Concerti

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Nick
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Re: Concerti

Messaggioda Nick » lun lug 03, 2017 1:38 pm

chiaky ha scritto:Poi vabbè...Verdi ha scritto Otello a 76 anni e Falstaff a 80 per dire :D . Ma ci vuol pazienza.... :D


Anche de andrè, l'ultimo è forse il suo migliore lp.

Ma infatti dopo la frase che hai sottolineato in grassetto avevo scritto "tranne eccezioni".
Queste sono due.
E nascono dalla continua volontà di ricerca, di cambiare pur rimanendo se stessi.

rob
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Re: Concerti

Messaggioda rob » lun lug 03, 2017 1:50 pm

chiaky ha scritto:Poi vabbè...Verdi ha scritto Otello a 76 anni e Falstaff a 80 per dire :D . Ma ci vuol pazienza.... :D


Pensa a Richard Strauss cosa ha scritto dopo i 70 anni, vivendo ancora per quindici anni: :)

https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_c ... rd_Strauss

chiaky
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Re: Concerti

Messaggioda chiaky » lun lug 03, 2017 1:54 pm

rob ha scritto:
chiaky ha scritto:Poi vabbè...Verdi ha scritto Otello a 76 anni e Falstaff a 80 per dire :D . Ma ci vuol pazienza.... :D


Pensa a Richard Strauss cosa ha scritto dopo i 70 anni, vivendo ancora per quindici anni: :)

https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_c ... rd_Strauss

:D :wink:

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Re: Concerti

Messaggioda chiaky » lun lug 03, 2017 2:13 pm

La vena creativa in genere si inaridisce con l'età. L'età giovanile, poi, porta con sè un entusiasmo e una voglia di dire e di dare che via via tende a spegnersi. Un creativo tende a sparare tutte le cartucce all'inizio.
Ma poi il colpo di grazia lo dà il successo.
Se hai folle adoranti di fans ai tuoi piedi che ti applaudono e vanno in delirio anche se metti in musica una scorreggia, è chiaro che non sei portato a fare Arte con la A maiuscola.
Vasco, obiettivamente, anche se pubblica da 15 anni robaccia nessuno glielo dice e nessuno fa in modo che se accorga. Pubblica robaccia e vende centinaia di migliaia di copie, i fans sono spesso acritici. Uscisse sul palco a ruttare andrebbero in delirio.
Questo porta a non migliorarsi e a non cercare qualità.
Si parlava di Verdi (mi vien male a metterlo nello stesso post di Vasco Rossi, ma mi serve per spiegare). Verdi ottantenne era ormai considerato superato, mandato in soffitta dai nuovi arrivati, dal sinfonfonismo operistico di Wagner, dal rampante Puccini, dall'arrivo del verismo musicale, che specchio di quello letterario, cominciava a sfornare nuovi giovani che di li a poco si sarebbero imposti come una novità sfolgorante per quanto passeggera, come Mascagni, Leoncavallo, Giordano. Quindi il vecchio genio si sentiva ferito, criticato da Wagner che lo considerava passato e sepolto e punzecchiato da pubblico e critica per lo stesso motivo.
Questo portò all'esigenza di Verdi di percorrere nuove strade, togliendo per esempio arie e numeri chiusi per avvicinarsi al nuovo gusto che stava montando. E lo fece clamorosamente ritrovando una nuova vena straordinaria in Otello e Falstaff (grazie anche all'apporto decisivo di Arrigo Boito al libretto) e dimostrando al mondo che era ancora capace di sfornare capolavori.

In genere, però, soprattutto oggi dove sono nati i "fans", gli artisti non sono più in grado di capire la reale qualità di ciò che fanno, perchè a un certo punto la popolarità, il delirio dei fans, diventano acritici, i dischi continuano a venderli e si mollano gli ormeggi.
Nel mio campo è un pò diverso, perchè se un tenore stecca viene fischiato, si chiamasse anche Pavarotti (fischiato decine di volte, anche alla Scala, senza pietà), e non può barare. Viene fischiato e capisce che non è più all'altezza o comunque non lo è stato quella sera.
Nel pop-rock ci sono i fans e applaudono sempre, qualunque cosa accada o quasi.

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Re: Concerti

Messaggioda chiaky » lun lug 03, 2017 2:16 pm

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Re: Concerti

Messaggioda Nickognito » lun lug 03, 2017 2:19 pm

Verdi, Rossi... siamo li'.

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Re: Concerti

Messaggioda Pitone » lun lug 03, 2017 2:19 pm

Si ma non mescoliamo il pop con Verdi, Strauss, sono mondi diversi :wink:

La grandezza di Vasco sta nell'affrontare tematiche che smuovono i sentimenti in modo trasversale col passare del tempo, non mi sento di dire che l'italiano è questo quindi Vasco ha ancora successo, è che va a toccare tasti profondi con schiettezza e semplicità espressiva.
Soffermatevi sul testo di Sally, io lo trovo straordinario nella profondità.

Una cosa suo suoi concerti dal vivo, guardate su Youtube il pubblico canta con lui tutto, sempre, non è così comune a questo livello.
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Re: Concerti

Messaggioda chiaky » lun lug 03, 2017 2:21 pm

Strauss a 70 anni non poteva fare cagate, perchè sarebbe stato bellamente buato dal pubblico e stroncato dalla critica.
Si chiamasse Strauss o Dio in terra.

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Re: Concerti

Messaggioda rob » lun lug 03, 2017 2:22 pm

Nickognito ha scritto:Verdi, Rossi... siamo li'.


