Il Mostro di Firenze

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fansfegatatodiseles
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Il Mostro di Firenze

Messaggioda fansfegatatodiseles » sab nov 14, 2009 9:23 am

Un thriller tv in onda su sky (Fox Crime, canale 114) al giovedì per 6 puntate (benedette le repliche, l'ho visto solo ieri sera)

Peccato che le puntate (di 50 minuti l'una) siano così poche perchè è veramente ben fatto, di un thriller ben riuscito, almeno nelle prime due puntate. Una serie basata su due fronti, su quello giudiziale, investigativo alla ricerca dei colpevoli, l'altra su quella familiare, racconto di una famiglia benestante la cui tranquillità viene interrotta bruscamente dopo l'ennesimo efferato duplice omicidio ai danni della figlia e del suo moroso.

Angosciante ma da vedere.


Riporto un articolo interessante un po' datato, ma che riassume brevemente la storia del protagonista principale, Renzo Rontini e della sua incessante ricerca della verità.

http://ricerca.repubblica.it/repubblica ... renze.html

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Okefenokee
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Re: Il Mostro di Firenze

Messaggioda Okefenokee » sab nov 14, 2009 10:19 am

Nell'articolo c'è un refuso: Renzo Rontini morì il 9 dicembre 1998 e non 1989.

Ho seguito i due episodi e per ora mi sembra ben fatto. Vedremo.

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Re: Il Mostro di Firenze

Messaggioda orangeman » mar nov 17, 2009 10:05 am

Finalmente sono riuscito a vederlo. Lo aspettavo con una certa attesa, volevo valutare se i personaggi e soprattutto il loro accento toscano erano credibili oppure no e devo dire che per il momento sono soddisfatto. L'hd e il dolby rendono tutto più facile in ogni caso.
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Re: Il Mostro di Firenze

Messaggioda orangeman » gio nov 19, 2009 11:57 am

Stasera si replica, ma un solo episodio.
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Re: Il Mostro di Firenze

Messaggioda Clythus » mar dic 01, 2009 4:20 pm

E' fatto molto bene e mi fa anche un certo effetto perché il mostro di Firenze colpiva quando ero un bambino e da bambino in estate frequentavo spesso i luoghi nei quali ha colpito.

Avevo amici che vivevano da quelle parti, li andavo a trovare oppure in estate spesso con la famiglia andavamo a cena fuori proprio nelle trattorie di quei paesini, ricordo ancora quel macabro manifesto "Occhio Ragazzi", ma me lo ricordavo diverso da quello rivisto in questo telefilm.

Da quanto vedo la storia è incentrata sul povero Renzo Rontini, che ha sofferto un Calvario non indifferente con la perdita della figlia e poi con la pagliacciata di processo che invece di rendere giustizia alle povere coppie massacrate, ha dato in pasto al popolo dei mostri indifendibili ma NON i mostri.

Ho notato con piacere che in questo telefilm il processo di primo grado è stato trattato molto sinteticamente, cambiando sensibilmente il contesto nel quale Vanni aveva rilasciato le sue dichiarazioni, spero quindi la serie vada a puntare verso qualcosa di più interessante.

Leggero OT: Fra le varie fiabe raccontate su questa vicenda (processi inclusi) , la storia più suggestiva è quella di Mario Spezi, scritta con Preston Douglas nel libro "Dolci Colline di Sangue" di cui ho visto che Tom Cruise ne ha acquistato i diritti per poterne fare uscire il film nel 2010.

Spero il film verrà realizzato come si deve, avrei preferito un interessamento artistico italiano alla vicenda ma in primo luogo, mi auguro che la pellicola abbia un successo tale da sensibilizzare le procure (2!!!) che stanno ancora lavorando al caso ed indirizzarne gli sforzi su una pista più realistica.

Ormai, a distanza di così tanto tempo, credo sia davvero improbabile risolvere quella triste serie di delitti ma da quanto si capisce dal libro di Spezi SPOILER: il mostro di Firenze non è trino ma è uno solo, è ancora vivo ed ha un volto ed un nome.
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Re: Il Mostro di Firenze

Messaggioda fabio86 » mar dic 08, 2009 2:58 am

Purtroppo l'ho visto a spezzoni, ma conto di recuperare con le repliche. Comunque mi sono molto incuriosito e documentato su questo caso, che rappresenta uno dei più intricati "buchi neri" della storia recente italiana, e di cui non conoscevo tutti i dettagli. Molto interessante il libro proposto da Clythus, un'ottima idea per i regali di Natale se si conosce qualche appassionato del genere e del caso. Tra l'altro ho letto che l'autore è stato anche incarcerato per 23 giorni per depistaggio delle indagini qualche anno fa.

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Re: Il Mostro di Firenze

Messaggioda fabio86 » sab dic 12, 2009 2:42 am

Ieri ultima puntata - replicata nei prossimi giorni - seguita da uno speciale di due ore, di "Delitti" su History Channel, registrato e visto: molto ben fatto. Mi stò appassionando sempre di più a questa intricata vicenda. Voi che ne pensate?

