"Impariamo a vincere" ,Tattica e mentalita'

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airtheguy
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"Impariamo a vincere" ,Tattica e mentalita'

Messaggioda airtheguy » ven feb 29, 2008 11:23 pm

Quante volte abbiamo incontrato giocatori evidentemente piu' deboli di noi e siamo usciti battuti dal match?

Cosa abbiamo sbagliato?

Cosa avremmo potuto fare?

Insomma proviamo a tracciare, per cominciare ,delle linee fondamentali di approccio alla partita ,e capiamo quali scelte tattiche funzionano provando ad analizzare le varie casistiche.

Mi piacerebbe creare una piccola guida sulle scelte piu' o meno azzeccate su di un campo da tennis,scelte vincenti scete perdenti,provate sulla pelle di noi giocatori,fino ai match dei pro ,come interpretano e gestiscono pressione psicologica e punti vitali.

Inizio portando un sistema tutto da commentare che potrbbe essere un semplice promemoria per approcciare al match:

lo chiamerei "La logica del se basta..."

1) iniziare un match trovando fiducia e sicurezza , regolarita' senza sprecare ,poche invenzioni molta solidita'....se basta per vincere vado avanti cosi',altrimenti...
2)Spostare parecchio l'avversario senza inficiare la solidita' e la regolarita'
,a questo punto è concesso prendersi qualche rischio solo per angolare fortemente....se basta...altrimenti....
3)Introdurre secondo le proprie capacita' tecniche Variazioni e iniziare gradualmente a prendere razionalmente la rete,variazioni di ritmo ,rotazioni,introdurre contropiedi e rallentare ,provare a togliere il ritmo e provare ad attirare a rete l'avversario,possibilmente continuando ad appplicare i primi 2 punti,se basta....altrimenti...
4)alzare il ritmo provando accellerazioni razionali,spingere i colpi di apertura , servizio e risposta,arrivati in questa fase il concetto è osare ,perchè alla fine di un percorso dove altre scelte hanno fallito ,rimane l'idea di portare il ritmo ad un livello tale da sorprendere l'avversario e far cadere la trama del suo gioco,ma se non basta
5)...a questo punto se nulla ha scalfito il gioco del nostro avversario,allungare la mano oltre la rete ,ringraziare per la lezione di tennis, e dirigersi a passo spedito ad allenarsi! :lol: :lol: :lol:

questo voleva essere solo un semplice esempio di quale logica si potrebbe applicare interpretando un match.
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Messaggioda kinoko » sab mar 01, 2008 6:54 am

Sicuramente un topic interessante anche se a mio avviso difficile da trattare, perchè molto aleatorio. Se infatti la tecnica si basa su fatti concreti ed osservabili (e persino li'come sappiamo ci si accapiglia :D ) nella tattica del match entriamo davvero in una sfera intangibile (anche se importantissima).

Sin rischia pertanto di esprimere teorie che sono un po'scontate (facile dire se faccio cosi'poi faccio cosi' poi vinco poi spiazzo l'avversario ecc...) oltre che ovviamente non sempre (anzi quasi mai) supportate dalla tecnica e dalla preparazione fisica per metterle in pratica (fino alla seconda categoria o parte della terza).
Allo stesso tempo è bello e giusto parlarne, per cui secondo me è interessante proporre esempi concreti come appunto suggeriva Air. Propri match in cui sono emersi fattori tattico strategici, esempi di pro in cui sono emersi, ecc.. con questi alla mano è più facile riferirsi a qualcosa di meno idealistico e più concreto.

Lettura davvero interessante in questo senso il mitico libro di Brad Gilbert "Winning Ugly" che consiglio a tutti gli appassionati.

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Messaggioda ciccio » sab mar 01, 2008 9:15 am

Se ne potrebbe scrivere un'enciclopedia intera :-? , come se ne potrebbe scrivere niente :-? .
Ne abbiamo parlato in vari topic soprattutto per la parte "mentalitá", per la parte tattica esistono regolette di fondo abbastanza aleatorie perché cada giocatore deve trovare la sua e cada avversario richiede tattica differente.
Agglomerando anche per tipologie l'impresa resta ardua, come riesco a catalogare modi di pensare e modalitá di gioco cosí disparati ?
Parlare di limiti di sicurezza, pressione, difesa, diagonali e lungolinea senza casi specifici é piuttosto complicato come complicato resta parlare senza scriverci chilometri di ogni argomento di base.
Se ad es. a me dici "gioca le diagonali" mi massacrano, a 49 anni se non chiudo il punto in tre scambi contro un ventenne marines meglio chiamino subito un'ambulanza :roll:, vero che dó angolo a disposizione, ma é anche vero che sono io ad invitarti subito agli angoli perché quando io ne ho a disposizione e sono a inizio punto ti fucilo con le accellerazioni che sono il mio piatto forte. Questa é regoletta mia, per te vale un'altra, per Picchio un'altra ancora.
Quando si legge un po' a destra e a sinistra di questi argomenti si leggono di solito banalitá, rischiamo lo stesso. Credo che cada caso specifico vada affrontato, piú che un ragionamento generale che richiederebbe un libro di per se stesso.
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Messaggioda kinoko » sab mar 01, 2008 9:25 am

Per questo penso che le due idee di Air siano le migliori e discutere qui
- i casi specifici e gli aneddoti di ciascuno
- casi reali di giocatori ATP

partendo da questi due dati concreti possono venire fuori interessanti discussioni come regole valide in casi specifici.

Il tuo esempio Ciccio è mirabile. Giocatore di 49 anni con grande tecnica ed accellerazioni che pur in gran forma (suppongo) non si mette a competere sulla distanza con 20 o 30enni in altrattanta splendida forma. Da qui approfondire ad esempio è molto più semplice e direi anche interessante, visto che potrebbero anche esserci altri utenti con un profilo simile che possono trarne giovamento...

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Messaggioda airtheguy » sab mar 01, 2008 11:15 pm

_cosa vuole dire studiare l'avversario ? e di conseguenza scegliere una tattica?

porto come esempio un interessante dialogo con un mio allievo che gioca da un paio di anni in quarta categoria con discreti risultati.tecnicamente completo ,un po' acerbo tatticamenete ,psicolabile :lol: ,con grossi margini di miglioramento e un ottima fisicita'.

il mio allievo lamentava il fatto ,vissuto sul campo ,che incontrando uno sconosciuto ,ci metteva troppo tempo per capire quale colpo debole avesse e che tattica specifica dovesse adottare,con la conseguenza di trovarsi spesso ad inseguire.
beh ...notando che questo problema era almeno per meta' psicologico,ho dovuto fargli presente che il suo avversario era nelle sue stesse condizioni,come mai per lui questo si tramutava in vantaggio?
perchè temporeggiava! una non scelta si è tramutata in scelta vincente !
il mio allievo le provava un po' tutte e nel frattempo la partita gli sfuggiva.
la risposta piu' logica è solidita' ,regolarita'.
studiare l'avversario durante il match FA' PARTE DEL MATCH STESSO!!
non ci si puo' "perdere" solo per capire chi abbiamo davanti.
banale deduzione? insomma...

seconda constatazione, il mio allievo avendo trovato (un po' in ritardo...)il punto debole(praticamente sempre il rovescio? in quarta spesso,ma non solo...) del suo avversrio, mi ha esposto le sue difficolta' a sfruttare tale debolezza.da dove iniziare?
GIOCARE SUL COLPO FORTE PER GIOCARE A CAMPO APERTO SUL COLPO DEBOLE ,tale espediente potrebbe sembrare iillogico, è il piu' azzeccato per almeno 2 motivi:

1.se martello costantemente il colpo debole del mio avversario finisco per essere prevedibile ,scaldo e "alleno" il suo colpo e normalmente ottengo solo piu' solidita', e partendo adal centro del campo il mio avversario si deve spostare relativamente poco,mi espongo per esempio al dritto anomalo.

2.se vario e mi prendo qualche rischio calcolato sul colpo forte,a meno che il colpo forte del mio avversario non sia devastante , spostandolo ho l'occasione di cambiare gioco sul suo colpo debole facendoglielo colpire NON DA FERMO MA IN MOVIMENTO, provocando normalmente piu' errori gratuiti .
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Messaggioda kinoko » dom mar 02, 2008 5:04 am

Verissimo. Colpire sul colpo debole e "a freddo" dell'avversario in movimento non solo è efficacissimo e lo porta ad una marea di errori, ma è anche relativamente sicuro perchè il nostro attacco variato sul suo colpo debole può benissimo non essere troppo arrischiato, non c'e' bisogno di spazzolare le righe.
Questo perchè fargli colpire sul colpo debole in movimento è sufficiente e ci permette di non dover rischiare troppo (che fa sempre comodo su una variazione che anche a noi presenta qualche difficoltà tecnica in più e ci mette in condizione di poter sbagliare) ed oltretutto anche se l'angolo è poco poichè lui si sta spostando dall'angolo del dritto in movimento non potrà mai aggirare e colpire col dritto anomalo.

