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ciccio
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Messaggioda ciccio » mar apr 28, 2009 9:35 am

biciomac ha scritto:
ma perchè divento un fascio di nervi solo sulle palle comode? sulle palle veloci dove non ho tempo non ho questo problema, o meglio lo ho in misura minima!

Perchè la palla lenta ha bisogno di un movimento preciso, completo e stilisticamente corretto più di una palla medio forte che ti aiuta potendo fare opposizione.
Non colpendo da fermo ti disunisci, mentre su una palla forte il tuo movimento in avanti fa da contrasto alla palla che ti arriva. Muovendosi colpendo è molto più facile colpire una palla allegra.
A questo aspetto si aggiunge l'insicurezza che gioco forza arriva sbagliando frequentemente, insicurezza che aumenta l'effetto deconcetrazione trasformando la concentrazione in nervosismo.
E a questo punto sei fritto perchè il nervosismo irrigidisce. E' una catena il cui inizio è il non fermarsi e ben piegarsi per colpire. Appena ho cominciato a darti palle più allegre e meno lavorate sei entrato in palla immediatamente e questo ti ha aiutato a concentrarti, ma è bastato uno slice un po' più alto e molto morto per farti spedire la palla 2 metri fuori. E son bastate un paio di palle strane che poi hai cominciato a sbagliare anche le palle lisce e allegre che prima non erravi. Questo intendo per irigidimento che prima è mentale e poi diventa tecnico, ma ha un'origine tecnica in un errore di fondo grave che se non togli compromette pesantemente le tue potenzialità.
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biciomac
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Messaggioda biciomac » mar apr 28, 2009 9:47 am

ciccio ha scritto:
biciomac ha scritto:
ma perchè divento un fascio di nervi solo sulle palle comode? sulle palle veloci dove non ho tempo non ho questo problema, o meglio lo ho in misura minima!

Perchè la palla lenta ha bisogno di un movimento preciso, completo e stilisticamente corretto più di una palla medio forte che ti aiuta potendo fare opposizione.
Non colpendo da fermo ti disunisci, mentre su una palla forte il tuo movimento in avanti fa da contrasto alla palla che ti arriva. Muovendosi colpendo è molto più facile colpire una palla allegra.
A questo aspetto si aggiunge l'insicurezza che gioco forza arriva sbagliando frequentemente, insicurezza che aumenta l'effetto deconcetrazione trasformando la concentrazione in nervosismo.
E a questo punto sei fritto perchè il nervosismo irrigidisce. E' una catena il cui inizio è il non fermarsi e ben piegarsi per colpire. Appena ho cominciato a darti palle più allegre e meno lavorate sei entrato in palla immediatamente e questo ti ha aiutato a concentrarti, ma è bastato uno slice un po' più alto e molto morto per farti spedire la palla 2 metri fuori. E son bastate un paio di palle strane che poi hai cominciato a sbagliare anche le palle lisce e allegre che prima non erravi. Questo intendo per irigidimento che prima è mentale e poi diventa tecnico, ma ha un'origine tecnica in un errore di fondo grave che se non togli compromette pesantemente le tue potenzialità.


ok, ho capito il discorso della concatenazione palla comoda-errore-insicurezza-nervosismo, quindi secondo te se imparo a piantare i piedi e a piegarmi in basso-alto invece che in dietro-avanti, le cose miglioreranno? ci sono esercizi specifici che mi obblighino a fare ciò? anche qualcosa di costrittivo e coercitivo? :D chessò tipo piombo alle caviglie o guinzagli e museruola? 8)
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Messaggioda Massimilianoxxx » mar apr 28, 2009 9:47 am

Quanto mi ci rivedo...

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Messaggioda ciccio » mar apr 28, 2009 10:03 am

Una cosa del genere son riuscita a correggerla a un ragazzo col lanciapalle,
l'abbiamo tarato per dare sempre l'identica palla e l'ho fatto partire sempre nell'identico punto.
Gli ho messo i birilli a sbarrargli la strada in maniera tale non potesse dare troppa spinta di rincorsa.
Dopo un tot che ha preso mano, e son serviti giorni e giorni, l'ho costretto a tirar forte senza badare a farla entrare o meno, cosa che ovviamente non riusciva a fare perchè la spinta di rincorsa gli veniva a mancare e pian piano ha meccanizzato la spinta di gambe dal bassso verso l'alto altrimenti non riusciva nell'esecizio.
E' stata dura. Non sò se hai un lanciapalle a disposizione, ma altri esercizi specifici non li conosco, forse Satrapo ti sà dire qualcosa di alternativo.
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Messaggioda BorisBckr » mar apr 28, 2009 12:17 pm

picchio000 ha scritto:
Ecco il link

http://www.youtube.com/watch?v=D_Dq5F8OQqQ



Ma cosa c'è dietro di te in campo,un pianoforte? :o

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Messaggioda Satrapo » mar apr 28, 2009 2:12 pm

picchio000 ha scritto:Ecco il link

http://www.youtube.com/watch?v=D_Dq5F8OQqQ

a rivederlo entro ancora poco in campo, ma rispetto a prima va sicuramete meglio (spero), quello che ho notato è che non carico l'anca forse perchè continuo a mandare il piede destro troppo in avanti.

Ps:il video è lunghetto...un pò noioso, però...oh....la ripetizione del gesto è la soluzione a tutti i mali (ovvio ripetizione corretta del gesto) :D


Meraviglioso veder le nuvole scorrere mentre Picchio imperterrito allena il suo servizio! #100#

Va meglio Picchio non c'è che dire, va decisamente meglio ma come tu hai già anticipato non butti dentro l'anca. (In verità ora butti dentro le ginocchia quindi ora c'è una certa volontà di translare il peso sulla palla e genericamente in avanti ma non è ancora sfruttabile al 100%)

Forse frontalizzi un po' troppo presto il bacino, ma dico forse perchè non si vede benissimo.

Comunque immagina un bel muro che si innalza in corrispondenza della riga di fono e servendo buttalo giù con un colpo di anca. (Per capirci ora lo butti giù a ginocchiate)

Un esempio "mostruoso" di come si possa buttar dentro l'anca è la dinamica di Davydenko

http://www.youtube.com/watch?v=ijuGLyt_DLw

Ecco senza arrivare a tanto il concetto è questo: abbattere il "muro" con un colpo di anca. (nota come sia più avanzata l'anca rispetto alle ginocchia)

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Messaggioda oedem » mar apr 28, 2009 2:19 pm

Satrapo ha scritto:E rispondendo anche a teolino:

l'asciugamano si fa anche per migliorare la velocità del mulinello in battuta: servire con un asciugamano al posto della racchetta aiuta a far correre il braccio.