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Re: Il Mostro di Firenze

Messaggioda Mr Moonlight » mar dic 15, 2009 7:24 pm

Non l' ho visto e forse non lo vedrò: conoscevo benissimo Renzo (abbiamo anche preso delle belle ciucche insieme....) e il Suo dramma personale mi ha sempre sconvolto, così come è stata sconvolta la vita di Andrea, il padre di Stefania (delitto del 1974) che girava per il paese di Vicchio sulla sua vespina arancione totalmente inebetito pronunciando parole senza senso.
So che molte riprese sono state fatte proprio nel mio paese (Borgo San Lorenzo) ma, ripeto, qui questa storia ha sconvolto tutti. Io avevo 11 anni nel 1974 e mi ricordo che per una decina di giorni andai a dormire con i miei dalla paura che avevo: era stato arrestato (poi scarcerato) il padre di un mio amico e compagno di scuola ed io lo vidi mentre se lo portavano via i Carabinieri.
Per fortuna ho avuto due genitori in gamba che mi permetterono negli anni a venire di espletare le funzioni amorose all'interno della mia casa, ma chi non aveva questa oppurtunità ha passato davvero dei brutti momenti.
Mi ricordo che la maledetta sera del delitto di Pia eravamo a mangiare nella pizzeria del proprietario che poi la notte scoprì i due cadaveri: è rimasto un mese senza parlare dallo shock subìto. Il mostro qui ha rappresentato un vero incubo e non credo che molti di quelli che lo hanno vissuto abbiano molta voglia di riviverlo.

Vorrei solo mandare un caro saluto a Renzo (che non potrà sentirlo) ed alla moglie Winnie.

Ciao
:)

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Re: Il Mostro di Firenze

Messaggioda fabio86 » mar dic 15, 2009 7:28 pm

Mr Moonlight ha scritto:Non l' ho visto e forse non lo vedrò: conoscevo benissimo Renzo (abbiamo anche preso delle belle ciucche insieme....) e il Suo dramma personale mi ha sempre sconvolto, così come è stata sconvolta la vita di Andrea, il padre di Stefania (delitto del 1974) che girava per il paese di Vicchio sulla sua vespina arancione totalmente inebetito pronunciando parole senza senso.
So che molte riprese sono state fatte proprio nel mio paese (Borgo San Lorenzo) ma, ripeto, qui questa storia ha sconvolto tutti. Io avevo 11 anni nel 1974 e mi ricordo che per una decina di giorni andai a dormire con i miei dalla paura che avevo: era stato arrestato (poi scarcerato) il padre di un mio amico e compagno di scuola ed io lo vidi mentre se lo portavano via i Carabinieri.
Per fortuna ho avuto due genitori in gamba che mi permetterono negli anni a venire di espletare le funzioni amorose all'interno della mia casa, ma chi non aveva questa oppurtunità ha passato davvero dei brutti momenti.
Mi ricordo che la maledetta sera del delitto di Pia eravamo a mangiare nella pizzeria del proprietario che poi la notte scoprì i due cadaveri: è rimasto un mese senza parlare dallo shock subìto. Il mostro qui ha rappresentato un vero incubo e non credo che molti di quelli che lo hanno vissuto abbiano molta voglia di riviverlo.

Vorrei solo mandare un caro saluto a Renzo (che non potrà sentirlo) ed alla moglie Winnie.

Ciao
:)


Acc Mr. davvero agghiacciante! Vivere in quelle zone in quel periodo deve essere stato difficile. Che idea vi siete fatti voi del posto in merito alle sentenze? vi ritenete soddisfatti?

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Re: Il Mostro di Firenze

Messaggioda Mr Moonlight » mar dic 15, 2009 7:33 pm

Non lo so, Fabio.
Lo sto scaricando dalla mulattiera ma ho un certo "non so che" che mi impedisce di vederlo.
Conoscevo Renzo, la Winnie, la Pia, il suo ragazzo e credo che il vero "mostro" sia ancora in giro.

Pacciani era solo un animale: il mio ex-suocero lo conosceva e diceva che era completamente matto:
una volta gettò il padre dentro il camino con il fuoco acceso ed un'altra aveva legato il proprio motorino ad un albero e lo frustava perchè andava piavo.... #1# #1# #1# #1#

Ciao
:)

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Re: Il Mostro di Firenze

Messaggioda fabio86 » mar dic 15, 2009 7:43 pm

Mr Moonlight ha scritto: credo che il vero "mostro" sia ancora in giro.

Pacciani era solo un animale


Questo, purtroppo, è anche il pensiero di molti altri. La fiction sembrerebbe orientata verso l'ipotesi esoterica, una pista che mi ha convinto sempre poco. Tra l'altro non ho capito perchè hanno reso Giuttari più vecchio della sua età, di solito avviene l'opposto nel cinema :)

Per farmi un'idea più precisa del caso giudiziario, tuttavia, leggerò a breve quella che è considerata la "trilogia" letteraria del mostro: Giuttari, Spezi e Filastò, ovvero accusa, difesa e media. Quello che non mi ha mai convinto è stato l'atteggiamento delle istituzioni le quali, vuoi per eccesso di protagonismo, vuoi per palese incapacità hanno trattato un caso di omicidi seriali come un caso di mafia, con mandanti, esecutori, sovrastutture ecc...

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Re: Il Mostro di Firenze

Messaggioda Mr Moonlight » mar dic 15, 2009 7:50 pm

Piu' che altro è stato orrendo aver reso tre criminali tre macchiette su cui ridere e scherzare.

Porca miseria, ho rivisto Renzo su YouTube e mi son scesi i lacrimoni.

Ciao, Renzino. Non ti dimenticherò

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Re: Il Mostro di Firenze

Messaggioda Nasty » mar dic 15, 2009 8:59 pm

Mr Moonlight ha scritto:Piu' che altro è stato orrendo aver reso tre criminali tre macchiette su cui ridere e scherzare.