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Messaggioda Clythus » dom mar 02, 2008 10:11 am

Satrap!

Questa interessa anche a me, vienici in aiuto! :)
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Messaggioda ciccio » dom mar 02, 2008 10:19 am

Clythus ha scritto:Satrap!

Questa interessa anche a me, vienici in aiuto! :)

é a sciare, 'sto...invidia totale.
approccio concreto e pragmatico, frutto di esperienze, anche pesanti, maturate sul campo in contrapposizione con l'attitudine salottiera di questi utenti, perfettamente in linea con tanto mondo internettiano fatto di presunti esperti da tastiera. (cit.)

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Messaggioda ciccio » dom mar 02, 2008 10:35 am

airtheguy ha scritto:
1.se martello costantemente il colpo debole del mio avversario finisco per essere prevedibile ,scaldo e "alleno" il suo colpo e normalmente ottengo solo piu' solidita', e partendo adal centro del campo il mio avversario si deve spostare relativamente poco,mi espongo per esempio al dritto anomalo.

2.se vario e mi prendo qualche rischio calcolato sul colpo forte,a meno che il colpo forte del mio avversario non sia devastante , spostandolo ho l'occasione di cambiare gioco sul suo colpo debole facendoglielo colpire NON DA FERMO MA IN MOVIMENTO, provocando normalmente piu' errori gratuiti .


Opinione diametralmente opposta, magari ve lo spiego dopo il perché, devo scappare perché sono ai quarti dell'open di Porto Seguro di doppio che si gioca in tre giorni su cemento, giá passato tre turni, dopo 4 mesi senza tornei non é malaccio, mi aspettavo ben di peggio. Stasera (notte per voi) vi dico com'é andata, ma gli avversari peggiori li abbiamo giá massacrati, lasciati rispettivamente 4,3 e 2 game :D .
Ho fatto una litigata mitica con arbitro e pubblico, oggi mi sá che mi aspettano al varco :D , ma a me questo mi scalda e mi fa giocar meglio :D . E' tattica pure questa ?
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Messaggioda kinoko » dom mar 02, 2008 10:48 am

curioso di sentire la tua.

in bocca al lupo per il torneo (ma ti voglio sentir tornare in singolo :lol: )

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Messaggioda Skorpion » dom mar 02, 2008 1:35 pm

Dico la mia su dove tirare prima per attaccare. Ho notato che finchè non si gioca contro un avversario avveduto riesce di tutto. Affrontando gente combattiva e cinica oltre che pratica ci si ritrova troppo spesso con la palla tra i piedi #100# in particolare a qualsiasi tentativo di attacco cercano di reagire con la massima profondità di palla possibile. Questo rende difficile chiudere il punto o anche solo piazzare la palla nel tanto agognato "campo scoperto" che ci si è costruiti con fatica. Va da se che la qualità dei nostri fondamentali è vitale in un gioco rivolto alla ricerca del punto. C'è una sorpresa a tutto questo e cioè anche quando abbiamo raggiunto una ottima perfezione tecnica dei colpi continuiamo a sprecare le conclusioni se così possiamo chiamarle! E' chiaro che i punti conquistati dopo un aver fatto un lavoro sui fondamentali saranno di più ma alla fine ci sarà sempre il problema di arrivare a capire "cosa fare" specie contro sconosciuti e spesso il nervosismo che attanaglia dipende proprio da questa insicurezza della nostra valutazione. A questo si aggiunge il fatto che in campo non siamo soli ed il tizio dall'altra parte della rete potrebbe essere di quelli che non solo combatte ma cambia anche strategia in corsa contro le nostre "variazioni" dando vita così ad un match equilibrato. Mi sono reso conto nel tempo che essere consapevole di certe cose su se stessi ed anche sull'altro che ti affronta ti da una forza in cui le componenti raggiungono il giusto equilibrio e da ciò scaturisce una serenità che quasi ti guida sia nell'analisi che nelle scelte da fare.
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La vittoria è momentanea. Perdere è per sempre (Billie Jean King) - Wilson K-Five 98"

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Messaggioda Satrapo » dom mar 02, 2008 8:58 pm

ciccio ha scritto:
Clythus ha scritto:Satrap!

Questa interessa anche a me, vienici in aiuto! :)

é a sciare, 'sto...invidia totale.


Pampeago, Alpe di Lusia, Falcade, Passo San Pellegrino e Canazei: la migliore sciata della settimana a Falcade.

#100##100##100##100#

Però stasera non sono in grado di proseguire oltre, mi butto sul divano davanti alla tv e poi mi trascinerò a letto, a domani! :wink:

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Messaggioda ciccio » dom mar 02, 2008 10:24 pm

kinoko ha scritto:curioso di sentire la tua.

in bocca al lupo per il torneo (ma ti voglio sentir tornare in singolo :lol: )


Mazzolati tutti :D torneo vinto e in finale gli abbiamo lasciato tre giochi. :D e pure discreto montepremi :D
Sono stanco morto, sei partite in due giorni sono pesanti, la mia te la racconto domani, a cena finalmente e poi orizzontalissimo fino a domattina. :wink:
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Messaggioda airtheguy » dom mar 02, 2008 11:09 pm

ciccio ha scritto:
kinoko ha scritto:curioso di sentire la tua.

in bocca al lupo per il torneo (ma ti voglio sentir tornare in singolo :lol: )


Mazzolati tutti :D torneo vinto e in finale gli abbiamo lasciato tre giochi. :D e pure discreto montepremi :D
Sono stanco morto, sei partite in due giorni sono pesanti, la mia te la racconto domani, a cena finalmente e poi orizzontalissimo fino a domattina. :wink:


merito delle nuove corde? (redcode?)
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Messaggioda airtheguy » dom mar 02, 2008 11:10 pm

airtheguy ha scritto:
ciccio ha scritto:
kinoko ha scritto:curioso di sentire la tua.

in bocca al lupo per il torneo (ma ti voglio sentir tornare in singolo :lol: )


Mazzolati tutti :D torneo vinto e in finale gli abbiamo lasciato tre giochi. :D e pure discreto montepremi :D
Sono stanco morto, sei partite in due giorni sono pesanti, la mia te la racconto domani, a cena finalmente e poi orizzontalissimo fino a domattina. :wink:


merito delle nuove corde? (redcode?)


sarebbe interssante come avete fatto a vincere che tattica...ecc...nello specifico del tua finale per esempio.
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Messaggioda picchio000 » lun mar 03, 2008 10:07 am

Seguirò in religioso silenzio questo post....mi servirà molto!!!!

Ps: ieri giocando con un ragazzo molto più bravo di me, usando quasi esclusivamente le diagonali, mi ritrovavo dopo qualche (parecchi :o ) scambi il campo aperto!!!! Incosapevolmente stavo usando una tattica...oppure giocare sulle diagonali "prima o poi" ti porta ad avere campo aperto???

Ps2: alla fine cmq ho perso :D ...ma mi sono divertito un casino!!!!!!! :wink:
WWF : windshield wiper forehand....un colpo da proteggere!!!!!!!! #100#

"ma tu tra una bella partita combattuta vinta al terzo e una nottata con me, cosa sceglieresti?

E io con lo sguardo pensieroso ma con voce ferma risposi: "che turno?"

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Messaggioda ciccio » lun mar 03, 2008 11:22 am

airtheguy ha scritto:
seconda constatazione, il mio allievo avendo trovato (un po' in ritardo...)il punto debole(praticamente sempre il rovescio? in quarta spesso,ma non solo...) del suo avversrio, mi ha esposto le sue difficolta' a sfruttare tale debolezza.da dove iniziare?
GIOCARE SUL COLPO FORTE PER GIOCARE A CAMPO APERTO SUL COLPO DEBOLE ,tale espediente potrebbe sembrare iillogico, è il piu' azzeccato per almeno 2 motivi:

1.se martello costantemente il colpo debole del mio avversario finisco per essere prevedibile ,scaldo e "alleno" il suo colpo e normalmente ottengo solo piu' solidita', e partendo adal centro del campo il mio avversario si deve spostare relativamente poco,mi espongo per esempio al dritto anomalo.

2.se vario e mi prendo qualche rischio calcolato sul colpo forte,a meno che il colpo forte del mio avversario non sia devastante , spostandolo ho l'occasione di cambiare gioco sul suo colpo debole facendoglielo colpire NON DA FERMO MA IN MOVIMENTO, provocando normalmente piu' errori gratuiti .


OK,
prendiamo uno a casoooooooo :roll: , :D Picchio :D , mettiamolo a giocare con Gonzales, colpo forte il dritto e colpo debole il rovescio. Diciamo a Picchio di giocargli sul dritto per decentrarlo un filo solo e poi farlo correre a prendere il rovescio. Il malcapitato prima di arrivare a fargli fare un rovescio in accentuato movimento si piglia un paio di dritti da paura che ha giá perso il punto o si ritova a pedalare come un forsennato a dover coprire lui il suo punto debole ed é costretto in difesa ancor prima di cominciare la sua tattica di attacco ! E sono curioso di sapere chi soltanto mette in dubbio questa affermazione !!!