Sat, mi puoi spiegare meglio l'esercizio dell'asciugamano?
prendo l'asciugamano con le estremità nella mano e poi compio il movimento del servizio?

non mi è ben chiaro

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Messaggioda picchio000 » mar apr 28, 2009 2:38 pm

BorisBckr ha scritto:
picchio000 ha scritto:
Ecco il link

http://www.youtube.com/watch?v=D_Dq5F8OQqQ



Ma cosa c'è dietro di te in campo,un pianoforte? :o


Ma mi spieghi dove minkia hai visto un pianoforte?!?!?!??! :lol: :lol: se intendi quella sagoma marrone chiaro è il cartone con le palline dentro!!! :wink:
WWF : windshield wiper forehand....un colpo da proteggere!!!!!!!! #100#

"ma tu tra una bella partita combattuta vinta al terzo e una nottata con me, cosa sceglieresti?

E io con lo sguardo pensieroso ma con voce ferma risposi: "che turno?"

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Messaggioda picchio000 » mar apr 28, 2009 2:44 pm

Satrapo ha scritto:Meraviglioso veder le nuvole scorrere mentre Picchio imperterrito allena il suo servizio! #100#


Capisco che il video era noioso.....ma addirittura spostare l'attenzione sulle nuvole!!!!!! #100#

Satrapo ha scritto:Forse frontalizzi un po' troppo presto il bacino, ma dico forse perchè non si vede benissimo.

Comunque immagina un bel muro che si innalza in corrispondenza della riga di fono e servendo buttalo giù con un colpo di anca. (Per capirci ora lo butti giù a ginocchiate)


Vedendo il link di Davidenko si vede benissimo che le ginocchia puntano in direzione parallela alla riga di fondo, mentre le mie vanno in direzione della rete, diciamo che per come mi posiziono io puntanto il paletto della rete, ecco perchè non riesco a caricare l'anca, nel momento in cui richiamo la gamba posteriore frontalizzo troppo ed entro con le ginocchia invece che con l'anca.

Ok prossimo lavoro...."caricare l'anca" (speriamo che la schiena regga #1# )
WWF : windshield wiper forehand....un colpo da proteggere!!!!!!!! #100#



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Messaggioda Satrapo » mar apr 28, 2009 2:47 pm

ciccio ha scritto:forse Satrapo ti sà dire qualcosa di alternativo.


Mah difficile da dire senza aver visto Bicio colpire, non ho chiaro il difetto:

biciomac ha scritto:quindi secondo te se imparo a piantare i piedi e a piegarmi in basso-alto invece che in dietro-avanti, le cose miglioreranno? ci sono esercizi specifici che mi obblighino a fare ciò? anche qualcosa di costrittivo e coercitivo? chessò tipo piombo alle caviglie o guinzagli e museruola?


Bicio ma colpisci sempre in avanzamento? Il tennis si gioca dal basso verso l'alto non da sistematicamente da "dietro in avanti", e se non produci spinta in questo modo vai in crisi su tutte le palle "leggere" o comunque complesse che vanno spinte e non incontrate. Altrimenti basta giocarti mozzarelle appena vagamente profonde e randelli tutti i pini a bordo campo.

Tra l'altro di solito chi ha problemi su questo tipo di "pallettine" è "pigro di gambe" ovvero arriva sulla palla camminando o comunque restando alto (e le spedisce in orbita). Se Bicio e Ciccio mi confermate un atteggiamento tendenzialmente alto allora si potrebbe tentare con gli elastici vita-caviglie ovvero cintura in vita e cavigliere tenute in tensione tra di loro (caviglia-cintura-caviglia) da un bell'elastico che contrasta la distensione completa delle gambe.

Questo perchè il punto non è tanto scendere e salire ma proprio stare basso, salire impattattando e poi tornare giù. In questo modo l'atleta è invitato dalla tensione dell'elastico a restare basso in fase di ricerca e può rendersi conto della spinta dal basso verso l'alto perchè salendo per spingere con le gambe andando ad impattare l'elastico glie evidenzierà il movimento dal basso verso l'alto.

Poi se la tendenza a sbilanciarsi in avanti è cronica si usa il cilindro, ovvero si dispone un qualcosa a formare un cerchio intorno al giocatore poco più ampio del compasso degli appoggi e lo si costringe a colpire rimanendo all'interno di questo ipotetico cilindro dandogli palle dal cesto o con una lanciapalle nella modalità indicata da Ciccio ovvero sempre uguali, sempre stesso punto di impatto.

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Messaggioda Satrapo » mar apr 28, 2009 2:54 pm

oedem ha scritto:
Satrapo ha scritto:E rispondendo anche a teolino:

l'asciugamano si fa anche per migliorare la velocità del mulinello in battuta: servire con un asciugamano al posto della racchetta aiuta a far correre il braccio.

Sat, mi puoi spiegare meglio l'esercizio dell'asciugamano?
prendo l'asciugamano con le estremità nella mano e poi compio il movimento del servizio?

non mi è ben chiaro


Si prendi proprio un asciugamano abbastanza grande e tenenendo le due estremità con la stessa mano fai girare il mulinello del servizio. In pratica è come se impugnassi una "clava" di panno che per essere messa in "tensione" deve girare ad una velocità considerevole.

Quando poi torni ad usare la racchetta per servire falla girare con la stessa fluidità, come se appunto fosse di panno e non rigida e necessitasse una "velocità minima" di rotazione per diventare operativa.

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Messaggioda ciccio » mar apr 28, 2009 2:59 pm

Satrapo ha scritto:
Bicio ma colpisci sempre in avanzamento?


Si é questo il problema e ci mette proprio la testa in avanti a volte a mó di colpo di testa alla Vieri per farlo. E le sue palle con un gesto tecnico di per se stesso valido e apparentemente uguale possono andare da 3 metri fuori o perfette o mezzo metro sotto il nastro.
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Messaggioda Satrapo » mar apr 28, 2009 3:06 pm

picchio000 ha scritto:Ok prossimo lavoro...."caricare l'anca" (speriamo che la schiena regga #1# )


Se fai addominali e dorsali potrebbe anche reggere ma se vai in campo come mamma ti ha fatto poi non vogliamo sentire lamentele per acciacchi e infortuni! #100#

Ti ricordi cosa ti ho detto quando ti ho fatto vedere un paio di kikkoni in campo? Quando servi ti devono far male gli addominali perchè nel carico e scarico della schiena sono loro a sostenerla e a fare il lavoro più gravoso.