Hai dimenticato Rossini... :D

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Re: Concerti

Messaggioda chiaky » lun lug 03, 2017 2:24 pm

Pitone ha scritto:Si ma non mescoliamo il pop con Verdi, Strauss, sono mondi diversi :wink:

La grandezza di Vasco sta nell'affrontare tematiche che smuovono i sentimenti in modo trasversale col passare del tempo, non mi sento di dire che l'italiano è questo quindi Vasco ha ancora successo, è che va a toccare tasti profondi con schiettezza e semplicità espressiva.
Soffermatevi sul testo di Sally, io lo trovo straordinario nella profondità.

Una cosa suo suoi concerti dal vivo, guardate su Youtube il pubblico canta con lui tutto, sempre, non è così comune a questo livello.


E' ovvio che sono mondi diversi, ma 100 e passa anni fa non lo erano così tanto. Voglio dire Vasco parla al pubblico di oggi come Verdi parlava a quello di ieri. Le attese erano le stesse, cambia il rapporto del pubblico con l'artista per quanto riguarda il fanatismo e l'acriticità.
Al Regio di Parma ancora negli anni 50 il pubblico cantava tutte le parole delle arie con il tenore, con la differenza che se non cantava bene non riusciva nemmeno ad arrivare all'albergo senza rischiare di essere quasi linciato :D

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Re: Concerti

Messaggioda ste86 » lun lug 03, 2017 2:25 pm

chiaky ha scritto:
PINDARO ha scritto:Ci sono musicisti o cantautori dell'epoca che dici, anni 70 inizi anni 80, che dalla musica di spessore sono tracimati nella spazzatura.
Alan Sorrenti, che ha partorito ignobili e inaudibili cagate come "figli delle stelle" facendo soldi a pacchi e diventando un icona della pop music, negli anni 70 era un musicista di altissimo livello, primi due dischi in bilico tra prog e folk, con fior di musicisti. Poi, pecunia non olet, si è messo a fare il J.Travolta denonantri. I Pooh? Non che prima fossero i King Crimson, ma i loro dischi avevano una decenza e coerenza musicale, delle tematiche.
Ma si sono adeguati anche loro, e 9 persone su 10 li conoscono per "uomini soli" e non per Parsifal.
Anche, il per me inaudibile, Antonello Venditti comunque negli anni 70 era un cantautore di protesta o impegnato, rispetto al pop trash che tira fuori oggi.
Credo sia un fenomeno soprattutto italiano. In quanto l'italiano penso sia tra i peggiori fruitori di musica che ci possano essere.
Il prog, l'alternative music, il folk, il rock oltre confine continuano a partorire buonissime cose, ottime cose.
Qui non c'è verso di emergere, se non prendendo gli strumenti in spalla e girandoselo da soli, il mondo.
Altrimenti c'è la strada più facile, i talent o i messaggi veicolati alla Rovazzi. Dove non c'è alcun messaggio, alcuna preparazione musicale, alcuna cifra stilistica. Ma il successo, anche momentano, facile. E chi se ne frega se suoni, canti o beli merda.


Purtroppo è così, e, ribadisco, molta colpa è appunto dell'ignoranza musicale dell'italiano medio di oggi. La musica per gli italiani deve essere un qualcosa di disimpegnato e quindi l'esempio di Alan Sorrenti è proprio quello che calza a pennello.
Basta il motivetto orecchiabile e via milioni di copie vendute.
Da musicista me ne dolgo, soprattutto considerato tutto quello che l'Italia ha dato alla musica in altri tempi.... :(
Comunque i musicisti bravi non mancano. Solo che sono poco seguiti :roll:

Tutto giusto, anche se non condivido la presa di posizione contro il motivetto orecchiabile, con la musica "facile"in sé.

Darius Milhaud disse a Burt Bacharach, una delle figure della cultura popolare più importanti del '900:"Non vergognarti mai di scrivere una melodia che puoi fischiettare"

E "figli delle stelle"era un gran brano disco, con un groove notevolissimo. Se oggi un autore portasse a Sanremo un pezzo del genere e non occidentali's karma io sarei contento, altroché :)
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Re: Concerti

Messaggioda Burano » lun lug 03, 2017 2:26 pm

Nick ha scritto:La nostra relazione bellissima canzone, è bello il primo lp di Vasco.
Veramente sono belli tutti fino a Cosa Succede in Città.

Un cantautore originale, con molte belle canzoni, che riesce bene nell'intento di cantare in italiano con un arrangiamento Rock per certi versi riuscendo meglio di altri dello stesso periodo che facevano la stessa operazione pure molto bene, penso a Finardi e Fossati.

Lui volenti e nolenti ha dato un linguaggio a tutta una marmaglia con cui io e molti di noi non si identifica ma che esisteva e proprio in quelli anni usciva fuori.
Ma pur non identificandomi non posso negare che le canzoni sia nel testo che nella musica hanno un'efficacia ed una forza non indifferente.
Per dire Zucchero qualitativamente ha fatto musica migliore, ma Vasco è più forte e significativo secondo me mentre Zucchero non significa niente.
.