Porca miseria, ho rivisto Renzo su YouTube e mi son scesi i lacrimoni.

Ciao, Renzino. Non ti dimenticherò


Intorno al 1995 un mio amico vinse un torneo 3 vs 3 under 18 con una squadra denominato "Compagni di merende" #1#
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Re: Il Mostro di Firenze

Messaggioda corsair » mer dic 16, 2009 9:53 am

Mr Moonlight, grazie per la bellissima testimonianza, che m'ha toccato il cuore.
Vorrei chiederti, se ne hai voglia e se ti è possibile per varie ragioni, di dirci qualcosa di più su questa vicenda terribile: in buona sostanza, vorrei sapere dalle tue parti quale si pensa possa essere la pista più sensata e probabile
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Re: Il Mostro di Firenze

Messaggioda Mr Moonlight » mer dic 16, 2009 6:05 pm

corsair ha scritto:Mr Moonlight, grazie per la bellissima testimonianza, che m'ha toccato il cuore.
Vorrei chiederti, se ne hai voglia e se ti è possibile per varie ragioni, di dirci qualcosa di più su questa vicenda terribile: in buona sostanza, vorrei sapere dalle tue parti quale si pensa possa essere la pista più sensata e probabile


Ti ringrazio.
Ormai sono passati molti anni, ma qui ancora rimane il terrore vissuto da tutta la popolazione della zona dopo quegli efferati delitti.
Io ricordo che i giornalisti, ad esempio, non erano molto amati quando salivano a frotte da queste parti. Qualcuno si è buscato anche qualche cazzotto perché, nonostante molti facessero bene il loro lavoro, altri erano sullo stile di Fede....
Il pensiero comune (ne parlavamo l'altra sera con amici) è che gli animali (Pacciani & C.) siano stati scoperti, grazie anche al gran lavoro che fece il povero Renzo, ma che i mandanti o il mandante sia ancora in giro o sia morto e non scoperto.

Come ripeto, ho il ricordo bellissimo di Renzo, che adorava i giovani, che ci giocava e ci beveva assieme. Mi sembra che fosse il 1986 ed una sera, a Vicchio, io ed i miei amici prendemmo una colossale sbornia; ricordo che Renzo, che girellava sempre intorno al bar, mi prese da una parte e cominciò a parlare con me. Erano due anni che Pia era stata uccisa e lui mi fece capire che la vita era troppo importante per sciuparla con le sbornie. Peccato che, qualche sera dopo, ci fosse anche lui a bere con noi... questo era Renzo. Ci raccontava per ore di quando girava il mondo sulle navi, di come aveva conosciuto sua moglie (bravissima signora danese), ci faceva divertire, nonostante il suo dramma.
Quando rivedo le foto di Pia rivedo gli occhi tristi di Renzo ed i capelli di Winnie. Mi fa troppo male il pensiero di vedere la fiction di Sky, perché ho paura di non rivedere il Renzo che io conoscevo.

A dirti la verità, dopo che i tre criminali furono battezzati "Compagni di merende" e resi delle macchiette (come ha confermato Nasty) non mi sono molto interessato del caso: mi è bastato vedere la distruzione di due famiglie ed immaginare il pensiero dei genitori che avevano dei figli che la notte probabilmente si dovevano appartare in qualche fottutissimo posto. L'immagine di Andrea (chiamato Drea) sulla vespina arancione completamente ammattito mi stringe tutt''oggi il cuore.
Il cartello "occhio ecc ecc" (come detto da Clythus) ha accompagnato i miei (i nostri) migliori anni ma, per fortuna, ho avuto dei genitori veramente speciali che mi hanno risparmiato diverse scopate che sarebbero probabilmente venute male....

Non so, magari se chi l'ha visto mi puo' dire come è stato descritto Renzo, potrei anche fare lo sforzo di vederlo.

Ciao
:)

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Re: Il Mostro di Firenze

Messaggioda corsair » mer dic 16, 2009 7:13 pm

Renzo viene descritto come un uomo molto energico, pieno di vita, che quando accade il dramma non riesce a pensare ad altro che non sia l'omicidio e la tragedia.
Per come l'ho visto io nella fiction, è un uomo segnato, angosciato, in alcuni momenti forse angosciante anche per il prossimo (molto bello invece il ritratto che ne fai tu); nella fiction è un uomo che decide di dedicare la propria vita alla ricerca della verità, senza preoccuparsi di apparire magari pressante nei confronti delle Autorità.
La ricostruzione che ne fa la fiction è, agli occhi di chi non lo conosceva come me, credibile nel senso che penso veramente che di fronte ad un dramma del genere una persona piena di energia possa reagire in quel modo. E' bello tuttavia sapere che nonostante tutto non avesse perso la capacità di guardarsi attorno e di vivere.
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Re: Il Mostro di Firenze

Messaggioda Johnny Rex » mer dic 16, 2009 8:28 pm

fabio86 ha scritto:
Questo, purtroppo, è anche il pensiero di molti altri. La fiction sembrerebbe orientata verso l'ipotesi esoterica, una pista che mi ha convinto sempre poco.


