Nero Wolfe

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rob
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Nero Wolfe

Messaggioda rob » sab apr 14, 2012 6:33 pm

Qualcuno l'ha visto?

Posto un commento dal sito di Lettera 43, pungente e pertinente:

http://www.lettera43.it/cultura/tivu-ne ... 547194.htm

Tivù, Nero Wolfe del Colosseo
Nella fiction di RaiUno l'accento romanesco tradisce Pannofino e Sermonti.
di Marco Fraquelli


Alcuni critici televisivi (e anche qualche telespettatore) hanno sottolineato, sui vari quotidiani, la forzatura operata dagli sceneggiatori e dal regista per la nuova fiction televisiva in onda su RaiUno dedicata alle avventure di Nero Wolfe, che è stata ambientata a Roma anziché a New York.
La casa produttrice (la Casanova Multimedia di Luca Barbareschi) e il regista, Riccardo Donna, si sono premurati di precisare che non si tratta di un remake della serie mandata in onda tra il 1969 e il 1971, bensì di un sequel: non siamo più agli inizi degli Anni '30, ma tra i '50 e i '60 e Wolfe (insieme col suo fidato assistente Archie Goodwin), per problemi con l’Fbi, ha deciso di cambiare aria, trasferendosi appunto a Roma, dove il detective aveva soggiornato da militare durante la Grande Guerra.

IMPIETOSO CONFRONTO. Tutto questo, in buona parte, aiuta anche a sfumare l’inevitabile paragone tra i vecchi interpreti (Tino Buazzelli/Paolo Ferrari) e gli attuali Francesco Pannofino/Pietro Sermonti). E dunque a prevenire e scongiurare impietosi confronti.
Volendo tuttavia spezzare una lancia in favore di questa nuova edizione, si deve dare atto alla produzione dell’estrema coerenza, almeno linguistica.
I due protagonisti, infatti, non solo mostrano di muoversi a proprio agio nella città eterna così come tra le vie ricche di brownstone (cioè le case di arenaria tipiche del quartiere newyorkese di Chelsea, dove Rex Stout ha ambientato le avventure di Wolfe), ma ne hanno assunto anche la perfetta inflessione.

La «coerenza linguistica» degli attori protagonisti

Onore al merito dei responsabili del casting, dunque. Non dev’essere stato facile selezionare attori che non portassero con sé il peccato originale di una buona scuola di dizione.
Esemplare Pietro Sermonti/Archie Goodwin: pur interpretando appunto i panni di un newyorkese doc, è capace di esprimersi in un romanesco da far impallidire i Cesaroni.
O persino i conduttori dei nostri telegiornali (quelli che ci deliziano ogni giorno con la SCina e l’economia SCinese, con la corZa alle primarie e il cattivo andamento delle borZe europee - e che però ci lasciano ogni tanto qualche dubbio: si scriverà Cilipoti o Scilipoti?).

DIZIONE DISCUTIBILE. Nei primi 20 minuti della puntata andata in onda il 12 aprile (tanto è durata la mia resistenza davanti alla tivù), il nostro giovanotto wasp (da «white anglo-saxon protestant», l'élite anglosassone protestante americana) riesce a piazzare, in rapida sequenza, un paio di «mi dispiaSce», un «LuScia» - quando la giovane protagonista, avvelenata, si accascia in un salotto della Roma bene (pardon, BBene) - e ancora, «ti sto diScendo che non si è uccisa», «non l’ho perZA di vista un attimo», «Non Zi è suiScidata».
Insomma, magari Sermonti non avrà il fascino di Paolo Ferrari, ma almeno dimostra di avere molta duttilità linguistica. E di non essere stato condizionato, per esempio, dalla perfetta dizione del padre Vittorio, famoso per le sue letture pubbliche della Divina Commedia e dell’Eneide, e di avere - per l’occasione - abbandonato ogni inflessione americana, probabilmente acquisita studiando (così recita Wikipedia) con alcuni insegnanti dell’Actors Studio, della Lee Strasberg Theatre & Film Institute e della New York Film Academy.
Anche se l’enciclopedia web non precisa se di persona o per corrispondenza. O magari in una succursale della Garbatella.


Venerdì, 13 Aprile 2012
"Ciao Roberto, ci vediamo in settimana".

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Re: Nero Wolfe

Messaggioda paoolino » sab apr 14, 2012 8:02 pm

Riporto il commento che ho già espresso nel topic "Boris"

Sermonti recita come Stanis La Rochelle de "Gli Occhi del Cuore"
"C’è gente che magari sa scrivere, scrive e pubblica sui forum quello che scrive, ma non sa assolutamente leggere..."
(paoolino parafrasando Sciascia)

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Re: Nero Wolfe

Messaggioda fabio86 » gio apr 19, 2012 1:13 am

Il problema della dizione (ops, pardon diSsione :) ), mi sembra l'ultimo di questa ficsion.
Il punto, per dirla alla Renè Ferretti, è che recitano a càzzo di cane! :)

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Re: Nero Wolfe

Messaggioda Johnny Rex » mar apr 24, 2012 10:01 am

..e Tino Buazzelli si rigira nella tomba... :(

F.F.
"E rivelo qui un dato preoccupante. Mi tocca pensare a balbysauro diverse volte al giorno. Ormai, e' una schiavitu' "


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