Questo significa una serie di cose. Che non esiste regola generale, ma regola di volta in volta, e che non esiste la regola colpo forte e colpo debole, ma una serie di situazioni.
Ogni giocatore ha difetti, Federer compreso, ma difetto non é colpo forte o colpo debole, prendere il tennis e la tattica nell'ottica del colpo é errato perché il tennis é fatto da una serie di avvenimenti da cui si traggono le conclusioni sulle debolezze di un giocatore.
Come si muove ? bene o male, e da che lato ? si muove male in orizzontale, in verticale o in diagonale ? colpisce bene se fa due passi o da fermo e da quale lato, e al centro riesce a darmi angolo o no ? difetta in difesa o in attacco ? se pressato quale colpo gli vá in tilt ? Nel 95% dei casi é il rovescio piú debole del dritto, ma quanto lo é ? Se a me dá molto fastidio un rovescio lungolinea, ma il suo debole é il rovescio mi conviene battergli il rovescio ? E quello che io só far bene o male in relazione ai suoi colpi non lo prendo in considerazione ? Ecc. ecc. ecc.
Questo é ragionare su situazioni, non si ragiona a colpo forte o debole, ma si ragiona sulle debolezze di un avversario perché ad ogni colpo corrisponde una serie di avvenimenti che portano al colpo. Questo approccio alla tattica é corretto, non colpo forte o debole, il colpo é solo un fatto accidentale alla fine di una serie di circostanze.

Torniamo a Picchio e alla situazione molto parziale colpo forte e colpo debole, contro Gonzales dovrebbe battergli il dritto facendolo muovere relativamente ? nemmeno Federer lo fa ! sfugge al dritto di Gonzales e alle sue diagonali come un matto ! E il dritto di Federer non é poi cosí male neh ? In questo caso specifico Picchio non ha scampo se non battergli il rovescio e a lungo e trovare uno spazio per fargli giocare un dritto in movimento, ma poi lo slice di Gonzales quanto gli fa male ? Picchio é tipo che lo slice lo regge bene o no ?
Torniamo in quarta, sempre Picchio, ma contro un "vecio" che il dritto lo tira bene, ma la differenza col rovescio é abissale, una slice non tenuto basso e un coperto molto carente, diciamo a Picchio di non battergli quel rovescio che ci poterá alla fine una marea di punti in varie maniere ? Se poi Picchio copre bene a rete non gli diciamo di attaccare sul rovescio ? Ok variare, bisogna variare, non dobbiamo troppo insistere su un lato e quando dico troppo é sempre relativo a ogni giocatore la misura di questo troppo, ma io in questi due casi specifici batto il rovescio dell'avversario e gli faccio tirare il dritto in movimento.
A questo punto mi viene in mente una finale o almeno credo fosse una finale in cui un giocatore e non mi ricordo chi, batté Becker dopo una lunga serie positiva di Becker. Disse, tutti gli battono sul rovescio perché hanno paura del suo dritto, e io sono entrato in campo deciso a battergli il dritto, e alla fine la tattica ha pagato. Lo stesso Becker si disse preso alla sprovvista da questo atteggiamento dell'avversario e confessó aver perso esplicitamente a causa di questo. Il senso delle sue parole é stato, sono talmente ormai abituato che mi ataccano il rovescio che ultimamente il mio rovescio in difesa funzionava alla perfezione, e a questa situazione differente non sono riuscito a controbattere. In pratica Becker é stato preso di sorpresa, era abituato in un modo e non é riuscito ad abituarsi a una situazione teoricamente, ma solo teoricamente a suo favore. E se la stessa partita si fosse svolta un anno prima cosa sarebbe successo ? Probabilmente Becker lo avrebbe massacrato, o forse no !!
Questo cosa significa, significa che colpo debole e colpo forte é solo una delle tante situazioni particolari, ma che vanno prese in un contesto molto, ma molto piú ampio e che non esiste concetto generale sufficientemente valido da poter esprimere una teoria basata solo su "colpo debole e colpo forte", ma vá riferita solo all'interno di una serie di avvenimenti in cui la debolezza del colpo vá inserita.
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Messaggioda kinoko » lun mar 03, 2008 11:43 am

Ciccio a parte il caso estremo del dritto di gonzales, noi stiamo parlando di un caso medio in cui fra dritto e rovesco non c'e' la differenza estrema del caso gonzales, ma il dritto è comunque più solido del rovescio.

parliamo del caso in cui sul suo dritto la diagonale la tengo, semplicemente lui non sbaglia, e ovviamente io nemmeno, perchè se non che senso ha?
Palleggiamo in parità sulla diagonale del dritto, non è che mi sfonda perchè è gonzales. pero'so che sul rovescio non è cosi'solido. Questo è il caso tipico medio del medio giocatore di terza categoria (per non scendere all'estremo della quarta o salire all'estremo della seconda, ma vanno bene anche loro).

Dopo questi scambi sul dritto più o meno pari prendo io l'iniziativa e lo sposto sul rovescio, dove lui, se non mi da l'errore almeno me la mette corta. ed io su quella palletta corta chiudo, sul dritto o rovescio che sia.

Scusa ma in un caso medio questa tattica proposta da Air mi pare un assioma.
Che non sia l'unica è ovvio, che ci siano mille fattori che possono intervenire pure. Ma se iniziamo a dire che tutto è troppo aleatorio allora bisogna portarsi il coach in campo e costruire la strategia momento per momento. che va anche bene, ma qui si cerca di stabilire dei casi da cui partire molto generali. Messa come l'hai messa tu non c'e'discussione, il topic si chiude, i tattici sanno sempre cosa fare ed i meno tattici no.

Ma in un caso iniziale, generale e medio in cui il giocatore che ci sta davanti ha un dritto solido ma non devastante pari al nostro ed un rovescio più ballerino (che guarda caso è il caso più comune) la tattica di Air è la più sensata.

Il giocatore che dici tu era Brad Gilbert, mostro di tecnica e tattica e strategia. quello era un caso particolare ciccio, kmolto particolare.
Se vuoi lo pèossiamo discutere ma gilbert non vinse perchè lo prese di sorpresa, anche perchè becker aveva un ottimo rovescio ed un'enorme fiducia in se'ed era convinto di saper giocare e poter giocare ogni colpo contro chiunque. La tattica di gilbert era più ampia, quella una sola delle mosse che la componevano e lo scopo non era quello di sorprendere becker (che non era uno che si sorprendeva di nulla, men che meno in uno slam 3 su 5) ma di innervosirlo (e quello si'che lo faceva boris, si innervosiva, specie sotto il sole all'aperto o col vento forte). Gilbert aveva dei colpi estremamente leggeri che portati sul drittone di becker non gli davano peso e gilbert sperava che sbagliand il suo drittone sui suoi colpetti mezza sega becker fosse portato a strafare e ad innervosirsi di più. cosi'fu, complice la pazienza di gilbert ed il calso allucinante del catino di flushing.

Gilbert non sorprende becker con la sorpresa, perchè becker se lo mangia vivo. e non si sorprende. ma innervosirsi si', specie se va lungo di dritto al caldo atroce in un match lungo.

Mi dispiace ma con le premesse del caso fino a prova contraria la tattica di Air non fa una piega.

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Messaggioda veterano » lun mar 03, 2008 11:59 am

Interessante discussione............la questione tattica varia a secondo di che categoria stiamo parlando sicuramente gia' in seconda categoria e a livello di pro non si puo' sbagliare tattica perche' le occasioni per recuparare sono veramente poche,a livello di 4 e parte della 3 cat si hanno molte piu' possibilita' di recupero,comunque a prescindere da questo ogni partita ed avversario e' una storia a se,il discorso della tattica giusta per tutti i match non esiste...........sono daccordo con air quando dice che al finale vince chi ha piu' solidita' di colpi e sta' meglio fisicamente, ed anche su insistere a giocare sul colpo peggiore del proprio avversario alla lunga puo farlo entrare in palla,io preferisco consigliare di giocare il proprio gioco e sfruttare al massimo i propri punti forti senza snaturalizzare il proprio,la paranoia di cercare per forza la tattica giusta puo' veramente far uscire dal match,e ritrovarsi sconfitti senza aver giocato.Il punto base' e' la solidita' dei colpi e la buona preparazione tecnica e fisica.......dopo di che subentra l'esperienza.

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Messaggioda ciccio » lun mar 03, 2008 12:42 pm

kinoko ha scritto:........
parliamo del caso in cui sul suo dritto la diagonale la tengo, semplicemente lui non sbaglia, e ovviamente io nemmeno, perchè se non che senso ha?
Mi dispiace ma con le premesse del caso fino a prova contraria la tattica di Air non fa una piega.