Ti dirò invece che se non so quanto sia credibile la pista dichiarataente esoterica, sicuramente lo è quella della Setta, o quantomeno di un gruppo di assassini anzichè uno solo.
L'allucinante vicenda di Narducci , le indagini condotte (volutamente?) malissimo quando più serviva cercare le piste giuste,le date degli assassinii ,tutto lascia aperto, anzi,indirizza, verso l'orrenda idea di cui sopra .
Pacciani era un Folle, ma che un infartuato sia capace di inseguire ed uccidere ragazzi di 30 anni più giovani è qualcosa verso cui mi restano dei dubbi.
Non escludo che abbia (sicuramente) visto qualcosa, e provato a ricattare qualcuno che non poteva essere ricattato.
Qualche criminologo ipotizzava un uomo di grande cultura ed immensa forza fisica, una sorta di personificazione di Satana, ma un uomo solo dietro a tutto questo..
Forse poteva esserlo proprio Narducci,o più probabilmente i veri Mostri sono rimasti nell'ombra.
Forse sono morti (come nel racconto di Durrenmatt)
Forse hanno visto la serie

Resta un genitore morto senza sapere perchè e chi abbia ucciso sua figlia.
Come il padre di Emanuela Orlandi.
Come quelli di tante vittime dell'epoca delle stragi.

F.F.
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Re: Il Mostro di Firenze

Messaggioda fansfegatatodiseles » mer dic 16, 2009 10:40 pm

corsair ha scritto:Renzo viene descritto come un uomo molto energico, pieno di vita, che quando accade il dramma non riesce a pensare ad altro che non sia l'omicidio e la tragedia.
Per come l'ho visto io nella fiction, è un uomo segnato, angosciato, in alcuni momenti forse angosciante anche per il prossimo (molto bello invece il ritratto che ne fai tu); nella fiction è un uomo che decide di dedicare la propria vita alla ricerca della verità, senza preoccuparsi di apparire magari pressante nei confronti delle Autorità.
La ricostruzione che ne fa la fiction è, agli occhi di chi non lo conosceva come me, credibile nel senso che penso veramente che di fronte ad un dramma del genere una persona piena di energia possa reagire in quel modo. E' bello tuttavia sapere che nonostante tutto non avesse perso la capacità di guardarsi attorno e di vivere.


Oltrettutto era molto legato alla famiglia, era un padre molto amorevole verso la figlia e amava molto sua moglie. Per lui la famiglia veniva prima di tutto.
Ringrazio anch'io Mr. M. per la sua toccante testimonianza.

Mr.M., forse non c'è bisogno di vedere questa fiction, visto che purtroppo hai già 'vissuto' questa sconvolgente vicenda e soprattutto conoscevi di persona Renzo. Perchè rovinare il bel ricordo che hai di lui?

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Re: Il Mostro di Firenze

Messaggioda marco mazzoni » dom dic 20, 2009 10:49 am

il mostro ha ucciso a 500 mt. dal ns capanonne di famiglia a Calenzano...
io ero molto piccolo, però ricordo molto bene il tutto, con una sorella di 16 anni che andava a giro la sera i miei non erano propriamente tranquilli....

ci sarebbe molto da dire, mio babbo ha seguito tutta la vicenda, se ne parlava moltissimo in quegli anni.
ho visto tutta la serie, è stata ben fatta, anche se a volergli trovare un difetto, il rontini era troppo giovanile, in realtà era forse un min. più vecchio del fantastichini, ma l'attore è stato bravo. e gli ambienti anche piuttosto curati.

l'idea che ci siamo fatti qua, come molti, è che forse i compagni di merende c'entrassero qualcosa, ma che alla fine loro non fossero davvero i principali colpevoli. e che i mandanti del tutto fossero davvero collegati a qualcosa di esoterico. ma la toscana dai 70 subì attacchi molto violenti dal banditismo sardo (rapimenti in primis, anche del figlio di uno che viveva nella strada dove sono nato io, e che fu ucciso perché non pagarono il riscatto), quindi è chiaro che le prime indagini andarono lì. Si perse però probabilmente il momento migliore per concentrare le analisi. dopo fu, probabilmente, troppo tardi.

maz
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Re: Il Mostro di Firenze

Messaggioda Clythus » lun dic 21, 2009 5:11 pm

La serie secondo me ha cercato di enfatizzare la colpevolezza dei compagni di merende per 2 motivi:

1) La prima volta che fanno vedere il mostro in questa serie, lo si vede di notte, o meglio la sua sagoma che è chiaramente quella di un uomo anziano, di corporatura tozza e coi capelli canuti è facilmente riconducibile a quella di Pacciani.
Fra l’ altro l’ attore è quello che interpreta “il Magnifico” in “Madonna che silenzio c’è stasera” con Francesco Nuti.

2) La seconda volta è nella ricostruzione della testimonianza del Lotti, dove si vede che Vanni e Pacciani mettono a segno il delitto e minacciano il Lotti di ucciderlo se non se ne va…. Quali assassini, dopo aver ammazzato due persone lascerebbero vivi due testimoni?

Il problema è che il Lotti descrisse i fatti in una maniera diversa rispetto a come la serie di Fox Crime l’ ha riportata, e questo è importantissimo perché fa cadere il punto di forza dell’ accusa che vuole collocare i compagni di merende sulla scena del delitto.

Il Lotti dichiarò di vedere Vanni aprire un lungo squarcio sulla tenda che aprì un varco a Pacciani per irrompere all’ interno e fare fuoco.
In realtà lo squarcio fu praticato sul primo strato del tetto della tenda a doppia membrana e per soli 30 centimetri, ovvio che Pacciani non poteva essere entrato da quel taglio.
La serie invece fa vedere un’ altra versione, non corrispondente alle parole di Lotti.