Sì. Di straordinario, in quegli anni 80, c'era la credibilità del personaggio e la totale, assoluta identificazione dei fan. Credo sia stato un fenomeno unico in Italia (con anche qualche aspetto negativo eh). C'è stato un periodo (diciamo fino a fine anni 80) nel quale dichiararsi fan di Vasco Rossi poteva creare problemi a casa, a scuola o a lavoro.
Specialmente nei testi fino ai primi anni 80 la spontaneità e la sincerità di quello che cantava credo siano evidenti.
Almeno fino a metà anni Novanta gli si può facilmente riconoscere un "percorso" da 'spericolato/sregolato' a uomo che ha pagato per gli errori commessi e ha parzialmente cambiato modo di vivere ed è disilluso. Questo fino a una ventina di anni fa è ciò che lo ha reso credibile e in qualche modo rispettato anche da gente che non ascoltava la sua musica, magari di gusti totalmente differenti. Aggiungiamo che fino ad allora musicalmente non sarà stato certamente Mozart ma faceva comunque buona musica, una band che si integrava perfettamente con lui, offrendo un genere diverso da quello che abitualmente si sentiva a livello main stream, e si capisce il perché di quel successo e di quella unicità.
Normale che in occasione di un evento celebrativo del genere, si sia riversata così tanta gente: gli over 40 che lo hanno amato allora (credo la maggioranza degli spettatori) e i ventenni che ne hanno "sentito parlare", celebrano il 'mito' e comunque apprezzano le canzoni, specie le vecchie, spero.
Zucchero musicalmente superiore? Mah. Si tenga presente che quasi tutti i suoi migliori pezzi sono ispirati, diciamo così, a altri celebri pezzi stranieri :-)
Lo voglio rivedere, Fabio

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Re: Concerti

Messaggioda chiaky » lun lug 03, 2017 2:26 pm

rob ha scritto:
Nickognito ha scritto:Verdi, Rossi... siamo li'.


Hai dimenticato Rossini... :D


Rossini era il meglio di tutti. Ancor giovane mandò tutti in culo e si ritirò e si mise a ingrassare e a scrivere libri di cucina.
Il mio idolo. :D
Ho fatto visita alla sua tomba in santa Croce 3 giorni fa. :roll:

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Re: Concerti

Messaggioda chiaky » lun lug 03, 2017 2:29 pm

Burano ha scritto:
Nick ha scritto:La nostra relazione bellissima canzone, è bello il primo lp di Vasco.
Veramente sono belli tutti fino a Cosa Succede in Città.

Un cantautore originale, con molte belle canzoni, che riesce bene nell'intento di cantare in italiano con un arrangiamento Rock per certi versi riuscendo meglio di altri dello stesso periodo che facevano la stessa operazione pure molto bene, penso a Finardi e Fossati.

Lui volenti e nolenti ha dato un linguaggio a tutta una marmaglia con cui io e molti di noi non si identifica ma che esisteva e proprio in quelli anni usciva fuori.
Ma pur non identificandomi non posso negare che le canzoni sia nel testo che nella musica hanno un'efficacia ed una forza non indifferente.
Per dire Zucchero qualitativamente ha fatto musica migliore, ma Vasco è più forte e significativo secondo me mentre Zucchero non significa niente.
.



Sì. Di straordinario, in quegli anni 80, c'era la credibilità del personaggio e la totale, assoluta identificazione dei fan. Credo sia stato un fenomeno unico in Italia (con anche qualche aspetto negativo eh). C'è stato un periodo (diciamo fino a fine anni 80) nel quale dichiararsi fan di Vasco Rossi poteva creare problemi a casa, a scuola o a lavoro.
Specialmente nei testi fino ai primi anni 80 la spontaneità e la sincerità di quello che cantava credo siano evidenti.
Almeno fino a metà anni Novanta gli si può facilmente riconoscere un "percorso" da 'spericolato/sregolato' a uomo che ha pagato per gli errori commessi e ha parzialmente cambiato modo di vivere ed è disilluso. Questo fino a una ventina di anni fa è ciò che lo ha reso credibile e in qualche modo rispettato anche da gente che non ascoltava la sua musica, magari di gusti totalmente differenti. Aggiungiamo che fino ad allora musicalmente non sarà stato certamente Mozart ma faceva comunque buona musica, una band che si integrava perfettamente con lui, offrendo un genere diverso da quello che abitualmente si sentiva a livello main stream, e si capisce il perché di quel successo e di quella unicità.
Normale che in occasione di un evento celebrativo del genere, si sia riversata così tanta gente: gli over 40 che lo hanno amato allora (credo la maggioranza degli spettatori) e i ventenni che ne hanno "sentito parlare", celebrano il 'mito' e comunque apprezzano le canzoni, specie le vecchie, spero.
Zucchero musicalmente superiore? Mah. Si tenga presente che quasi tutti i suoi migliori pezzi sono ispirati, diciamo così, a altri celebri pezzi stranieri :-)


Zucchero a me piace molto, perchè mi diverte. Penso sia molto bravo nel suo genere, anche se prende in prestito stilemi che vengono dall'estero e li rimodella a suo uso e consumo, chiaramente.
A livello di testo non c'è nulla, roba banalissima solo da canticchiare e ballicchiare, nessuna sostanza insomma, ma è veramente molto molto divertente.

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Re: Concerti

Messaggioda rob » lun lug 03, 2017 2:29 pm

Pitone ha scritto:Si ma non mescoliamo il pop con Verdi, Strauss, sono mondi diversi :wink:

La grandezza di Vasco sta nell'affrontare tematiche che smuovono i sentimenti in modo trasversale col passare del tempo, non mi sento di dire che l'italiano è questo quindi Vasco ha ancora successo, è che va a toccare tasti profondi con schiettezza e semplicità espressiva.
Soffermatevi sul testo di Sally, io lo trovo straordinario nella profondità.

