"L'angolo dei maestri", parliamo di tecnica

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ste86
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Re: "L'angolo dei maestri", parliamo di tecnica

Messaggioda ste86 » mer lug 22, 2009 2:42 am

Satrapo ha scritto:
tarie ha scritto:Per me nessun problema,anzi se quando se qui vuoi fare 2 tiri fammi sapere,dopo mercoledi (esame..) volentieri.
Aspettiamo Satrapo!


E allora dopo mercoledì sessione sia, tu quando sei a Roma ste86?

Picchio sei ancora in grado di camminare?

Tarie quanto a te almeno la notte prima dell'esame evita di fare le 5 eh! #100#

Satrapone,Tarie
Io credo di essere a Roma tra Giovedi e sabato.....
Se organizzate in questi giorni,penso proprio che ci sarò.
Non fatevi troppo condizionare da me,ma tenetemi aggiornato
:wink:
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mansdorf
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Re: "L'angolo dei maestri", parliamo di tecnica

Messaggioda mansdorf » mer lug 22, 2009 11:54 am

Ma organizzare
qualcosa dalle parti
di Torino,
no, eh? :-)

Satrapo
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Re: "L'angolo dei maestri", parliamo di tecnica

Messaggioda Satrapo » mer lug 22, 2009 2:41 pm

ste86 ha scritto:
Satrapo ha scritto:
tarie ha scritto:Per me nessun problema,anzi se quando se qui vuoi fare 2 tiri fammi sapere,dopo mercoledi (esame..) volentieri.
Aspettiamo Satrapo!


E allora dopo mercoledì sessione sia, tu quando sei a Roma ste86?

Picchio sei ancora in grado di camminare?

Tarie quanto a te almeno la notte prima dell'esame evita di fare le 5 eh! #100#

Satrapone,Tarie
Io credo di essere a Roma tra Giovedi e sabato.....
Se organizzate in questi giorni,penso proprio che ci sarò.
Non fatevi troppo condizionare da me,ma tenetemi aggiornato
:wink:


Venerdì per me si può fare, tenete conto che al massimo alle 19.30 devo essere in doccia.

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tarie
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Re: "L'angolo dei maestri", parliamo di tecnica

Messaggioda tarie » mer lug 22, 2009 3:49 pm

Venerdi andrebbe bene...vedo un paio di cose e do conferma.A che ora?15:00?16:00?

stefa11
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Re: "L'angolo dei maestri", parliamo di tecnica

Messaggioda stefa11 » mer lug 22, 2009 10:48 pm

satrapo, ciccio, e esperti di tecnica in genere, volevo farvi una domanda che potrebbe sembrare banale, ma che mi interessa parecchio....parto da un mio probabile problema tecnico che investe indistintamente rovescio e dritto anche se in percentuali diverse, ossia: quando palleggio dal centro o in prossimità del centro del campo va tutto bene sono in perfetto tempo anche quando lo scambio è molto veloce, diversamente quando devo muovermi e andare negli angoli(o cmq in prossimità degli angoli) gli errori aumentano(sono in ritardo con l'apertura anche quando la palla non è velocissima), adesso la mia domanda è: quando devo fare questi spostamenti diciamo così più lunghi devo iniziare prima l'apertura (per es. nel dritto portando il polso a 90 gradi)e poi spostarmi, o cercare di muovermi e fare il tutto all'unisono?

Satrapo
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Re: "L'angolo dei maestri", parliamo di tecnica

Messaggioda Satrapo » mer lug 22, 2009 11:03 pm

tarie ha scritto:Venerdi andrebbe bene...vedo un paio di cose e do conferma.A che ora?15:00?16:00?


Ma anche 17:30 eh! Fa caldo! #100#

Satrapo
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Re: "L'angolo dei maestri", parliamo di tecnica

Messaggioda Satrapo » mer lug 22, 2009 11:25 pm

stefa11 ha scritto:satrapo, ciccio, e esperti di tecnica in genere, volevo farvi una domanda che potrebbe sembrare banale, ma che mi interessa parecchio....parto da un mio probabile problema tecnico che investe indistintamente rovescio e dritto anche se in percentuali diverse, ossia: quando palleggio dal centro o in prossimità del centro del campo va tutto bene sono in perfetto tempo anche quando lo scambio è molto veloce, diversamente quando devo muovermi e andare negli angoli(o cmq in prossimità degli angoli) gli errori aumentano(sono in ritardo con l'apertura anche quando la palla non è velocissima), adesso la mia domanda è: quando devo fare questi spostamenti diciamo così più lunghi devo iniziare prima l'apertura (per es. nel dritto portando il polso a 90 gradi)e poi spostarmi, o cercare di muovermi e fare il tutto all'unisono?


Devi metterti in moto CON la palla sia a livello di piedi che di apertura: quando la palla lascia le corde dell'avversario devi già essere attivamente in ricerca con i piedi, e devi cominciare subito l'apertura in modo da essere certo di arrivare sulla palla avendo aperto completamente. Quando arrivi sulla palla devi essere pronto a colpire quindi la tua apertura deve essere già completa e tutta la tua attenzione focalizzata sulla palla e sull'appoggio destro (se sei destro) in modo da trovare l'equilibrio ottimale. L'apertura deve diventare un riflesso automatico e fulmineo, come si suol dire che "non è mai troppo presto per aprire": il tuo colpo inizia quando la palla è sulle corde dell'avversario. Normalmente nelle chiamate "mentali" di un tennista di buon livello l'apertura scompare perchè diventa un vero e proprio riflesso automatico, mentre l'attenzione sulla palla e sul mettere giù l'appoggio dominante rimangono sempre presenti. Il polso a 90° dovresti averlo già in posizione d'attesa.

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Re: "L'angolo dei maestri", parliamo di tecnica

Messaggioda stefa11 » mer lug 22, 2009 11:55 pm

Satrapo ha scritto:
stefa11 ha scritto:satrapo, ciccio, e esperti di tecnica in genere, volevo farvi una domanda che potrebbe sembrare banale, ma che mi interessa parecchio....parto da un mio probabile problema tecnico che investe indistintamente rovescio e dritto anche se in percentuali diverse, ossia: quando palleggio dal centro o in prossimità del centro del campo va tutto bene sono in perfetto tempo anche quando lo scambio è molto veloce, diversamente quando devo muovermi e andare negli angoli(o cmq in prossimità degli angoli) gli errori aumentano(sono in ritardo con l'apertura anche quando la palla non è velocissima), adesso la mia domanda è: quando devo fare questi spostamenti diciamo così più lunghi devo iniziare prima l'apertura (per es. nel dritto portando il polso a 90 gradi)e poi spostarmi, o cercare di muovermi e fare il tutto all'unisono?


