"L'angolo dei maestri", parliamo di tecnica

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ciccio
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"L'angolo dei maestri", parliamo di tecnica

Messaggioda ciccio » sab nov 03, 2007 6:32 pm

:D A grande richiesta,
visto e considerato che :
c'è fame di tecnica ;
apro questo topic
che arriva direttamente dagli ultimi post di "Quarta".

Qui possiamo scriverci tutto quello che riguarda la tecnica non espressamente dei materiali.
I colpi, dritto, rovescio ecc.
Le tecniche di allenamento
Gli esercizi specifici per correggere gli errori
E chi più ne ha, più ne metta.

Buon tennis a tutti ! :D
approccio concreto e pragmatico, frutto di esperienze, anche pesanti, maturate sul campo in contrapposizione con l'attitudine salottiera di questi utenti, perfettamente in linea con tanto mondo internettiano fatto di presunti esperti da tastiera. (cit.)

pete
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Messaggioda pete » sab nov 03, 2007 6:52 pm

grande ciccio..... ormai direi che il topic andava proprio aperto..... cosi soprattutto il grande maestro Satrapo si scatena e ci da una mano :wink:

Satrapo
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Messaggioda Satrapo » sab nov 03, 2007 7:16 pm

Freschi freschi di trasloco riprendiamo dove eravamo rimasti #100#

picchio000 ha scritto:Ora però chiedo io un consiglio.....mia sorella ha iniziato da poco a giocare a tennis...alla veneranda età di 35 anni, ora sta provando con il servizio, ma non riesce a chiudere bene il movimento, per capirci, impatta la palla dando uno slice...forse meglio dire un abbozzo di kick (pur non volendo) esasperato, e quando chiude invece di terminare con la faccia della racchetta che ha impattato la palla che guarda alle sue spalle, se la ritrova rivolta verso la rete


Vado di corsa però quello che dici mi risulta un po' oscuro.. cioè se finisce col la faccia che ha impattato che guarda la rete temo che non faccia assolutamente il movimento del servizio, perchè se lo facesse anche abbozzato e imperfetto beh.. ..mi risulta difficile immaginare come un movimento di servizio, per quanto ancora acerbo, possa terminare con la faccia che ha impattato che guarda la rete :o

Se mi colpisce tipo padellata e rimane con la racchetta alta bloccandola subito dopo l'impatto allora non c'è nulla da "correggere" nel senso che il movimento non viene proprio fatto e va impostato da zero: e allora via con la classica trafila di mulinelli (o "scioglispalla") lanci palla etc. etc.

Se fa un qualcosa che possa somigliare ad un "mulinello", colpisce e prosegue la corsa in modo che la testa della racchetta punti verso terra a fine movimento allora non capisco come possa ritrovarsi dopo il servizio con la faccia che ha impattato che guarda la rete, dovrebbe torcere il avambraccio e polso in maniente assura per riuscirci :o

Descrivi bene esattamente cosa fa e vedremo di venirne a capo..

PSSSSS: mi sa che ho capito.. descrive tipo un semicerchio molto ampio col braccio praticamente sempre teso? A volte è difficile spiegarsi con le parole in effetti.. #100#

zakito
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Messaggioda zakito » dom nov 04, 2007 11:46 am

Caro Satrapo, avendo a disposizione un giocatore tecnicamente già ben impostato,quali esercizi e drills gli proporresti in maniera prioritaria?

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andreinoz
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Messaggioda andreinoz » dom nov 04, 2007 11:50 am

Io invece sarei interessato a qualche consiglio sul rovescio. Gioco un rovescio bimane abbastanza consistente, non sbaglio praticamente mai, la mia palla è profonda e robusta, ma non riesco ad accelerare.
La velocità del mio colpo è praticamente sempre uguale e pertanto non riesco mai a giocare un vincente.

Satrapo (e chiaramente anche altri che possono dare buoni suggerimenti): se dovessi dare un consiglio riguardo a cosa porre in primo piano per dare maggiore accelerazione al rovescio, cosa suggeriresti?

Lasciando stare tutto quanto riguarda la tecnica complessiva del colpo (che credo di conoscere, almeno a linee generali), esiste qualcosa su cui focalizzarsi maggiormente per aumentare l'accelerazione del colpo?

Se vedi un giocatore dal rovescio a due mani dalla buona tecnica complessiva, ma che non accelera mai, cosa diresti che gli manca? Su cosa mi devo concentrare maggiormente?

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Messaggioda alcol » dom nov 04, 2007 12:01 pm

andreinoz ha scritto:Io invece sarei interessato a qualche consiglio sul rovescio. Gioco un rovescio bimane abbastanza consistente, non sbaglio praticamente mai, la mia palla è profonda e robusta, ma non riesco ad accelerare.
La velocità del mio colpo è praticamente sempre uguale e pertanto non riesco mai a giocare un vincente.

Satrapo (e chiaramente anche altri che possono dare buoni suggerimenti): se dovessi dare un consiglio riguardo a cosa porre in primo piano per dare maggiore accelerazione al rovescio, cosa suggeriresti?

Lasciando stare tutto quanto riguarda la tecnica complessiva del colpo (che credo di conoscere, almeno a linee generali), esiste qualcosa su cui focalizzarsi maggiormente per aumentare l'accelerazione del colpo?

Se vedi un giocatore dal rovescio a due mani dalla buona tecnica complessiva, ma che non accelera mai, cosa diresti che gli manca? Su cosa mi devo concentrare maggiormente?


impatto avanti,anticipo,sensazione di perno del piede avanti(destro per i destri)
ciao! :wink:
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Messaggioda andreinoz » dom nov 04, 2007 1:12 pm

Grazie alcol.. oggi ho un'ora di tennis, poi provo.. :)
Anche tu bimane? C'è un giocatore a cui ti ispiri, per il rovescio? Qual è il rovescio più facile da.. "copiare"?

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Messaggioda ciccio » dom nov 04, 2007 1:43 pm

andreinoz ha scritto:Io invece sarei interessato a qualche consiglio sul rovescio. Gioco un rovescio bimane abbastanza consistente, non sbaglio praticamente mai, la mia palla è profonda e robusta, ma non riesco ad accelerare.
La velocità del mio colpo è praticamente sempre uguale e pertanto non riesco mai a giocare un vincente.

Satrapo (e chiaramente anche altri che possono dare buoni suggerimenti): se dovessi dare un consiglio riguardo a cosa porre in primo piano per dare maggiore accelerazione al rovescio, cosa suggeriresti?

Lasciando stare tutto quanto riguarda la tecnica complessiva del colpo (che credo di conoscere, almeno a linee generali), esiste qualcosa su cui focalizzarsi maggiormente per aumentare l'accelerazione del colpo?

Se vedi un giocatore dal rovescio a due mani dalla buona tecnica complessiva, ma che non accelera mai, cosa diresti che gli manca? Su cosa mi devo concentrare maggiormente?


Bene dice alcol, sbatti quel piede per terra, abbassa le ginocchia, ma pensalo come un dritto fatto con la mano sinistra, raspa poco e senti la sinistra che spinge insieme a tutto il corpo che si proietta versa la rete, ritiene la palla e poi la rilascia come nel dritto, é questo il timing corretto del rovescio a due mani e non la raspata con il braccio destro che ti fa perdere una marea di incisivitá del colpo, la raspata viene da sola senza spreco di dinamica della potenza del colpo alzando i gomiti a chiusura del colpo (importantissimo). Provalo cosí e diventa cattivo come il dritto.
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Messaggioda alcol » dom nov 04, 2007 1:49 pm

andreinoz ha scritto:Grazie alcol.. oggi ho un'ora di tennis, poi provo.. :)
Anche tu bimane? C'è un giocatore a cui ti ispiri, per il rovescio? Qual è il rovescio più facile da.. "copiare"?


ma che bimane,rovescio ad una mano degno di gasquet! :)
per i bimani è più facile,aumenta la spinta della mano sinistra nel finale d'impatto ma senza irrigidirti
il rovescio più facile da copiare è il classico bimane sotto-sopra..(preparo giù e tiro su)...difatti agassi (e nadal perchè mancino)a parte per il resto c'è molta somiglianza tra uno e l'altro...un nome?boh...davidenko?
ciao! :wink:
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Messaggioda ciccio » dom nov 04, 2007 2:00 pm

Satrapo ha scritto:Freschi freschi di trasloco riprendiamo dove eravamo rimasti #100#

picchio000 ha scritto:Ora però chiedo io un consiglio.....mia sorella ha iniziato da poco a giocare a tennis...alla veneranda età di 35 anni, ora sta provando con il servizio, ma non riesce a chiudere bene il movimento, per capirci, impatta la palla dando uno slice...forse meglio dire un abbozzo di kick (pur non volendo) esasperato, e quando chiude invece di terminare con la faccia della racchetta che ha impattato la palla che guarda alle sue spalle, se la ritrova rivolta verso la rete


Vado di corsa però quello che dici mi risulta un po' oscuro.. cioè se finisce col la faccia che ha impattato che guarda la rete temo che non faccia assolutamente il movimento del servizio, perchè se lo facesse anche abbozzato e imperfetto beh.. ..mi risulta difficile immaginare come un movimento di servizio, per quanto ancora acerbo, possa terminare con la faccia che ha impattato che guarda la rete :o

Se mi colpisce tipo padellata e rimane con la racchetta alta bloccandola subito dopo l'impatto allora non c'è nulla da "correggere" nel senso che il movimento non viene proprio fatto e va impostato da zero: e allora via con la classica trafila di mulinelli (o "scioglispalla") lanci palla etc. etc.

