:34 pm

Sarà senz'altro anche un esempio strampalato, ma immagino tu conosca meglio di me le dinamiche italiane così come, comprensibilmente, non ti presenti a un colloquio di lavoro da ragioniere con maglietta degli Immortal, pantaloni militari, cartucciera e New Rock mentre ovviamente puoi farlo sui tuoi social pur, in modo legittimo, non preoccupandoti di limitare la privacy.

Questo andando oltre i casi più limite bruciamo i negri, uccidiamo i froci e impaliamo i mussulmani.

La discriminazione esiste e se a un colloquio di lavoro è saggio e comprensibile avere una tenuta più sorvegliata, su un social uno può esprimersi come crede, credo.

In Italia per dire fra un po' è richiesta la bella presenza anche per fare il giardiniere perciò non mi stupisco di nulla.



Quanto alla risposta di prima coi punti a) e b), sì, comprensibile, ragionevole e prevedibile, ci mancherebbe, anche se costituisce pur sempre una limitazione alla libertà di espressione su un social network che né mi piace né ritengo troppo cosa buona e giusta.
E non mi riferisco (soltanto) ai casi limite riguardo all'intolleranza nuda e cruda bensì pure per preferenze/antipatie più sottili spiegate sopra.
Ultima modifica di Monheim il mar lug 16, 2019 10:45 pm, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda Mr Moonlight » mar lug 16, 2019 10:43 pm

NK7 ha scritto:Ma che esempio è? :o Scartare Tizio perchè ha la cresta i tatuaggi e poga è discriminazione pura e semplice. Scartarlo perchè scrive bruciamo i negri è un atto dovuto.

Anzi, corretto sarebbe segnalarlo alle autorità dopo averlo accompagnato alla porta. Tutto questo se si vivesse in un paese in cui le leggi trovano applicazione.


Hai ragione, ma purtroppo accadono fatti opposti al tuo esempio #1#

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Messaggioda NK7 » mar lug 16, 2019 10:47 pm

Stai mettendo sullo stesso piano chi ascolta Iron Maiden con chi vorrebbe vedere affogate persone inermi per sostenere che tutti e due dovrebbero avere lo stesso diritto a essere giudicati solo per le proprie competenze professionali. Questa è una sciocchezza, punto.
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Messaggioda NK7 » mar lug 16, 2019 10:55 pm

Monheim ha scritto:Quanto alla risposta di prima coi punti a) e b), sì, comprensibile, ragionevole e prevedibile, ci mancherebbe, anche se costituisce pur sempre una limitazione alla libertà di espressione su un social network che né mi piace né ritengo troppo cosa buona e giusta.
E non mi riferisco (soltanto) ai casi limite riguardo all'intolleranza nuda e cruda bensì pure per preferenze/antipatie più sottili spiegate sopra.

Ah beh, se per te è libertà di espressione consentire alla gente di scrivere che l'olocausto è un'invenzione. Ok, vedo dove stai andando a parare, Toni era uno skin
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Messaggioda Monheim » mer lug 17, 2019 1:27 am

Non mi pare proprio di aver scritto ciò (ti inviterei a leggere il mio primo post sull'argomento in cui menziono la politica a livello marginale), ma se hai deciso di aggiungermi a un presunto gruppo di fascisti, dopo che ho postato una canzone di una band italiana skinhead di destra, leggendo/interpretando quel che ho scritto qui a tuo piacimento, fai pure se proprio ci tieni.

Non è affatto così però se ne sei convinto sulla base del nulla o cercando conferma di quel che pensi stravolgendo quanto ho scritto, che posso farci?

Non ho per niente messo sullo stesso piano ascoltare metal e scrivere cose indegne razziste né che è valido affermare che l'olocausto non si sia mai verificato.

Con libertà di esprimersi mi riferivo maggiormente a costumi e altro senza per forza coinvolgere i concetti estremi a cui ti riferisci (annegamento e odio vario ed eventuale) anche perché tendo a nemmeno contemplarli rivolgendo l'attenzione a persone "normali".