Devi metterti in moto CON la palla sia a livello di piedi che di apertura: quando la palla lascia le corde dell'avversario devi già essere attivamente in ricerca con i piedi, e devi cominciare subito l'apertura in modo da essere certo di arrivare sulla palla avendo aperto completamente. Quando arrivi sulla palla devi essere pronto a colpire quindi la tua apertura deve essere già completa e tutta la tua attenzione focalizzata sulla palla e sull'appoggio destro (se sei destro) in modo da trovare l'equilibrio ottimale. L'apertura deve diventare un riflesso automatico e fulmineo, come si suol dire che "non è mai troppo presto per aprire": il tuo colpo inizia quando la palla è sulle corde dell'avversario. Normalmente nelle chiamate "mentali" di un tennista di buon livello l'apertura scompare perchè diventa un vero e proprio riflesso automatico, mentre l'attenzione sulla palla e sul mettere giù l'appoggio dominante rimangono sempre presenti. Il polso a 90° dovresti averlo già in posizione d'attesa.

Grazie Satrapo, il polso a 90gradi in posizione d'attesa c'è, è tutto il resto che manca......scherzo.....quello che ho capito è che la mia reattività e la mia tecnica di step e spostamento richiedono tante sedute d'allenamento specifiche. Grazie ciao

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Re: "L'angolo dei maestri", parliamo di tecnica

Messaggioda Bolelli » gio lug 23, 2009 12:44 am

stefa11 ha scritto:
Satrapo ha scritto:
stefa11 ha scritto:satrapo, ciccio, e esperti di tecnica in genere, volevo farvi una domanda che potrebbe sembrare banale, ma che mi interessa parecchio....parto da un mio probabile problema tecnico che investe indistintamente rovescio e dritto anche se in percentuali diverse, ossia: quando palleggio dal centro o in prossimità del centro del campo va tutto bene sono in perfetto tempo anche quando lo scambio è molto veloce, diversamente quando devo muovermi e andare negli angoli(o cmq in prossimità degli angoli) gli errori aumentano(sono in ritardo con l'apertura anche quando la palla non è velocissima), adesso la mia domanda è: quando devo fare questi spostamenti diciamo così più lunghi devo iniziare prima l'apertura (per es. nel dritto portando il polso a 90 gradi)e poi spostarmi, o cercare di muovermi e fare il tutto all'unisono?


Devi metterti in moto CON la palla sia a livello di piedi che di apertura: quando la palla lascia le corde dell'avversario devi già essere attivamente in ricerca con i piedi, e devi cominciare subito l'apertura in modo da essere certo di arrivare sulla palla avendo aperto completamente. Quando arrivi sulla palla devi essere pronto a colpire quindi la tua apertura deve essere già completa e tutta la tua attenzione focalizzata sulla palla e sull'appoggio destro (se sei destro) in modo da trovare l'equilibrio ottimale. L'apertura deve diventare un riflesso automatico e fulmineo, come si suol dire che "non è mai troppo presto per aprire": il tuo colpo inizia quando la palla è sulle corde dell'avversario. Normalmente nelle chiamate "mentali" di un tennista di buon livello l'apertura scompare perchè diventa un vero e proprio riflesso automatico, mentre l'attenzione sulla palla e sul mettere giù l'appoggio dominante rimangono sempre presenti. Il polso a 90° dovresti averlo già in posizione d'attesa.

Grazie Satrapo, il polso a 90gradi in posizione d'attesa c'è, è tutto il resto che manca......scherzo.....quello che ho capito è che la mia reattività e la mia tecnica di step e spostamento richiedono tante sedute d'allenamento specifiche. Grazie ciao

è facile dire che il colpo parte da quando la palla è sulle corde dell'avversario, meno facile è capire se tira incrociato o lungolinea #103#

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Re: "L'angolo dei maestri", parliamo di tecnica

Messaggioda stefa11 » gio lug 23, 2009 12:07 pm

se non sbaglio si chiamano "capacità d'anticipazione"(da non confondere con l'anticipo), ossia quelle capacità che ogni soggeto ha di capire da tanti fattori, linguaggio del corpo, gestualità, preparazione del colpo ecc. ecc., che cosa sta per fare l'avversario, prima il tuo cervello capisce questo, prima puoi organizzare delle valide contromisure(in termini di colpi e spostamenti), addirittura lessi tempo fa un articolo che riportava alcuni studi fatti a tal proposito su alcuni soggetti e concludeva dicendo che si era provato che i mancini hanno maggior velocità d'anticipazione, i loro tempi di latenza e di calcolo sono minori......mah chi ci capisce è bravo...è già complicato buttare la palla dall'altro lato, senza che ci si metta anche il discorso scienza-sport eheheh

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Re: "L'angolo dei maestri", parliamo di tecnica

Messaggioda tarie » gio lug 23, 2009 12:45 pm

Satrapo per me si può fare!
Sentiamo Ste86 e picchioooooooo

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Re: "L'angolo dei maestri", parliamo di tecnica

Messaggioda ste86 » gio lug 23, 2009 3:46 pm

tarie ha scritto:Satrapo per me si può fare!
Sentiamo Ste86 e picchioooooooo

Per me potrebbe andar bene.....
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Re: "L'angolo dei maestri", parliamo di tecnica

Messaggioda tarie » gio lug 23, 2009 3:57 pm

ste86 ha scritto:
tarie ha scritto:Satrapo per me si può fare!
Sentiamo Ste86 e picchioooooooo

Per me potrebbe andar bene.....

Perfect,mancano Sat e picchio! :D

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Re: "L'angolo dei maestri", parliamo di tecnica

Messaggioda picchio000 » gio lug 23, 2009 4:13 pm

Ragazzi io posso venire, l'unico problema è l'orario....per essere lì alle 17.30 dovrei partire almeno alle 17 (pontina permettendo), e non so se posso uscire dall'ufficio a quesll'ora.

Quindi voi organizzatevi all'ora che più preferite....io al massimo vi raggiungo dopo :wink:
WWF : windshield wiper forehand....un colpo da proteggere!!!!!!!! #100#

"ma tu tra una bella partita combattuta vinta al terzo e una nottata con me, cosa sceglieresti?