Se fa un qualcosa che possa somigliare ad un "mulinello", colpisce e prosegue la corsa in modo che la testa della racchetta punti verso terra a fine movimento allora non capisco come possa ritrovarsi dopo il servizio con la faccia che ha impattato che guarda la rete, dovrebbe torcere il avambraccio e polso in maniente assura per riuscirci :o

Descrivi bene esattamente cosa fa e vedremo di venirne a capo..

PSSSSS: mi sa che ho capito.. descrive tipo un semicerchio molto ampio col braccio praticamente sempre teso? A volte è difficile spiegarsi con le parole in effetti.. #100#


Boh, se ho capito bene e dubito, c'é il vecchio sistema del chiodo nella scarpa. Prendi una sua vecchia scarpa da tennis, la destra se é destra, inchiodala sula campo con un grosso chiodo. Se il proprietario si avvicina furioso digli che é colpa mia, tanto voglio vede' se mi viene a cercare e se proprio proprio no vuole funziona, se hai spazio, in qualsiasi terreno. Il piede destro deve rimanere vicino al sinistro per avere un baricentro il piú stretto possibile. Poi dille di servire con forza. Se non chiude con il piatto che guarda le spalle perde l'equilibrio, ed é obbligata a imparare la chiusura corretta.
Il sistema del chiodo é ottimo, anche sulla scarpa sinistra, ma per tutt'altri scopi, principalmente per il fallo di piede. Fagli fare 5-10 cesti cosí e se non ha ancora preso il vizio impara alla svelta.
Munisci di disinfettanti, garze e cotone, per te e per lei, visto che se cade poi ti rompe la racchetta sulla testa. #103# . A parte gli scherzi, bisogna starle vicino le prime volte e essere pronti a mantenerla in piedi perché la possibilitá che perda l'equilibrio c'é sul serio
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Messaggioda ciccio » dom nov 04, 2007 2:16 pm

alcol ha scritto:ma che bimane,rovescio ad una mano degno di gasquet! :)


Gasquet ? :roll: , ehi non sottovalutarti, il tuo é meglio ! :wink:

Approposito di Gasquet, lo vedevo giocare ieri in tivú, a me sembra usi una continental sul dritto e anche un po' chiusa !!! peggio di Forget, proprio vecchia scuola al 100%
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Messaggioda tarie » dom nov 04, 2007 2:23 pm

andreinoz ha scritto:Grazie alcol.. oggi ho un'ora di tennis, poi provo.. :)
Anche tu bimane? C'è un giocatore a cui ti ispiri, per il rovescio? Qual è il rovescio più facile da.. "copiare"?


Io gioco bimane,e ti dirò che mi è molto piu naturale del dritto!
Per spingere comunque confermo che bisogna assolutamente prenderla ben davanti,come in tutti colpi del resto.Io mi ispiro a Hewitt diciamo,braccia distese e mi viene benissimo l'attacco! :lol:

zakito
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Messaggioda zakito » dom nov 04, 2007 3:34 pm

a me sembra invece che gasquet sul dritto usi una semiwestern.

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Messaggioda veterano » dom nov 04, 2007 6:41 pm

Per quello che riguarda andreinoz collegandomi a quello gia detto riguardo la spinta del braccio dominante,andando sempre alla cieca il tuo problema credo che sia lo scaricare il peso del corpo al momento giusto,da quello che dici se non fai errori tecnici di movimento e di posizione timing etc... la forza dipende molto dallo scaricare bene il peso del corpo e di spinta di gambe in avanti se no la velocita' non cambia,per l'impugnatura e la mano sinistra che domina la destra accompagna solo il colpo....bello da imitare la tecnica di rovescio di Agassi....

Finalmente si parla un po di tecnica,complimenti a satrapo per la buona preparazione tecnica e per la spiegazione dell' uso del polso ,quando ho cominciato circa 30 anni fa a giocare a tennis tutti i maestri dicevano chiaramente che il polso va tenuto fermo a parte condizioni estreme con il quale qualsiasi colpo per mandare di la la palla va bene senza un polso fermo e difficile avere un buon controllo di palla...

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Messaggioda RussianTennisGods » dom nov 04, 2007 11:40 pm

ragazzi topic bellissimo, continuate cosi...
voglio dire la mia esperienza personale e proporre qualche spunto di discussione.
io sono un 22enne di 1.70 destrorso 4.4 che per motivi di studio gioca 40 partite all'anno, comprese le partite di allenamento. gioco quando posso i tornei di quarta e la serie D2. rovescio bimane, colpo forte il rovescio e colpo debole il dritto, barbaro a rete e solido al servizio (x i nostri livelli).
ho dato brevemente queste note biografiche per dare un idea di come posso giocare, ora vorrei analizzare con voi degli argomenti, sia riguardo alla tecnica, alla tattica che all'aspetto mentale.
L 'ASPETTO TECNICO
io fino a poco tempo fa ero convintissimo nel voler migliorare il mio dritto per rendere il mio gioco più completo ma visto che non ho modo di prendere lezioni ho capito che per ora il dritto è meglio lasciarlo perdere.
Cosi da un anno e passa sto iniziando a provare a spostarmi sul rovescio quando posso, a basare tutto il mio gioco e i miei schemi su questo colpo. devo dire che cercare la massima resa dal mio colpo migliore mi ha dato molta fiducia e mi ha fatto migliorare,condivido pertanto con chi ha scritto che è importante costruirsi 1 COLPO su cui fare sempre affidamento.
una volte nelle partite con i miei amici stavo spesso sulla difensiva mentre adesso sono più aggressivo, spingo e dato che spesso hanno il rovescio debole (è quasi una costante tra i quarta) riesdo ad imporre il mio gioco e dominare gli scambi. poi naturalmente essendo allo stesso livello le partite si possono vincere o perdere (spesso perchè in amichevole tendo a strafare) ma il gioco e lo schema lo impongo io...
Un altra chiave per me è il servizio...
evitare al massimo i doppi falli! Infatti da qualche anno sono passato da una prima piatta forte ed una seconda vergognosa e tanti doppi falli ad una prima onesta e un pò lavorata, una seconda un pò meno vergognosa ma 2-3 doppi falli a match (giornate particolari di skazzo a parte).
una scelta di solidità che paga, i doppi falli fanno malissimo al mio già instabile carattere.

TATTICA
qui iniziano le note dolenti...
se devo giocare contro uno che conosco, che so come gioca e che magari ha il rovescio debole è tutto molto facile.
servire sul rovescio sempre, giocare tutto e sempre sul lato destro del campo.
ma quando non conosco l'avversario o è uno che non da punti di riferimento o peggio è un pallettaro iniziano i problemi.
come fare?
ecco qui che vengono fuori tutti i miei limiti: l'incapacità di andare a prendermi a rete il punto dopo l'attacco, gli smash, la mancanza di variazioni nel mio gioco troppo monotono, un bum bum da fondo che non paga. il punto è che non è che non so giocare ma è che a rete arrivo contrattissimo, frettoloso, con posizioni errate e faccio spesso la scelta + sbagliata, poi sono il classico tipo che si fa spesso intortare dal classico schema PALLACORTA-PALLONETTO.
perchè non so fare lo smash e scappo dietro alla palla dopo un punto già vinto...
come fare?
temo di non avere speranze di miglioramento giocando cosi poco...
come fare ad entrare subito in partita e capire un avversario che non si è mai visto giocare?
come decidere cosa fare contro un avversario che non si conosce?

MENTALITA'
In partita sono troppo contratto, appena vedo che l'avversario è uno che gioca (e quindi anche sbaglia) mi metto a fare il ributtino rifiutandomi di costruire gioco.
Questo talvolta paga, altre volte no, non essendo supportato nemmeno da una buona condizione fisica per metterla sul piano della corsa.
Se l'avversario è un notorio pallettaro allora gioco un pò di + ma sempre con timidezza, mai come in amichevole, sciolto, aggressivo.
Poi troppi passaggi a vuoto, troppe urla, troppi monologhi...
ma questo è il mio problema da sempre e ci sto lavorando su da una vita, nell'ultimo anno e mezzo qualche miglioramento nel comportamento in campo si è visto ed è forse la cosa che mi fa più contento.

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Messaggioda picchio000 » lun nov 05, 2007 9:35 am

Satrapo ha scritto:Vado di corsa però quello che dici mi risulta un po' oscuro..


Rileggendo il mio post in effetti ho descritto malissimo l'errore #103# ....ci riprovo.