Anche tu stai parlando di una situazione particolare, la situazione in cui il suo dritto non fa male, che non é una situazione media !!
Parliamo di pallettari che non hanno un colpo che fa male ? In questo caso Kinoko non cerco il colpo debole, ma cerco la diagonale su cui esco vincente, indifferentemente sia di dritto o di rovescio, indipendendemente da colpo debole o forte !!!!!!!!! E' sulla diagonale di dritto, ok, é su quella di rovescio ok !! niente a che fare con colpo debole o forte dell'avversario!!!!
Stá a lui in questo caso uscire dalla diagonale e assumersi in questo la responsabilitá d'averlo fatto con le conseguenze del caso !!!!!! e se sono io ad uscirne é appena vedo la possibiltá di aprirmi spazio indifferentemente da che lato sia, e qui cerco di farti correre.

Su Becker, ricordo come fosse adesso l'intervista a caldo, disse chiaramente di essere rimasto sorpreso dalla cosa.
approccio concreto e pragmatico, frutto di esperienze, anche pesanti, maturate sul campo in contrapposizione con l'attitudine salottiera di questi utenti, perfettamente in linea con tanto mondo internettiano fatto di presunti esperti da tastiera. (cit.)

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Messaggioda kinoko » lun mar 03, 2008 1:17 pm

ciccio ha scritto:
kinoko ha scritto:........
parliamo del caso in cui sul suo dritto la diagonale la tengo, semplicemente lui non sbaglia, e ovviamente io nemmeno, perchè se non che senso ha?
Mi dispiace ma con le premesse del caso fino a prova contraria la tattica di Air non fa una piega.


Anche tu stai parlando di una situazione particolare, la situazione in cui il suo dritto non fa male, che non é una situazione media !!
Parliamo di pallettari che non hanno un colpo che fa male ? In questo caso Kinoko non cerco il colpo debole, ma cerco la diagonale su cui esco vincente, indifferentemente sia di dritto o di rovescio, indipendendemente da colpo debole o forte !!!!!!!!! E' sulla diagonale di dritto, ok, é su quella di rovescio ok !! niente a che fare con colpo debole o forte dell'avversario!!!!
Stá a lui in questo caso uscire dalla diagonale e assumersi in questo la responsabilitá d'averlo fatto con le conseguenze del caso !!!!!! e se sono io ad uscirne é appena vedo la possibiltá di aprirmi spazio indifferentemente da che lato sia, e qui cerco di farti correre.

Su Becker, ricordo come fosse adesso l'intervista a caldo, disse chiaramente di essere rimasto sorpreso dalla cosa.


Si'che era sorpreso a caldo! era sorpreso di aver perso in uno slam sul cemento da gilbert! era stato preso di sorpresa da tutta una serie di trame che gli aveva rifilato, ma non solo dal fatto che gli avesse giocato sul dritto.

Per tornare a noi, il caso non è quello che il suo dritto non faccia male, ma che faccia male quanto il mio. non è poi tanto particolare, è la situazione in cui per entrambi i giocatori il colpo più solido sia il dritto ed il meno solido il rovescio. Il caso estremo sarebbe quando uno è molto più forte dell'altro, ma qui anche se si puo'parlare di tattica ben sai che conta poco perchè il più forte porta a casa il match quasi sempre.

Sai bene che in una situazione come questa, peraltro comune, i giocatori si spostano per colpire il dritto anomalo abbastanza facilmente e si entra in uno stallo, anzi giocargli sul rovesci espone a rischi di angoli strani o al fatto che possa prendere lui l'iniziativa. Giocare palle profonde sulla diagonale del dritto su cui ripeto siamo alla pari ci consente se per primi variamo di avere la certezza che lui colpisca col rovescio e per di piu'in movimento. e li'entra poi la nostra opzione di poter colpire una palla più aggressiva dove riteniamo sia più proficuo.
Se tieni la diagonale e lasci a lui la responsabilità come dici in realtà gli lasci l'iniziativa che vuol dire nascondere ancora di più il suo punto debole ed attaccare il nostro.
Il suo colpo debole è il rovescio e gli palleggio sul rovescio, cosa risolvo? si sposta sul dritto, mi sposta in movimento e mi attacca...

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Messaggioda veterano » lun mar 03, 2008 1:38 pm

kinoko ha scritto:

........
parliamo del caso in cui sul suo dritto la diagonale la tengo, semplicemente lui non sbaglia, e ovviamente io nemmeno, perchè se non che senso ha?
Mi dispiace ma con le premesse del caso fino a prova contraria la tattica di Air non fa una piega.


Anche tu stai parlando di una situazione particolare, la situazione in cui il suo dritto non fa male, che non é una situazione media !!
Parliamo di pallettari che non hanno un colpo che fa male ? In questo caso Kinoko non cerco il colpo debole, ma cerco la diagonale su cui esco vincente, indifferentemente sia di dritto o di rovescio, indipendendemente da colpo debole o forte !!!!!!!!! E' sulla diagonale di dritto, ok, é su quella di rovescio ok !! niente a che fare con colpo debole o forte dell'avversario!!!!
Stá a lui in questo caso uscire dalla diagonale e assumersi in questo la responsabilitá d'averlo fatto con le conseguenze del caso !!!!!! e se sono io ad uscirne é appena vedo la possibiltá di aprirmi spazio indifferentemente da che lato sia, e qui cerco di farti correre.

Su Becker, ricordo come fosse adesso l'intervista a caldo, disse chiaramente di essere rimasto sorpreso dalla cosa.

Mi sembra che stiamo parlando delle basi del tennis anche perche' se non si ha un minimo di solidita a tenere le diagonali e meglio che non si facciano tornei,indubbiamente a parita' di tenuta' ci sara' sempre uno dei due giocatori che che per concludere il punto dovra' effettuare un cambio,in base alle proprie capacita',e questa e' una cosa molto importante specialmente in torneo cercare di capire i propri limiti e lavorarci sopra,allenandomi con iragazzini che hanno 20 anni meno di me ed avendo una preparazione atletica molto approssimata se cerco di metterla sullo scambio prolungato prendo sonore mazzate,normalmente vinco perche' ho dei colpi che mi permettono di chiudere lo scambio si dritto che rovescio,e per l'appunto per l'esperienza di gioco,variando il ritmo di gioco attaccando appena posso,serve & volley etc etc,insomma cerco di chiudere la partita presto perche non posso permettermi di giocare 2 ore ad un buon livello con un ragazzo di 20 anni di meno,come diceva Ciccio riuscire a fare un analisi del proprio livello di gioco e fisico e molto importante per riuscire a migliorarsi,la maggior parte dei giocatori che vedo perdere e' perche' cerca di fare cose che non sono nel proprio bagaglio tecnico.........e giusto tentare di fare cambiamenti durante la partita se si vede che non riusciamo a vedere un buon risultato ma sempre valutando bene che cosa sono in grado di fare,se non sono in grado di attaccare l'avversario con un back che sia degno di questo nome per poi chiudere a rete il punto e meglio che non lo faccia ,pero' dopo sapro' che per riuscire a vincere con un mio pari e li ceh devo lavorare. l'allenamento serve proprio a questo cercare di migliorare le parti deboli del nostro gioco.....

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Messaggioda Satrapo » lun mar 03, 2008 3:17 pm

Breve premessa:

picchio000 ha scritto:Seguirò in religioso silenzio questo post....mi servirà molto!!!!

Ps: ieri giocando con un ragazzo molto più bravo di me, usando quasi esclusivamente le diagonali, mi ritrovavo dopo qualche (parecchi :o ) scambi il campo aperto!!!! Incosapevolmente stavo usando una tattica...oppure giocare sulle diagonali "prima o poi" ti porta ad avere campo aperto???

Ps2: alla fine cmq ho perso :D ...ma mi sono divertito un casino!!!!!!! :wink:


Non a caso i pro impostano l'80% degli scambi sulle diagonali, se vuoi aprire il campo devi prima tener fermo il tuo avversario, se lo sposti in continuazione sarà lui ad avere possibilità di trovare campo aperto ed angoli molto insidiosi.

Tornando al topic l'argomento tattica-strategia è sicuramente interessante e potenzialmente sconfinato.

Sicuramente la strategia corretta può fare la differenza tra una vittoria ed una sconfitta ma la prima cosa da fare è capire realmente cosa sia una strategia corretta.

Questo perchè la scelta della strategia non può prescindere da una attenta valutazione delle proprie capacità tecniche. Non posso dire ad un quarta martella sul dritto e dopo attacca sul rovescio per venirti a prendere il punto a rete semplicemente perchè normalmente un quarta non ha la tecnica per pressare dritto su dritto sulla digonale maggiore per poi attaccare nel campo aperto e volare a rete a prendersi il punto con una comoda volè.

A questo punto suggerire una simile strategia equivale a fare la classica battuta: "tira fortissimo sulle righe e vincerai senza problemi". Se la strategia migliore è quasi sempre piuttosto ovvia, specie nelle categorie iniziali è altrettanto inpraticabile per deficit tecnici.