E io con lo sguardo pensieroso ma con voce ferma risposi: "che turno?"

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Re: "L'angolo dei maestri", parliamo di tecnica

Messaggioda mansdorf » gio lug 30, 2009 12:00 pm

Satrapo: piccola questione.. Domani devo giocare con un 16enne 4.2 in forte crescita. Quest'anno ha battuto una sfilza di 4.1, l'ho visto giocare.. ha un diritto con cui tira molti vincenti, corre molto ed è consistente negli altri colpi. L'anno prossimo passerà di sicuro nei terza.
Sono appena sceso da 4.1 a 4.2 anch'io, fisicamente non sto benissimo, ma cerco di non mollare.
Ora: la questione è che al precedente torneo, negli spogliatoi, il suddetto ragazzino parlando con il 4.1 di turno a cui aveva appena inflitto un bel 6-3 6-3 senza storia, gli ha confessato che con lui si è trovato bene perchè gli dava ritmo e lui invece soffre molto chi gli spezza il ritmo e varia molto.
Nella mia mente semplice :) ho quindi fatto 2 + 2: varia, spezzagli il ritmo.. e vinci!

Già.. ma.. come si fa? Cioè.. cosa si intende per spezzare il ritmo, variare molto? Sì, capisco, giocare backspin, alzare magari un po', attaccare ogni tanto.. ma nel caso specifico di un ragazzino che tira molto e gioca bene sul ritmo, cosa mi consigli di fare, esattamente?

P.s.: naturalmente la questione è aperta anche agli altri che eventualmente vogliano rispondere

Satrapo
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Re: "L'angolo dei maestri", parliamo di tecnica

Messaggioda Satrapo » gio lug 30, 2009 11:32 pm

mansdorf ha scritto:Satrapo: piccola questione.. Domani devo giocare con un 16enne 4.2 in forte crescita. Quest'anno ha battuto una sfilza di 4.1, l'ho visto giocare.. ha un diritto con cui tira molti vincenti, corre molto ed è consistente negli altri colpi. L'anno prossimo passerà di sicuro nei terza.
Sono appena sceso da 4.1 a 4.2 anch'io, fisicamente non sto benissimo, ma cerco di non mollare.
Ora: la questione è che al precedente torneo, negli spogliatoi, il suddetto ragazzino parlando con il 4.1 di turno a cui aveva appena inflitto un bel 6-3 6-3 senza storia, gli ha confessato che con lui si è trovato bene perchè gli dava ritmo e lui invece soffre molto chi gli spezza il ritmo e varia molto.
Nella mia mente semplice :) ho quindi fatto 2 + 2: varia, spezzagli il ritmo.. e vinci!

Già.. ma.. come si fa? Cioè.. cosa si intende per spezzare il ritmo, variare molto? Sì, capisco, giocare backspin, alzare magari un po', attaccare ogni tanto.. ma nel caso specifico di un ragazzino che tira molto e gioca bene sul ritmo, cosa mi consigli di fare, esattamente?

P.s.: naturalmente la questione è aperta anche agli altri che eventualmente vogliano rispondere


Mah senza averlo visto giocare è difficile dare indicazioni sl massimo ti posso consigliare qualche "bastardata" strategico-agonistica! #100#

Primo se ha 16 anni ed è 4.2 per quanto sia sicuramente forte ed in fase di crescita non siamo di fronte ad un fenomeno, quindi non devi "temerlo" tecnicamente, sulla carta è un match alla pari e tu puoi contare su più esperienza.

Se ha un buon dritto non commettere l'errore di cercargli troppo il rovescio perchè è quello che fanno tutti e ci è abituato, quindi sa come comportarsi. (chiaro se devi attaccare attacca sul rovescio a meno che non ti renda conto che è in fase fallosa con il dritto, allora fargli sparare qualche passante ci può stare.)

Durante lo scambio fai il tuo gioco, se la tua diagonale migliore è come dovrebbe essere quella di dritto non snaturarti per cercargli il rovescio ma pesta sulla TUA diagonale preferita. L'ideale sarebbe impostare una diagonale di dritto in pressione ma dopo al massimo 3-4 palle andare sul suo rovescio con una palla lenta e profonda, che rimbalzi bella alta. Se ha il rovescio a due mani e non soffre troppo le palle alte e profonde prova la variazone con il più orrido dei back di dritto sempre sul suo rovescio ma a 3/4 campo in modo da costringerlo ad avanzare e piegarsi, a quel punto è fuori posizione e sta a te decidere se rischiare o meno.

Se si muove bene non spostarlo troppo perchè spostandolo gli darai solo angolo e se ha il vincente di dritto ti massacra, per questo alla fine la diagonale di dritto è la più sicura: se vuole chiudere dovrà farlo lungolinea (magari assicurati che ci siano i paletti regolamentari a tener alta la rete sul lungolinea! #100#), e se non ne viene fuori in 2-3 scambi sa che arriverà il moonball sul suo rovescio. Se poi sei avanti di almeno due 15 nel game ed hai la palla buona per spingere (e la mano calda!) ogni tanto prova a chiudere direttamente anche tu: se vede che sai rallentare ma anche chiudere potrebbe sentirsi obbligato a tentare lui qualcosa di diverso, e a 16 anni potrebbe anche regalarti il match.

Se siete tutte e due destri ed hai un servizio che te lo consente da destra servirgli un kikkone sul dritto, se si ingolosisce e vuole spingere lungolinea o chiude (ma li dipende dalla bontà del tuo servizio più che dal suo dritto!) oppure ti regala 10 metri di campo, a quel punto ci tiri uno straccetto e vieni avanti se hai buone volè, oppure se il punteggio è tranquillo vai con la mattonata a chiudere. Da sinistra servi qualsiasi cosa ma sempre ad uscire sul suo rovescio, se poi sei tranquillo col punteggio (40-0 o 40-15) ogni tanto servi di prima palla uno straccetto immondo al centro e prova a madargli fuori giri il dritto.