Non sarò né il primo né l'ultimo a dirtelo, ma, detto con estrema tranquillità, ti inviterei a rilassarti un attimo con sta ossessione di essere circondato da fascisti ovunque anche quando, come nella fattispecie, si sta facendo un discorso generale su tutt'altro ossia che per me che un selezionatore esterno acceda a un profilo social non è necessariamente una cosa buona e giusta, per i motivi spiegati che non c'entrano per forza con la sfera politica.

Infatti ho avanzato diversi altri esempi che non hanno alcuna attinenza con la stessa tipo messaggi dissacranti riguardo ad animalisti convinti duri e puri per cui la vita di un pidocchio ha pari valore di quella umana, gusti musicali controversi, artistici, costumi non propriamente ortodossi eccetera eccetera.
Basta leggere i miei messaggi precedenti.

A leggere te, sembra che la maggior parte della gente sui social esprima solo concetti estremi tipo che l'olocausto è un'invenzione, che i negri andrebbero sterminati e così via.

Posto che, in linea teorica, non debba rendere conto né a te né a nessun altro, la canzone in questione, che a quanto pare ti è rimasta sul gozzo, la conosco visto che anni fa leggevo forum musicali qui e là e tra l'altro sai benissimo che ci sono anche fruitori di black metal che apprezzano il punk Oi! skinhead di destra.

In genere i forum di musica non sono focalizzati esclusivamente su un genere e quindi si parla di tutto un po' come qui del resto.

Il collegamento tra la conoscenza di una canzone o di gruppi skinhead di destra all'essere fascisti mi sembra un po' eccessivo.

Se vuoi credermi, questo è, altrimenti è ancora così.
Poi, oh, se proprio ti sei fissato a pensare che io sia un fascista ripugnante, fai come credi che a me non cambia nulla.

Paradossalmente, per la mia conoscenza personale dei membri, si potrebbe pensare tutto di tutti in questo forum cioè che sia frequentato da serial killer e/o preti pedofili in incognito con la passione per il tennis.

Spero di non dover più tornare sull'argomento né di dover iniziare una discussione infinita sul niente in cui mi devo difendere da accuse infondate, che metto sullo stesso piano di dover dimostrare di non aver ucciso il piccolo Samuele di Cogne o di non essere complice dei coniugi Romano nella strage di Erba, e mi spiace ci sia stata questa deriva.

Conclusione: io non sono molto d'accordo col fatto che i selezionatori frughino sui profili social; altri la pensano diversamente e va benissimo.

Da qui a essere fascista ce ne passa.

Chiedo scusa agli astanti per il pippone.

Buonanotte e pace e bene
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Messaggioda NK7 » mer lug 17, 2019 1:45 am

:o

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Messaggioda paoolino » mer lug 17, 2019 6:17 pm

Monheim ha scritto:Conclusione: io non sono molto d'accordo col fatto che i selezionatori frughino sui profili social; altri la pensano diversamente e va benissimo.


Secondo me c'è un livello superiore da considerare ben prima di quello che fa un selezionatore e quello che posta un candidato a una posizione lavorativa. E' la consapevolezza e l'autogestione della propria privacy.

Tutti quanti al giorno d'oggi si devono mettere bene in testa che quando aprono un profilo facebook, twitter o altro stanno VOLONTARIAMENTE decidendo di dare una propria immagine pubblica, aperta a tutti quelli che hanno un computer e una connessione a internet.

Il problema è che tanti ignorano questo aspetto, per poi cadere dalla nuvole, invocando un diritto alla privacy che lascia il tempo che trova.
Se io mi affaccio nudo dal balcone, non è che mi posso lamentare se la vicina di casa mi guarda il batacchio.

Un selezionatore non è una hacker che viola email private. E' uno che va a vedere quale immagine pubblica vuole dare di se, autonomamente, un candidato ed è una cosa che francamente trovo legittima.