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Messaggioda ciccio » mar apr 28, 2009 3:20 pm

Sono quarto nel ranking di seconda categoria della zona sud bahia :o .
Con tutte le mazzolate che ho preso l'anno scorso ho una sola spiegazione, l'organizzatore dei tornei é mooooolto mio amico, e i passaggi che gli dó sistematicamente quando i tornei sono lontani hanno avuto l'effetto sperato 8)
Venerdi prossimo torneo, qui a Porto, testa di serie 2 :D , piccolo particolare non gioco da quasi un mese e seriamente da due causa spalla distrutta. Mi butto lo stesso, chi se ne frega, male che vada perdo.
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Messaggioda Satrapo » mar apr 28, 2009 3:21 pm

ciccio ha scritto:Si é questo il problema e ci mette proprio la testa in avanti a volte a mó di colpo di testa alla Vieri per farlo. E le sue palle con un gesto tecnico di per se stesso valido e apparentemente uguale possono andare da 3 metri fuori o perfette o mezzo metro sotto il nastro.


Eh bella gatta da pelare allora, bisogna portarlo sulla terra e insegnargli a stare giù perchè sul veloce questo difetto non lo corregge facilmente e gli preclude il raggiungimento del pieno potenziale.

C'è da lavorare molto sul rosso insistendo anche sulla gestione della scivolata che per chi ha questo difetto di solito è un incubo. (per gestire la scivolata devi per forza mantenere il peso centrato)

Io lo metterei a fare dritto in zona a tutto braccio e subito dopo rovescio in back tre-quattro metri avanti ma con obbligo di arrivare in scivolata quindi colpendo "già fermo", poi ritorno in zona di dritto e via così fino allo sfinimento.

Comunque è un difettino niente male, ripeto ci vuole la terra.

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Messaggioda oedem » mar apr 28, 2009 3:37 pm

Satrapo ha scritto:Si prendi proprio un asciugamano abbastanza grande e tenenendo le due estremità con la stessa mano fai girare il mulinello del servizio. In pratica è come se impugnassi una "clava" di panno che per essere messa in "tensione" deve girare ad una velocità considerevole.

Quando poi torni ad usare la racchetta per servire falla girare con la stessa fluidità, come se appunto fosse di panno e non rigida e necessitasse una "velocità minima" di rotazione per diventare operativa.

quindi lo scopo è quello di non far afflosciare l'asciugamano altrimenti vuol dire che il mulinello è troppo lento, giusto?

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Messaggioda Satrapo » mar apr 28, 2009 3:47 pm

oedem ha scritto:quindi lo scopo è quello di non far afflosciare l'asciugamano altrimenti vuol dire che il mulinello è troppo lento, giusto?


Esatto, l'asciugamano deve rimanere bello teso per tutto il movimento finale compreso.

A Roma comunque non si gioca più a tennis, ci stiamo attrezzando per la pallanuoto.

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Messaggioda biciomac » mar apr 28, 2009 4:16 pm

Satrapo ha scritto:
ciccio ha scritto:Si é questo il problema e ci mette proprio la testa in avanti a volte a mó di colpo di testa alla Vieri per farlo. E le sue palle con un gesto tecnico di per se stesso valido e apparentemente uguale possono andare da 3 metri fuori o perfette o mezzo metro sotto il nastro.


Eh bella gatta da pelare allora, bisogna portarlo sulla terra e insegnargli a stare giù perchè sul veloce questo difetto non lo corregge facilmente e gli preclude il raggiungimento del pieno potenziale.

C'è da lavorare molto sul rosso insistendo anche sulla gestione della scivolata che per chi ha questo difetto di solito è un incubo. (per gestire la scivolata devi per forza mantenere il peso centrato)

Io lo metterei a fare dritto in zona a tutto braccio e subito dopo rovescio in back tre-quattro metri avanti ma con obbligo di arrivare in scivolata quindi colpendo "già fermo", poi ritorno in zona di dritto e via così fino allo sfinimento.

Comunque è un difettino niente male, ripeto ci vuole la terra.


cazz.o lo sapevo..... ho appena finito di concordare con milo che la terra ci fa kakare il karro e per risolvere sto problema devo andare a giocare proprio sulla odiata terra! #103#

in ogni caso hai ragione la terra per me è un incubo, le scivolate sono per me impossibili e mai riuscite! :cry:
c'è da dire che io sulla terra in vita mia ci avrò giocato si e no 10 ore!
non mi piace, ma per risolvere il mio problema andrò in un altro circolo dove hanno anche campi in terra e farò un pò di lezioni con il maestro Rosini (classifica 2.8) che ha anche giocato quest'anno la serie A con l'ATA Trentino! lo conosci?

per quanto riguarda lo stare basso io non mi vedo e non so dire ma ciccio forse potrà dire meglio se sono pigro di gambe, se sono lento o se sto troppo alto! intanto grazie!
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Messaggioda picchio000 » mar apr 28, 2009 4:59 pm

Satrapo ha scritto:
picchio000 ha scritto:Ok prossimo lavoro...."caricare l'anca" (speriamo che la schiena regga #1# )


Se fai addominali e dorsali potrebbe anche reggere ma se vai in campo come mamma ti ha fatto poi non vogliamo sentire lamentele per acciacchi e infortuni! #100#

Ti ricordi cosa ti ho detto quando ti ho fatto vedere un paio di kikkoni in campo? Quando servi ti devono far male gli addominali perchè nel carico e scarico della schiena sono loro a sostenerla e a fare il lavoro più gravoso.


Addominali ne faccio...non tantissimi, ma li faccio, certo non ho la tartaruga ma non sto messo male.

Si mi ricordo il fatto che deve far male l'addome per il lavoro, cmq visto che dovrò caricare di più allenerò ancora di più gli addominali e la schiena.
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Messaggioda BorisBckr » mar apr 28, 2009 6:57 pm

picchio000 ha scritto:Ma mi spieghi dove minkia hai visto un pianoforte?!?!?!??! :lol: :lol: se intendi quella sagoma marrone chiaro è il cartone con le palline dentro!!! :wink:


Beh,con la sedia sotto..... :wink:

Qualcuno ha visto le nuvole,qualcun'altro i pianoforti!!! #100# #124# #100#

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Messaggioda ciccio » mar apr 28, 2009 8:07 pm

biciomac ha scritto:ciccio allora come sono? pigro, lento, alto?

no, non sei assolutamente pigro, anzi sei ben tonico e reattivo sulle gambe, nessun problema di lentezza, è che non vai giù, ma le gambe per andar giù ci sono. Non ti fermi, il problema è tecnico e non fisico.
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Messaggioda vino_buono » mer apr 29, 2009 9:18 am

Picchio, guardando il tuo video mi e' venuta in mente una cosa.