Il concetto generale è che per spezzare il ritmo prima bisogna in qualche modo impostarne uno, atrimenti non c'è variazione ma solo confusione: 2-3 palle profonde e coperte in buona pressione e sicurezza e poi via dall'altra parte lento alto ma SEMPRE profondo. Se poi lui ha un servizio appena appena timido su ogni sua seconda palla scatena l'inferno, fai qualsiasi cosa ti venga in mente (ma senza commettere errori gratuito-grotteschi eh!), dalla botta al centro al cross strettissimo, al moonball, a backkone di dritto.. se ha una seconda debole deve diventare letteralmente matto. Ma quando hai una palla break niente pagliacciate, li devi diventare consistente e saggio.

Quando poi lui tira il suo colpo migliore, ovvero quando tenta il vincente di dritto, fai di tutto per arrivare sulla palla, fanne proprio una questione di orgoglio personale e quando riesci a metterci la racchetta non provare la giocata del secolo ma alza e sporca più che puoi: fargli giocare un'altra palla anche ignobile e facilissima può fare la differenza perchè i miracoli li fanno i santi, mentre i tennisti forti fanno i quindici. E non credo che tu domani voglia diventare santo no? #100#

Ricapitolando fai il tuo gioco, imponi il tuo ritmo e varia sul suo rovescio, poi ovviamente se trovi qualche bonus per strada sfruttalo: ci sono grandi colpitori di dritto che odiano colpire dal centro e altri che fanno i buchi per terra, altri che se li fai colpire in corsa trovano qualsiasi angolo, altri che sparecchiano da fondo ma non hanno il passante..

Sappiamo che ha un buon dritto ok, è pieno il mondo di giocatori con un buon dritto: non snaturare il tuo tennis solo per questo, fai la tua partita e parti dal presupposto che sarà lui a doverti battere.

Per il resto l' "in bocca al lupo" del tennista è "tira forte sulle righe!" ma è un modo di dire, non un consiglio tattico! #100# (Comunque se lo sai fare funziona con tutti! #100#)

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Re: "L'angolo dei maestri", parliamo di tecnica

Messaggioda mansdorf » gio lug 30, 2009 11:49 pm

Grazie Satrapo!
Lo sapevo che avrei fatto bene a chiedere a te.. Ok, domani ci provo.
Il mio gioco normalmente è questo: la mia diagonale preferita è quella di rovescio, ma anche su quella colpisco con il diritto anomalo. Ho un diritto robusto e arrotato, con cui spesso riesco anche a chiudere. Di solito appena posso lo gioco lungolinea a incocciare il rovescio del mio avversario, che normalmente risponde incrociato. Io a quel punto mi sposto tutto a sinistra e comincio a pestare con il mio diritto sulla diagonale di rovescio e poi qualche cosa mi invento.
Ho un rovescio sicuro, ma solo difensivo: non riesco a fare più di due o tre vincenti a partita, con il rovescio bimane. In giornata buona, mi riescono invece benino le palle corte.
Il mio servizio anche è piuttosto incisivo, ma non molto arrotato. Arriva piuttosto forte, ma senza particolari difficoltà di rotazioni.
Ah! Rettifico: il sedicenne è un 4.1, non un 4.2... anche se suppongo che questo non cambi nulla.
#110#

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Re: "L'angolo dei maestri", parliamo di tecnica

Messaggioda benest » ven ago 07, 2009 10:47 am

Tempo fa Picchio postò un video, ancora presente su YouTube, dove "faceva pratica" con un aggeggio denominato PracticeHit (in allegato la foto).

In attesa di suoi pareri in merito (a proposito Picchio..hai un MP) vi chiedo che cosa ne pensate, non tanto a fini di allenamento vero e proprio quanto di perfezionamento dei colpi (distanza, timing..) ed eventualmente del footwork.

Grazie a tutti.

Ciao!
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Re: "L'angolo dei maestri", parliamo di tecnica

Messaggioda picchio000 » ven ago 07, 2009 11:59 am

benest ha scritto:Tempo fa Picchio postò un video, ancora presente su YouTube, dove "faceva pratica" con un aggeggio denominato PracticeHit (in allegato la foto).

In attesa di suoi pareri in merito (a proposito Picchio..hai un MP) vi chiedo che cosa ne pensate, non tanto a fini di allenamento vero e proprio quanto di perfezionamento dei colpi (distanza, timing..) ed eventualmente del footwork.

Grazie a tutti.

Ciao!


Risposto :wink:
WWF : windshield wiper forehand....un colpo da proteggere!!!!!!!! #100#



"ma tu tra una bella partita combattuta vinta al terzo e una nottata con me, cosa sceglieresti?



E io con lo sguardo pensieroso ma con voce ferma risposi: "che turno?"

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Re: "L'angolo dei maestri", parliamo di tecnica

Messaggioda benest » ven ago 07, 2009 12:23 pm

picchio000 ha scritto:Risposto :wink:


grandissimo...grazie!!!!! credo lo ordinerò prima possibile...ho visto i tuoi video di gioco e sei una spanna sopra me (ho iniziato a 30 anni da un paio d'anni) quindi credo mi potrebbe servire! :D

buon tennis. 8)

ciao

Satrapo
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Re: "L'angolo dei maestri", parliamo di tecnica

Messaggioda Satrapo » ven ago 07, 2009 1:09 pm

benest ha scritto:
picchio000 ha scritto:Risposto :wink:


grandissimo...grazie!!!!! credo lo ordinerò prima possibile...ho visto i tuoi video di gioco e sei una spanna sopra me (ho iniziato a 30 anni da un paio d'anni) quindi credo mi potrebbe servire! :D

buon tennis. 8)

ciao


I video di Picchio sono ormai patrimonio dell'umanità! #100#

Comunque del trespolo in questione ne avevo già parlato con Picchio, è sicuamente ottimo per curare il footwork a livello tecnico e anche perchè no di resistenza: ci si possono fare ottime ripetute spezza-gambe curando la correttezza degli spostamenti in entrata (step di partenza, baby step etc..) e in rientro (crossover etc.) Anche la qualità-fluidità dello swing potrebbe giovarsene ma a livello di timing o distanza sulla palla non può essere di nessun aiuto perchè il punto di impatto è fisso nello spazio e nel tempo, ovvero viene a mancare proprio la problematica relativa alla ricerca della giusta distanza e del giusto timing. Nel tennis infatti il punto ideale di impatto si troverà in un punto del campo ma vi resterà solo per qualche istante, il trespolo invece ci aspetta sempre li e non ci avverte se arriviamo tardi. (Invece le palline da tennis hanno l'insana abitudine di andarsene per la loro strada se non le randelliamo in tempo! #100#)

Comunque se usato bene per fare le gambe è ottimo e ne beneficia anche lo swing e soprattutto è più divertente delle scalette di corda.