Se poi il selezionatore scarta il soggetto per motivi che vanno al di là delle competenze e delle attitudini necessarie a stare sul posto di lavoro, certamente sbaglia. Ma è un suo problema etico ed eventualmente dell'azienda che lo tiene come selezionatore.

Insomma, se qualcuno decide volontariamente di scrivere con nome, cognome e foto qualsiasi cosa gli passa per la testa su qualsiasi argomento su uno strumento pubblico e aperto a tutti DEVE RENDERSI CONTO di tutte le problematiche che possono nascere da ciò, se si vive in una società complessa.
"C’è gente che magari sa scrivere, scrive e pubblica sui forum quello che scrive, ma non sa assolutamente leggere..."
(paoolino parafrasando Sciascia)

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Messaggioda Monheim » mer lug 17, 2019 7:38 pm

Sì, la tua disamina è legittima, profonda, corretta e la condivido pure anche se non sono (ancora) sordo perciò non occorre gridare le parti salienti. :D :oops:
Tuttavia il mio timore è che volente o nolente ciò di seguito non sia così infrequente senza per forza scomodare situazioni esagerate.

paoolino ha scritto:Se poi il selezionatore scarta il soggetto per motivi che vanno al di là delle competenze e delle attitudini necessarie a stare sul posto di lavoro, certamente sbaglia. Ma è un suo problema etico ed eventualmente dell'azienda che lo tiene come selezionatore.

Per fare l'ennesimo esempio, una persona che ascolta musica violenta, apprezza film altrettanto disturbanti e mette un'immagine del profilo di un quadro di Bacon o Beksinski (condotta che, forse errando, credo sia conforme a una gestione di un profilo se non assennata quantomeno ragionevole) non ha nulla di sbagliato né di meno di uno che nella foto profilo è con la fidanzata/moglie, il figlio e il gattino, condivide canzoni degli Oasis e foto della Prima Comunione del figlio.

Non son così sicuro che tutti i selezionatori la pensino così, ma forse son prevenuto/disincantato/stronzo io, eh.


A ogni buon conto, io parlavo in generale (come dovrebbe sempre essere nelle analisi serie e non promo domo mea come il buon Rafa :wink:) dato che a me ciò non tange per niente, non avendo mai avuto alcun profilo social con la mia reale identità, perché non mi va concettualmente l'idea di essere schedato su internet, né usandolo granché (no foto, men che meno cazzi personali e da anni non metto quasi mai manco status) se non per gruppi, stronzatine e mantenersi in contatto con amici e conoscenti.


Mi piacerebbe sapere se la pratica di frugare sui profili sia diffusa ovunque e già mi viene in mente un caso specifico singolare ossia il Regno Unito in cui non son richiesti né foto né età nel cv e quindi com'è possibile scoprire qual è quello giusto dinnanzi magari a più account Facebook con identico nome e cognome del candidato?
Ma vabbè, non vorrei cavillare troppo...
Ultima modifica di Monheim il gio lug 18, 2019 6:58 pm, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda NK7 » mer lug 17, 2019 8:41 pm

Monheim ha scritto:Per fare l'ennesimo esempio, una persona che ascolta musica violenta, apprezza film altrettanto disturbanti e mette un'immagine del profilo di un quadro di Bacon o Beksinski (condotta che, forse errando, credo sia conforme a una gestione di un profilo se non assennata quantomeno ragionevole) non ha nulla di sbagliato né di meno di uno che nella foto profilo è con la fidanzata/moglie, il figlio e il gattino, condivide canzoni degli Oasis e foto della Prima Comunione del figlio

Ma cosa c'entra questo? Si parlava di gente che sul proprio profilo scrive cose con profili di rilevanza penale secondo le leggi attuali. Tu continui a mettere sullo stesso piano feccia paranazista e chi al massimo è stravagante per sostenere che entrambi avrebbero diritto a essere giudicati solo per le proprie competenze professionali.