Partiamo dal presupposto che stiamo colpendo una prima di servizio piatta, quindi in teoria a chiudura del colpo, mi ritrovo con la testa della racchetta che supera la mia gamba sinistra e la faccia che ha colpito la pallina guarda dietro le mie spalle....ok....fin qui è stato facile :lol: , ora l'errore che fa mi sorella e che io ho notato, è proprio nella parte finale del colpo, e la testa della racchetta che non guarda proprio la rete (forse lì ho esagerato), ma rimane comunque perpendicolare alla rete, tanto che la palla prende una rotazione da sinistra verso destra esagerata, e di conseguenza fa fatica ad oltrepassare la rete, detta in parole povere..."forse" non fa la pronazione del polso!!!

Che fatica :lol:
WWF : windshield wiper forehand....un colpo da proteggere!!!!!!!! #100#

"ma tu tra una bella partita combattuta vinta al terzo e una nottata con me, cosa sceglieresti?

E io con lo sguardo pensieroso ma con voce ferma risposi: "che turno?"

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Messaggioda ciccio » lun nov 05, 2007 12:35 pm

Se qualcuno aveva dei dubbi a cosa servono i coach, date un'occhiata cos'ha fatto Martin Jaite con Nalbandian !!

Martin Jaite, che ho avuto la fortuna di conoscere a Sao Paolo in una conferenza sulle tecniche di allenamento, é uno dei piú profondi conoscitori mondiali di tennis, un uomo umano con la U maiuscola, un tecnico considerato da tutti uno dei migliori mai esistiti al mondo.

Jaite é stato contattato da Nalbandian per preparare Madrid e........guardate cos'é successo !!!
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Messaggioda miguel » lun nov 05, 2007 1:01 pm

anche come giocatore non é che scherzasse.....

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Messaggioda stefa11 » lun nov 05, 2007 1:21 pm

ragazzi in un allenamento di un oretta e mezza circa che esercizi fate, che schemi (per quanto personali) risultano(per voi) piu' allenanti....es: 15 min. rovescio su rovescio incrociato;
15 min. esercizio a punti di diritto su diritto cercando la profondità(la palla non deve mai entrare nel quadrante del servizio
ecc. ecc.

Satrapo
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Messaggioda Satrapo » lun nov 05, 2007 2:50 pm

zakito ha scritto:Caro Satrapo, avendo a disposizione un giocatore tecnicamente già ben impostato,quali esercizi e drills gli proporresti in maniera prioritaria?


In generale vedo che l'interesse di molti è focalizzato su quali possano essere le metodologie di allenamento di giocatori che abbiano raggiunto una certa maturità tecnica.

Non è facile definire un set standard di esercizi base per giocatori tecnicamente formati, se la tecnica è sufficientemente a posto, ovvero se il giocatore padroneggia i fondamentali (tutti comprese le volè servizio e smash) si passa a quello che si definisce approccio funzionale, ovvero capire quale tennis è in grado di produrre il giocatore utilizzando il suo bagaglio tecnico attuale (capire se è necessaria comunque qualche integrazione tecnica) per mettere in luce gli aspetti sui quali concentrarsi maggiormente.

Un giocatore tecnicamente formato si allena per vincere di più, e l'allenamento deve essere funzionale per il raggiungimento di questo obiettivo.

Il metodo che utilizzo io per capire chi ho di fronte è relativamente semplice: voglio vederlo giocare sufficientemente a lungo (almeno un set a nove) contro un avversario molto comodo per lui, un pari classifica, e contro il più forte che riesco a reperire.

Da questa analisi si può valutare:

A) il controllo di palla (contro l'avversario comodo non mi piace veder "faticare" spingendo per prenderlo a pallate, mi aspetto un piazzamento eccellente di palla e una partita comandata e chiusa in scioltezza, possibilmente lasciando a zero l'avversario)
B) la consistenza e le capacità di applicare schemi di gioco corretti ed adatti alle situazioni complesse (contro il pari classifica)
C) la tenuta mentale e la capacità di innalzare il proprio livello di gioco senza andare in overtennis che testimoniano un lettura corretta del match (contro il "mostro")

E' chiaro che poi a giocatori diversi corrispondereanno esercizi e priorità diverse, ma proprio semplificando al massimo vediamo una proposta di drill per ognuno di questi aspetti.

Controllo palla: diciamo che a questo livello di maturità tecnica il giocatore ha da tempo raggiunto un controllo di palla elevato, ma con una certa frequenza le sue doti di "giocoliere" vanno testate, mantenute in allenamento ed affinate proponendo qualche gioco che stimoli queste capacità.

Molti lo chiamano PITTINO altri PINGPONG, ed è il principe dei giochi per ottenere un controllo superbo della palla (e soprattutto della racchetta) validissimo per migliorare il gioco di volo ma anche per la crescita di tutti i fondamentali perchè vi consentirà di acquisire nel tempo una percezione assolutamente esatta della posizione della vostra racchetta rispetto alla palla e al corpo, consentendovi di limare imperfezioni anche lievi nell'esecuzione dei colpi da fondo, oltre ad essere un micidiale stronca-gambe quando giocato da tennisti di buon livello.

Campo valido solo i rettangoli del servizio, unica regola la palla prima di cadere nel campo valido avversario deve rimbalzare nel proprio.

Potete colpirla al volo o a rimbalzo l'importante è che rimbalzi sempre nel vostro campo prima oltrepassare la rete, per capirci come nella battuta a pingpong. Impungatura obbligatoriamente CONTINENTAL e ovviamente a una mano, anche per i bimani più incalliti.

Chi vince lo scambio fa un punto, il set si vince a 11 punti (sul 10 pari a 15 in caso di 14 pari si giocano i vantaggi) e si gioca al meglio dei 5. Ovviamente chi perde paga la consumazione al bar per il compagno di allenamento e per il coach #100#

Chi lo ha provato sa in che inferno possano tramutarsi gli scambi, da fare a fine sessione perchè se siete in grado di farlo bene le gambe dopo sono da buttare.

(Eh si, occorre anche saper fare un po' i "giocolieri" perchè simili abilità vi conferiranno una maggiore consapevolezza della posizione vostra e dell'attrezzo consentendovi quindi un tuning molto più fine nell'esecuzione di tutti i colpi: vi siete mai chiesti perchè i calciatori professionisti passino comunque del tempo a giochicchiare con il pallone tanto da risultare dei veri fenomeni palleggiando in maniera impressionante con testa, piedi, spalle, tacchi.. eppure non si tratta di movimenti tecnici, ma sono movimenti propedeudici allo sviluppo della tecnica. Intendiamoci un ottimo giocoliere non è necessariamente un buon tennista ma un ottimo tennista deve comunque risultare, se chiamato a farlo, un buon giocoliere.)


Tra gli esercizi di "situazione" il meno complesso (ma comunque efficace) è il classico CROSS IN-OUT ovvero impostazione ed uscita dalle diagonali maggiori.

Semplicemente potete giocarvi dei tieB. senza servire ma inziando un palleggio sulla diagonale del dritto quando si sarebbe dovuto servire da destra (e del rovescio quando si sarebbe dovuto servire da sinistra).

Il campo valido verrà aperto al sesto colpo del giocatore che ha iniziato lo scambio, in pratica chi mette in gioco la palla imposta il palleggio contando ogni volta che colpisce 1,2,3.. e il suo sesto colpo aprirà il campo: non ci sarà più obbligo di tenere la diagonale ma si giocherà a tutto campo giocandosi il punto. (Gli eventuali errori nel pre-palleggio non contano ai fini del punteggio ma lo scambio deve ripartire da zero, ma è importantissimo che siano rarissimi, il palleggio sulla diagonale deve essere fluido, regolare e assolutamente cooperativo)

Questo esercizio affina le doti di regolarità e tenuta durante la parte cooperativa del palleggio allenando il giocatore a giocare nella situazione più comune nel tennis di altissimo livello dove l'80% degli scambi si svolgono proprio sulle diagonali, ma lo costringe a cambiare velocità e piazzamento di palla improvvisamente per prendere in mano lo scambio e non soccombere non appena il campo viene aperto dopo il quinto colpo. Ricordate lo spauracchio dei pallettari? Questo è un buon drill per diventare degli ammazza-pallettari: vi allena a tenere il palleggio in modalità "zero errori gratuiti" pronti però ad affondare i colpi per prendere in mano lo scambio in maniera fulminea quando il momento lo richieda.

Ovvero solidità e tenuta ma anche spinta e vincente quando lo scambio è "maturo".

Per esercitarsi a giocare costantemente sotto pressione un semplicissimo esercizio consente di simulare la presenza in campo di un giocatore molto più forte di noi anche quando (come nel 90% dei casi) ci si allena con giocatori pari-classifica.

Si serve una volta per uno a rotazione, chi serve è sempre da solo contro 2 e ovviamente chi è da solo guarda il campo da singolo mentre la coppia quello del doppio.

Si gioca il game e se lo vince chi è da solo guadagna due giochi, se lo vince la coppia ogni componente si aggiudica un gioco.

Finito il game si ruota, chi nel doppio era sul dritto passa sul rovescio, chi era sul rovescio va a servire da solo e chi era da solo diventa il dritto della coppia. Si eseguono 4 rotazioni complete (ogni giocatore dovrà servire da solo 4 volte) e si contano i punti, anche qui il vincitore consuma gratis al bar #100#

(Incaso di parità a tre si eseguono 2 rotazioni a punto secco, ovvero un solo 15 assegna i punti in palio. In caso di parità a due gli interessati si giocano un mini tieB. a 5.)