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Re: "L'angolo dei maestri", parliamo di tecnica

Messaggioda benest » ven ago 07, 2009 2:33 pm

Satrapo ha scritto:I video di Picchio sono ormai patrimonio dell'umanità! #100#

Comunque del trespolo in questione ne avevo già parlato con Picchio, è sicuamente ottimo per curare il footwork a livello tecnico e anche perchè no di resistenza: ci si possono fare ottime ripetute spezza-gambe curando la correttezza degli spostamenti in entrata (step di partenza, baby step etc..) e in rientro (crossover etc.) Anche la qualità-fluidità dello swing potrebbe giovarsene ma a livello di timing o distanza sulla palla non può essere di nessun aiuto perchè il punto di impatto è fisso nello spazio e nel tempo, ovvero viene a mancare proprio la problematica relativa alla ricerca della giusta distanza e del giusto timing. Nel tennis infatti il punto ideale di impatto si troverà in un punto del campo ma vi resterà solo per qualche istante, il trespolo invece ci aspetta sempre li e non ci avverte se arriviamo tardi. (Invece le palline da tennis hanno l'insana abitudine di andarsene per la loro strada se non le randelliamo in tempo! #100#)

Comunque se usato bene per fare le gambe è ottimo e ne beneficia anche lo swing e soprattutto è più divertente delle scalette di corda.


Eh sì !!!
Il fatto è che effettivamente è più facile ritrovarsi su alcuni punti nelle situazioni dei "comuni mortali" piuttosto nei PRO...dunque i video sono molto utili per individuare errori/problematiche generiche difficilmente spiegabili a parole..

Ti confermo che Picchio ti ascolta bene!!! Mi ha raccontato in privato le stesse cose che mi hai scritto tu... :lol:

Grazie mille...allora procederò con l'ordine, poi eventualmente ti tedierò con qualche consiglio su esercizi specifici...o se hai voglia e tempo potresti fare un'altra "stele di Satrapo" (le altre sono già incorniciate e appese in camera mia!! :wink: ) ad uso pubblico (chissà che altri abbiano o vogliano dotarsi di questo oggettino)!!

Ciao!

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Re: "L'angolo dei maestri", parliamo di tecnica

Messaggioda picchio000 » ven ago 07, 2009 3:00 pm

benest ha scritto:
Ti confermo che Picchio ti ascolta bene!!! Mi ha raccontato in privato le stesse cose che mi hai scritto tu... :lol:


Gli insegnamenti del coach vanno seguiti fino in fondo!!!!! :D
WWF : windshield wiper forehand....un colpo da proteggere!!!!!!!! #100#



"ma tu tra una bella partita combattuta vinta al terzo e una nottata con me, cosa sceglieresti?



E io con lo sguardo pensieroso ma con voce ferma risposi: "che turno?"

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Re: "L'angolo dei maestri", parliamo di tecnica

Messaggioda benest » lun ago 10, 2009 4:34 pm

Ordinato PracticeHit dal sito ufficiale USA. Vedremo un po'...

Intanto ho trovato questi 2 video interessanti del mitico Brent Abel che seguo spesso su YouTube...li posto nel caso interessasse a qualcuno:

http://www.youtube.com/watch?v=b2lY0m49 ... re=channel
http://www.youtube.com/watch?v=pgoRbGrp ... re=channel

soprattutto il secondo contiene consigli utili per sfruttare le potenzialità cui accennava anche Satrapo..

Ciao a tutti.

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Galeazzo Musolesi
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Re: "L'angolo dei maestri", parliamo di tecnica

Messaggioda Galeazzo Musolesi » gio set 17, 2009 10:56 am

Chiedo il vostro aiuto sull’impugnatura corretta nella battuta.
Per il servizio tagliato (o slice) a uscire quando si batte da destra, mi sembra di aver capito che si deve usare la continental. In questo servizio la palla si colpisce di taglio nella parte destra.
Nel servizio a uscire battendo da sinistra invece, la palla si colpisce di taglio ma nella parte sinistra: in questo caso bisogna usare sempre la continental? Mi pare di ricordare di sì. Questo colpo si chiama twist, se non ricordo male.
Ho però notato che servendo da destra viene come naturale aprire un po’ la continental; e servendo da sinistra conviene fare il contrario, cioè chiuderla, varrebbe a dire spostarsi verso la eastern, se non addirittura verso la semi western.
È corretto fare così? O si deve usare sempre la continental, facendo lavorare l’avambraccio e il polso per ottenere la giusta angolazione della racchetta?

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Re: "L'angolo dei maestri", parliamo di tecnica

Messaggioda Satrapo » gio set 17, 2009 1:35 pm

Galeazzo Musolesi ha scritto:Chiedo il vostro aiuto sull’impugnatura corretta nella battuta.
Per il servizio tagliato (o slice) a uscire quando si batte da destra, mi sembra di aver capito che si deve usare la continental. In questo servizio la palla si colpisce di taglio nella parte destra.
Nel servizio a uscire battendo da sinistra invece, la palla si colpisce di taglio ma nella parte sinistra: in questo caso bisogna usare sempre la continental? Mi pare di ricordare di sì. Questo colpo si chiama twist, se non ricordo male.
Ho però notato che servendo da destra viene come naturale aprire un po’ la continental; e servendo da sinistra conviene fare il contrario, cioè chiuderla, varrebbe a dire spostarsi verso la eastern, se non addirittura verso la semi western.
È corretto fare così? O si deve usare sempre la continental, facendo lavorare l’avambraccio e il polso per ottenere la giusta angolazione della racchetta?


Per il servizio l'impugnatura base è la continental dalle quale poi ci si sposta man mano che cambiano le esigenze ma solo verso il rovescio, e sempre in relazione agli effetti che si vogliono generare. Un principiante non riuscirà a servire con una presa di rovescio (spesso chi non inizia da bambino incontra difficoltà anche ad adottare una continental, da qui il famoso servizio sociale a "padella" quando si utilizzano prese di dritto) mentre la quasi totalità parte dei PRO adottano prese spostate appunto dalla continental verso il rovescio, specialmente sulla seconda palla.