Prima di interpretare il gioco dell'avversario dobbiamo essere realmente sicuri di saper interpretare il nostro gioco, di capire quello che realmente sappiamo far bene (sempre ragionando in temini di solidità e rendimento percentuale e mai di colpo singolo) e vedere come il nostro bagaglio tecnico possa inserirsi in una strategia vincente.

Se mettiamo in piedi una strategia sempre come se avessimo i colpi di Federer a disposizione difficilmente riusciremo ad interpretare correttamente un match: bisogna fare sempre prima i conti con i mezzi che si hanno a disposizione, non si può attaccare se non si sanno fare decentemente le volè, anche quando attaccare è inconfutabilmente la strategia migliore.

Quando vedo giocare tra di loro NC e quarta la cosa più evidente è proprio una assoluta mancanza di obiettività nel valutare le proprie abilità: gente che attacca senza avere la minima idea di cosa sia una volè o che prova a tirare vincenti da fondo che non entrano quasi mai semplicemente perchè non è ancora in grado di tenere un palleggio con la dovuta regolarità. La mentalità errata li spinge, per non commettere l'inevitabile errore banale, a provare "il colpo del secolo" che naturalmente ha percentuali di successo drammaticamente basse. La mia esperienza mi porta a constatare che un quarta tenta (con le dovute proporzioni) soluzioni più complicate di un topplayer.

La strategia migliore è da ricercare ed individuare sempre e solo tra quelle realmente attuabili in base al nostro bagaglio tecnico attuale, non esistono regole, non esistono schemi prefissati. Se so far bene solo una cosa dovrò fare sempre quella, indipendentemente dal fatto che possa essere o meno la scelta tattica migliore, e contemporaneamente dovrò lavorare duro sulla tecnica per ampliare il repertorio. Quando avrò imparato a fare davvero bene due cose avrò una possibilità di scelta in più e così via. Anche in questo caso la strategia si poggia solo e soltanto sulla nostra base tecnica, e questo è il discorso che risulta più antipatico all'nc - quarta che normalmente piuttosto che sottoporsi al noioso lavoro tecnico preferisce fantasticare su strategie vincenti ed errori tattici.

Ora devo scappare, magari stasera provo a fare un esempio concreto di approccio strategico nei confronti di un match.

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Messaggioda veterano » lun mar 03, 2008 3:39 pm

Quoto Satrapo in sintesi e' quello che cercavo di dire io prima tattica si ma che si applichi in base alle possibilita' tecniche che si possiedono.......

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Messaggioda kinoko » lun mar 03, 2008 4:32 pm

Satrapo e Veterano avete senz'altro ragione ed è giustissimo sottolineare la cosa ancora. Ma il buon Satrapo aveva già giustamente martellato nel topic tecnico, quello teste di quarta e quello di quarta, su come la tecnica venga prima di ogni cosa e che bisogna prima saper fare una cosa prima di volerla fare e tentare mirabolanti e casuali imitazioni dei pro.

Ripeto sono d'accordissimo e anche secondo me ripeterlo anche in questa sede non fa male

ma

o lasciamo morire la discussione qui, torniamo al topic quarta e tecnica perchè non c'e'nulla da dire

o

diamo per scontato di essere in possesso dell tecnica adeguata a metterci in condizione di avere più di una scelta da fare fra cui scegliere.
questo è il senso di questo topic credo (oltre ad una eventuale interessante aneddotica sui pro e su sfide strategiche viste in tv).

Se so tirare bene dritto e rovescio, fare le volee, diagonali e lungolinea, come e cosa scelgo fra queste. Perchè Satrapo verissimo che tutti qui dentro abbiamo limitici tecnici, chi limiti chi voragini, ma magari c'e'anche qualcuno che ad un minimo di livello sa giocare ed uno sprazzo di strategia la usa. non eri tu quello a dire che a volte vedi tirare i colpi a caso? e questo non è un esempio di strategia sbagliata ammesso che quei colpi tirati a caso stiano in campo?

cerchiamo di non ricondurre il topic tutto e solo alla tecnica se non ce n'e'gia'uno aperto. Collegarlo alla tecnica si'ma liquidarlo mi sembra un peccato.

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Messaggioda veterano » lun mar 03, 2008 4:56 pm

Purtroppo o per fortuna il discorso tattica e strategia e veramente vasto,e siccome la maggiorparte dei partecipanti al forum non sono per l'appunto dei professionisti ,si sconfina e si parla prevalentemente dei giocatori di 3 e di quarta categoria,se si parla di livelli piu' alti dove la tecnica e' la parte atletica sono sottointesi chiaramente il discorso cambia,ma anche a livelli piu' alti si improvvisa veramente poco infatti non vedrete mai un Nadal anche in grande difficolta' giocare serve and volley perche' non e' il suo gioco.......detto questo come dice Kinoko non voglio rimarcare piu' l'argomento che puo' diventare pesante........ciao a tutti e buon tennis.

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Messaggioda ciccio » lun mar 03, 2008 6:38 pm

airtheguy ha scritto:
airtheguy ha scritto:
ciccio ha scritto:
kinoko ha scritto:curioso di sentire la tua.

in bocca al lupo per il torneo (ma ti voglio sentir tornare in singolo :lol: )


Mazzolati tutti :D torneo vinto e in finale gli abbiamo lasciato tre giochi. :D e pure discreto montepremi :D
Sono stanco morto, sei partite in due giorni sono pesanti, la mia te la racconto domani, a cena finalmente e poi orizzontalissimo fino a domattina. :wink:


merito delle nuove corde? (redcode?)


sarebbe interssante come avete fatto a vincere che tattica...ecc...nello specifico del tua finale per esempio.


Centrano nulla le corde, anche se son belle per il doppio, anzi per il doppio van proprio bene.
Tattica ? ci han fatto incacchiare ecco la tattica, ma tanto incacchiare anche !
In finale abbiam preso una coppia di Porto, e noi che siamo di arraial dall'altra parte del fiume mica avevamo il diritto di vincergli l'open ! Arbitro tutto di parte di Porto pure lui, a fine incontro ci chiederà pure scusa, il pubblico son riuscito a tirarmelo dietro facendo il pagliaccio in campo per cui almeno lì è andata bene, non solo a un certo punto visto che pure loro l'han capita che per tutto il torneo hanno cercato di intimidirci si è proprio schierato dalla nostra parte. Avversari indefinibili, maleducati e presuntuosi, appena han visto che scappavamo via sul 3-0 han cominciato manfrine di tutti i tipi, volevano la rissa a tutti i costi e l'hanno avuta ! Il mio compagno 18 anni prima categoria a un certo punto ha visto nero, ha cominciato da dietro a tirare sberloni impressionanti e tutti dentro, servizi a velocità tale che uno ha perfino strappato la racchetta di mano al poveretto che ha tentato di rispondergli. Io non ne ho sbagliata una a rete e visto cosa partiva alle mie spalle hanno cominciato a spararmi addosso, ma gli prendevo pure quelle.
Il matchpoint l'ho giocato per fare male. Servivano su di me e ho pensato, mi preparo per un dritto e se gli entra gli sparo in pieno petto. Mi è riuscita troppo bene, mi ha tirato proprio sul dritto, altezza giusta, forza giusta per appoggiarmi e mi è uscito un siluro precisissimo che non è riuscito nè a scansare nè a proteggere con la racchetta, l'ho preso in pieno petto. Non mi è dispiaciuto per niente dopo che hanno passato tutto il secondo set a cercare di colpire me. Ovviamente ho chiesto scusa, ma non me ne pento neanche un pò.
Per cui avversari avvertiti, non fateci incacchiare altrimenti usiamo la tattica della demolizione ! :roll:
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Messaggioda ciccio » lun mar 03, 2008 8:47 pm

kinoko ha scritto:
Per tornare a noi, il caso non è quello che il suo dritto non faccia male, ma che faccia male quanto il mio. non è poi tanto particolare, è la situazione in cui per entrambi i giocatori il colpo più solido sia il dritto ed il meno solido il rovescio. Il caso estremo sarebbe quando uno è molto più forte dell'altro, ma qui anche se si puo'parlare di tattica ben sai che conta poco perchè il più forte porta a casa il match quasi sempre.

Sai bene che in una situazione come questa, peraltro comune, i giocatori si spostano per colpire il dritto anomalo abbastanza facilmente e si entra in uno stallo, anzi giocargli sul rovesci espone a rischi di angoli strani o al fatto che possa prendere lui l'iniziativa. Giocare palle profonde sulla diagonale del dritto su cui ripeto siamo alla pari ci consente se per primi variamo di avere la certezza che lui colpisca col rovescio e per di piu'in movimento. e li'entra poi la nostra opzione di poter colpire una palla più aggressiva dove riteniamo sia più proficuo.
Se tieni la diagonale e lasci a lui la responsabilità come dici in realtà gli lasci l'iniziativa che vuol dire nascondere ancora di più il suo punto debole ed attaccare il nostro.
Il suo colpo debole è il rovescio e gli palleggio sul rovescio, cosa risolvo? si sposta sul dritto, mi sposta in movimento e mi attacca...