Ovviamente il giocatore da solo è destinato al massacro ma ha pur sempre il servizio a disposizione.. da qui la necessità di costruire un servizio che abbia realmente un suo peso nell'economia del match perchè soprattutto quando affrontate giocatori molto forti il servizio è l'unico momento in cui non possono mettervi pressione con il loro gioco e va quindi sfruttato al massimo.

Se il giocatore da solo vince il game un po' troppo spesso qualcosa non va: probabilmente è necessario fare un passo indietro e riconsiderare la propria situazione tecnica inquanto uno (o più) dei giocatori in campo molto probabilmente presenta lacune gravi in qualche colpo.

Se a vincere il game da solo è sempre lo stesso giocatore e questo giocatore siete voi beh.. ..è tempo di muoversi verso compagni di allenamento più forti #100#

Questi tre esempi sono esercizi semplici che definirei entry-level, ma contengono gli elementi base che un buon drill deve avere: propongono un problema o una situazione e stimolano il giocatore a costruire una sua soluzione personale in base alle sue caratteristiche tecniche.

Nel pittino si dovranno sfruttare le doti di tocco ma anche la fantasia, nel caso delle diagonali il problema posto è la necessità di tenere e appropriarsi di uno scambio prima dell'avversario (e siamo di fronte ad una solidità di gioco ATTIVA che non si limita a tagliare gli errori gratuiti ma si propone anche di prendere in mano il gioco) e nel 2 contro 1 la situazione proposta è uno dei temi più classici nel tennis: affrontare un avversario sulla carta più forte e favorito.

Apportando le giuste varianti ognuno di questi esercizi può essere adattato alle situazioni particolari di ogni giocatore, tipo alzare la rete per chi è pigro nello scendere sotto la palla, richiedere profondità obbligata nelle diagonali a chi ha problemi cronici di profondità etc. etc.

Satrapo
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Messaggioda Satrapo » lun nov 05, 2007 4:06 pm

andreinoz ha scritto:Io invece sarei interessato a qualche consiglio sul rovescio. Gioco un rovescio bimane abbastanza consistente, non sbaglio praticamente mai, la mia palla è profonda e robusta, ma non riesco ad accelerare.
La velocità del mio colpo è praticamente sempre uguale e pertanto non riesco mai a giocare un vincente.

Satrapo (e chiaramente anche altri che possono dare buoni suggerimenti): se dovessi dare un consiglio riguardo a cosa porre in primo piano per dare maggiore accelerazione al rovescio, cosa suggeriresti?

Lasciando stare tutto quanto riguarda la tecnica complessiva del colpo (che credo di conoscere, almeno a linee generali), esiste qualcosa su cui focalizzarsi maggiormente per aumentare l'accelerazione del colpo?

Se vedi un giocatore dal rovescio a due mani dalla buona tecnica complessiva, ma che non accelera mai, cosa diresti che gli manca? Su cosa mi devo concentrare maggiormente?


Allora di fronte ad un rovescio a due mani che vuole e deve essere migliore di com'è bisogna prima guardare l'impugnatura per capire che tipo di rovescio a due mani si ha di fronte poichè nel tennis si possono con buona approssimazione identificare due grandi tipologie di colpo bimane (mi riferisco sempre ad un giocatore destro per comodità)

Destra dominante e sinistra dominante identificabili dall'impugnatura della mano destra (la dominante) sulla racchetta.

Se la mano dominante assume una impugnatura eastern o (più raramente) semi-western di rovescio (o comunque esegue una rotazione più o meno decisa tanto da superare la continental e portarsi verso una impugnatura di rovescio) il colpo sarà destra dominante, ovvero molto più simile ad un rovescio ad una mano "assistito" piuttosto che a un colpo bimane puro in quanto l'impugnatura della destra consentirebbe teoricamente di eseguire il colpo nella stessa maniera anche staccando la mano. In questi casi se il giocatore è giovane non si esclude l'evoluzione verso il colpo ad una mano, evoluzione che però non è una necessità, ma solo una possibilità.

Concettualmente quindi il rovescio bimane destra dominante risultando in qualche modo simile ad un rovescio monomane sfrutta meno il busto e quindi la spinta e la profondità andranno ricercate soprattutto nel lavoro delle gambe e nella translazione in avanti del peso. Normalmente è più critico questo secondo aspetto poichè spesso questi tipi di rovesci soffrono di cronica tendenza a colpire in arretramento aprendo il busto in maniera eccessiva il che si tradurrà in carenza di peso sulla palla ed eccessiva dispersione verticale dell'energia del colpo che risulterà spesso corto e fiacco.

Essendo la seconda mano sulla racchetta il classico accorgimento di sbracciare indietro con la sinistra in fase di swing non può essere adottato per contrastare l'eccessiva apertura del busto che può risultare "rognosa" da eliminare, si può provare allora a puntare la palla in arrivo con la spalla destra tenendovi il mento vicino, quasi appoggiato.

Se invece la mano dominante impugna non oltre la continental (addirittura alcuni mantengono per la dominante una impugnatura di dritto :o ) siamo di fronte al rovescio bimane "puro" dove la non dominante guida il colpo e la dominante funziona praticamente da perno.

In questo caso quello detto da Alcol e Ciccio è corretto ed esaustivo.

ciccio ha scritto:Bene dice alcol, sbatti quel piede per terra, abbassa le ginocchia, ma pensalo come un dritto fatto con la mano sinistra, raspa poco e senti la sinistra che spinge insieme a tutto il corpo che si proietta versa la rete, ritiene la palla e poi la rilascia come nel dritto, é questo il timing corretto del rovescio a due mani e non la raspata con il braccio destro che ti fa perdere una marea di incisivitá del colpo, la raspata viene da sola senza spreco di dinamica della potenza del colpo alzando i gomiti a chiusura del colpo (importantissimo). Provalo cosí e diventa cattivo come il dritto.


Pensare e percepire il colpo relativamente allo swing come un dritto portato con la non dominante è il punto chiave per una esecuzione potente e profonda, anche se bisogna distinguera appunto tra swing e gambe.

Le gambe infatti non assumono una posizione paragonabile a quella di un dritto giocato con la sinistra (non ci si trova quasi mai open come spesso accade nel dritto) e la gamba destra ben davanti al corpo gioca un ruolo determinate nella corretta traslazione del peso verso la palla.

Quando Ciccio invita a "sbattere" il piede destro a terra dimostra ancora una volta di aver avuto parecchio a che fare con coach ed allenamenti di alto livello infatti spesso si invita proprio a sbattere rumorosamente a terra il destro quando si ultima il posizionamento del compasso prima di andare a colpire.

In questo modo il giocatore focalizza la sua attenzione sulla criticità di quell'appoggio per ottenere spinta di gambe e traslazione ottimale del peso verso la palla. In questo tipo di rovescio inoltre la rotazione e conseguente spinta del busto svolge un ruolo determinante per imprimere peso alla palla: cerca di percepire lo swing come "iniziato" più che dalle braccia proprio dalla rotazione del busto verso la palla, come se la racchetta restasse leggermente indietro all'inizio per recuperare sulla palla con una bella e decisa ("cattiva") frustata.

Importantissima è anche l'apertura che deve essere semplicissima, quasi scarna. Ruotare il busto con braccia distese, decontratte e la racchetta relativamente bassa costituiscono già una buona apertura: tutti i fronzoli inutili levano efficacia al colpo.

Peso, appoggio, busto e spinta di gambe, fluidità e semplicità di movimento.

PS. nell'analisi delle impungature ho tralasciato la mano non dominante perchè nel rovescio bimane c'è poco da variare: praticamente sempre "vicina" ad una eastern di rovescio (o più correttamente di dritto dal punto di vista della non dominante, anzi più esattamente si utilizza un mix tra eastern e semi-western in base al tipo di palla da fronteggiare e all'altezza alla quale si andrà a colpire)

Tornando al discorso Picchio's sister ora la spiegazione del movimento è decisamente più illuminante, ma devo continuare a farti domande #100# Sicuramente non chiude il polso ma come impugna? Un rincipiante deve sempre provare a servire con la continental anche se all'inizio sbuccia la palla, non è che mi impunga con una semi-w di dritto e spadella allegramente?

E ultima cosa prima di andare.. Gasquet gioca il dritto con una semi-western.. nessuno al mondo può giocare un dritto coperto ed in spinta con una continental, se vi becco a farlo vi querelo #100#

Dovete dimenticare la continental per il dritto a meno che non vogliate giocare un dritto in back, ma non vi basta poterci servire, giocare volè e colpi in back co sta continental? #100#

Prendetelo come un ordine che non necessita spiegazioni: è fatto divieto assoluto di spingere un dritto con la continental a partire da ieri #100#
Ultima modifica di Satrapo il mar nov 06, 2007 1:41 am, modificato 2 volte in totale.