Se io selezionatore scarto Tizio perchè ha i capelli lunghi e a me danno fastidio i capelloni sto facendo discriminazione bella e buona.
Se scarto Caio perchè su Facebook propone di sterminare i musulmani no.

La gente cominci ad assumersi la responsabilità di quello che scrive sui social prima di invocare libertà di espressione e avvocati.
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Messaggioda NK7 » mer lug 17, 2019 9:25 pm

Poi chiaro che se devo assumere un magazziniere che lavora da solo nel retrobottega certi aspetti pesano di meno. Ma già se devo trovare uno da inserire in un'azienda dove occorre sapersi relazionare in un contesto multiculturale difficilmente sceglierò chi su fb ha la bandiera di casapound. Quindi ben vengano i social se mi aiutano a trovare la persona giusta da abbinare a una vacancy.
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Re: La verità, vi prego, su Linkedin

Messaggioda paoolino » mer lug 17, 2019 10:44 pm

Monheim ha scritto:Sì, la tua disamina è legittima, profonda, corretta e la condivido pure anche se non sono (ancora) sordo perciò non occorre gridare le parti salienti


Grido non a te, ma perché mi fai ripensare a tutti quelli che passano a raccontare sui social ogni secondo della loro esistenza e poi si lamentano della privacy violata.
Credo che sia uno dei controsensi che mi danno più fastidio per la stupidità di fondo.

Ribadisco, se tu decidi di condividere tutto con il mondo intero, non ti stupire se qualcuno del mondo intero, quando entrerà in contatto con te andrà a vedere quello che tu stesso hai deciso di condividere di te.
Non mi sorprende se a farlo sarà un selezionatore che deve decidere chi mettersi dentro un’azienda.
Possono esserci discriminiazioni o scelte arbitrarie che dipendono da come gira al selezionatore? Certo. Ma dipende dalla bravura ed etica del selezionatore, che se vuole, può discriminare anche da qualcosa che non sta sui profili Facebook: modo di vestire, colori scelti, impatto fisico, inflessioni dialettali, lunghezza dei capelli, piercing, tatuaggi... fare anche domande generiche in sede di colloquio tipo: che squadra tifi? Che musica ascolti?
Insomma, se dalla mia pagina Facebook traspare il mio tifo per la Sampdoria, in un certo senso posso anche mettere in conto che se a un colloquio di lavoro trovo un selezionatore genoano possa stargli a pelle antipatico. Ma la colpa è mia che decido di far sapere a tutti e non solo alla mia cerchia di amici e conoscenti che sono tifoso della Sampdoria.
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Re: La verità, vi prego, su Linkedin

Messaggioda NK7 » mer lug 17, 2019 11:22 pm

paoolino ha scritto:Grido non a te, ma perché mi fai ripensare a tutti quelli che passano a raccontare sui social ogni secondo della loro esistenza e poi si lamentano della privacy violata.
Credo che sia uno dei controsensi che mi danno più fastidio per la stupidità di fondo.

Ribadisco, se tu decidi di condividere tutto con il mondo intero, non ti stupire se qualcuno del mondo intero, quando entrerà in contatto con te andrà a vedere quello che tu stesso hai deciso di condividere di te.
Non mi sorprende se a farlo sarà un selezionatore che deve decidere chi mettersi dentro un’azienda.
Possono esserci discriminiazioni o scelte arbitrarie che dipendono da come gira al selezionatore? Certo. Ma dipende dalla bravura ed etica del selezionatore, che se vuole, può discriminare anche da qualcosa che non sta sui profili Facebook: modo di vestire, colori scelti, impatto fisico, inflessioni dialettali, lunghezza dei capelli, piercing, tatuaggi... fare anche domande generiche in sede di colloquio tipo: che squadra tifi? Che musica ascolti?
Insomma, se dalla mia pagina Facebook traspare il mio tifo per la Sampdoria, in un certo senso posso anche mettere in conto che se a un colloquio di lavoro trovo un selezionatore genoano possa stargli a pelle antipatico. Ma la colpa è mia che decido di far sapere a tutti e non solo alla mia cerchia di amici e conoscenti che sono tifoso della Sampdoria.