Una cosa suo suoi concerti dal vivo, guardate su Youtube il pubblico canta con lui tutto, sempre, non è così comune a questo livello.


L'aspetto dei concerti gioca un ruolo fondamentale nella popolarità di Rossi e lo rende irresistibilmente comunicativo. Per Vasco, pur nella sola dimensione nazionale, accade quanto già visto per gli Who, i Rolling Stones, i Led Zeppelin, tanto per esemplificare tre celeberrime band del rock classico.

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Re: Concerti

Messaggioda Nick » lun lug 03, 2017 2:34 pm

@ burano.

Zucchero scopiazza qua e là sono d'accordo.
Per qualitativo intendevo più vicino a generi musicali più alti, il blues, alcune morbidezze jazz.
Vasco ha una band quasi hard-rock, talvolta va sul demenziale e sul punkeggiante.

Ma insomma...ripeto Vasco è più artista, più originale, più significativo, più rappresentativo di un qualcosa.
Ultima modifica di Nick il lun lug 03, 2017 2:42 pm, modificato 1 volta in totale.

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Re: Concerti

Messaggioda chiaky » lun lug 03, 2017 2:34 pm

Comunque difficile confrontare Zucchero e Vasco. Zucchero è quasi totalmente soul e blues. Vasco è rock....troppo diversi, comunque si, credo che Zucchero faccia un buon blues-soul all'italiana.

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Re: Concerti

Messaggioda Huggy_Bear » lun lug 03, 2017 4:33 pm

bei tempi quando erano in 180 mila in piazza di siena :cry:

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Re: Concerti

Messaggioda Nasty » lun lug 03, 2017 4:39 pm

PINDARO ha scritto:Ci sono musicisti o cantautori dell'epoca che dici, anni 70 inizi anni 80, che dalla musica di spessore sono tracimati nella spazzatura.
Alan Sorrenti, che ha partorito ignobili e inaudibili cagate come "figli delle stelle" facendo soldi a pacchi e diventando un icona della pop music, negli anni 70 era un musicista di altissimo livello, primi due dischi in bilico tra prog e folk, con fior di musicisti. Poi, pecunia non olet, si è messo a fare il J.Travolta denonantri. I Pooh? Non che prima fossero i King Crimson, ma i loro dischi avevano una decenza e coerenza musicale, delle tematiche.
Ma si sono adeguati anche loro, e 9 persone su 10 li conoscono per "uomini soli" e non per Parsifal.
Anche, il per me inaudibile, Antonello Venditti comunque negli anni 70 era un cantautore di protesta o impegnato, rispetto al pop trash che tira fuori oggi.
Credo sia un fenomeno soprattutto italiano. In quanto l'italiano penso sia tra i peggiori fruitori di musica che ci possano essere.
Il prog, l'alternative music, il folk, il rock oltre confine continuano a partorire buonissime cose, ottime cose.
Qui non c'è verso di emergere, se non prendendo gli strumenti in spalla e girandoselo da soli, il mondo.
Altrimenti c'è la strada più facile, i talent o i messaggi veicolati alla Rovazzi. Dove non c'è alcun messaggio, alcuna preparazione musicale, alcuna cifra stilistica. Ma il successo, anche momentano, facile. E chi se ne frega se suoni, canti o beli merda.


Pindaro vola alto.
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Re: Concerti

Messaggioda uglygeek » lun lug 03, 2017 5:11 pm

chiaky ha scritto:Beh, sono molto stupito. Quanti anni hai?

48.

chiaky ha scritto:Vasco è stato un simbolo di un malessere. Verissimo. E' questa la sua forza. La gente lo vede come uno di loro. Vasco nasce come cantore degli emarginati, di quelli che non riuscivano a trovare un posto nella società a cavallo dei 70 e 80, dei tossicodipendenti, di quelli che si bevevano al bar una vita che non riusciva a decollare.

Beh, non solo. (Certo che a pensarci adesso, a non riuscire a trovare un posto nella società italiana a cavallo dei 70 e 80 ce ne voleva eh...) Comunque Rossi e' diventato da subito un cantautore di successo, il successo non te lo danno gli emarginati ma la gente "media".

Pitone ha scritto:In quel fatidico metà anni 70, il movimento della controcultura legato ad una musica fuori dalle convenzioni aziendali viene abbattuto sotto i colpi dei biglietti l'entrata ai concerti, sembra banale ma è così.

In che senso, sotto i colpi dei biglietti d'entrata ai concerti?

Nick ha scritto:Quelli di adesso sono solo delle operazioni evento, non diverse da quelli di Rolling Stones o Springsteen, lui come italiano per il tipo di musica che ha fatto si può permettere di riempire stadi cosa che De Andre o De Gregori non potevano fare.

Gli stadi li riempie anche la Pausini, ma poi De Gregori? Ma che davvero? Ma tipo, il tour con Dalla di Banana Republic, forse il primo tour in Italia negli stadi?

chiaky ha scritto:La vena creativa in genere si inaridisce con l'età. [...]
Vasco, obiettivamente, anche se pubblica da 15 anni robaccia nessuno glielo dice e nessuno fa in modo che se accorga. Pubblica robaccia e vende centinaia di migliaia di copie, i fans sono spesso acritici. Uscisse sul palco a ruttare andrebbero in delirio.
Questo porta a non migliorarsi e a non cercare qualità.