Ok
situazione differente, siamo in due ad avere dritti potenti e siamo in grado di piazzarli bene entrambi, il rovescio com'é ? E' piú forte il mio o il suo ? Se é il mio io sposto sulla diagonale di rovescio la disputa, si sposta a lasciare spazio al dritto anomalo ? Lo posso fare anch'io !, ma un dritto anomalo, non lo puoi tenere poi cosí a lungo o prima o dopo il lungolinea di rovescio te lo pigli. E intanto pedali e pedali e ti faccio tirare il dritto correndo e un dritto in corsa a prenderti un rovescio lungolinea non mi fará poi tanto male e ti diró di piú forzare sul debole e farti tirare il forte solo in corsa ti manda fuori palla perché se usi il dritto come schema principale appena hai un dritto buono cerchi di forzare, ma se io te lo dó sempre in corsa le cose te le complica mica da ridere. Un esempio molto attuale é Hewit, finisce quasi sempre a dritto anomalo, ma alla fine perde da giocatori al suo pari. Non ho il rovescio lungolinea ? cercheró altre soluzioni, lo slice ad es. ti voglio vedere ad andarti a prendere uno slice ben incrociato pensando di risolvere le tue carenze di rovescio col dritto anomalo ! Ma a questo punto apriamo a mille altre possibilitá di se e di ma, e siamo di nuovo al punto di partenza, come posso generalizzare a "colpo forte e colpo debole" ? E' impossibile ! Questa ipotesi é valida solo in situazioni estreme in cui un colpo sia molto piú debole dell'altro e in questa situazione forzeró sempre sul colpo deficitario a farmi prendere un vantaggio. Ma io batteró sempre quella diagonale che mi consente avere un vantaggio rispetto all'avversario e mi consenta di aprire campo nelle altre situazioni.

Quando si tiene una diagonale di dritto c'é sempre una prevalenza o da una parte o dall'altra. Siamo a statistriche a questo punto, io ne faccio 3 su 5 e tu 2 su 5, la partita la vinco io. Se io sono il 3 su 5 l'iniziativa l'ho io in mano, sei tu che me la devi togliere uscendo dalla diagonale, questo non vuol dire lasciare iniziativa, ma semplicemente dare il rischio a te che sei obbligato a uscirne di fare un colpo arrischiato, perché comunque se ci giochiamo la diagonale giocarmi un lungolinea senza spazio é per te un rischio. Non lascio iniziativa, sono io che l'ho in mano e ti obbligo a un rischio !! E avendo io il vantaggio sulla diagonale ci usciró solo rischiando poco, solo quando uno dei miei dritti ti fará piú male e mi lascerai piú spazio, questo in realtá é il vantaggio che io ho, per uscirne tu dovrai rischiare, io no, lo faró solo quando avró sufficiente spazio per farlo e darmi un ulteriore vantaggio. Il concetto anche in questo caso vá ribaltato, non é iniziativa é rischio che deve prendersi chi su quella diagonale é piú debole.
Il problema poi Kinoko, non é che io gli palleggio sul rovescio, ma gioco la diagonale su cui sono piú forte, e non gli palleggio, ma uso la mia superioritá su questa linea per ottenere un vantaggio !!!
Dimenticati per un momento "colpo debole e colpo forte", accentra l'attenzione su "supremazia su una diagonale", il primo é un concetto tattico limitato da usare solo in casi particolari di carenze tecniche evidenti, il secondo é un concetto tattico di situazione, supremazia ad ottenere un vantaggio ad aprirti il campo. Il secondo é un pensiero tattico corretto, il primo no, é solo fuorviante ed é valido solo in situazione particolare.

Per il becker lasciamo perdere, io ricordo una cosa tu un'altra e rimarremo entrambi dello stesso parere. Resta valido comunque l'esempio di come a un risultato in un senso Picchio-Gonzales, corrisponda un risultato nell'altro senso, se non ti va bene quell'esempio che poi era destinato ad avvalorare una tua ipotesi ne possiamo cercare altri, ma il concetto non cambia, che é il "non é detto", sei forte in un punto, sei abituato ad altro, e io a freddo ti piglio in contropiede proprio sul tuo punto forte.
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Messaggioda Satrapo » lun mar 03, 2008 10:18 pm

kinoko ha scritto:Se so tirare bene dritto e rovescio, fare le volee, diagonali e lungolinea, come e cosa scelgo fra queste. Perchè Satrapo verissimo che tutti qui dentro abbiamo limitici tecnici, chi limiti chi voragini, ma magari c'e'anche qualcuno che ad un minimo di livello sa giocare ed uno sprazzo di strategia la usa. non eri tu quello a dire che a volte vedi tirare i colpi a caso? e questo non è un esempio di strategia sbagliata ammesso che quei colpi tirati a caso stiano in campo?

cerchiamo di non ricondurre il topic tutto e solo alla tecnica se non ce n'e'gia'uno aperto. Collegarlo alla tecnica si'ma liquidarlo mi sembra un peccato.


Ok, proviamo a fare un esempio concreto di approccio strategico ad un match.

Prendiamo due giocatori ormai noti ai più: Picchio (tipico quarta) contro il mazzolatore dei quarta, ovvero l'ormai "mitologico" Villa! #100# (che incarna il tipico solidissimo "pallettaro massacratore di quarta")

Io prendo Picchio e il mio compito di tecnico è quello di catechizzarlo per bene prima della partita, ecco in sostanza cosa gli direi prima di mandarlo in campo.

Sappiamo che la velocità di palla sarà moderatamente bassa, sappiamo che non ci verrà regalato nessun 15 perchè il ragazzo è un muro, sappiamo che non calerà fisicamente nemmeno dopo 15 ore e che coprirà il campo in maniera ottimale perchè si sposta alla grande: sappiamo caro Picchio che questa partita sarà un inferno, preparati mentalmente a soffrire come un cane.

Il nostro avversario si muove molto bene ed è allenatissimo perciò sarà inutile perdere tempo a spostarlo a destra e sinistra perchè arriverà sulla palla bene e non si stancherà nel farlo anche per tre ore di fila, e noi di contro 3 ore di autonomia non le abbiamo.

Le sue percentuali insignificanti di errori ci dicono che dobbiamo per forza sbagliare pochissimo dato che lui non ci regalerà nulla e quindi i nostri errori gratuiti avranno un peso enorme nell'economia del match e per te (Picchio - tipico quarta) che non sei un fenomeno di regolarità la soluzione migliore per ridurre gli errori è giocare sulle diagonali, ovvero scegliendo la tipologia di colpo meno difficoltosa: abbiamo capito che spostarlo non ci darà vantaggi, impostiamo grandiose diagonali "blindate" e sbaglieremo molto di meno anche noi.

Ma impostare una partita contro un muro sulla pura regolarità è un suicidio, quindi palleggiare relativamente facile in diagonale è solo il primo passo da compiere con il solo intento di limitare all'osso i nostri errori: non otterremo vantaggi diretti sul nostro avversario ma limiteremo il gap di regolarità che paghiamo nei suoi confronti; questa prima stretegia non ci renderà più forti ma sicuramente molto meno deboli.

Sappiamo che il ragazzo ha una velocità di palla relativamente bassa, e questo ci fa capire che non ama spingere. Ama palleggiare solido e correre a destra e sinistra per tutto il campo ma non ama rischiare troppo, e questo ovviamente sta a significare che i suoi colpi in spinta diventano meno efficaci dei suoi colpi di rimessa. Dobbiamo costringerlo a "spingere" senza dargli mai il ritmo e "la confidenza" che trova nel correre a destra e sinistra.

Allora dopo averlo inchiodato su una diagonale per un ragionevole numero di scambi (diciamo almeno 5-6 palleggi) aspetteremo la palla buona per affondare un attacco nel campo aperto.

Attento però caro Picchio, ho parlato di attacco e non di vincente, perchè se provi ad uscire dalla diagonale con un vincente lungolinea farai il suo gioco per una serie di motivi. Prima di tutto perchè fare il vincente ad uno che si muove così bene è estremamente difficile, bisogna davvero tirarlo a tutta e piazzarlo in un fazzoletto e queste difficoltà comportano un'alta percentuale di errori che contro uno che non sbaglia quasi mai non possiamo permetterci.

Quello che voglio è un attacco vero, una palla ben piazzata nel campo aperto con una buona accelerazione tirata mantenendo un ragionevole margine di sicurezza perchè questa palla non deve far punto diretto, ma solo consertirci di arrivare a rete in poszione di vantaggio: il compito del tuo attacco sarà solo quello di rendere la tua volè più semplice del passante che dovrà tirare lui. Contro un giocatore che tira relativamente piano accelerare un po' non è una mission impossible, così come non è impossibile piazzare la palla con sufficiente precisione. Inoltre il palleggio blindato sulla diagonale che precede l'affondo ti darà il tempo di scegliere la palla giusta per attaccare: se non sei sicuro aspetta la palla successiva, sempre senza fretta.