Il giovane francese era un dilettante centometrista, io, anche se scalzo e nudo e ferito ad una spalla da una minuscola calibro 22, non ce lo vedo per niente a farsi raggiungere dal Vanni o dal bi-infartuato Pacciani, specie con lo spavento che poteva avere.


E qui viene spontaneo pensare a quelle impronte numero 44 e all’ altezza balistica ( 1,30m) degli spari, provenienti quindi da un soggetto di almeno 1,80m.

Va poi tenuto conto che il Lotti non poteva essersi recato sulle scene dei delitti con la sua auto rossa perché dei documenti dimostrano che era stata ridotta in un cubo di ferro anni prima da uno sfasciacarrozze.

Questa ed altre grandi discrepanze costrinsero gli scrittori del copione di Katanga a farlo passare da testimone a reo confesso, e per non fargli più sbagliare le battute contraddicendosi maldestramente, fu spostato nell’ aula bunker Santa Verdiana dove poteva ripassare meglio la sua parte.

Ma per rimettere in piedi questo castello in aria furono necessari altri traballanti testimoni che finirono invece per aumentare l’ innocenza dei compagni di merende, primo fra tutti Lorenzo Nesi.
Dichiara di ricordarsi di avere incrociato Pacciani domenica notte agli Scopeti perché la mattina dopo lesse la notizia sui giornali.
Gli fu chiesto come mai passò di lì per tornare a casa visto che passa sempre da un’ altra strada.
Dichiarò che c’erano dei lavori in corso, verifiche successive dimostrarono che i cartelli dei lavori in corso furono messi soltanto 10 giorni dopo.
La macchina che Nesi dichiara di aver visto sarebbe rossa, mentre Pacciani ne possedeva una bianca, per “convalidare” la testimonianza fu interpretato come il riflesso rosso delle luci di posizione sulla carrozzeria bianca che così la facevano apparire rossa……


Ma al di là delle dichiarazioni false come le tremila lire, io vi invito a rivedervi il processo su YouTube.
Le reazioni degli imputati sono una macchina della verità vivente.

Pacciani e Vanni erano due menti semplici, dei contadinotti, non c’è bisogno di essere campioni di poker o criminologi con le controgonadi per capire quando dicono la verità o quando mentono.
Quando i testimoni parlano delle violenze sulle figlie o di altre malefatte, Pacciani se ne sta in silenzio oppure piagnucola, quando invece dicono il falso ha reazioni goliardiche o di rabbia, parla de “la ciuga” o fa il verso alla scientifica che gli mette il proiettile nell’ orto per incastrarlo e lo invecchia con l’ acido muriatico.
Idem per Vanni, quando parlano dei vibratori che si portava dietro per andare con le prostitute o di come minacciava la moglie con una baionetta se ne sta in silenzio e addirittura annuisce mansueto, quando invece lo accusano di falsità, le sue reazioni sono genuine, salta in piedi, ammicca, si accende e non se ne sta zitto.

Ma a parte queste “intuizioni” che ognuno può avere e che niente dimostrano, ci sono fatti inequivocabili che sciolgono l’ accusa ai compagni di merende come neve al sole e sono due:

1) STUDIO FORENSE DELLO STADIO LARVALE: le larve ritrovate sui corpi dei francesi, anche a distanza di 30 anni, da una semplice osservazione di un ingrandimento fotografico, dimostrano che non potevano essere stati uccisi la domenica notte.
I mosconi blu ( specie in oggetto) non volano e non depongono uova di notte, lo fanno solo nelle prime ore calde del mattino e pomeriggio.
I francesi furono ritrovati lunedì mattina, quindi non potevano essere stati uccisi domenica notte ma più probabilmente venerdì notte.

2) LA SFIDA DEL MOSTRO: conferma la tesi scientifica perché spedì per posta un lembo di seno alla procura per dire che aveva già ucciso ma non se n’ erano ancora accorti, e questo è un fatto di cronaca che tutti sanno, quindi l’ accusa avrebbe dovuto cercare di inchiodare Pacciani agli Scopeti di venerdì o sabato, ma NON di domenica.

Dottor Narducci: la serie non dichiara che Narducci faceva uso di droghe ( non ricordo se eroina o cocaina) un’ autopsia avrebbe rivelato il vizio al quale era dedito gettando scandalo e fango su tutta la nobile stirpe.

Pista esoterica: fu seguita perché trovarono una pietra piramidale a base ottagonale con la punta tronca, in realtà fu trovata a 24 metri da UNO dei luoghi del delitto ed era semplicemente un comune fermaporte delle case di campagna, reperibile sulle bancarelle dei mercatini, probabilmente un bambino se l’ era portata dietro per giocare e l’ aveva lasciata lì.

Le pietre in circolo: le mettono così i campeggiatori per accendersi un fuoco, guardacaso le pietre non erano un punto comune di tutti i delitti.


Setta Satanica come possibile mandante: nel 1974 però non fu asportato nessun feticcio e anni dopo, furono ammazzati due tedeschi entrambi uomini che non potevano quindi fornire l’ oggetto del desiderio di questa setta.
E poi quale setta organizzata si metterebbe nelle mani di una combriccola così scalcinata?


Secondo me il mostro ha avuto una grande fortuna.