Comunque le arti, la musica, la letteratura non sono come lo sport. Nello sport conta solo quello che hai fatto negli ultimi mesi, un tennista puo' vincere Wimbledon per 10 anni di fila ma se l'undicesimo anno esce al primo turno diventa di colpo un coglione come tanti, uno che bene come prima probabilmente non potra' giocare piu'. Un musicista no, tutto quello che ha composto, tutto quello che ha scritto rimane. Anche se negli ultimi album non ha piu' niente da dire rimane un grande lo stesso, ed e' normale che la gente voglia sempre ascoltare i successi del passato.
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Re: Concerti

Messaggioda Nick » lun lug 03, 2017 5:13 pm

@Uglygeek

E appunto c'era pure Dalla, che da solo riempiva il doppio di De Gregori.

Ma De Gregori da solo non ha mai riempito stadi, non è il tipo di musica, nè negli anni 70 primi 80 nè adesso, pur rimanendo sempre abbastanza popolare.

Ecco la Pausini si riempe ma è un pubblico diverso.
La Pausini non rappresenta niente, è un prodotto commerciale ben costruito, un pò come Ramazzotti.
Ma chi è il fan di Pausini o Ramazzotti? Boh. E' qualcosa che non ha forma e sostanza come la loro musica.
Quello di Vasco ha una tipologia precisa di fan e di persone che esistono, non è la mia forma e sostanza di persone ma hanno forma e sostanza come ce l'ha la sua musica, ai quali poi si aggiunge tutto l'italiano medio.
Ormai è nazional-popolare, ma lui riempiva gli stadi nell'85, ci fu un anno che battè pure gli stranieri stones compresi.

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Re: Concerti

Messaggioda Huggy_Bear » lun lug 03, 2017 5:27 pm

sul riempire stadi o piazze penso che i record che ha fatto Claudio Baglioni li hanno fatti in molto pochi

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Re: Concerti

Messaggioda Pindaro » lun lug 03, 2017 5:48 pm

chiaky ha scritto:Nel pop-rock ci sono i fans e applaudono sempre, qualunque cosa accada o quasi.


Non è sempre vero. A volte ( spesso)cambia il pubblico e mentre molti abbandonano l'artista se ne aggiungono altri, quelli che con la mediocrità ci sguszzano. I Coldplay erano un discreto gruppo per pochi, da quando.hanno comnciato a pubblicare merda, quei pochi sono stati sostituiti dai molti, che tra la Pausini e ilvolo, vanno a vedere i loro.concerti.
Ma anche per le band o artisti che rimangono su livelli alti, non è sempre facile. Spesso capita che il pubblico è parvenu o di gente che dell'artista non conoscono quasi nulla, se non " il pezzo famoso".
E l'artista stesso non è sempre entusiasta della cosa.
Gios ha scritto:Fate del bene al mondo, ragazzi, non andate dietro le cazzate: comprate bei libri.


Nickognito ha scritto:Anche perché molte persone vivono una esistenza non grigia, vedono tanti bei posti e tramonti e non sono tutti pessimisti come su mymag :D

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Re: Concerti

Messaggioda rob » lun lug 03, 2017 6:52 pm

Quello che scrive Pindaro è vero.
Gli artisti e i gruppi pop-rock non sono così standardizzati come spesso il classicofilo pensa.
Emblematico è il caso del progressive che ha visto alcuni fra i maggiori esponenti di questo stile - cito Genesis e Yes - modificare la propria musica passando da brani di fattura relativamente colta e complessa a canzoni di più facile presa nello spazio di poco tempo.
E i fans reagiscono ai cambiamenti non sempre acriticamente.
Coloro che lodavano gli album e i concerti dei primi anni '70 non solo non ebbero lo stesso affetto, ma finirono per abbandonarli coltivando tutt'al più il sogno di isolate ed improbabili riunioni con la formazione preferita che suona il repertorio storico. :)
Al contrario i cultori della canzone pop elegante, fascinosa si sono ritrovati per esempio con Phil Collins un gruppo congeniale ai loro gusti.

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Re: Concerti

Messaggioda uglygeek » lun lug 03, 2017 6:59 pm

Nick ha scritto:Ecco la Pausini si riempe ma è un pubblico diverso.
La Pausini non rappresenta niente, è un prodotto commerciale ben costruito, un pò come Ramazzotti.
Ma chi è il fan di Pausini o Ramazzotti? Boh. E' qualcosa che non ha forma e sostanza come la loro musica.

Alla faccia del suffragio universale! :-) Non ti sembra di essere un tantino snob?
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Re: Concerti