Una volta piazzato l'attacco l'avversario sarà costretto a tirare il passante, ovvero fare quello che ama di meno: spingere e rischiare giocandosi il 15 su un singolo colpo.

Se abbiamo scelto la palla giusta da seguire a rete, se abbiamo piazzato un attacco onesto (se abbiamo una volè decente!!) ora siamo pronti a giocarci il 15 in posizione di vantaggio, ovvero costringendo il nostro avversario a giocarsi lo scambio sulla tipolgia di colpi che ama di meno, rischiando il passante contro la nostra buona posizione a rete.

Ma l'analisi non si ferma qui, perchè sappiamo che il nostro avversario ha un servizio sicuro ed efficace ma non certo dirompente: ok non ci possiamo aspettare regali del tipo 3 doppi falli in un game ma nemmeno un paio di ace per turno di battuta. Allora perchè non provare ad aggredire il suo servizio "non proprio dirompente" costringendolo magari a innalzare la velocità della prima palla per non subire continue pressioni? E rischiare di più la prima vuol dire tirare un numero maggiore di seconde, e anche se non ci regalerà qualche doppio fallo sicuramente sarà meglio giocarsi la palla break a nostro favore sulla seconda dell'avversario.

Ma andando avanti entra in gioco il nostro di servizio: siamo in grado di trarre il giusto vantaggio dal nostro turno di battuta? La nostra prima palla ci consente di iniziare lo scambio in posizione di reale vantaggio? Abbiamo la capacità di servire palle pesanti con buone percentuali sulla risposta più debole del nostro avversario? Abbiamo rotazioni ad uscire o una seonda palla davvero consistente? E' praticabile qualche variazione serve and volley più per sorprendere che per "offendere"? (alla Nadal per capirci!) Visto la fatica necessaria per portare a casa ogni singolo 15 non è che poi regaliamo un break sul 4 pari servendo 3 doppi falli nel game?

Come vedete l'analisi strategica del match per Picchio (tipico quarta) contro un ottimo "pallettaro" della sua categoria potrebbe essere relativamente banale: palleggiare "semplice" sulle diagonali tenendo fermo l'avversario in un fazzoletto ed affondare in sicurezza la prima palla buona nel campo aperto scendendo a rete a giocarsi il punto in posizione di relativo vantaggio, oltre ad aggredire con la risposta il servizio dell'avversario e dare la dovuta e costante pressione nei propri turni di servizio.

Il problema ora è: Picchio (il tipico quarta) ha i colpi per attuare questa strategia? Quando il ritmo di palla è relativamente basso sa palleggiare in diagonale sbagliando nulla? Sa piazzare un buon attacco sulla prima palla adatta? Sa mettere in campo con buone percentuali volè di media difficoltà chiudendo senza errori tutte le semplici "benedizioni"? Sa servire con sicurezza prime e seconde variando gli angoli senza concedere "regali" ?

Di contro se ad esempio Picchio fosse un buon seconda prima dell'incontro contro il medesimo avversario avrei ben poco da dirgli dato che la sua tecnica gli consentirebbe (a quella velocità di palla) di giocare in totale scioltezza. Non servirebbe più impostare diagonali per limitare gli errori e scendere a rete a prendersi il punto perchè stavolta basterebbe spingere a destra e sinistra mandando fuori giri l'avversario con ripetute serie di 3-4 solide accelerazioni, senza tener conto della possibilità di chiudere il punto da fondo dato che un seconda categoria su una palla un po' troppo lenta il vincente lo trova con ottime percentuali di successo.

A questo si aggiungerebbero un considerevole numero di risposte chiuse senza problemi contro un servizio non troppo pesante e dei game di servizio tenuti con autorità servendo pesante e piazzando bene la palla trovando il vincente nel campo aperto sulla risposta affannosa dell'avversario.

Quello che fa un seconda contro il miglior "pallettaro" di quarta regolandolo senza troppi problemi porterebbe Picchio a incassare un sonoro 61 - 60, ed ecco l'errore strategico più frequente: in quarta nel 90% dei casi vedo tennisti giocare molto più difficile di quello che dovrebbero fare, consegnando ai pallettari partite su partite. Più sale il livello dei giocatori e più aumenta la consapevolezza strategica delle proprie "armi" e di come si debba costruire uno scambio per utilizzarle nel modo più efficace. Strategia nel tennis vuol dire costruire lo scambio in modo da utilizzare le nostre armi nel miglior modo possibile, ovvero creare le condizioni nelle quali possono fare la differenza.

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Messaggioda veterano » mar mar 04, 2008 12:10 am

Non posso fare ameno di concordare con cosa dice satrapo e purtroppo sempre li andiamo a parare diranno in molti...........il discorso purtroppo e sempre quello in ogni caso vince il giocatore piu' solido e chi ne ha di piu',il paragone di picchio e villa e azzeccato al 100 % perche il buon picchio (scusa se ti prendo per paragone )dopo aver preso una bastonanta da villa ha imparato una lezione.................ossia che per vincere deve avere qualcosa in piu'e percio' o riesco a tenere uno scambio riuscendo ad aumentare il ritmo con delle accellerazioni per uscire dalla diagonale e aprirmi il campoi e appena accorcia un po riesco a chiudere oppure lo attacco per prendermi il punto a rete,oppure lo faccio venire a rete,o se no migliorare la solidita' dei mie colpi ed avere una resistenza fisica maggiore della sua,se invece tentasse di fare cose che non sono nel suo repertorio tipo serve & volley,ed e' giusto farlo per farci capire cosa dobbiamo migliorare nel gioco perlomeno dopo averle prese di santa ragione so su che cosa lavorare ,oppure cerco di limitare i danni come dice satrapo ma tanto finiro 'per prenderle,............cambiare il proprio gioco in base a come tira il vento va anche bene ma bisogna saperlo fare e dietro di questo ci deve essere una buona voglia di allenarsi per non arrivare in partita e fare pessime figure..........il discorso della strategia che usano i pro e' si interessante ed in qualche cosa puo anche funzionare per altri livelli di gioco, come tipo giocare molle e non dare ritmo ad uno che picchia la palla per farlo innervosire ma non tutto puo 'funzionare per altre categorie ,per la differenza tecnica che c'e fra un professionista ed i comuni mortali.Penso che la scelta della strategia sia una cosa molto personale e vada fatta in base alle proprie capacita' tecniche e fisiche.

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Messaggioda airtheguy » mar mar 04, 2008 12:43 am

Premessa:

specifichiamo con chiarezza il livello delle nostre esperienze e a che livello ci stiamo riferendo ,tanto per evitare fraintendimenti.
poniamoci come premessa che se parliamo di una tattica da utilizzare ,chi la mette in pratica sia tecnicamente in grado di applicarla(misembrava ovvio...gulp!),inutile altrimenti iniziare un dialogo.
se uno fa' match ,deve avere basi solide tecniche e fisiche,non si scappa,partiamo di BASE da un quarta che dovrebbe essere comunque da considerare un agonista che in teoria pensa e agisce con cognizione su di un campo,chiaramente col proprio ritmo e costanza,non parliamo di tattica col nonno dello zio del giardiniere del vicecampione del condominio :lol: :lol: :lol:

Penso sia sensato porci come obbiettivo scovare qua e la' spunti pratici da provare e testare sul campo,come un po' di sana pretattica psicologica per approcciare al match,come ciccio per esempio.(mi ha fatto morire la descrizione del doppio...semplicemente incaxxati neri!)


un nuovo spunto:

voglio attaccare ,scendere a rete per prendermi il punto ,come attaccare efficacemente il mio avversario?

è curioso ,e qui la casistica si allarga,come ci siano giocatori che ,ovviamente diversi nella tecnica esecutiva,soffrano diversamente attacchi veloci o lenti ,alti o bassi.

qui riconoscere ,osservando la tipologia di swing e attitudine ,puo' aiutare a scegliere il modo di approcciare a rete.
c'è chi apre veloce e poco ama anticipare ed appoggiarsi alla palla veloce e magari ama impattare basso ,c'è chi le palle lente le sa' aggredire e chi no....chi magari va' in confusione su rotazione parecchio accentuate.

Voi come scendete a rete? lo fate solo per chiudere un punto gia' impostato e solo in situazione di chiaro vantaggio?come e dove giocate la prima volee ? e se vi attaccano come reagite?fate giocare o provate subito asfondare?ecc...
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Messaggioda airtheguy » mar mar 04, 2008 12:49 am

kinoko ha scritto:Per questo penso che le due idee di Air siano le migliori e discutere qui
- i casi specifici e gli aneddoti di ciascuno
- casi reali di giocatori ATP

partendo da questi due dati concreti possono venire fuori interessanti discussioni come regole valide in casi specifici.