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Messaggioda ciccio » lun nov 05, 2007 4:28 pm

Satrapo ha scritto:

E ultima cosa prima di andare.. Gasquet gioca il dritto con una semi-western.. nessuno al mondo può giocare un dritto coperto ed in spinta con una continental, se vi becco a farlo vi querelo #100#


Oh cacchien, ma io cos'ho visto ? :roll: #103#
O ero ancora imbriaco dalla sera prima o mi sono rincitrullito del tutto o forse tutt'e due :-? .
Di tennis in tv ne vedo pochetto (era la prima volta che vedevo Gasquet), ma per confondere una continental con una semiwestern ci passa una cifra.
Appena giocano il master ci riprovo a guardargli l'impugnatura.
I'm sorry !!! :oops:

Satrapo ha scritto:
Allora di fronte ad un rovescio a due mani che vuole e deve essere migliore di com'è bisogna prima guardare l'impugnatura per capire che tipo di rovescio a due mani si ha di fronte poichè nel tennis si possono con buona approssimazione identificare due grandi tipologie di colpo bimane (mi riferisco sempre ad un giocatore destro per comodità)

Destra dominante e sinistra dominante identificabili dall'impugnatura della mano destra (la dominante) sulla racchetta.


Ma il destro dominante si insegna ancora ? :o Non è da passato remoto ?
approccio concreto e pragmatico, frutto di esperienze, anche pesanti, maturate sul campo in contrapposizione con l'attitudine salottiera di questi utenti, perfettamente in linea con tanto mondo internettiano fatto di presunti esperti da tastiera. (cit.)

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Messaggioda Satrapo » mar nov 06, 2007 2:38 am

ciccio ha scritto:
Satrapo ha scritto:

E ultima cosa prima di andare.. Gasquet gioca il dritto con una semi-western.. nessuno al mondo può giocare un dritto coperto ed in spinta con una continental, se vi becco a farlo vi querelo #100#


Oh cacchien, ma io cos'ho visto ? :roll: #103#
O ero ancora imbriaco dalla sera prima o mi sono rincitrullito del tutto o forse tutt'e due :-? .
Di tennis in tv ne vedo pochetto (era la prima volta che vedevo Gasquet), ma per confondere una continental con una semiwestern ci passa una cifra.
Appena giocano il master ci riprovo a guardargli l'impugnatura.
I'm sorry !!! :oops:

Satrapo ha scritto:
Allora di fronte ad un rovescio a due mani che vuole e deve essere migliore di com'è bisogna prima guardare l'impugnatura per capire che tipo di rovescio a due mani si ha di fronte poichè nel tennis si possono con buona approssimazione identificare due grandi tipologie di colpo bimane (mi riferisco sempre ad un giocatore destro per comodità)

Destra dominante e sinistra dominante identificabili dall'impugnatura della mano destra (la dominante) sulla racchetta.


Ma il destro dominante si insegna ancora ? :o Non è da passato remoto ?


Ma guarda che poi a conti fatti non è che si privilegi una impostazione sinistra dominante più di tanto (parliamo sempre riferendoci a un destro eh), si tratta di due alternative ugualmente praticabili.

Certo io ritengo preferibile per il rovescio bimane l'impostazione sinsitra dominante perchè la destra tenuta sulla continental offre alcuni vantaggi come la possibilità di variare giocando il back anche all'ultimo secondo senza dover cambiare presa, scendendo a rete si ha l'impugnatura ottimale per le volè semplicemente staccando la mano sinistra, in risposta al servizio si ha maggiore allungo.. ..ma se il giocatore è sufficientemente rapido a cambiar impugnatura (come deve fare chi gioca ad una mano) questi vantaggi diventano quasi ininfluenti.

Insomma se di deve costruire da zero un rovescio bimane generalmente si propone per prima la soluzione sinistra dominante ma comunque si prova anche l'altra alternativa e se il giocatore dimostra di gradirla di più rimane sicuramente praticabile.

Ad esempio Nadal è impostasto sinistra dominante ed essendo mancino equivale ad un destra dominante.

Guardate qui come si vede bene la differenza tra le due tipologie di impostazione:

Ferrer è un notevole esempio di cosa voglia dire giocare a due mani utilizzando la non dominante come guida, notate come il polso destro faccia da perno per mantenere la sua mano dominante (la destra) su una continental

Immagine

Come detto prima invece Nadal utilizza un rovescio guidato dalla sua dominante che assume una posizione indicativamente compresa tra easter e semi-w (la foto che ho rimediato su google fa un po' schifo ma si vede benissimo come l'impugnatura della sua mano sinistra sia assimilabile a quella di chi sta per giocare un rovescio ad una mano)

Immagine

Ovviamente essendo uno mancino e uno destro il tutto va ribaltato ma credo che ormai sia tutto chiaro: la differenza tra le due tipologie di rovescio bimane è data dall'impugnatura della mano dominante del giocatore.

E poi per non farti attendere fino al master Ciccio ti faccio un regalo che fugherà ogni tuo dubbio riguardo a Gasquet #100#

Immagine

Se non è semi-western questa

#100##100##100##100#

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Messaggioda ciccio » mar nov 06, 2007 3:37 am

uhm,
infatti quello di Nadal é uno dei piú orripilanti rovesci del circuito, due braccia da energumeno, due gambe da toro, un rovescio fatto tutto di forza.
Ok per insegnarlo ai ragazzini alle primissime armi, per prendere confidenza con la palla due mani son meglio di una e con il destro dominante poi si vede se é il caso di staccare la mano o meno, cosa ben piú difficile col sinistro dominante, ma i vantaggi del secondo tipo sono non solo sulle impagnature, ma soprattutto nell'uso della forza. Molto piú tecnico, molto piú facile la spinta, molto piú direzionabile. In fin dei conti, quale vantaggio incontro col destro dominante rispetto a un rovescio a mano unica ?, a meno che non si sia tori alla Nadal il rovescio a una mano ti offre maggiori vantaggi, il colpo é strappato e a impatto secco lo stesso, a questo punto meglio aver la racchetta libera dalla sinistra che accorcia solo il movimento di uscita rendendolo meno fluido, o al massimo staccarla come faceva Borg.



Si direi proprio che é una semiwestern, ma sai cosa, secondo me qualche colpo l'ha tirato quasi con l'impugnatura del rovescio perché non ha avuto tempo di cambiarla e io devo aver badato a quelli visto che erano tanto strani. Credo sia andata cosí.
approccio concreto e pragmatico, frutto di esperienze, anche pesanti, maturate sul campo in contrapposizione con l'attitudine salottiera di questi utenti, perfettamente in linea con tanto mondo internettiano fatto di presunti esperti da tastiera. (cit.)

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Messaggioda andreinoz » mar nov 06, 2007 10:27 am

Grazie Satrapo, ottima analisi.
In effetti io gioco il rovescio con una continental di destro e una semiwestern di sinistro. Anche nel rovescio bimane il polso (i polsi) rimangono sempre con lo stesso angolo? A volte guardando certi slow motions sembra che, prima di arrivare all'impatto con la palla, la racchetta faccia una specie di "sventagliata" che pare indotta solo dal movimento del polso.
Nel rovescio di Agassi questa cosa si notava abbastanza, in certi momenti la racchetta nelle sue mani sembrava uno schiacciamosche, tanto "fletteva"..

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Messaggioda Stevee » mar nov 06, 2007 10:50 am

ottimo allenamento Satrapo gia sperimentato!
Perche ognuno di voi non propone qualche metodologia di allenamento in maniera tale che ognuno possa affinare il suo tennis?
Qualche esercizio "rubato" ai pro o qualcosa di molto utile per tecnica, resistenza e precisione!!
Che ne dite?

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Messaggioda showstopper » mar nov 06, 2007 10:52 am

ciccio ha scritto:uhm,
infatti quello di Nadal é uno dei piú orripilanti rovesci del circuito, due braccia da energumeno, due gambe da toro, un rovescio fatto tutto di forza.
Ok per insegnarlo ai ragazzini alle primissime armi, per prendere confidenza con la palla due mani son meglio di una e con il destro dominante poi si vede se é il caso di staccare la mano o meno, cosa ben piú difficile col sinistro dominante, ma i vantaggi del secondo tipo sono non solo sulle impagnature, ma soprattutto nell'uso della forza. Molto piú tecnico, molto piú facile la spinta, molto piú direzionabile. In fin dei conti, quale vantaggio incontro col destro dominante rispetto a un rovescio a mano unica ?, a meno che non si sia tori alla Nadal il rovescio a una mano ti offre maggiori vantaggi, il colpo é strappato e a impatto secco lo stesso, a questo punto meglio aver la racchetta libera dalla sinistra che accorcia solo il movimento di uscita rendendolo meno fluido, o al massimo staccarla come faceva Borg.


Che dici ciccio, anche questo è orripilante?

Immagine

Anche lui usa la dominante come guida. :D

Satrapo, hai qualche consiglio o qualche metodo per imparare a mantenere nel dritto il polso intatto a 90 gradi durante e dopo l'impatto? Qualche esercizio o qualche visualizzazione mentre si colpisce? Grazie.

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Messaggioda picchio000 » mar nov 06, 2007 11:06 am

Satrapo ha scritto:Tornando al discorso Picchio's sister ora la spiegazione del movimento è decisamente più illuminante, ma devo continuare a farti domande #100# Sicuramente non chiude il polso ma come impugna? Un rincipiante deve sempre provare a servire con la continental anche se all'inizio sbuccia la palla, non è che mi impunga con una semi-w di dritto e spadella allegramente?