Si è mosso nel periodo giusto e nel posto giusto, in quegli anni l’ Italia era drammaticamente a digiuno di criminalità seriale, le scienze forensi e la tecnologia delle comunicazioni erano insufficienti.
Ci avesse provato oggi lo avrebbero agguantato per le orecchie come un grasso coniglio di fattoria, già al secondo delitto.
Giuttari lo vedevo e lo vedo un po’ troppo calato nella parte del tenente Colombo a contemplare le ceneri ed i fumi del suo sigaro, Perugini un po’ alla ispettore Callahan coi suoi ray ban, ognuno a suo modo innamorato della propria tesi ed interessato a difenderla e dimostrarla, anche se non corrispondente a verità, o forse la verità la conoscevano e la conoscono bene ma questo è ciò che andava raccontato per tenere buono il popolo che era stanco di vedere continuamente cambiare il volto del mostro che a questo giro andava per forza lasciato così o avrebbero perso tutti credibilità ( se ne era rimasta una ).
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Re: Il Mostro di Firenze

Messaggioda Johnny Rex » mar dic 22, 2009 9:37 am

Clythus ha scritto:La serie secondo me ha cercato di enfatizzare la colpevolezza dei compagni di merende per 2 motivi:

1) La prima volta che fanno vedere il mostro in questa serie, lo si vede di notte, o meglio la sua sagoma che è chiaramente quella di un uomo anziano, di corporatura tozza e coi capelli canuti è facilmente riconducibile a quella di Pacciani.
Fra l’ altro l’ attore è quello che interpreta “il Magnifico” in “Madonna che silenzio c’è stasera” con Francesco Nuti.

2) La seconda volta è nella ricostruzione della testimonianza del Lotti, dove si vede che Vanni e Pacciani mettono a segno il delitto e minacciano il Lotti di ucciderlo se non se ne va…. Quali assassini, dopo aver ammazzato due persone lascerebbero vivi due testimoni?

Il problema è che il Lotti descrisse i fatti in una maniera diversa rispetto a come la serie di Fox Crime l’ ha riportata, e questo è importantissimo perché fa cadere il punto di forza dell’ accusa che vuole collocare i compagni di merende sulla scena del delitto.

Il Lotti dichiarò di vedere Vanni aprire un lungo squarcio sulla tenda che aprì un varco a Pacciani per irrompere all’ interno e fare fuoco.
In realtà lo squarcio fu praticato sul primo strato del tetto della tenda a doppia membrana e per soli 30 centimetri, ovvio che Pacciani non poteva essere entrato da quel taglio.
La serie invece fa vedere un’ altra versione, non corrispondente alle parole di Lotti.

Il giovane francese era un dilettante centometrista, io, anche se scalzo e nudo e ferito ad una spalla da una minuscola calibro 22, non ce lo vedo per niente a farsi raggiungere dal Vanni o dal bi-infartuato Pacciani, specie con lo spavento che poteva avere.


E qui viene spontaneo pensare a quelle impronte numero 44 e all’ altezza balistica ( 1,30m) degli spari, provenienti quindi da un soggetto di almeno 1,80m.

Va poi tenuto conto che il Lotti non poteva essersi recato sulle scene dei delitti con la sua auto rossa perché dei documenti dimostrano che era stata ridotta in un cubo di ferro anni prima da uno sfasciacarrozze.

Questa ed altre grandi discrepanze costrinsero gli scrittori del copione di Katanga a farlo passare da testimone a reo confesso, e per non fargli più sbagliare le battute contraddicendosi maldestramente, fu spostato nell’ aula bunker Santa Verdiana dove poteva ripassare meglio la sua parte.

Ma per rimettere in piedi questo castello in aria furono necessari altri traballanti testimoni che finirono invece per aumentare l’ innocenza dei compagni di merende, primo fra tutti Lorenzo Nesi.
Dichiara di ricordarsi di avere incrociato Pacciani domenica notte agli Scopeti perché la mattina dopo lesse la notizia sui giornali.
Gli fu chiesto come mai passò di lì per tornare a casa visto che passa sempre da un’ altra strada.
Dichiarò che c’erano dei lavori in corso, verifiche successive dimostrarono che i cartelli dei lavori in corso furono messi soltanto 10 giorni dopo.
La macchina che Nesi dichiara di aver visto sarebbe rossa, mentre Pacciani ne possedeva una bianca, per “convalidare” la testimonianza fu interpretato come il riflesso rosso delle luci di posizione sulla carrozzeria bianca che così la facevano apparire rossa……


Ma al di là delle dichiarazioni false come le tremila lire, io vi invito a rivedervi il processo su YouTube.
Le reazioni degli imputati sono una macchina della verità vivente.

Pacciani e Vanni erano due menti semplici, dei contadinotti, non c’è bisogno di essere campioni di poker o criminologi con le controgonadi per capire quando dicono la verità o quando mentono.
Quando i testimoni parlano delle violenze sulle figlie o di altre malefatte, Pacciani se ne sta in silenzio oppure piagnucola, quando invece dicono il falso ha reazioni goliardiche o di rabbia, parla de “la ciuga” o fa il verso alla scientifica che gli mette il proiettile nell’ orto per incastrarlo e lo invecchia con l’ acido muriatico.
Idem per Vanni, quando parlano dei vibratori che si portava dietro per andare con le prostitute o di come minacciava la moglie con una baionetta se ne sta in silenzio e addirittura annuisce mansueto, quando invece lo accusano di falsità, le sue reazioni sono genuine, salta in piedi, ammicca, si accende e non se ne sta zitto.