Slice e Kick o una combinazione dei due effetti (twist) possono richiedere anche una eastern di rovescio perchè se si vuole davvero caricare la palla la continental può non essere sufficiente a generare lo spin richiesto e comunque non è ideale per coprire la palla, ma il punto fermo è che partendo dalla continental non ci si deve mai muove verso una presa di dritto. Molto importante comunque specie per il kick e il twist è anche il lavoro della schiena attivata opportunamente da un lancio palla più arretrato e spostato verso sinistra (per un destro).

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Re: "L'angolo dei maestri", parliamo di tecnica

Messaggioda Galeazzo Musolesi » dom set 20, 2009 10:38 am

Mille grazie satrapo. Ma permettimi questa lungaggine molto terra terra per spiegare ciò che ho in testa sulle impugnature, corretto o sbagliato che sia:
sono nella posizione di attesa classica, di cinquanta anni fa, con un’impugnatura continental o “a stretta di mano”, che era la presa per il diritto, tenendo la gola della racchetta con la mano sinistra. In questa posizione non vedo nessuna delle facce della racchetta perché la vedo di taglio. Allentando la presa sul manico della mano destra, ma lasciando il blocco mano-polso-avambraccio nella stessa posizione, facendo ruotare con la mano sinistra l’ovale della racchetta verso sinistra ottengo per il diritto una presa che, se non sbaglio, si chiama chiusa. La chiusura, per il diritto, può oscillare da pochi gradi a novanta; una presa chiusa di pochi gradi si è sempre usata per coprire la palla, dargli una rotazione superiore, e facilitare il superamento della rete descrivendo un arco.
Se l’ovale si fa ruotare di 30 gradi si ottiene la presa chiusa eastern del diritto di Lendl; se si fa ruotare di 60 gradi si ottiene la semi western; se di 90 gradi la western di Nadal. A questo punto la presa western di Nadal corrisponde alla presa per il rovescio di piatto usando la stessa faccia della racchetta.
Se poi con la semi western così ottenuta (60°), si colpisce, con la stessa faccia, di rovescio anziché di diritto, questo è il rovescio non di piatto, ma volgarmente detto coperto o chiuso, sempre per il motivo di dare rotazione superiore alla palla, per ottenere una traiettoria a parabola, e agevolare il superamento della rete.

Satrapo ha scritto
Slice e Kick o una combinazione dei due effetti (twist) possono richiedere anche una eastern di rovescio perchè se si vuole davvero caricare la palla la continental può non essere sufficiente a generare lo spin richiesto e comunque non è ideale per coprire la palla, ma il punto fermo è che partendo dalla continental non ci si deve mai muove verso una presa di dritto.


Qui non ho capito, Satrapo, il significato di "eastern di rovescio partendo dalla continental". E neanche il "movimento verso il dritto partendo dalla continental" che non si deve mai fare.

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Re: "L'angolo dei maestri", parliamo di tecnica

Messaggioda Felipo » lun set 21, 2009 8:42 am

Credo che con Eastern di rovescio intenda proprio la presa Eastern che si usa nel rovescio =)
http://www.tennis.com/yourgame/instruct ... spx?id=649
nel link che ho riportato, è la prima presa del rovescio (Eastern Backhand), subito dopo la Western per i diritti.

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Re: "L'angolo dei maestri", parliamo di tecnica

Messaggioda Satrapo » mar set 22, 2009 12:36 am

Galeazzo Musolesi ha scritto:Qui non ho capito, Satrapo, il significato di "eastern di rovescio partendo dalla continental". E neanche il "movimento verso il dritto partendo dalla continental" che non si deve mai fare.


In generale quando si parla di impugnature meglio lasciar perdere gradi e ragionare sulle faccie dell'ottagono del manico.

http://www.waileatennis.com/img/grip.gif

Partendo dalla continental (V indice-pollice sul lato 1) che può essere definita la presa neutra che fa da spartiacque tra le prese di dritto e rovescio ci "spostiamo verso il dritto" quando andiamo a chiudere una impugnatura passando ad una eastern (2) poi semi-western (3) etc. (ovviamente di drittto) e viceversa ci andiamo a "spostare verso il rovescio" quando ruotiamo la mano in direzione inversa alla ricerca delle impugnature per giocare il rovescio ad una mano come ad esempio appunto la eastern di rovescio (V pollice indice sul lato otto). (Per i bimani la cosa è leggermente più complessa in quanto è la mano non dominante a definire l'impugnatura adottata facendo riferimento ad un ipotetico dritto tirato appunto con la non dominante, anche se poi si deve distinugue tra giocatori bimani destra dominate o sinistra dominate.. vabè ora non stiamo parlando di questo!)

Quindi tornando al nostro discorso per il servizio si usano esclusivamente impugnature continental o di rovescio ad una mano.Salendo di livello infatti ci si sposterà man mano verso impugnature di rovescio ad una mano necessarie per ottenere più spin. Diciamo che si può utilizzare una continental per servizio piatto e slice non esasperato mentre per caricare grandi quantità di kick e di slice si deve per forza utilizzare una eastern di rovescio, fermo restando che lo spin non è generato solo dall'impugnatura ma anche e soprattutto dall'azione di ritorno della schiena opportunamete caricata dall'entrata dell'anca, dalle gambe etc. senza dimenticare il lancio palla che dovrà essere adattato di conseguenza. (Un kick richiede un punto di impatto molto più arretrato e spostato vesro sinistra parlando per i destri) La quasi totalità dei PRO utilizza una eastern di rovescio specie sulla seconda palla per ottenere più spin e più controllo. (Ovviamente si impungna eastern di rovescio ma la faccia del piatto corde che andrà a colpire la palla sarà quella opposta a quella che impatterebbe nel rovescio eh!)

Comunque come in ogni colpo l'impugnatura è solo un elemento all'interno di una meccanica complessa e non si può semplicemente adottare una impugnatura al posto di un'altra per ottenere più spin perchè a questo cambiamento deve corrispondere tutta una serie di opportuni cambiamenti nella meccanica del colpo visto che cambierà il punto di impatto ottimale, il timing dello swing, la gestione del peso e degli appoggi etc. etc. Non è che impugnando eastern di rovescio magicamente otterrò un favoloso kick, dovrò cambiare lancio palla, caricare la schiena apportunamente etc. etc. (Tarie ne sa qualcosa, non parlategli di servire con una presa di rovescio #100#!)