Correggetemi se sbaglio, ma mi sembra che rilasci la schiena un po' troppo presto, quindi le spalle tendono ad aprirsi un po' e l'anca rientra invece che andare verso la palla. Dal video si vede perche' i piedi lasciano il terreno presto rispetto all'impatto con la palla. Forse potresti provare a tenere il peso caricato sulle gambe un pochino piu' a lungo.

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Messaggioda biciomac » mer apr 29, 2009 9:31 am

ciccio ha scritto:
biciomac ha scritto:ciccio allora come sono? pigro, lento, alto?

no, non sei assolutamente pigro, anzi sei ben tonico e reattivo sulle gambe, nessun problema di lentezza, è che non vai giù, ma le gambe per andar giù ci sono. Non ti fermi, il problema è tecnico e non fisico.



allora andrò sulla terra ad imparare a stare più fermo e basso!
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Messaggioda ste86 » gio apr 30, 2009 2:06 am

Grazie picchio e Sat dei preziosi consigli su step,baby step ecc ecc.

Un altro pò di domandei per Sat,ciccio e voi altri :D
Mi sta venendo il dubbio che faccio lo step in maniera non ottimale.....
Lo faccio probabilmente troppo in ritardo,ovvero nel momento in cui l'avversario impatta. Invece andrebbe fatto un poco prima dell'impatto avversario.....giusto????
Infatti mi capita molto spesso di arrivare in ritardo sulla palla e di sentirmi più in difficolta nel raggiungerla rispetto a persone che lo step e gli spostamenti non li curano proprio.
E quindi non riesco ad ottimizzare l'uso di queste basi del footwork,che se fatte in un certo modo dovrebbero avvantaggiarmi rispetto a chi non ne fa uso....
Questo perche "forse" steppo troppo tardi
Ah e poi il momento giusto dello step è sempre lo stesso???
Sia nello scambio normale che nella risposta al servizio?????
E lo step che si fa quando si scende o si stà a rete è diverso????

Altra quaestio

Sto cercando di rendere naturale il gesto di puntare il braccio sinistro nel diritto esternamente,
e parallelo alla linea di fondo come fa Roger.
Noto che lui prolunga questo movimento-puntamento fino a che il braccio è quasi frontale al campo e si gira con tutto il corpo.
Io invece dopo aver puntato tendo naturalmente a ritrarlo.
Dovrei forzarmi a prolungare il puntamento o va bene così????

Grazie a tutti e scusate per le troppe domande #100#
A presto Ciao
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Messaggioda picchio000 » gio apr 30, 2009 4:24 pm

ste86 ha scritto:Mi sta venendo il dubbio che faccio lo step in maniera non ottimale.....
Lo faccio probabilmente troppo in ritardo,ovvero nel momento in cui l'avversario impatta. Invece andrebbe fatto un poco prima dell'impatto avversario.....giusto????


Se rileggi il post di Satrapo ti ha già risposto

Satrapo ha scritto:
Consiglio, per ottenere l'indispensabile timing perfetto con chi batte, di sincronizzarvi con il suo movimento: vi mettete giù, guardate con attenzione il suo movimento in modo da "imparare" subito i tempi con i quali esegue la sequenza "lancio-mulinello-impatto" iniziando a muovervi con lui ed arrivando a toccar terra dopo uno steppone in avanzamento nel momento esatto in cui le sue corde toccano la palla.


:wink:
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uso del polso

Messaggioda benest » mar mag 05, 2009 8:53 am

Domanda per i nostri guru: guardando quelli più bravi giocare noto chiaramente che la differenza di potenza dei colpi è data non tanto da ampi movimenti o da caricamenti esasperati, quanto dall'effetto "frusta" del polso che conferisce velocità alla testa della racchetta è maggior potenza al colpo.

Ci sono esercizi specifici per sviluppare questa tecnica senza snaturare il dritto utilizzando male il gioco di polso?

In quest'ultimo periodo inoltre mi sono sforzato di sentire di più (soprattutto al servizio) il "peso della testa della racchetta" (ad esempio lasciandola ciondolare un attimo come fosse un martello...) è quindi di sfruttare l'inerzia della stessa...in effetti la differenza di efficacia dei colpi si vede e come, meno sforzo e più potenza...è corretta come idea?

Grazie a tutti...ciao

Satrapo
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Messaggioda Satrapo » mar mag 05, 2009 12:12 pm

ste86 ha scritto:Grazie picchio e Sat dei preziosi consigli su step,baby step ecc ecc.

Un altro pò di domandei per Sat,ciccio e voi altri :D
Mi sta venendo il dubbio che faccio lo step in maniera non ottimale.....
Lo faccio probabilmente troppo in ritardo,ovvero nel momento in cui l'avversario impatta. Invece andrebbe fatto un poco prima dell'impatto avversario.....giusto????
Infatti mi capita molto spesso di arrivare in ritardo sulla palla e di sentirmi più in difficolta nel raggiungerla rispetto a persone che lo step e gli spostamenti non li curano proprio.
E quindi non riesco ad ottimizzare l'uso di queste basi del footwork,che se fatte in un certo modo dovrebbero avvantaggiarmi rispetto a chi non ne fa uso....
Questo perche "forse" steppo troppo tardi
Ah e poi il momento giusto dello step è sempre lo stesso???
Sia nello scambio normale che nella risposta al servizio?????
E lo step che si fa quando si scende o si stà a rete è diverso????

Altra quaestio

Sto cercando di rendere naturale il gesto di puntare il braccio sinistro nel diritto esternamente,
e parallelo alla linea di fondo come fa Roger.
Noto che lui prolunga questo movimento-puntamento fino a che il braccio è quasi frontale al campo e si gira con tutto il corpo.
Io invece dopo aver puntato tendo naturalmente a ritrarlo.
Dovrei forzarmi a prolungare il puntamento o va bene così????