Impugna con una continental....sicuro al 100% :wink:

Tornando al discorso del rovescio poco incisivo, io lo gioco ad una mano, stilisticamente credo sia ben impostato, dato che chiunque mi vede giocare mi fa i complimenti per il mio rovescio, ma ....appunto è bello a vedersi ma scarso di risultati. In effetti credo sia il colpo con il quale sbaglio di meno, ma anche quello con il quale non chiudo mai il punto, il problema è più o meno quello già esposto....poca incisività, poca profondità...insomma un colpo di sola rimessa, posso usare gli stessi consigli dati per il rovescio bimane...quindi piede che fa perno, gambe che spingono molto, polso che fa anch'esso da perno durante lo swing??? ovviamente tralasciando la rotazione del busto!!!!
WWF : windshield wiper forehand....un colpo da proteggere!!!!!!!! #100#



"ma tu tra una bella partita combattuta vinta al terzo e una nottata con me, cosa sceglieresti?



E io con lo sguardo pensieroso ma con voce ferma risposi: "che turno?"

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Messaggioda grandefabrizio » mar nov 06, 2007 11:18 am

Io ho iniziato a giocare il rivescio bimane con una doppia eastern di dritto(così risulta a tutti gli effetti un dritto con la mano sinistra): il mio maestro mi ha detto di fare così per imparare innanzitutto a giocarlo piatto, ed acquisire una certa padronanza con un colpo classico. poi mi ha detto di girare la destra(sono destrorso)verso una continental per poter dare in modo più naturale un moderato spin. in questo caso entra, quale che sia la misura, a far parte del colpo anche la mano destra. quando voglio tirare un botta piatta forte, lascio la doppia eastern...questa impostazione ha diritto di cittadinanza?

P.S: Onde evitare confusione sul concetto di mano dominante, io so che mano dominate non è da considerarsi sempre e comunque quella con cui il giocatore gioca i colpi ad una mano, bensì quella che, in base all'impugnatura, "domina" il colpo bimane:
1- Per esempio, impugnando per un destrorso una eastern di dritto con la destra e la sinistra, questa diventa mano dominante perchè di fatto è quella con cui si tira. stessa cosa se la destra ruota fino alla continental.
2 - giocando invece, sempre un destrorso, una eastern di sinistro, ed una eastern di rovescio con la destra, è questa a dominare il colpo, come se fosse a tutti gli effetti un rovescio ad una mano "assistito", per così dire.
Mi sembra più corretto associare al concetto di "dominanza" l'elemento fattuale della meccanica del colpo bimane, piuttosto che l'elemento, spesso solo teorico, della naturalità del gioco ad una mano. si potrebbe, però, discutere se con la semplice continental la dominanza rimanga alla mano sinistra o passi alla destra :-? :-?

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Messaggioda ciccio » mar nov 06, 2007 11:58 am

showstopper ha scritto:
ciccio ha scritto:uhm,
infatti quello di Nadal é uno dei piú orripilanti rovesci del circuito, due braccia da energumeno, due gambe da toro, un rovescio fatto tutto di forza.
Ok per insegnarlo ai ragazzini alle primissime armi, per prendere confidenza con la palla due mani son meglio di una e con il destro dominante poi si vede se é il caso di staccare la mano o meno, cosa ben piú difficile col sinistro dominante, ma i vantaggi del secondo tipo sono non solo sulle impagnature, ma soprattutto nell'uso della forza. Molto piú tecnico, molto piú facile la spinta, molto piú direzionabile. In fin dei conti, quale vantaggio incontro col destro dominante rispetto a un rovescio a mano unica ?, a meno che non si sia tori alla Nadal il rovescio a una mano ti offre maggiori vantaggi, il colpo é strappato e a impatto secco lo stesso, a questo punto meglio aver la racchetta libera dalla sinistra che accorcia solo il movimento di uscita rendendolo meno fluido, o al massimo staccarla come faceva Borg.


Che dici ciccio, anche questo è orripilante?

Immagine

Anche lui usa la dominante come guida. :D

Satrapo, hai qualche consiglio o qualche metodo per imparare a mantenere nel dritto il polso intatto a 90 gradi durante e dopo l'impatto? Qualche esercizio o qualche visualizzazione mentre si colpisce? Grazie.


Questo qui ha un rovescio che fa paura solo a pensarlo. Nalbandian altro caso di gambe mostruose e braccia da martello pneumatico, ma soprattutto ginocchia da martinetto idraulico, lo vedi quando carica il lungolinea quanto va giú e che razza di presa ha col piede destro. Ma se ci fai caso quando gioca spinge con entrambe le braccia, soprattutto sul rovescio alto che sa fare molto meglio degli altri, giocando con molta destra non riuscirebbe mai a fare quei vincenti poco alti dalla rete e rapidissimi con tanta velocitá. Perché quando si dice dominante e si insegna spingi con la sinistra é perché la tendenza di ognuno di noi é spingere con la destra e l'insistere su " usa la sinistra" é per non lasciarla a riposo. Dominante non é l'uso esclusivo, non lo é mai. La destra dominante é un rovescio di forza e ti riesce bene solo con doti fisiche non comuni, la sinistra dominante é un rovescio di tecnica, la percentuale poi di uso delle due braccia e come si usano ci si potrebbe fare un intero libro solo su questo. Guarda questa foto

Immagine

Ti sembra non stia usando la sinistra pr spingere (destra in questo caso visto che é mancino) ? La sta usando eccome !!, ma nel caso di rovesci in top esasperato, la dominanza della destra garantisce alla sinistra la possibilitá di liftare al massimo, ed é la sinistra in questo caso che dirige e esagera il topspin.
approccio concreto e pragmatico, frutto di esperienze, anche pesanti, maturate sul campo in contrapposizione con l'attitudine salottiera di questi utenti, perfettamente in linea con tanto mondo internettiano fatto di presunti esperti da tastiera. (cit.)

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Messaggioda Satrapo » mar nov 06, 2007 1:23 pm

andreinoz ha scritto:A volte guardando certi slow motions sembra che, prima di arrivare all'impatto con la palla, la racchetta faccia una specie di "sventagliata" che pare indotta solo dal movimento del polso.
Nel rovescio di Agassi questa cosa si notava abbastanza, in certi momenti la racchetta nelle sue mani sembrava uno schiacciamosche, tanto "fletteva"..


Il punto è delicato, occhio a non fare danni #100#

E' molto frequente in fase di apertura arretrare la testa della racchetta per tornare sulla palla durante lo swing con quella specie di sventaglaita che hai notato tu ma il "lavoro" di polso vero e proprio interessa solo la mano destra che funziona in questo tipo di esecuzione da perno.

Abbiamo la foto di Ferrer:

Immagine

Vedi la mano destra fa lavorare il polso come una cerniera che si chiuderà verso la palla durante lo swing ma non si sostituirà allo swing, quindi non si può parlare in queste esecuzioni di colpi giocati (e spinti) con il polso.

In sostanza mentre la rotazione del busto e la spinta delle braccia vanno incontro alla palla questo ulteriore movimento a cerniera del polso destro(che contribuisce ad accelerare ulteriormente la testa della racchetta) è una specie di trick che si può utilizzare. (Preferibilmente sulle soluzioni incrociate perchè facendolo nei lungolinea si va larghi con facilità)

Come vedi mentre Ferrer sta utilizzando molto nel colpo in foto la cerniera del polso, questo signore qui (che col rovescio ci sparecchia anche la tavola se vuole #100#) non lo accenna neppure nell'esecuzione sotto ritratta

Immagine

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Messaggioda Satrapo » mar nov 06, 2007 1:38 pm

grandefabrizio ha scritto:quando voglio tirare un botta piatta forte, lascio la doppia eastern...questa impostazione ha diritto di cittadinanza?


Assolutamente si, e se riesci a controllare bene il colpo utilizzata in risposta al servizio diventa micidiale. Se ti servono anche forte ma senza angolo hai buona probabilità di chiudere le risposte.

grandefabrizio ha scritto:P.S: Onde evitare confusione sul concetto di mano dominante, io so che mano dominate non è da considerarsi sempre e comunque quella con cui il giocatore gioca i colpi ad una mano, bensì quella che, in base all'impugnatura, "domina" il colpo bimane:


Allora è corretto quello che dici e soprattutto hai ragione quando dici che in questo modo si eviterebbero confusioni passando da destri a mancini ma, purtroppo, il tennis non è uno sport simmetrico e quindi è necessario identificare con la dominante la mano con la quale il giocatore gioca il colpo ad una mano per via della differenza di effetti che produce una dominante destra rispetto ad una sinistra, anzi, senza sconvolgervi troppo, la dominante in ambiente tecnico è ancora un'altra cosa:

Quando un tecnico parla di dominante si riferisce alla mano che impugna più in "basso" il manico, la differenza è sottile e se vogliamo nozionistica ma ha le sue ragioni tecniche. Il tutto nasce dalla asimmetricità del tennis nel quale lo stesso effetto (per esempio lo slice) genera risultati diversi in termini di rimbalzo e traiettorie se giocato da un destra dominante o da un sinistra dominante, anche nel caso di giocatori che giocano dritto e rovescio a due mani.