Ma a parte queste “intuizioni” che ognuno può avere e che niente dimostrano, ci sono fatti inequivocabili che sciolgono l’ accusa ai compagni di merende come neve al sole e sono due:

1) STUDIO FORENSE DELLO STADIO LARVALE: le larve ritrovate sui corpi dei francesi, anche a distanza di 30 anni, da una semplice osservazione di un ingrandimento fotografico, dimostrano che non potevano essere stati uccisi la domenica notte.
I mosconi blu ( specie in oggetto) non volano e non depongono uova di notte, lo fanno solo nelle prime ore calde del mattino e pomeriggio.
I francesi furono ritrovati lunedì mattina, quindi non potevano essere stati uccisi domenica notte ma più probabilmente venerdì notte.

2) LA SFIDA DEL MOSTRO: conferma la tesi scientifica perché spedì per posta un lembo di seno alla procura per dire che aveva già ucciso ma non se n’ erano ancora accorti, e questo è un fatto di cronaca che tutti sanno, quindi l’ accusa avrebbe dovuto cercare di inchiodare Pacciani agli Scopeti di venerdì o sabato, ma NON di domenica.

Dottor Narducci: la serie non dichiara che Narducci faceva uso di droghe ( non ricordo se eroina o cocaina) un’ autopsia avrebbe rivelato il vizio al quale era dedito gettando scandalo e fango su tutta la nobile stirpe.

Pista esoterica: fu seguita perché trovarono una pietra piramidale a base ottagonale con la punta tronca, in realtà fu trovata a 24 metri da UNO dei luoghi del delitto ed era semplicemente un comune fermaporte delle case di campagna, reperibile sulle bancarelle dei mercatini, probabilmente un bambino se l’ era portata dietro per giocare e l’ aveva lasciata lì.

Le pietre in circolo: le mettono così i campeggiatori per accendersi un fuoco, guardacaso le pietre non erano un punto comune di tutti i delitti.


Ineccepibile.

Setta Satanica come possibile mandante: nel 1974 però non fu asportato nessun feticcio e anni dopo, furono ammazzati due tedeschi entrambi uomini che non potevano quindi fornire l’ oggetto del desiderio di questa setta.
E poi quale setta organizzata si metterebbe nelle mani di una combriccola così scalcinata?


Bisogna vedere se e quanto il delitto del 1974 sia cronologicamente legato a quelli fine 70'-prima metà 80' (per continuità/cronologia/modus operandi quelli sicuramente opera della stessa mano e/o dello stesso gruppo). Già il delitto del 1968 non c'entra nulla, quello di metà anni 70' può essere stato una prova generale, o anche qualcos'altro.
L'omicidio dei due tedeschi costituisce effettivamente una exceptio,ma va anche detto che in menti malate e deviate, come quelle degli esecutori, non è facile ricostruire motivazioni "semplici".
Sui Merenderi poi io ho una idea anche più estrema, cioè che nè Pacciani nè gli altri sballati abbiano ammazzato nessuno. La mia idea è che fossero dei guardoni che hanno visto almeno uno degli omicidi, e tentato la mossa di un Ricatto ritortasi contro di loro.
E che nello stesso periodo (1985) sia stato dato in pasto alle autorità/pubblico Pacciani come colpevle, sbarazzandosi del ricattatore, mentre ci si sbarazzava Materialmente dell'esecutore vero e proprio (Narducci) divenuto troppo pericoloso e compromettente (il fatto che facesse uso di droghe poi non ne garantiva per nulla il silenzio).
SE penso all'assassino,penso a Narducci,non a Pacciani, figurarsi s eun demente come il Vampa poteva essere preso come braccio armato di alcunchè.
Ritengo la pista della Setta più verosimile di altre per gli incredibili depistaggi che hanno circondato narducci, la comunque strana morte di Pacciani, gli incrdibili e dilettanteschi errori polizieschi che hanno circondato l'indagine, anche se per questo ultimo aspetto è credibile anche la tua ipotesi,ossia che

il mostro ha avuto una grande fortuna.


certo, anche oggi, pensando a tutti gli errori che han circondato un episodio come quello di Garlasco...

F.F.
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Re: Il Mostro di Firenze

Messaggioda Mr Moonlight » mar dic 22, 2009 10:09 am

Tutte le ipotesi possono andar bene, ma per favore non abbocchiamo alla storia dei "compagni di merende" visti quasi come dei giullari.
Il Pacciani era un'emerita testa di càzzo. Punto.

Ciao
:)

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Re: Il Mostro di Firenze

Messaggioda tuborovescio » gio dic 24, 2009 2:03 pm

Johnny Rex ha scritto:

Bisogna vedere se e quanto il delitto del 1974 sia cronologicamente legato a quelli fine 70'-prima metà 80' (per continuità/cronologia/modus operandi quelli sicuramente opera della stessa mano e/o dello stesso gruppo). Già il delitto del 1968 non c'entra nulla, quello di metà anni 70' può essere stato una prova generale, o anche qualcos'altro.


La pistola era la stessa..ed è uno dei pochi dati certi di questa storia, comunque consiglio anch'io, come Clithus, la lettura di "Dolci colline di sangue" di Spezi.