Messaggioda chiaky » lun lug 03, 2017 7:03 pm

Di cantanti capaci di riempire gli stadi da soli ce ne sono sempre stati pochi (ora mi limito agli italiani).
Se non erro è cominciata negli anni 70 l'abitudine di fare concerti estivi negli stadi.
Certo c'è stata Banana Republic, ma comunque parlavamo di due artisti non di uno da solo. Non so se Dalla da solo avrebbe riempito lo stadio, De Gregori da solo certamente no, parlo di stadi di grandi dimensioni.
Ricordo Celentano in uno dei suoi rarissimi tour, riempire gli stadi a fine anni 70, uno dei primi a farlo.
Baglioni fece alcuni tour negli stadi con grandi record, in particolare verso metà anni 80 faceva record anche nelle vendite dei dischi, La vita è adesso ha venduto alcuni milioni di copia. Ecco, Baglioni è un esempio però di artista che nel corso degli anni ha perduto molto pubblico, non so se sia dipeso dal fatto che si è intestardito con testi sempre più intorcinati o più in generale dallo scadimento qualitativo degli album proposti.
Venditti un altro, soprattutto a Roma, va detto, ha avuto un periodo di grande popolarità.
Renato Zero fece il suo primo tour negli stadi nel 1980 con Tregua e fino a metà anni 2000 ha portato quasi costantemente tournèe anche negli stadi.
Nel periodo tra metà anni 90 e metà anni 2000 riempiva qualsiasi tipo di stadio, oltre a vendere milioni di copie (questo anche tra fine anni 70 e inizio anni 80). Oggi, pur avendo un seguito sempre notevolissimo, non credo possa più riempire stadi per varie date, a parte a Roma, infatti non si esibisce più negli stadi da qualche anno.
Vasco ovviamente ne abbiamo parlato.
La Pausini...grande mistero nazionale, comunque ottiene maggiori glorie all'estero.
Ligabue per alcuni anni..
Ne avrò dimenticato qualcuno....comunque sono pochissimi.
Diciamo che l'approccio con i concerti da stadio è particolare. Molto dispersivo, senza alcuna possibilità di trovare acustica adeguata (vale anche per la classica...Toscanini diceva che all'aperto si può solo giocare a bocce), buono per fare bolgia in sostanza.
Comunque il concerto nello stadio testimonia il grande seguito di alcuni artisti. La popolarità.
Personalmente prediligo l'ascolto in spazi più ristretti.

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Re: Concerti

Messaggioda Nick » lun lug 03, 2017 7:07 pm

uglygeek ha scritto:
Nick ha scritto:Ecco la Pausini si riempe ma è un pubblico diverso.
La Pausini non rappresenta niente, è un prodotto commerciale ben costruito, un pò come Ramazzotti.
Ma chi è il fan di Pausini o Ramazzotti? Boh. E' qualcosa che non ha forma e sostanza come la loro musica.

Alla faccia del suffragio universale! :-) Non ti sembra di essere un tantino snob?


No. Perchè?
Facevo un'analisi.
Il successo è come i soldi, pecunia non olet, poi in molti casi ci sono anche delle rappresentazioni e dei significati espressi, poi ad alcuni piacciono ad alcuni meno ma ci sono, e Vasco è uno di questi, in altri casi non ci sono questi significati o almeno io non ne trovo, i casi Pausini o Ramazzotti ma anche altri che adesso non mi vengono in mente.

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Re: Concerti

Messaggioda Pindaro » lun lug 03, 2017 7:08 pm

Bowie, pace all'anima sua, ad esempio negli ultimi hanno ha tirato fuori dischi totalemente anticommerciali.
Ma anche i Radiohead, per ritornare al rock, dopo Ok Computer ( ultimo disco di cui tutti conoscono le canzoni) hanno intrapreso
la strada del facciamo quel cazzo che ci pare. Ma basta sentire le interviste ai componenti e i loro riferimenti culturali o musicali ( da Charles Mingus ai Philip Dick), per capire che si tratta di tutt'altra pasta. E sono signori musicisti. Potrei citare anche Bjork, Nick Cave ( i suoi testi sono davvero spaventosi in quanto bellezza) o Steven Wilson. Potrei citarne a decine.
Poi c'è tutta quella roba per le masse, senza pretese, che serve solo a far cassa e casino. E che non serve nemmeno giudicare.
Gios ha scritto:Fate del bene al mondo, ragazzi, non andate dietro le cazzate: comprate bei libri.


Nickognito ha scritto:Anche perché molte persone vivono una esistenza non grigia, vedono tanti bei posti e tramonti e non sono tutti pessimisti come su mymag :D

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Re: Concerti

Messaggioda chiaky » lun lug 03, 2017 7:10 pm

rob ha scritto:Quello che scrive Pindaro è vero.
Gli artisti e i gruppi pop-rock non sono così standardizzati come spesso il classicofilo pensa.
Emblematico è il caso del progressive che ha visto alcuni fra i maggiori esponenti di questo stile - cito Genesis e Yes - modificare la propria musica passando da brani di fattura relativamente colta e complessa a canzoni di più facile presa nello spazio di poco tempo.
E i fans reagiscono ai cambiamenti non sempre acriticamente.
Coloro che lodavano gli album e i concerti dei primi anni '70 non solo non ebbero lo stesso affetto, ma finirono per abbandonarli coltivando tutt'al più il sogno di isolate ed improbabili riunioni con la formazione preferita che suona il repertorio storico. :)
Al contrario i cultori della canzone pop elegante, fascinosa si sono ritrovati per esempio con Phil Collins un gruppo congeniale ai loro gusti.


Casi ce ne sono, certo.
Pensa al Battisti - Mogol e al Battisti - Panella.
Penso che al secondo o terzo disco con Panella una buona metà degli amanti di Battisti abbia issato bandiera bianca, vista la complessità :D

Ma questo succede soprattutto se cambi proprio stile. Se resti nel tuo stile ma produci musica brutta in genere continuano ad amarti. Se cambi stile non ti riconoscono più e se ne vanno.