Grazie a tutti e scusate per le troppe domande #100#
A presto Ciao


Per lo step come già accennato da Picchio se ne è parlato parecchio: il timing ottimale ti deve portare a tornare a terra in contemporanea con l'uscita della palla dalle corde dell'avversario, quindi si, va iniziato un pochino prima e ci si deve sincronizzare con l'impatto: quando l'avversario tocca la palla i nostri appoggi "toccano" il terreno in modo da metterci in movimento CON la palla in arrivo. Se lo fai troppo presto sei fermo nel momento in cui parte il colpo avversario, se lo fai troppo tardi sei in fase aerea e quindi partirai in ritardo.

Nella risposta al servizio il timing non cambia ma lo step normalmente si fa in avanzamento anche piuttosto accentuato mentre lo step che si esegue dopo la discesa a rete è uno step di piazzamento ed è leggermento diverso perchè si fa atterrando con i piedi più divaricati allargando la base di appoggio. Quando si è nei pressi della rete più che di una vera e propria ripartenza avrò bisogno di trovare bilanciamento e un piazzamento ottimale che mi consenta di intercettare il passante.

Per quanto riguarda il puntamento laterale del braccio non dominante si tratta di un espediente utilizzato nel tennis moderno per assicurarsi il caricamento ottimale del busto colpendo in open /semi-open stance.

Ora se punti e poi ritiri il braccio sicuramente non ottieni questo scopo o comunque trasformi il puntamento in una sorta di toccata e fuga che non potrà che toglierti equilibrio: il braccio va tenuto li fino all'inizio dello swing e con lo swing ruota, anticipandolo ovviamente per non cadere nell'errore molto comune nei bambini di incrociare le braccia portando il dritto.

Più che Federer il cui dritto pur essendo uno dei più micidiali che si siano mai visti rimane un colpo molto personale e non "didattico" perchè si basa su una sensibilità a livello di braccio racchetta che pochi al mondo possono vantare, io guarderei movimenti come questo (non che questo sia facile eh!!)

http://www.youtube.com/watch?v=y8AJYfkJ4hc

Satrapo
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Re: uso del polso

Messaggioda Satrapo » mar mag 05, 2009 1:07 pm

benest ha scritto:Domanda per i nostri guru: guardando quelli più bravi giocare noto chiaramente che la differenza di potenza dei colpi è data non tanto da ampi movimenti o da caricamenti esasperati, quanto dall'effetto "frusta" del polso che conferisce velocità alla testa della racchetta è maggior potenza al colpo.

Ci sono esercizi specifici per sviluppare questa tecnica senza snaturare il dritto utilizzando male il gioco di polso?

In quest'ultimo periodo inoltre mi sono sforzato di sentire di più (soprattutto al servizio) il "peso della testa della racchetta" (ad esempio lasciandola ciondolare un attimo come fosse un martello...) è quindi di sfruttare l'inerzia della stessa...in effetti la differenza di efficacia dei colpi si vede e come, meno sforzo e più potenza...è corretta come idea?

Grazie a tutti...ciao


Purtroppo le cose non stanno così, e a dire il vero in questo molta colpa hanno vari commentatori che spesso (a volte anche a ragione ma vedremo in che termini) si lasciano andare a frasi tipo "ha giocato di solo polso" - "grande frustata di polso" etc. etc.

IL POLSO NEL TENNIS NON SPINGE MAI, non è proprio tecnicamente previsto che lo faccia, ovviamente in casi estremi come recuperi o situazioni particolare ci si affida a soluzioni che possono prevedere anche un accentuato ruolo del polso ma non si tratta di esecuzioni "normali".

La spinta a tennis viene generata principalmente dalle gambe e dalla corretta traslazione del peso, dal ritorno del busto nel dritto e nel rovescio bimane, dallo swing ampio e fluido e mai dal polso quindi non ci sono esercizi per migliorare il "gioco di polso" ma bensì ci sono esercizi e procedure atte ad insegnare il corretto ed indispensabile blocco a livello del polso.

Parecchi post fa si parlò molto dell'uso degli elastici come strumento di apprendimento volto proprio ad assicurare il corretto blocco del polso e la conservazione degli angoli ottimali a livello appunto di polso e gomito (la famosa regola dei 90 gradi), tanto che alcuni ragazzi hanno proposto anche i loro elastici "autocostruiti" che devo dire mi erano sembrati ottimi.

In una agonistica U12-14 non è raro vedere ragazzini colpire con il braccio tenuto in posizione da questi elastici proprio per memorizzare l'indispensabile blocco a livello del polso.

Si è parlato anche del validissimo strumento ideato da Gilbert di cui non ricordo il nome ora ma che consiste in una sorta di polsiera rigida con un tirante che ancorato alla racchetta impedisce proprio il movimento di escursione del polso verso la palla tenendolo bloccato a 90 gradi.

Tutto questo per dire che il polso appunto non spinge e non si deve muovere verso la palla in fase di impatto ma deve assolvere al suo ruolo di "precisione" che consiste nel regolare ed adattare la posizione della racchetta e l'inclinazione del piatto corde in funzione del colpo e delle rotazioni che si vogliono produrre ma lo fa in fase di preparazione e non durante l'esecuzione. Solo nel servizio si osserva un movimento di pronazione del polso durante il colpo che non ha però alcuna funzione di spinta ma di copertura palla al fine di generare la rotazione e l'angolo di uscita necessari a chiudere la traiettoria consentendo di metter giù esecuzioni molto potenti.

Ma attenzione sarebbe altrettanto scorretto dire che il polso genera rotazione perchè ad esempio nel dritto la rotazione viene generata dalla rotazione dall'avambraccio sul suo asse e negli altri colpi e più in generale dall'angolo di attacco e dall'escursione del piatto corde.

Il polso svolge il suo importantissimo ruolo di "giuntura" tra braccio e racchetta ed è l'articolazione che ci consente di regolare in maniera millimetrica la posizione della racchetta e l'angolazione del piatto corde ma in termini di potenza nulla può aggiungere ad un colpo.