Perfetto.
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Re: La verità, vi prego, su Linkedin

Messaggioda uglygeek » gio lug 18, 2019 8:14 am

Qualche anno fa mi capitava molto spesso di filtrare CV come parte del mio lavoro, per selezionare candidati da invitare per un colloquio. C'era gia' facebook, e c'erano addirittura CV con dentro il link alla pagina facebook (!) ma non sono mai andato a cercare informazioni li' sul candidato. Semmai andavo a vedere i progetti open-source a cui il tizio aveva collaborato, i siti che aveva sviluppato, solo cose tecniche inerenti al lavoro. Con risultati sempre piu' che buoni, devo dire.

La discussione e' interessante, paoolino ha ragione quando scrive che:
quelli che passano a raccontare sui social ogni secondo della loro esistenza e poi si lamentano della privacy violata...

ma paoolino, come me, non e' piu' giovane.
I giovani usano i social per fare amicizie e per corteggiarsi, l'immagine che si costruisce su instagram e facebook e' ormai piu' importante dell'immagine di se' che si propone nella vita di tutti i giorni. Quando sei in un gruppo, in una scuola, in una universita' e tutti usano i social media per comunicare non e' cosi' facile tirarsi fuori, e quando si e' dentro i social non e' cosi' facile filtrare sempre quello che si pubblica e si racconta. Fanno fatica a farlo i personaggi famosi, che pure a volte hanno team di esperti che si occupano solo di quello, figuriamoci un diciottenne. Vai poi a pensare che internet non dimentica niente e che nulla restera' impunito... Col senno di poi e' facile.

Ma comunque paoolino ha ragione e allora mi chiedo, non dovrebbe lo stato fare campagne divulgative contro i social come si facevano una volta contro il fumo, tipo pubblicita' televisive come: "Chi posta su Facebook avvelena se stesso e avvelena anche te. Digli di smettere!" Cosi', per coerenza. O ancora meglio, non dovrebbe lo stato bannare i siti dei social cosi' come impedisce l'accesso ai siti dei torrent pirata? Se la mettiamo in questi termini, se non ci si puo' poi lamentare per la privacy violata, non e' piu' dannoso Facebook di ThePirateBay (o del fumo stesso)?
Bisognerebbe almeno sensibilizzare la gente a rendere quasi tutto quello che pubblicano sui social accessibile solo a un gruppo selezionato di amici e di non partecipare mai a gruppi, per nessuna ragione. Ma, ripeto, se la vita sociale passa da li', non e' cosi' facile.

Io sono con Monheim, anch'io vorrei vivere in un mondo dove non rischi di perdere un'occasione di lavoro perche' hai postato una foto stupida quando eri ubriaco, da studente, 15 anni prima. Ma i selezionatori, come NK7, useranno sempre tutte le informazioni che possono trovare.

E' ovvio che anche in passato non ci si basasse solo su curriculum ma si prendessero comunque anche informazioni piu' generali sul candidato. La fedina penale, ad esempio. Ma anche fatti piu' privati. Se eri tatuato dalla testa ai piedi non ti assumevano certo in banca, nemmeno se avevi le competenze economiche di Ciampi.
Se avevi un passato da picchiatore fascista ai tempi dell'universita' difficile che ti assumessero in un ufficio, come anche se avevi un passato da sinistra extraparlamentare quasi fiancheggiatore dei brigatisti, anche senza commettere reati. Non e' che anche senza facebook le persone arrivassero ai colloqui come scatole nere indecifrabili: informarsi era un po' piu' complicato, ma comunque possibile.