Comunque l'importante è capirsi ed ogni metodo di esposizione che chiarisca bene la situazione di cui si parla è valido #100#

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Messaggioda Satrapo » mar nov 06, 2007 1:54 pm

showstopper ha scritto:Satrapo, hai qualche consiglio o qualche metodo per imparare a mantenere nel dritto il polso intatto a 90 gradi durante e dopo l'impatto? Qualche esercizio o qualche visualizzazione mentre si colpisce? Grazie.


Premesso che gli elastici sono sempre una buona soluzione le visualizzazioni/metodologie più diffuse sono:

Puntare la palla in arrivo con il tappo della racchetta in fase di apertura: costringe il polso ad assumere la posizione corretta prima dello swing ma è una soluzione temporanea per memorizzare la posizione di partenza in quanto a mio avviso "vizia" ad una apertura con la racchetta troppo bassa.

Iniziare lo swing immaginando che la racchetta sia conficcata nel telone di fondo alle proprie spalle e che vada sfilata da li andando a colpire: in sostanza si cerca di limitare il movimento a sportello che è quello che mette fuori posizione il polso aprendo il suo angolo.

Esistono in commercio anche attrezzi studiati e sponsorizzati da grandi nomi per bloccare il polso ma io li sconsiglio non perchè siano poco efficaci, in realtà funzionano benissimo, ma semplicemente perchè si può ottenere lo stesso risultato con un paio di elastici ed i soldi risparmiati ve li mangiate in pizzeria #100#

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Messaggioda picchio000 » mar nov 06, 2007 2:15 pm

Satrapo ha scritto:Iniziare lo swing immaginando che la racchetta sia conficcata nel telone di fondo alle proprie spalle e che vada sfilata da li andando a colpire: in sostanza si cerca di limitare il movimento a sportello che è quello che mette fuori posizione il polso aprendo il suo angolo.



Questo l'ho visto in un video tutorial (credo di Bollettieri), nel quale il maestro o chi per lui, si mette dietro al giocatore che si trova già con l'apertura sul dritto, a questo punto il maestro mette le mani parallele al piatto corde (una a dx e una a sx) creando una specie di fodero virtuale, e il giocatore deve chiudere il colpo..."sfilando" la racchetta da questo "fodero" virtuale, senza ovviamente staccare le mani al maestro :lol: .....ora quello che non ricordo bene è se questo fosse un esercizio vero e proprio, o era solo per mostrare e quindi "visualizzare" il giusto movimento da fare per evitare di muovere il polso.
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"ma tu tra una bella partita combattuta vinta al terzo e una nottata con me, cosa sceglieresti?



E io con lo sguardo pensieroso ma con voce ferma risposi: "che turno?"

Satrapo
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Messaggioda Satrapo » mar nov 06, 2007 2:25 pm

picchio000 ha scritto:
Satrapo ha scritto:Tornando al discorso Picchio's sister ora la spiegazione del movimento è decisamente più illuminante, ma devo continuare a farti domande #100# Sicuramente non chiude il polso ma come impugna? Un rincipiante deve sempre provare a servire con la continental anche se all'inizio sbuccia la palla, non è che mi impunga con una semi-w di dritto e spadella allegramente?



Impugna con una continental....sicuro al 100% :wink:

Tornando al discorso del rovescio poco incisivo, io lo gioco ad una mano, stilisticamente credo sia ben impostato, dato che chiunque mi vede giocare mi fa i complimenti per il mio rovescio, ma ....appunto è bello a vedersi ma scarso di risultati. In effetti credo sia il colpo con il quale sbaglio di meno, ma anche quello con il quale non chiudo mai il punto, il problema è più o meno quello già esposto....poca incisività, poca profondità...insomma un colpo di sola rimessa, posso usare gli stessi consigli dati per il rovescio bimane...quindi piede che fa perno, gambe che spingono molto, polso che fa anch'esso da perno durante lo swing??? ovviamente tralasciando la rotazione del busto!!!!


Allora se impugna continental il problema risiede sicuramente nell'assenza della chiusura del polso, ma a mio avviso più che una assenza di pronazione c'è proprio una posizione errata dell'angolo del polso-avambraccio in fase di preparazione-esecuzione.

Guarda con attenzione la posizione del polso/avambraccio quando esce dal mulinello per andare a colpire, li sicuramente noterai un angolo eccessivamente acuto che è quello che determinerà la sbucciata.

Devi correggerle la posizione della racchetta all'uscita dal mulinello, uscita che deve trovare polso ed avambraccio praticamente in linea (180° se preferisci) e da li andando a colpire si può e si deve chiudere ulteriormente sulla palla.

Anche la posizione del polso-avambraccio prima di iniziare il movimento va curata, controlla che il polso parta già in linea con l'avambraccio e non con un angolo di 90° tipo dritto per capirci.

Per quanto riguarda i problemi di spinta del tuo rovescio il polso dimenticalo e sigillalo in posizione, le gambe sicuramente possono spingere (cosa che non può fare il busto nell'esecuzione ad una mano) ma soprattutto la translazione del peso verso la palla gioca un ruolo fondamentale però bisognerebbe prima vedere e capire se il tuo è un problema di dispersione o di mancanza di spinta.

Ci sono giocatori che spingerebbero già a sufficienza se non disperdessero l'energia in qualche punto dello swing o con una posizione del corpo in uscita del colpo a volte sconsiderata.

Satrapo
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Messaggioda Satrapo » mar nov 06, 2007 2:36 pm

picchio000 ha scritto:
Satrapo ha scritto:Iniziare lo swing immaginando che la racchetta sia conficcata nel telone di fondo alle proprie spalle e che vada sfilata da li andando a colpire: in sostanza si cerca di limitare il movimento a sportello che è quello che mette fuori posizione il polso aprendo il suo angolo.



Questo l'ho visto in un video tutorial (credo di Bollettieri), nel quale il maestro o chi per lui, si mette dietro al giocatore che si trova già con l'apertura sul dritto, a questo punto il maestro mette le mani parallele al piatto corde (una a dx e una a sx) creando una specie di fodero virtuale, e il giocatore deve chiudere il colpo..."sfilando" la racchetta da questo "fodero" virtuale, senza ovviamente staccare le mani al maestro :lol: .....ora quello che non ricordo bene è se questo fosse un esercizio vero e proprio, o era solo per mostrare e quindi "visualizzare" il giusto movimento da fare per evitare di muovere il polso.


Ecco il concetto è esattamente questo, poi se hai un amico sufficientemente coraggioso gli puoi chiedere di sacrificare le sue mani per il tuo dritto, personalmente io le mie non ce le metterei #100#

Volevo rispondere a RussianTennisGods perchè quanto esposto da lui, ovvero sfruttare i punti di forza etc. etc. è argomento molto interessante ma ora devo scappare quindi spaventatevi già da subito perchè appena avrò un po' di tempo vi cadrà tra capo e collo uno dei miei agghiaccianti post fiume

#100#

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Messaggioda teolino » mar nov 06, 2007 2:43 pm

Io non sono classificato e non gioco nemmeno in un circolo, ma ho fatto un annetto di lezioni con un maestro (che da luglio ho dovuto interrompere sperando di poter riprendere a Febbraio) e credo di giocare un discreto tennis;
il problema è che non facendo partite "serie", non ho mai sentito l'esigenza di imparare una seconda sicura;
il maestro ha cercato nell'ultimo periodo di insegnarmi il servizio in kick ma ha avuto poco tempo e non siamo riusciti a cavarci molto;

-Qualcuno ha voglia di spiegare "semplicemente", magari con qualche video, la meccanica del servizio in kick???
-Per la seconda è indicato utilizzare solo il top spin o va bene anche lo slice???

Grazie
L: Meglio rimanere in silenzio ed essere considerati imbecilli, piuttosto che aprire bocca e togliere ogni dubbio!!"
H(pensa): Che diavolo significa? Meglio dire qualcosa altimenti penseranno che sei stupido...
H: "Chi la fa, l'aspetti!!!"

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Messaggioda grandefabrizio » mar nov 06, 2007 3:15 pm

Satrapo ha scritto:
grandefabrizio ha scritto:quando voglio tirare un botta piatta forte, lascio la doppia eastern...questa impostazione ha diritto di cittadinanza?


Assolutamente si, e se riesci a controllare bene il colpo utilizzata in risposta al servizio diventa micidiale. Se ti servono anche forte ma senza angolo hai buona probabilità di chiudere le risposte.

grandefabrizio ha scritto:P.S: Onde evitare confusione sul concetto di mano dominante, io so che mano dominate non è da considerarsi sempre e comunque quella con cui il giocatore gioca i colpi ad una mano, bensì quella che, in base all'impugnatura, "domina" il colpo bimane:


Allora è corretto quello che dici e soprattutto hai ragione quando dici che in questo modo si eviterebbero confusioni passando da destri a mancini ma, purtroppo, il tennis non è uno sport simmetrico e quindi è necessario identificare con la dominante la mano con la quale il giocatore gioca il colpo ad una mano per via della differenza di effetti che produce una dominante destra rispetto ad una sinistra, anzi, senza sconvolgervi troppo, la dominante in ambiente tecnico è ancora un'altra cosa:

Quando un tecnico parla di dominante si riferisce alla mano che impugna più in "basso" il manico, la differenza è sottile e se vogliamo nozionistica ma ha le sue ragioni tecniche. Il tutto nasce dalla asimmetricità del tennis nel quale lo stesso effetto (per esempio lo slice) genera risultati diversi in termini di rimbalzo e traiettorie se giocato da un destra dominante o da un sinistra dominante, anche nel caso di giocatori che giocano dritto e rovescio a due mani.