Di norma infatti i professionisti hanno movimenti molto ampi se paragonati ai principianti o agli agonisti-amatori, usano racchette estremamente meno potenti (ma decisamente più precise) e gestiscono il peso in modo da scaricarlo sulla palla generando potenza. (Un pro di solito non cerca mai ulteriore potenza perchè ne produce da vendere, l'obiettivo è quindi il maggior controllo possibile)

Poi è chiaro che quando si arriva all'ultimo secondo su un attacco e si deve tirare il passante della disperazione con la palla ormai a 3 cm da terra si finisce col frustare di polso ma in condizioni ottimali di scambio no anche perchè a ritmi elevati l'articolazione cederebbe dopo una settimana di gioco! E' in situazioni "acrobatiche" come queste che i commentatori lodano se vogliamo anche a ragione i "polsi" dei campioni ingenerando però non pochi fraintendimenti. (Poi vabè ieri ho sentito qualche commento su SuperTennis da brividoni eh, ma in quel caso c'è il tasto MUTE e via! #100#)

Questo è un ragazzo col dritto "pesantino" e come vedi il polso non spinge ma rimane a 90 gradi al momento dell'impatto. Non confondere il normale cedimento che si ha a livello del polso dopo il colpo perchè quello è conseguenza della velocità della racchetta che dopo aver colpito apre l'angolo a livello della articolazione per via della forza centrifuga che il polso non riesce a contrastare, anche in considerazione del rilascio muscolare che deve seguire ogni impatto. (Poi comunque li la palla è già andata)

http://www.youtube.com/watch?v=zVTmGJ7pFzU

Se fermi la sequenza tra il sec 6 e 7 vedrai molto chiaramente come il polso sia bello bloccato a 90 gradi durante l'impatto per poi aprirsi quando ormai la palla è già lontana ma solo come conseguenza delle forze in gioco, e come la rotazione sia prodotta dal "ribaltamento" del piano di impatto ad opera della rotazione dell'avambraccio sul proprio asse.

Il polso va tenuto in posizione durante il colpo, concorre alla produzione di rotazione ma nè la spinta nè la produzione di spin sono generate o riconducibili direttamente ad una sua "escursione" volontaria. Solo nel servizio si attua un movimento cosciente di pronazione a livello del polso ma anche qui finalizzato alla copertura della palla e non certo alla produzione di spinta.

In alcuni casi si assiste anche ad una chiusura dell'angolo nella fase iniziale dell'accelerazione anche questa però imputabile ad un cedimento causato dalle forze in gioco.

Altra esecuzione decisamente "vilolenta" che non prevede escursione di polso se non quello imputabile al normale cedimento comprensibile a questi livelli di spinta, anche qui è evidente il blocco del polso ed la rotazione dell'avambraccio per produrre spin.

http://www.youtube.com/watch?v=V-D32RwsD_w

Il "gioco di polso" nel tennis non esiste, tranne in situazioni MOOOOLTO particolari nelle quali meno ci si trova e meglio è! #100#

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Messaggioda ciccio » mar mag 05, 2009 1:50 pm

Approfitto del post del buon Satrapo per fare una piccola analisi sulla faccia della racchetta in apertura, domanda che era stata fatta un mesetto fa e nel contempo rispondere a benest.

Video di Djoko
http://www.youtube.com/watch?v=y8AJYfkJ4hc
Concentriamoci dal secondo 10 al secondo al secondo 14, la faccia della racchetta in apertura guarda totalemente dietro il giocatore. Perché ? A quale scopo ?
Andiamo al secondo 14,5-15, abbiamo la presa di posizione del polso, in quel punto parte il vero e proprio swing, l'accellerazione progressiva della racchetta a colpire con forza la palla, la posizione del polso viene mantenuta fino a contatto, secondo 16 e immediatamente dopo scatta la rilasciata del polso, assolutamente non prima, al momento dell'impatto il polso nella posizione a 90 gradi crea la base migliore per il controllo visto che é assolutamente fermo e forma proprio una tavola su cui rimbalzare e nel contempo essendo bloccato nella corsa all'indietro crea l'anatagonismo migliore per reagire alla palla che arriva.
La vera tensione muscolare comincia al secondo 14, in precedenza il movimento é muscolarmente rilasciato a non creare tensioni nocive.

Passiamo ora al video di Federer, dritto oltre il moderno.
http://www.youtube.com/watch?v=kmhvKafCYsk
Notate subito la differenza di posizione della racchetta, non guarda mai le spalle del giocatore come in Djoko, ma guarda sempre il lato palla, la presa di posizione definitiva del polso avviene al secondo 16, momento in cui la spinta di accellerazione dello swing é giá partita e raggiunge il massimo al momento stesso del posizionarsi del polso. Questo consente a Federer un maggior rilassamento della muscolatura a mó di creare una sorta di catapulta di spinta.
Spesso si é parlato della reattilineitá dell'angolo del gomito di Federer, ed in parte é vero, ma se notate bene angolo c'é, é un angolo limitato perché essendo estremamente rilasciato per forza centrifuga quest'angolo tende ad aprirsi, ma anche se limitato il concetto resta identico, c'é angolo di gomito e angolo di polso.
Ora dovete notare una cosa molto importante, il rilasciamento di polso dopo l'impatto, é eterna, molto piú che in Djoko, il rilasciamento sempre essere ritardato di molto, dal secondo 18 al secondo 20 e anche qualcosina in piú. Perché ? perché lo scopo di Federer é mantenere la massima ampiezza possibile lineare di swing al fine di avere il massimo di lunghezza di spinta e mantenere il puú tempo possibile la corda a contatto di palla. Questo meccanismo gli consente la massima resa di swing e nel contempo non perdere assolutamente controllo.

Ora facciamo un piccolo raffronto fral Djoko e Fedro. Quel girare la racchetta alle spalle che serve ?
A girare bene le spalle per avere il massimo di caricamento di busto ? No, se controllate le spalle sono entrambe alla massima espansione
A posizionare bene in partenza il polso ? No perché se notate il posizionamento del polso avviene in entrambi i giocatori durante l'esecuzione dello swing e non prima.
A caricare di piú ? No perché entrambi hanno il massimo di carica e i risultati della potenza di Federer sono sotto gli occhi di tutti, forse il miglior dritto mai esistito fin'ora ?
E allora ? A nulla, é sbagliato. L'unico risultato che ottieni é la perdita di linearitá con tutte le conseguenze del caso che invece in Federer ne fanno un risultato eccezionale. Alcuni maestri meno giovani insegnano cosí. In realtá peró é solo un retaggio del passato perché le racchette in legno in old style lasciavo questo spazio e per abituare i nuovi giocatori all'uso diverso degli appoggi e del polso la posizione Djoko in massima apertura era didattica.
Ma questa posizione é stata superata proprio nei concetti che ho espresso dalla posizione Federer, massima linearitá e massima rilassatezza, apertura piú compatta tanto tutto quel gesto enormemente lungo solo ti ritarda e ti fa perdere potenza e soprattutto controllo.