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Re: Il Mostro di Firenze

Messaggioda corsair » ven feb 26, 2010 12:21 pm

Ho appena finito di leggere "dolci colline di sangue" di Spezi e Douglas.
La loro teoria è essenzialmente focalizzata sulla pista sarda, che viene ipotizzata all'inizio, mai del tutto abbandonata e riproposta alla fine seguendo un percorso logico almeno in apparenza coerente. Senza fare esplicitamente il nome, conducono il lettore per mano fino ad individuare chi nella loro teoria fosse il mostro.
La ricostruzione è suggestiva e senza dubbio è convincente per alcuni aspetti: molto bravi ad evidenziare gli aspetti illogici e le inaccettabili incoerenze della teoria "compagni di merende", molto meno - almeno a mio giudizio - riguardo alla posizione di Narducci, sospetto liquidata nettamente e non senza sarcasmo in quanto collegata al quella dei compagni di merende.
La pista sarda ha aspetti convincenti, ma anche quella sinceramente, per come la ricostruiscono loro, mi sembra fondata su alcuni dati non dimostrati e/o dimostrabili, dati senza cui non si arriva ad alcuna conclusione.
Consiglio comunque la lettura a chiunque voglia approfondire la vicenda
"se ero forte di testa secondo me io ero uno dei migliori difensori degli ultimi trent'anni comunque" (Floyd 10)

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Re: Il Mostro di Firenze

Messaggioda Clythus » dom feb 28, 2010 1:57 pm

corsair ha scritto:Ho appena finito di leggere "dolci colline di sangue" di Spezi e Douglas.
La loro teoria è essenzialmente focalizzata sulla pista sarda, che viene ipotizzata all'inizio, mai del tutto abbandonata e riproposta alla fine seguendo un percorso logico almeno in apparenza coerente. Senza fare esplicitamente il nome, conducono il lettore per mano fino ad individuare chi nella loro teoria fosse il mostro.
La ricostruzione è suggestiva e senza dubbio è convincente per alcuni aspetti: molto bravi ad evidenziare gli aspetti illogici e le inaccettabili incoerenze della teoria "compagni di merende", molto meno - almeno a mio giudizio - riguardo alla posizione di Narducci, sospetto liquidata nettamente e non senza sarcasmo in quanto collegata al quella dei compagni di merende.
La pista sarda ha aspetti convincenti, ma anche quella sinceramente, per come la ricostruiscono loro, mi sembra fondata su alcuni dati non dimostrati e/o dimostrabili, dati senza cui non si arriva ad alcuna conclusione.
Consiglio comunque la lettura a chiunque voglia approfondire la vicenda


E' vero, prove non ce ne sono per niente, la parte solida del libro è lo smontaggio dei merenderi, quella debole rimane appunto il caso Narducci e le somme ricevute da Pacciani.

Nel caso del dottore comunque dice già abbastanza, più che liquidare l' argomento lo stesso Spezi è stato arrestato per depistaggio e addirittura indagato per essere implicato nei delitti, tutto il materiale di ricerca e d' archivio gli fu sequestrato e questo ha penalizzato la sua fase Narducci del libro.

In separata sede ha anche parlato meglio delle somme ricevute da i' vampa.

Storia terribile comunque, che le vittime ed i loro parenti ed amici cari possano trovare pace :(
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Re: Il Mostro di Firenze

Messaggioda fabio86 » sab nov 08, 2014 8:44 pm

Ho finito di leggere la trilogia letteraria, finalmente.
Questa, più le informazioni trovate in rete mi hanno dato la definitiva convinzione di come i "compagni di merende" non c'entrassero niente (con l'esecuzione materiale dei delitti, se poi abbiano visto qualcosa, quello è un altro discorso) e che le indagini e i processi siano stati condotti in modo che definire incompleto e parziale è eufemistico.
Andate a leggere qualche stralcio del dibattimento o solamente a vedere qualche estratto delle udienze.

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Re: Il Mostro di Firenze

Messaggioda fabio86 » lun feb 06, 2017 3:24 pm

Rivisti ultimamente Spezi e Filastò.
Spiace vederli in chiaro disfacimento fisico.
Purtroppo il tempo passa per tutti ma sono gli ultimi ad essere rimasti interessati a scoprire una verità, che probabilmente non verrà mai a galla.
Domanda per Mr Moonlight (Clythus e marco mazzoni purtroppo non postano più su mymag da anni): perchè ho letto che tanti fiorentini sono diffidenti verso Vigna?

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Re: Il Mostro di Firenze

Messaggioda Mr Moonlight » mar feb 07, 2017 9:26 pm

fabio86 ha scritto:Rivisti ultimamente Spezi e Filastò.
Spiace vederli in chiaro disfacimento fisico.
Purtroppo il tempo passa per tutti ma sono gli ultimi ad essere rimasti interessati a scoprire una verità, che probabilmente non verrà mai a galla.
Domanda per Mr Moonlight (Clythus e marco mazzoni purtroppo non postano più su mymag da anni): perchè ho letto che tanti fiorentini sono diffidenti verso Vigna?

Non ne ho la piu' pallida idea. Forse altri utenti (Klaus, Nickognito, dsfdfr) possono dirti qualcosa, In effetti quello del "mostro" rimarrà un caso irrisolto. Purtroppo.

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Re: Il Mostro di Firenze

Messaggioda fabio86 » gio feb 09, 2017 6:03 pm

Tra l'altro scopro ora che Spezi è venuto a mancare proprio recentemente.
Non lo sapevo e mi dispiace tanto.


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