Ora pero' raccogliere informazioni e' davvero troppo semplice, e ci si espone troppo alla merce' del giudizio anche perche' nulla nel tempo viene mai perdonato.
E' stato interessante leggere lo scambio tra NK7 e Monheim perche' si ha l'impressione che nessuno dei due assumerebbe l'altro se fossero in posizione di farlo :-)
Perche' poi in realta' il mondo e' pieno di responsabili risorse umane che non si fiderebbero troppo di chi ama musica black metal e posta foto attinenti al genere, non tutti hanno una grande apertura mentale. E al tempo stesso ovviamente nessuno vorrebbe assumere chi ha idee filo-naziste.

C'e' un problema pero', forse come reazione alle elezioni recenti e a un certo spostamento a destra degli elettori in molti paesi, l'impressione e' che a sinistra ormai sembra prevalere l'idea che chiunque sia leggermente a destra di Renzi sia indistinguibile da Adolf Hitler. Per cui NK7 continua a fare esempi di post estremi in cui si invitano a bruciare gli immigrati e nessuno discute che quelle persone si pongano in posizione di non venire scelte per nessun lavoro.
Ma le cose non sono quasi mai cosi' bianche (rosse?) o nere. E se invece il candidato non e' un nazista ma era in passato un fan di Berlusconi o di Casini, ad esempio? Se trovi nella pagina web un video in cui canta l'inno di Forza Italia in una festa con amici? NK7 lo lascerebbe a casa lo stesso in quanto nazista? In quanto "di ristretta apertura mentale"? Qui entriamo nell'ambito delle pure opinioni politiche soggettive, dello schieramento di campo, direi quasi del tifo.
Ho l'impressione insomma che i social vengano usati, da chi si trova in piccole posizioni di potere, proprio per regolare i conti prendendosela con il primo che capita e che non la pensa come te su tutto.

Sono sempre piu' convinto, come scrivo nella signature, che oggi "Internet is the worst thing to happen to mankind”.
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Re: La verità, vi prego, su Linkedin

Messaggioda Nickognito » gio lug 18, 2019 9:03 am

uglygeek ha scritto:ma paoolino, come me, non e' piu' giovane.
I giovani usano i social per fare amicizie e per corteggiarsi, l'immagine che si costruisce su instagram e facebook e' ormai piu' importante dell'immagine di se' che si propone nella vita di tutti i giorni.


Ho capito, ma che c'entra col lavoro? Uno puo' passare anche venti ore al giorno su Facebook con amici e amanti, piaccia o meno. Ma se puoi decide 'no, io voglio che tutto il resto del mondo che non conosco legga quello che dico ad amici e amanti e quindi glielo mando'. A quel punto e' diverso.

Facebook e' un luogo privato, dove nessuno non invitato puo' leggere quello che scrivi. E' come un circolo privato. Se lo vuoi mettere in piazza, cosa c'entra col resto?
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Re: La verità, vi prego, su Linkedin

Messaggioda paoolino » gio lug 18, 2019 1:59 pm

Ecco, oggi vedo i peana sulla privacy di tutti questi geni che hanno usato face-app... e improvvisamente la mia memoria va alla hit degli anni ‘80 dal titolo “faccia da pirla” il cui vinile aveva come copertina una superficie specchiante.
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Re: La verità, vi prego, su Linkedin

Messaggioda NK7 » gio lug 18, 2019 8:13 pm

uglygeek ha scritto: e allora mi chiedo, non dovrebbe lo stato fare campagne divulgative contro i social come si facevano una volta contro il fumo, tipo pubblicita' televisive come: "Chi posta su Facebook avvelena se stesso e avvelena anche te. Digli di smettere!" Cosi', per coerenza. O ancora meglio, non dovrebbe lo stato bannare i siti dei social cosi' come impedisce l'accesso ai siti dei torrent pirata? Se la mettiamo in questi termini, se non ci si puo' poi lamentare per la privacy violata, non e' piu' dannoso Facebook di ThePirateBay (o del fumo stesso)?
Bisognerebbe almeno sensibilizzare la gente a rendere quasi tutto quello che pubblicano sui social accessibile solo a un gruppo selezionato di amici e di non partecipare mai a gruppi, per nessuna ragione