Piccolo esempio. La stessa sera del concerto di Vasco ha debuttato Zero a Roma con una specie di musical pop-sinfonico.
Da ciò che leggo per la prima volta molta gente si è alzata e se ne è andata a metà spettacolo, non giudico la qualità dello spettacolo perchè non l'ho visto, ma pare che i fans, impreparati alla novità (interventi recitati, attori, trama, brani vecchi completamente cassati in virtù di quelli dell'ultimo disco che costituiscono l'ossatura di questa sorta di musical) siano rimasti delusissimi e si siano annoiati fino ad andarsene.
Quando non credo che abbiano mai fatto una critica dopo un quindicennio non certo all'altezza del miglior Zero. :D

Battisti quando cambiò genere creò curiosità all'inizio e poi sconcerto, fino ad essere abbandonato dai fans. Avesse continuato a fare la macchietta de "la canzone del sole" avrebbe continuato, forse, a vendere milioni di dischi

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Re: Concerti

Messaggioda Pindaro » lun lug 03, 2017 7:10 pm

chiaky ha scritto:Diciamo che l'approccio con i concerti da stadio è particolare. Molto dispersivo, senza alcuna possibilità di trovare acustica adeguata

Molti artisti non trovano nemmeno le location adeguate a disposizione.
Bjork che si porta dietro sempre archi e quant'altro , come fai a farla suonare all'aperto?
Infatti molto spesso non vengono nemmeno a suonare qui.

chiaky ha scritto:
Battisti quando cambiò genere creò curiosità all'inizio e poi sconcerto, fino ad essere abbandonato dai fans. Avesse continuato a fare la macchietta de "la canzone del sole" avrebbe continuato, forse, a vendere milioni di dischi

Infatti Battisti, e qui di solito litigo con tutti, avrebbe potuto fare una carriera "migliore".
Quella dell'ultimo periodo era sublime, abbandonato Mogol ( sopravvalutatissimo) , ha potuto reinventare il suo talento compositivo ( che era notevole) con testi di spessore.
Gios ha scritto:Fate del bene al mondo, ragazzi, non andate dietro le cazzate: comprate bei libri.


Nickognito ha scritto:Anche perché molte persone vivono una esistenza non grigia, vedono tanti bei posti e tramonti e non sono tutti pessimisti come su mymag :D

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Re: Concerti

Messaggioda Nick » lun lug 03, 2017 7:18 pm

Si, ma questa contrapposizione tra commerciale quindi schifo e non-commerciale quindi fantastica non mi trova d'accordo.

Battisti "commerciale" ha fatto canzoni favolose ed anche cose banalissime, quello "non-commerciale" ha fatto cose interessantissime ma anche cagate.
Idem altri.

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Re: Concerti

Messaggioda uglygeek » lun lug 03, 2017 7:23 pm

Nick ha scritto:Si, ma questa contrapposizione tra commerciale quindi schifo e non-commerciale quindi fantastica non mi trova d'accordo.

Battisti "commerciale" ha fatto canzoni favolose ed anche cose banalissime, quello "non-commerciale" ha fatto cose interessantissime ma anche cagate.
Idem altri.
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Re: Concerti

Messaggioda Pindaro » lun lug 03, 2017 7:26 pm

Nick ha scritto:Si, ma questa contrapposizione tra commerciale quindi schifo e non-commerciale quindi fantastica non mi trova d'accordo.

Nessuno ha scritto questo infatti. Si sta parlando d'altro.
Gios ha scritto:Fate del bene al mondo, ragazzi, non andate dietro le cazzate: comprate bei libri.


Nickognito ha scritto:Anche perché molte persone vivono una esistenza non grigia, vedono tanti bei posti e tramonti e non sono tutti pessimisti come su mymag :D

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Re: Concerti

Messaggioda Nick » lun lug 03, 2017 7:28 pm

PINDARO ha scritto:Bowie, pace all'anima sua, ad esempio negli ultimi hanno ha tirato fuori dischi totalemente anticommerciali.
Ma anche i Radiohead, per ritornare al rock, dopo Ok Computer ( ultimo disco di cui tutti conoscono le canzoni) hanno intrapreso
la strada del facciamo quel cazzo che ci pare. Ma basta sentire le interviste ai componenti e i loro riferimenti culturali o musicali ( da Charles Mingus ai Philip Dick), per capire che si tratta di tutt'altra pasta. E sono signori musicisti. Potrei citare anche Bjork, Nick Cave ( i suoi testi sono davvero spaventosi in quanto bellezza) o Steven Wilson. Potrei citarne a decine.
Poi c'è tutta quella roba per le masse, senza pretese, che serve solo a far cassa e casino. E che non serve nemmeno giudicare.



E' vero nessuno.

Ma praticamente lo alludi in tutti i post che hai scritto.

L'arte non è ah mai io mi ispiro a mingus o i pink floyd.
L'arte è il prodotto che fai.
E succede che Albachiara è artisticamente molto più valido di una cosa che fa riferimento a Mingus o ai Pink Floyd ma che purtoppo non ha nessun valore artistico.
Così come succede che Rocky è artisticamente più valido di tanti cacatoni di film da festival di cannes.

Poi tra un film da festival di Cannes riuscito e Rambo io preferisco il film da Festival.
Ma Rocky resta Rocky lo stesso, con i suoi significati e la sua forza pur nella sua "rozzezza".
Ultima modifica di Nick il lun lug 03, 2017 7:35 pm, modificato 1 volta in totale.

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Re: Concerti

Messaggioda Pindaro » lun lug 03, 2017 7:35 pm

Nick ha scritto:
Ma praticamente lo alludi in tutti i post che hai scritto.

Non ho alluso niente.
Mai parlato di commerciale, ma del livello artistico e compositivio.
Dark side è uno dei dischi più venduti nella storia dell'uomo, ma non è commerciale.
Al contrario di altri che hanno venduto centinaia di milioni di copie, che sono degli aborti musicali.
Che la musica più alla portata di tutti e quindi senza pretese compositive, artistiche o altro, siano quelle che vendono di più, mi pare
assodato. Mariah Carey e Celin Dion hanno venduto il doppio dei dischi di Bowie.