Comunque l'importante è capirsi ed ogni metodo di esposizione che chiarisca bene la situazione di cui si parla è valido #100#


Ok. sono più tranquillo riguardo la mia tecnica ed anche moderatamente( :) )persuaso riguardo la nozionistica del rovescio bimane :wink:

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ciccio
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Messaggioda ciccio » mer nov 07, 2007 12:16 am

picchio000 ha scritto:
Tornando al discorso del rovescio poco incisivo, io lo gioco ad una mano, stilisticamente credo sia ben impostato, dato che chiunque mi vede giocare mi fa i complimenti per il mio rovescio, ma ....appunto è bello a vedersi ma scarso di risultati. In effetti credo sia il colpo con il quale sbaglio di meno, ma anche quello con il quale non chiudo mai il punto, il problema è più o meno quello già esposto....poca incisività, poca profondità...insomma un colpo di sola rimessa, posso usare gli stessi consigli dati per il rovescio bimane...quindi piede che fa perno, gambe che spingono molto, polso che fa anch'esso da perno durante lo swing??? ovviamente tralasciando la rotazione del busto!!!!


E´quasi impossibile stabilire senza vedere dove sia il problema.
Ma si spuo´stabilire i dati salienti di un rovescio a una mano che é un colpo molto diverso nella distribuzione dei pesi da un rovescio a due mani. Stabilito che tu lo fai bene stilisticamente e questo é giá importante, la differenza sostanziale con il dritto e il rovescio a due mani é la quasi assenza della ritenzione di palla. Il tempo di permanenza della palla nelle corde che é quell'in piú in grado di dare a un normale colpo la velocitá necessaria a diventare un colpo incisivo nel rovescio a una mano é quasi nulla. In quel brevissimo periodo di ritenzione scarichiamo i pesi accumulati nella preparazione del colpo, ginocchia, busto, peso del corpo, braccio, rotazione della spalla sulla palla. Ed il tempo é sufficientemente lungo da accumulare appieno l'energia potenziale.
Nel rovescio a una mano questo non succede, ovvero, avendo l'unica spalla che sta lavorando la destra, la destra altro non puó fare che da perno fisso su cui ruota il colpo.
Da questo che ne deriva ? Ne deriva che l'energia accumulata nella preparazione viene scaricata in un solo attimo estremamente breve sulla palla, senza possibilitá di correzione alcuna.
Avete mai notato come nel dritto possiamo variare di molto il punto d'impatto della palla ? Piú avanti, piú indietro, piú vicino al corpo, questo perché il lungo periodo di ritenzione ci concede comunque il tempo e il movimento per scaricare i pesi sulla palla. Il colpo piú o meno riesce lo stesso a velocitá per lo meno decente. Nel rovescio a una mano questo non puo´avvenire, se sbagliamo appena qualcosa la palla esce o morta o impazzita.
Stabilito questo si comprende come sulla palla da colpire il momento di scaricare peso é unico, uno solo e imprescindibile. Il peso deve arrivare tutto in quell'unico istante giá pronto e confezionato. L'energia potenziale accumulata viene scaricata ed esplosa tutta in un colpo solo.
Ne deriva che il punto di impatto della palla nel rovescio a una mano é avanzato, una minima variazione di quel punto d'impatto non ti dá sufficiente forza per effettuare un vincente. Il timing in cui senti tutto il peso che hai accumulato scaricarsi appieno sulla palla é fondamentale uno, unico e imprescindibile. Avanzando quel punto, che molto grosso modo corrisponde al momento di uscita di palla del dritto possiamo ottenere la resa potenziale.
La distribuzione del peso dall'indietro all'avanti deve arrivare a quel punto d'impatto in pieno carico e scaricata tutta a grande velocitá, non c'é tempo di ritenzione e correzione alcuna. E questa velocitá di scarico di peso la posso ottenere solo aumentando la velocitá del braccio. Il braccio quando picchio per un vincente viaggia a velocitá supersonica, il punto d'impatto resta uguale, ben avanzato, ma la velocitá del braccio non deve superare il livello definito "di confort" al fine di non strappare il colpo.
Il rovescio a una mano é un colpo strappato per definizione visto che l'esecuzione é estremamente rapida, ma lo é anche per tensioni muscolari, e mi spiego meglio. Mentre nel dritto e nel rovescio a due mani possiamo e dobbiamo al fine della resa migliore rilasciare totalmente la muscolatura in preparazione, tenderla al massimo in fase di impatto e rilasciarla nuovamente in uscita, l'obbligo di dare grande velocitá e stabilitá al braccio nel rovescio a una mano mano ci costringe a tendere la muscolatura ben prima dell'impatto, ma non troppo, ovvero esiste una misura perfetta che ci consente l'effetturare il colpo in maniere corretta, ma non il troppo tale da indurire il colpo e scaricare energie nella muscolatura e non sulla palla. Ma il rilasciamento muscolare in uscita é fondamentale, la racchetta va da sola verso la rete e la punta della racchetta si alza a fine colpo naturalmente.
Il rovescio a una mano é un colpo estremamente tecnico e fatto di precari equilibri. La combinazione difficile e perfetta di questi equilibri rendono il normale rovescio in un rovescio incisivo e vincente e mi raccomando, punta del piede destro rivolta verso la rete o quasi, non parallelo alla rete altrimenti come facciamo a scaricare il nostro peso dall'altra parte del campo ? E' incredibile quanti malgrado ore e ore di maestri e anni di gioco praticato ancora mettano quel piede in maniera errata compromettendo tutta l'esecuzione !

L'esercizio per abituarsi a questo é 1 10 100 1.000 10.000 rovesci fatti uno di seguito all'altro OSSERVANDO LA PALLA FINO ALL' ULTIMO ISTANTE, non distogliere mai la vista dalla palla fino all'impatto, tenendo bene avanzato il punto d'impatto e trovando il tempo corretto in cui senti tutto il peso del corpo scaricarsi sulla palla. Pian piano si sente e si trova questo punto e si comincia a sentire che é un punto unico e imprescindibile al contrario del dritto e nel rovescio a due mani. Una volta trovato si comincia a velocizzare il braccio, sempre un po' di piú, sempre un po' di piú, finché si raggiunge il punto limite oltre il quale l'eccessiva velocitá rende il colpo nervoso. E questo va fatto 1 10 100 1.000 10.000 volte. Quando la velocitá di esecuzione é meccanizzata, il rovescio a una mano diventa micidiale.

Spero di essermi spiegato :roll: sul campo é molto , ma molto piú semplice che in un topic.

Adesso che vi siete beccati la filippica, buon tennis a tutti.
approccio concreto e pragmatico, frutto di esperienze, anche pesanti, maturate sul campo in contrapposizione con l'attitudine salottiera di questi utenti, perfettamente in linea con tanto mondo internettiano fatto di presunti esperti da tastiera. (cit.)

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Messaggioda showstopper » mer nov 07, 2007 10:09 am

Satrapo ha scritto:Premesso che gli elastici sono sempre una buona soluzione le visualizzazioni/metodologie più diffuse sono:

Puntare la palla in arrivo con il tappo della racchetta in fase di apertura: costringe il polso ad assumere la posizione corretta prima dello swing ma è una soluzione temporanea per memorizzare la posizione di partenza in quanto a mio avviso "vizia" ad una apertura con la racchetta troppo bassa.

Iniziare lo swing immaginando che la racchetta sia conficcata nel telone di fondo alle proprie spalle e che vada sfilata da li andando a colpire: in sostanza si cerca di limitare il movimento a sportello che è quello che mette fuori posizione il polso aprendo il suo angolo.


Come sempre, grande risposta Satrapo! Hai proprio sinteticamente spiegato con chiarezza il killer forehand di Bollettieri, la novità sta proprio nel fatto che finalmente qualcuno così preparato intervenga in un forum di tennis. Anch'io ho visto il video in questione ma non mi era apparso troppo comprensibile, vuoi per la lingua, vuoi per la fretta con cui vengono citati questi metodi. Ho ancora parecchie curiosità da chiederti, ma inizierei con qualche dritta sugli spostamenti e movimenti principali sul campo. Quindi split step, ricerca della palla, e tutto ciò che riguarda le gambe. Anche queste cose sono spiegate in parecchi video, ma non è così chiaro su cosa mettere più attenzione, e sarebbe anche bello conoscere qualche esercizio sul campo per padroneggiare meglio tali aspetti. E lunga vita ai tuoi agghiaccianti post fiume... :lol:


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