Certo che sì. Sarebbe persino auspicabile dedicare un'ora alla settimana a scuola a insegnare un corretto utilizzo dei social. C'è ancora troppa gente che ritiene internet un porto franco dove poter scrivere qualunque bestialità senza doverne rispondere. Non è (più) così. Per assurdo corsi di questo tipo servirebbero più ai 40-50enni ma cominciare a parlarne già nelle scuole medie mi pare del tutto opportuno.

Io sono con Monheim, anch'io vorrei vivere in un mondo dove non rischi di perdere un'occasione di lavoro perche' hai postato una foto stupida quando eri ubriaco, da studente, 15 anni prima. Ma i selezionatori, come NK7, useranno sempre tutte le informazioni che possono trovare.

Detto che non lavoro più in ambito HR, non avrei mai e poi mai scartato qualcuno per una cosa del genere. Io mi riferisco a contenuti di altro tipo. Se devo trovare una risorsa da inserire alla cassa del McDonalds e nella foto profilo trovo uno con le croci celtiche tatuate sul collo è evidente che non prenderò lui. E continuare come fa Monheim a mettere sullo stesso piano il naziskin con il punkettaro crestato per dire che sono entrambi discriminati ingiustamente è ridicolo.


E' stato interessante leggere lo scambio tra NK7 e Monheim perche' si ha l'impressione che nessuno dei due assumerebbe l'altro se fossero in posizione di farlo :-)

Su MyMag a parte i soliti 3-4 fenomeni da circo equestre di cui si sa non ci sono utenti che personalmente scarterei per considerazioni di questo tipo.

E se invece il candidato non e' un nazista ma era in passato un fan di Berlusconi o di Casini, ad esempio? Se trovi nella pagina web un video in cui canta l'inno di Forza Italia in una festa con amici? NK7 lo lascerebbe a casa lo stesso in quanto nazista? In quanto "di ristretta apertura mentale"?

No. Al più lo riterrei più idoneo a certi lavori piuttosto che ad altri. Forse 10 anni fa mi sarei comportato diversamente ma la monnezza salviniana sta facendo sembrare Silvio un moderato.
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Re: La verità, vi prego, su Linkedin

Messaggioda babaoriley » lun set 09, 2019 6:24 pm

Aggiornamenti:

1-ho ben 9 collegamenti
2- ho mandato la mia prima candidatura via Linkedin. Peccato che ne sono state mandate prima della mia, per la stessa posizione, circa 200 :roll:

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Re: La verità, vi prego, su Linkedin

Messaggioda Monheim » lun set 09, 2019 6:32 pm

In culo alla balena, dunque.

Tra l'altro ci sarebbe anche da affrontare il fenomeno (tipicamente italico?) degli annunci di lavoro per posizioni in verità inesistenti per cui una delle ragioni è di mostrare che l'azienda è florida/in buone condizioni di salute e quindi in cerca di personale per espandersi.
Hitler had the right idea, he was just an underachiever. (cit.)

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Re: La verità, vi prego, su Linkedin

Messaggioda Nickognito » lun set 09, 2019 6:34 pm

babaoriley ha scritto:, per la stessa posizione, circa 200 :roll:


Eh, questo e' il principale motivo per emigrare :D #1#
il 90% del territorio italiano non e' poi questo granche'... E abbiamo tempo anche molto brutto

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Re: La verità, vi prego, su Linkedin

Messaggioda babaoriley » lun set 09, 2019 6:36 pm

Nickognito ha scritto:
babaoriley ha scritto:, per la stessa posizione, circa 200 :roll:


Eh, questo e' il principale motivo per emigrare :D #1#


tra l'altro per un lavoro a tempo determinato eh, mica chissà cosa.
Siamo proprio con le pezze al culo.


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