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Re: "L'angolo dei maestri", parliamo di tecnica

Messaggioda tarie » mar set 22, 2009 10:00 am

Satrapo ha scritto:(Tarie ne sa qualcosa, non parlategli di servire con una presa di rovescio #100#!)


Ahahah :D
Ormai invece servo solo con quella...il problema è che servo piatto o slice pure con quella presa,sono un caso disperato!

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Re: "L'angolo dei maestri", parliamo di tecnica

Messaggioda BackhandWinner » mar set 22, 2009 10:28 am

tarie ha scritto:
Satrapo ha scritto:(Tarie ne sa qualcosa, non parlategli di servire con una presa di rovescio #100#!)


Ahahah :D
Ormai invece servo solo con quella...il problema è che servo piatto o slice pure con quella presa,sono un caso disperato!


Io pure.
Però nel caso mio, a memoria, non credo nemmeno di essere praticamente mai passato per la fase primitiva (o, magari, invece, beckeriana) 'servizio con impugnatura di dritto': quando presi la racchetta in mano da 13enne sbarbo, goffo e scoordinato (ora sono solo goffo e scoordinato, ovviamente), ero così fanatico di Stefanello che son partito subito con la sua impugnatura di rovescio abbastanza estrema sul servizio, tentando di spaccarmi la schiena fin da subito per fare il kickone. Con risultati esilaranti. #100#

20 anni dopo, come tarie, non vado praticamente oltre un mezzo slice; anche se proprio di recente, con la K 6.1 appena comprata mi pare di riuscire a un po' a spazzolare 'ore 7-ore 2' (reticolo bello aperto, aiuta direi) . Me lo ha confermato la settimana scorsa il mio maestro, precisando però che ci vorrebbe assolutamente un maggiore caricamento di gambe... :-?
Il risultato, per ora, è un vago abbozzo di kick con una discreta componente di slice: che mi stia inavvertitamente avvicinando al tanto desiato twist serve? :o
Seh, addio. :lol:
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Re: "L'angolo dei maestri", parliamo di tecnica

Messaggioda Satrapo » mar set 22, 2009 11:49 am

Vi do una dritta ragazzi, roba non "scolastica" ma agonistica che quindi a volte aiuta, a volte devasta! #100#

Quando stentate a spinnare la palla sul servizio ovviamente dopo aver curato il caricamento-richiamo della schiena, il caricamento delle gambe, l'entrata dell'anca sinistra, il lancio di palla un po' più arretrato e a sx, dopo aver adottato una presa di rovescio etc etc insomma dopo esservi dedicati a tutti i "comandamenti" del vangelo del tennis in modo che più o meno tutto funzioni se non a perfezione almeno in maniera diciamo decente e malgrado ciò sta palla non sembra uscire carica come vorreste dalle corde, dedicate un po' di attenzione anche al braccio e più precisamente al tricipite, mi spiego meglio.

Fermo restando tutto quello che si è detto su gambe, schiena, anca che è essenziale per produrre spin uscendo dal mulinello che dovrebbe essere sempre fluido e rotondo e mai strappato, concentratevi sulla distensione del tricipite nella fase in cui uscendo appunto dal mulinello andate ad attaccare la palla.

Sicuramente avrete fatto questo esercizio in palestra:

http://www.muscolab.net/immagini/Tric-est-dietro.jpg

Ecco il movimento a cui prestare attenzione è proprio questo, ovvero il lavoro del tricipite che porta il braccio verso l'alto per andare a colpire la palla. Dovete "entrare" sulla palla mentre il tricipite sta ancora lavorando sulla distensione del braccio e dovete far in modo che la palla subisca questa azione, per questo si cerca un lancio leggermente a sx, proprio per favorire l'entrata del braccio racchetta quando il lavoro del tricipite sta ultimando la distensione del braccio.

Probabilmente Tarie e Back stentano a produrre spin anche (dico anche perchè il problema potrebbe essere altrove eh!) perchè arrivano a impattare col braccio già totalmente disteso, e il lavoro di polso non è certo sufficiente a spinnare la palla se non è assistito dal lavoro del braccio. Attenzione però perchè non si tratta di impattare col braccio rattrappito eh, si cercherà sempre la massima distensione possibile e un punto di impatto bello alto, si tratta di riuscire ad entrare sulla palla facendo in modo che "senta" o meglio "subisca" la distensione dell'avambraccio ad opera del tricipite. Quindi prendere coscienza del lavoro del tricipite aiuta a trovare il timing corretto che ci porta ad impattare col braccio sempre in totale distensione MA riuscendo ad agganciare la palla proprio mentre il tricipite sta completando il suo lavoro per distendere il braccio in modo che tutta la componente laterale del movimento venga trsferita sulla palla, ed il polso poi provvederà a distribuirla in modo da regolare la quantità di kick, di slice etc etc. Come sempre il polso di per se non genera spin ma "regola" e convoglia lo spin creato da gambe, avambraccio, addome, schiena etc. etc. Ripeto si tratta proprio di agganciare la palla un istante prima che la distensione sia completata in modo che termini quando la palla è ancora sulle corde perchè se colpiste la palla a braccio non disteso sarebbe una tragedia!

Quindi provate a prendere coscienza del lavoro del tricipite che porta il braccio racchetta ad attaccare la palla perchè è questo movimento di richiamo che se opportunamente sfruttato può generare molto spin, attenti però a ricercare comunque la massima distensione del braccio che è fondamentale.

E se il vostro servizio uscirà distrutto da questo accorgimento io non vi ho detto niente eh, provate a vostro rischio e pericolo! #100#

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Re: "L'angolo dei maestri", parliamo di tecnica

Messaggioda BackhandWinner » mar set 22, 2009 12:05 pm

Satrapo ha scritto:Vi do una dritta ragazzi, roba non "scolastica" ma agonistica che quindi a volte aiuta, a volte devasta! #100#

Quando stentate a spinnare la palla sul servizio ovviamente dopo aver curato il caricamento-richiamo della schiena, il caricamento delle gambe, l'entrata dell'anca sinistra, il lancio di palla un po' più arretrato e a sx, dopo aver adottato una presa di rovescio etc etc insomma dopo esservi dedicati a tutti i "comandamenti" del vangelo del tennis in modo che più o meno tutto funzioni se non a perfezione almeno in maniera diciamo decente e malgrado ciò sta palla non sembra uscire carica come vorreste dalle corde, dedicate un po' di attenzione anche al braccio e più precisamente al tricipite, mi spiego meglio.