Nick ha scritto:Ma Rocky resta Rocky lo stesso, con i suoi significati e la sua forza pur nella sua "rozzezza".

Rocky, il primo Rocky, è un grandissimo film.
Non rientra nel prodotto commerciale e nessuno ce lo metterebbe.
Fatto con due dollari da un ragazzo senza un soldo in tasca.
E' diventato un mito, meritandoselo.

Nick ha scritto:L'arte non è ah mai io mi ispiro a mingus o i pink floyd.

Non l'ho posta infatti come condicio sine qua non.
Lo stai facendo tu per me.
Gios ha scritto:Fate del bene al mondo, ragazzi, non andate dietro le cazzate: comprate bei libri.


Nickognito ha scritto:Anche perché molte persone vivono una esistenza non grigia, vedono tanti bei posti e tramonti e non sono tutti pessimisti come su mymag :D

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Re: Concerti

Messaggioda Nick » lun lug 03, 2017 7:42 pm

E la stessa cosa di Rocky sono le canzoni dei primi lp di Vasco Rossi.

La differenza tra Rocky e Vasco Rossi con i Pink Floyd o Fellini è che nei casi Fellini e Pink Floyd c'è tutto un momdo dietro ed una cultura e puoi fare seminari e dibattiti a iosa cose che a me piacciono e mi arricchischino, nei casi Rocky e Vasco Rossi c'è poco da dire e tutto così evidente e spontaneo ma non si può negare la loro forza quasi primordiale.


PS: Ho usato il termine ALLUDERE.
Infatti tu non le dici direttamente le cose così non puoi essere accusato di averle dette.
Ma cosa capisce uno di quello che dici? Qual'è il messaggio evidente che esprimi?
Quello che ho detto io.

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Re: Concerti

Messaggioda Pindaro » lun lug 03, 2017 7:46 pm

Nick ha scritto:E la stessa cosa di Rocky sono le canzoni dei primi lp di Vasco Rossi.

Infatti l'ho scritto. I primi lp di Vasco Rossi sono notevoli.
I suoi primi dieci anni di carriera sono notevoli.
Poi avrà smesso di soffrire, di essere un disperato, avrà cambiato tipo di droga, ma
non è stato più lo stesso. "fammi godere con il rewind" è una stronzata da rincoglionito.
Colpa D'Alfredo è un bellissimo album.
Si sta discutendo di questo.

Nick ha scritto:PS: Ho usato il termine ALLUDERE. .

Alludi male.
Giusto settimana scorsa mi son fatto la maratona Die Hard.
E non film rosso,blu o Kiarostami.
Gios ha scritto:Fate del bene al mondo, ragazzi, non andate dietro le cazzate: comprate bei libri.


Nickognito ha scritto:Anche perché molte persone vivono una esistenza non grigia, vedono tanti bei posti e tramonti e non sono tutti pessimisti come su mymag :D

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Re: Concerti

Messaggioda chiaky » lun lug 03, 2017 7:49 pm

Battisti ha fatto cagate e capolavori sia nel primo periodo che nel secondo.
Era un grande musicista.
E' vero che Mogol è sopravvalutato, comunque la collaborazione con Mogol permetteva a Battisti di dare sfogo alla sua vena melodica, straordinaria. Poi si stufò di fare quelle che secondo il suo nuovo modo di pensare, erano diventate canzoncine, e si scrisse prima da solo (con la moglie in verità) un brutto disco e poi trovò un capolavoro con Panella, che è ovviamente Don Giovanni.
Però ritengo che a parte Don Giovanni, i lavori successivi del duo siano da considerarsi un pò troppo cervellotici, certamente di qualità ma anche davvero difficili da digerire. Mi viene in mente certa musica classica contemporanea totalmente prima di melodia e di senso apparente.

P.S. Grande Bowie, sempre amato, lo preferivo però agli esordi. Gli ultimi dischi sono si, poco commerciali, ma anche un pò spenti secondo me.

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Re: Concerti

Messaggioda Nick » lun lug 03, 2017 7:50 pm

E allora se ha fatto 10 anni notevoli di che ci meravigliamo se ancora riempe gli stadi?
Meravigliamoci semmai di chi non ha fatto 6 mesi notevoli.

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Re: Concerti

Messaggioda Nick » lun lug 03, 2017 7:52 pm

PINDARO ha scritto:
Nick ha scritto:E la stessa cosa di Rocky sono le canzoni dei primi lp di Vasco Rossi.

Infatti l'ho scritto. I primi lp di Vasco Rossi sono notevoli.
I suoi primi dieci anni di carriera sono notevoli.
Poi avrà smesso di soffrire, di essere un disperato, avrà cambiato tipo di droga, ma
non è stato più lo stesso. "fammi godere con il rewind" è una stronzata da rincoglionito.
Colpa D'Alfredo è un bellissimo album.
Si sta discutendo di questo.

Nick ha scritto:PS: Ho usato il termine ALLUDERE. .

Alludi male.
Giusto settimana scorsa mi son fatto la maratona Die Hard.
E non film rosso,blu o Kiarostami.


E hai fatto male. :D
Die hard è una cagata pazzesca, buona giusto per le donne che si bagnano guardando Bruce Willis.
Io mi sarei fatto la maratona del Decalogo di Kieslowsky.
Ultima modifica di Nick il lun lug 03, 2017 7:54 pm, modificato 1 volta in totale.


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