E allora verifichiamo la cosa, Murray l'astro nascente.
http://www.youtube.com/watch?v=oYFpNsJ-gFY
Apertura con faccia sempre rivolta alla palla, posizionamento del polso alla Federer a swing giá ben partita a ottenere la massima rilassatezza, possibile, massima linearitá del colpo a mó di sfruttare tutta l'ampiezza del colpo senza essere pregiudicati da rotazioni di braccio, ma avendo come base la massima rotazione di busto ben caricato dalle spalle.
Non é peró Federer, in uscita rilascia immediatamente come Djoko, non arriva a quella lunghezza di resa di colpo del marziano, e infatti Il dritto di Murray non ne é all'altezza. Murray fa proprio della rilassatezza muscolare il suo punto di forza, ma in questa particolare situazione, l'uscita di swing del dritto, non é un pregio, ma un difetto. Cosa invece che ne fa un gran pregio nel meraviglioso rovescio bimane di cui é capace. ma non é questo l'argomento di questo topic.

Rispondendo a benest. Non c'é nessuna frustata, guarda bene i video, la vera e proprio frustata é deleteria aell'esecuzione del colpo, ma sono prese di posizione del polso che dev'essere mantenuto immobile e rilasciamneto di polso dopo l'impatto.
approccio concreto e pragmatico, frutto di esperienze, anche pesanti, maturate sul campo in contrapposizione con l'attitudine salottiera di questi utenti, perfettamente in linea con tanto mondo internettiano fatto di presunti esperti da tastiera. (cit.)

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Messaggioda ciccio » mar mag 05, 2009 1:55 pm

E se qualcuno si lamenta lo meno :evil:
Guardate un po' che tre post vi abbiamo rifilato uno dietro l'altro, cercate un po' in giro quanta gente trovate che vi spiega 'ste cosette,
e se le sá se le tiene per se, mica ve le viene a raccontare. :wink:
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Messaggioda Bad_Horse » mar mag 05, 2009 2:14 pm

Thanksssssssssssssssssssssss :o

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Messaggioda BackhandWinner » mar mag 05, 2009 2:40 pm

ciccio ha scritto:Rispondendo a benest. Non c'é nessuna frustata, guarda bene i video, la vera e proprio frustata é deleteria aell'esecuzione del colpo, ma sono prese di posizione del polso che dev'essere mantenuto immobile e rilasciamneto di polso dopo l'impatto.


:-? :cry:

(Ciccio sa perché :))

P.S.: splendidi ultimi post di Ciccio e Satrapo. Mi riportano a riprendere in considerazione questo benedetto elastico per tentare di rimediare ai difetti congeniti del mio 'mostruoso' diritto...per fortuna c'è becker che mi sa dire dove trovare eventualmente terrificanti strumenti di tortura come questo. :lol:
Ultima modifica di BackhandWinner il mar mag 05, 2009 2:56 pm, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda benest » mar mag 05, 2009 2:51 pm

ciccio ha scritto:E se qualcuno si lamenta lo meno :evil:


...e bisognerebbe proprio essere asini per farlo!!!! ;)

Grazie ad entrambi..e hai detto bene Ciccio..posto che come ritorno avete un bello zero tondo tondo...direi che non è facile trovare gente così disponibile...

Tornando alla spiegazione: quei video ovviamente me li sogno di notte dal tanto li ho visti ;) e avevo letto i post passati, tanto che mi sono costruito l'elastico e l'ho provato..con scarso successo a dir la verità..riproverò!

Ho però capito che probabilmente la frustata che percepisco è dovuta al fatto che il richiamo della testa racchetta è talmente potente che porta l'angolo oltre i 90 gradi, ma poi l'impatto è effettivamente circa a 90 gradi..con l'effetto che sembra di percepire un'ampia riapertura (o frustata) che in realtà non c'è..non so se mi sono spiegato, ma è la sensazione che ho guardando i video (es. Murray esattamente tra sec. 9 e 10).

A questo punto proverò a concentrarmi, per ora a polso "libero", di mantenere i 90 gradi, magari se riesco posto un video per mostrarvi i disastri che combino!!

Solo una cosa..in merito alla percezione del peso della testa della racchetta di cui parlavo che mi dite...è un'altra delle mie cavolate?

Per ora vi ringrazio ancora..siete dei grandi.

Stefano

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Messaggioda benest » mar mag 05, 2009 2:54 pm

dimenticavo...considerando che abito in Valtellina mi mangio le mani per non essere riuscito a raggiungervi ad Osio!!!!! #103#

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Messaggioda oedem » mar mag 05, 2009 5:20 pm

ciccio, Satrapo, la faccia mia sotto i piedi vostri, e ci potete pure camminare (cit.)

BackhandWinner ha scritto:Mi riportano a riprendere in considerazione questo benedetto elastico per tentare di rimediare ai difetti congeniti del mio 'mostruoso' diritto...per fortuna c'è becker che mi sa dire dove trovare eventualmente terrificanti strumenti di tortura come questo. :lol:

interesserebbe anche a me innanzitutto capire cosa è

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Messaggioda benest » mar mag 05, 2009 9:35 pm

ciao...la storia dell'elastico inizia tutta a pagina 1 di questo thread...e prosegue per alcune pagine!! ;)

ciao

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Messaggioda ste86 » mar mag 05, 2009 9:40 pm

ciccio ha scritto:E se qualcuno si lamenta lo meno :evil:
Guardate un po' che tre post vi abbiamo rifilato uno dietro l'altro, cercate un po' in giro quanta gente trovate che vi spiega 'ste cosette,
e se le sá se le tiene per se, mica ve le viene a raccontare. :wink:

Bella spiegazione :D
Però mi viene un dubbio riguardo Djokovic....
Lui gira molto la faccia della racchetta in fase di apertura, tu poi affermi che questo è un qualcosa che i maestri vecchio stampo ancora insegnano...giusto????'
E poi dici che in Federer questo aspetto è stato superato....
Ma il diritto di Rogerio non è di stampo decisamente più classico rispetto a quello di Nole visti la posizione neutral,l'impugnatura eastern(o strong eastern),il suo spin meno accentuato?????
Su molti siti il suo dirittto è definito Un Moderno-classico,ossia un diritto moderno ed efficace ma senza tralasciare qualche aspetto più "old school"


Sat a proposito te mi dici che è un colpo personale...
e questo da un lato è scontato visto che come trova la palla lui non la trova nessuno,con quell'impatto così avanzato e il braccio disteso....

Scrivesti pure che il diritto di federer è l'esecuzione tecnicamente più perfetta che c'è al giorno d'oggi e forse la migliore di sempre......
e peraltro tutti i tecnici lo confermano.....