Fermo restando tutto quello che si è detto su gambe, schiena, anca che è essenziale per produrre spin uscendo dal mulinello che dovrebbe essere sempre fluido e rotondo e mai strappato, concentratevi sulla distensione del tricipite nella fase in cui uscendo appunto dal mulinello andate ad attaccare la palla.

Sicuramente avrete fatto questo esercizio in palestra:

http://www.muscolab.net/immagini/Tric-est-dietro.jpg

Ecco il movimento a cui prestare attenzione è proprio questo, ovvero il lavoro del tricipite che porta il braccio verso l'alto per andare a colpire la palla. Dovete "entrare" sulla palla mentre il tricipite sta ancora lavorando sulla distensione del braccio e dovete far in modo che la palla subisca questa azione, per questo si cerca un lancio leggermente a sx, proprio per favorire l'entrata del braccio racchetta quando il lavoro del tricipite sta ultimando la distensione del braccio.

Probabilmente Tarie e Back stentano a produrre spin anche (dico anche perchè il problema potrebbe essere altrove eh!) perchè arrivano a impattare col braccio già totalmente disteso, e il lavoro di polso non è certo sufficiente a spinnare la palla se non è assistito dal lavoro del braccio. Attenzione però perchè non si tratta di impattare col braccio rattrappito eh, si cercherà sempre la massima distensione possibile e un punto di impatto bello alto, si tratta di riuscire ad entrare sulla palla facendo in modo che "senta" o meglio "subisca" la distensione dell'avambraccio ad opera del tricipite. Quindi prendere coscienza del lavoro del tricipite aiuta a trovare il timing corretto che ci porta ad impattare col braccio sempre in totale distensione MA riuscendo ad agganciare la palla proprio mentre il tricipite sta completando il suo lavoro per distendere il braccio in modo che tutta la componente laterale del movimento venga trsferita sulla palla, ed il polso poi provvederà a distribuirla in modo da regolare la quantità di kick, di slice etc etc. Come sempre il polso di per se non genera spin ma "regola" e convoglia lo spin creato da gambe, avambraccio, addome, schiena etc. etc. Ripeto si tratta proprio di agganciare la palla un istante prima che la distensione sia completata in modo che termini quando la palla è ancora sulle corde perchè se colpiste la palla a braccio non disteso sarebbe una tragedia!

Quindi provate a prendere coscienza del lavoro del tricipite che porta il braccio racchetta ad attaccare la palla perchè è questo movimento di richiamo che se opportunamente sfruttato può generare molto spin, attenti però a ricercare comunque la massima distensione del braccio che è fondamentale.

E se il vostro servizio uscirà distrutto da questo accorgimento io non vi ho detto niente eh, provate a vostro rischio e pericolo! #100#


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Re: "L'angolo dei maestri", parliamo di tecnica

Messaggioda ciccio » mer set 23, 2009 12:36 pm

Tutto vero.
Il segreto é raggiungere la massima estensione, ma non dev'essere tale da scaricarti il tricipite (mica lo sapevo si chimasse cosí, io lo chiamavo quel muscolo lí :D ).
E' un'istante prima altrimenti ciao, esce la palletta, la sensazione é come se la palla avvesse bisogno di una forza muscolare per essere esplosa dall'altro lato, ma quando sei in massima estensione per davvero quella forza muscolare sembra mancare.
E' una frazione di secondo, mica di piú, ma vá proprio presa lí, perché é in quel punto che prende velocitá e rotazione e assieme alla palla si raggiunge la massima estensione.


Oh :D ,
ho trovato la pomatina miracolosa, antica ricetta indios, roba che la mia spalla é ringiovanita di 20 anni in un paio di giorni, roba da far rabbrividire ogni sorta di antinfiammatorio. Costo 3,5 euro, nulla rispetto ai salassi di fisioterapisti, agopunturisti, massaggisti e farmacisti. Se tutto va bene rientro in torneo a metá Ottobre.
Li mazzolo tutti :D
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Re: "L'angolo dei maestri", parliamo di tecnica

Messaggioda biciomac » mer set 23, 2009 3:23 pm

ciccio ha scritto:ho trovato la pomatina miracolosa, antica ricetta indios...


vogliamo la ricetta!

(ma giocavano a tennis pure gli antichi indios???)
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Re: "L'angolo dei maestri", parliamo di tecnica

Messaggioda ciccio » mer set 23, 2009 3:44 pm

sego di montone, andiroba, mentolo, salicilato di mentila, castanha india, arnica, centenella asiatica, mastruço, canfora cinese

F-A-V-O-L-O-S-A
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Re: "L'angolo dei maestri", parliamo di tecnica

Messaggioda biciomac » mer set 23, 2009 3:56 pm

ciccio ha scritto:sego di montone, andiroba, mentolo, salicilato di mentila, castanha india, arnica, centenella asiatica, mastruço, canfora cinese

F-A-V-O-L-O-S-A


oh ciccio il sego di montone mi par una brutta parola! :D
comunque quando torni portamene un pò!
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Re: "L'angolo dei maestri", parliamo di tecnica

Messaggioda ciccio » mer set 23, 2009 4:08 pm

biciomac ha scritto:
ciccio ha scritto:sego di montone, andiroba, mentolo, salicilato di mentila, castanha india, arnica, centenella asiatica, mastruço, canfora cinese

F-A-V-O-L-O-S-A


oh ciccio il sego di montone mi par una brutta parola! :D
comunque quando torni portamene un pò!

è come lo strutto ma di montone
approccio concreto e pragmatico, frutto di esperienze, anche pesanti, maturate sul campo in contrapposizione con l'attitudine salottiera di questi utenti, perfettamente in linea con tanto mondo internettiano fatto di presunti esperti da tastiera. (cit.)

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Re: "L'angolo dei maestri", parliamo di tecnica

Messaggioda Massimilianoxxx » gio set 24, 2009 9:00 am

Quello è il composto, ma il nome della pomata si può sapere?
Te ne sarei grato.

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Re: "L'angolo dei maestri", parliamo di tecnica

Messaggioda ciccio » gio set 24, 2009 11:09 am

Massimilianoxxx ha scritto:Quello è il composto, ma il nome della pomata si può sapere?
Te ne sarei grato.

Non ha un nome vero e proprio e si trova in commercio solo dagli indios di questa zona.
Tradotto in Italiano loro la chiamano "toglie il dolore"
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