Questo è un caso di tecnica perfetta che difficilmente si può prendere ad esempio?????

Credo sia così,anche se a quel diritto meraviglioso qualche cosa la voglio rubare :oops: :oops:

Come il mio maestro mi dice, ora che stiamo facendo qualche cesto di volèe:"Ti posso insegnare la volèe di Edberg,non di Mcenroe #100#

Ah grazie a te e picchio per i consigli sullo step
Ora capisco perchè spesso mi sentivo in ritardo sulla palla.
Sbagliando il tempo mi arrecava più danni che benefici.....

AH ho capito pure il fatto del braccio sinistro......
Pure là sbaglio
In pratica deve proseguire il movimento fino alla fine.....
Vedrò di metterlo in pratica :D

Grazie mille a tutti,guru tecnici e non
I consigli di tutti voi, spiegazioni,lenzuoli e quant'altro sono sempre preziosi.
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Messaggioda ciccio » mar mag 05, 2009 10:09 pm

Come diceva poco sopra il Satrapo, l'esecuzione Federer è difficilmente replicabile essendo personalizzata e particolare, un po' come il rovescio di Gasquet di cui parlai tempo addietro.
L'esecuzione moderna di riferimento è leggermente differente e più replicabile, ma la mia definizione di oltre il moderno è perchè mantenendo i principi moderni personalizza a suo uso e consumo con particolari inediti e a lui steso adattati. La definizione di classico-moderno che usano i media credo sia più riferibile alla sua eleganza di movimento, a volte il moderno puro appare molto duro, più che ad una reale analisi del colpo.
In neutral si colpisce in avanzamento anche oggi, e moltissimi giocatori lo fanno, non è prerogativa esclusiva di Federer, un Berdych ad esempio lo usa molto più spesso.
Il colpo di Djoko appare più vicino al modello moderno vero e proprio, ma la faccia racchetta alle spalle non è corretta, ovvero, i maestri dovrebbero evitarla perchè inutile e e spesso dannosa. Non è un modello classico, ma un punto di passaggio che si applicava didatticamente per esplicare all'inizio le nuove tecniche. Nel caso Djoko in particolare non è poi così dannoso perchè non si indurisce nella posizione polso 90 gradi fin dall'inizio, ma il polso la prende e immediatamente si molla e poi riprende più avanti la reale posizione bloccato. Ma una apertura più compatta è più redditizia e più rapida, appare inutile quel movimento più che dannoso. In un'apertura moderna corretta è il gomito che comanda l'apertura, in quello di Djoko sembra più essere il braccio, è questo è comunque sbagliato, impedisce l'effetto catapulta sostituendolo con la lunghezza che è meno redditizia.
approccio concreto e pragmatico, frutto di esperienze, anche pesanti, maturate sul campo in contrapposizione con l'attitudine salottiera di questi utenti, perfettamente in linea con tanto mondo internettiano fatto di presunti esperti da tastiera. (cit.)

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Messaggioda I_Hate_Pete » mar mag 05, 2009 10:57 pm

Ritengo sia un privilegio poter leggere i post di Ciccio e Satrapo.

(io ero uno di quelli con il polso a 10 gradi #1#)

Satrapo
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Messaggioda Satrapo » mar mag 05, 2009 11:44 pm

ste86 ha scritto:Sat a proposito te mi dici che è un colpo personale...
e questo da un lato è scontato visto che come trova la palla lui non la trova nessuno,con quell'impatto così avanzato e il braccio disteso....

Scrivesti pure che il diritto di federer è l'esecuzione tecnicamente più perfetta che c'è al giorno d'oggi e forse la migliore di sempre......
e peraltro tutti i tecnici lo confermano.....

Questo è un caso di tecnica perfetta che difficilmente si può prendere ad esempio?????

Credo sia così,anche se a quel diritto meraviglioso qualche cosa la voglio rubare :oops: :oops:


Beh una esecuzione tecnicamente perfetta non è necessariamente "tecnicamente classica", anche se ormai non credo abbia più molto senso riferirsi ad una generica tecnica classica.

Un giocatore ad alto tasso tecnico è un giocatore che padroneggia tutte le tipologie di colpo e in tutte le variazioni (top, back etc.) e in questo senso non c'è una cosa che Federer non sappia fare sufficientemente bene.

Federer comunque non è un giocatore prettamente classico sia nei gesti che nelle geometrie di gioco. (E non gioca in neutral, la sua è tendenzialmente una posizione semi-open come la stragrande maggioranza dei suoi colleghi e riguardo all'impugnatura con tutte le sfumature del caso siamo comunque molto più vicini ad una semi-western che a una eastern)

Ora il suo dritto è senza ombra di dubbio una delle armi più micidiali che si siano mai viste su un campo da tennis ed è una esecuzione estremamente tecnica non tanto per la sua aderenza ad un generico modello classico, ma per la fluidità di esecuzione e la capacità di trasferire tutta la spinta sulla palla. L'armonia l'equilibrio e il timing perfetto dei suoi gesti sono tali da trasferire ogni stilla di energia sulla palla senza far trasparire nessuno "sforzo" apparente.

Il miglior Federer è in grado di produrre accelerazioni di dritto tali da fulminare chiunque su qualsiasi superficie e nel farlo spende molto meno di chiunque altro proprio in virtù di una esecuzione tecnicamente "perfetta" tanto da non risultare mai forzata ma sempre elegante, cosa piuttosto rara nel power-tennis moderno.

Ma alcune caratteristiche di questo colpo lo rendono assolutamente inimitabile e meno che mai adatto ad essere preso come modello agonistico perchè il margine di errore in una esecuzione di questo tipo è prossimo allo zero, ed il Federer di oggi paga in continuità e consistenza un tennis che non perdona il minimo ritardo o la minima distrazione.

Per giocare il dritto alla Federer ci vuole la sensibilità di Federer, il timing di Federer, la capacità di trovare la palla e la precisione di Federer altrimenti meglio evacuare i piccioni dalla zona.

Concordo con Ciccio nell'individuare in Djokovic un ottimo esempio di modello classico MODERNO, e concordo in pieno anche con l'osservazione riguardo all'orientamento della faccia della racchetta tecnicamente molto discutibile.

Con tutti i limiti di una simile affermazione un campione come Djokovic è un modello tecnico che si può prendere come riferimento "imitabile" mentre un Federer (ma anche un Nadal intendiamoci!) rimane "solo ammirabile".


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