Il tuo esempio Ciccio è mirabile. Giocatore di 49 anni con grande tecnica ed accellerazioni che pur in gran forma (suppongo) non si mette a competere sulla distanza con 20 o 30enni in altrattanta splendida forma. Da qui approfondire ad esempio è molto più semplice e direi anche interessante, visto che potrebbero anche esserci altri utenti con un profilo simile che possono trarne giovamento...


eravamo partiti proprio cosi'!!!
unicamente per avere un riscontro con la realta' e non con l'immaginazione di "ventimila leghe sotto i campi(da tennis)"

alzi la mano chi non necessita' di chiarirsi un po' le idee quando affronta una match...
quindi parliamo un po' di piu' delle partite nostre ,vinte o perse non importa ,quello che conta è il COME!!!!

stupendo ed orribile esempio di suicidio tennistico(si fa' per dire ) il match perso a wimbledon dal mitico Goran contro un alieno di nome Agassi.
Piu' rispondeva bene di rovescio Agassi piu' Goran gli giocava da quel lato...una mattanza di passanti e risposti disumane , sembrava non avere piu' il dritto ,tale fu la cocciutaggine di Goran...che tattica poteva sembrare vista da fuori se non un mirabile suicidio?
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Messaggioda kinoko » mar mar 04, 2008 2:12 am

Raga'vedete che con un po' (magari anche più di un po',grazie Air, Ciccio e Satrapo per le lunghe ed argomentate risposte) viene fuori della discussione utile? In fondom il semplice non fare cose che non si è capaci di fare è una strategia e per quanto a dirlo scontata importantissima e spesso ignorata proprio da chi di cose che non sa fare ne ha tante (i tennisti amatoriali).

Secondo me sono interessanti ed utili tutte queste esperienze e questi contributi, i match atp anche, magari più interessanti che utili, ma perchè non anche utili in fondo se se ne colgono alcuni principi utilizzabili in ambiti più "umani".

Air credo che per Goran fosse difficile in una situazione di estrema, massima tensione, quando chiunque rincoverte a fare cio'che gli riesce meglio per istinto di conservazione, non fare cio'che era il suo pane, ovvero il suo formidabile, forse miglior servizio mai esistito, macino sul rovescio avversario. credo si sia trattato di quello.

come quando il grande Lendl, tralasciando l'intera stagione 1990 sulla terra, arrivo'preparatissimo a wimbledon (Lendl a contrario di molti, sull'erba sapeva giocare eccome e le volee farle e bene anche se ovvio non era edberg, mc o becker) dopo aver dato due stese fantastiche a edberg e becker (!!!!!!! :o ) al queens in semi e finale vincendo il torneo a mani basse e giocando tennis da erba da manuale.

a wimbledon sotto grande tensione usci'in semi contro uno dei migliori edberg mai visti poi vincitore del torneo (e la sconfitta ci sta tutta li' e forse anche giocando al meglio non l'avrebbe evitata, MA...) nel momento di massimo pericolo appunto torno'a fare quello che sapeva meglio, gli automatismi furono più forti, ed invece del Lendl ottimo erbivoro venne fuori quello di sempre ed edberg ebbe vita facile in tre set.

Ringrazio ancora Ciccio e Satr per le spiegazioni, ora molti concetti mi sono più chiari.

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Messaggioda picchio000 » mar mar 04, 2008 9:35 am

Satrapo ha scritto:Io prendo Picchio e il mio compito di tecnico è quello di catechizzarlo per bene prima della partita, ecco in sostanza cosa gli direi prima di mandarlo in campo.

Sappiamo che la velocità di palla sarà moderatamente bassa, sappiamo che non ci verrà regalato nessun 15 perchè il ragazzo è un muro, sappiamo che non calerà fisicamente nemmeno dopo 15 ore e che coprirà il campo in maniera ottimale perchè si sposta alla grande: sappiamo caro Picchio che questa partita sarà un inferno, preparati mentalmente a soffrire come un cane.


Vabbhè....ma allora...che vado a fare in campo?!?!?!?! #113#

A parte gli scherzi..... :wink:


Satrapo ha scritto:
Allora dopo averlo inchiodato su una diagonale per un ragionevole numero di scambi (diciamo almeno 5-6 palleggi) aspetteremo la palla buona per affondare un attacco nel campo aperto.

Attento però caro Picchio, ho parlato di attacco e non di vincente, perchè se provi ad uscire dalla diagonale con un vincente lungolinea farai il suo gioco per una serie di motivi....


Il nocciolo della questione è proprio questo, spesso "Picchio=tipico quarta" :lol: , una volta aperto il campo tende e strafare e cercare subito il vincente, magari perchè guarda troppo tv, magari perchè non si fida della sua volè...magari perchè se la sente...ma alla fine il risultato è spesso poco soddisfacente, per mio conto cercherò di tenere a mente queste parole la prossima volta.

Satrapo ha scritto:

Ma andando avanti entra in gioco il nostro di servizio: siamo in grado di trarre il giusto vantaggio dal nostro turno di battuta?



Questa , credo, sia un'altra nota dolente del tipico quarta di bassa lega=Picchio!!!!, nel senso che il nostro servizio non è solido, e questo si ripercuote in maniera devastante sulla partita. Quante volte mi sono ritrovato in vantaggio di un break e cmq non ho portato a casa il set!!!

Alla fine si può imbastire una tattica se si ha le tecnica e la tenuta fisica, altrimenti #1# ........cmq Picchio sta lavorando su questo....il "tipico quarta"....boh chiedetelo a lui!!!! :D :D
WWF : windshield wiper forehand....un colpo da proteggere!!!!!!!! #100#



"ma tu tra una bella partita combattuta vinta al terzo e una nottata con me, cosa sceglieresti?



E io con lo sguardo pensieroso ma con voce ferma risposi: "che turno?"

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Messaggioda ciccio » mar mar 04, 2008 2:02 pm

airtheguy ha scritto:un nuovo spunto:

voglio attaccare ,scendere a rete per prendermi il punto ,come attaccare efficacemente il mio avversario?

è curioso ,e qui la casistica si allarga,come ci siano giocatori che ,ovviamente diversi nella tecnica esecutiva,soffrano diversamente attacchi veloci o lenti ,alti o bassi.

qui riconoscere ,osservando la tipologia di swing e attitudine ,puo' aiutare a scegliere il modo di approcciare a rete.
c'è chi apre veloce e poco ama anticipare ed appoggiarsi alla palla veloce e magari ama impattare basso ,c'è chi le palle lente le sa' aggredire e chi no....chi magari va' in confusione su rotazione parecchio accentuate.

Voi come scendete a rete? lo fate solo per chiudere un punto gia' impostato e solo in situazione di chiaro vantaggio?come e dove giocate la prima volee ? e se vi attaccano come reagite?fate giocare o provate subito asfondare?ecc...


Come si scende a rete dipende da quanto sei bravo a rete e quanta differenza c'é di bravura fra fondo e rete. Ve lo immaginate McEnroe aspettare dal fondo magari continuando a battere il suo dritto ? Banalissima osservazione, come banalissima osservazione, si scende a rete dopo un approccio. Quando si fa l'approccio ? Quando hai la palla buona per farlo che é quando o ti apri campo o quando l'avversario colpisce male.
Mamma mia quante cose ovvie che ho scritto, ma adesso domandina non ovvia, o per lo meno non ovvia per tutti :

QUANTI SANNO FARE L'APPROCCIO ?
QUAL'E' LA SITUAZIONE IN CUI SI SCEGLIE UN APPROCCIO O UN VINCENTE ?

La realtá é che l'approccio lo sanno fare pochi perché non é una situazione abituale che si presenta quando ci mettiamo lí a palleggiare col nostro amico. L'approccio vá allenato altrimenti non viene, palla lunga, profonda, velocitá di sicurezza, l'angolo non é mai esagerato perché essendo in una situazione di teorico vantaggio 'non dobbiamo sprecarlo" accentuando esageratamente l'angolo rischiando che la palla esca. Chiara situazione questa in cui dopo esserci costruito il punto sul 30 pari invece di finire 40-30 ci becchiamo il 30-40 ed é cosí che si perdono le partite. Ma siccome la palla é lí facile facile a mezz'aria, corta e con peso relativo sembra facile vero ? Tanto io la só fare !!!! balle, é il momento topico del punto e io dico "tanto la só fare !!!". E in giro fra i giocatori di categorie inferiori di approcci ben fatti se ne contano sulle dita di una mano. E invece che si vede ? Tentare il vincente che se poi vincente non é siam pronti a chiudere a rete.

La realtá é che non funziona cosí, il vincente é un punto rischioso che vá scelto con parsimonia, ma che per assurdo riesce piú facile come scelta perché quando palleggiamo con l'amico lo si prova abbastanza spesso. Ma un vero vincente ragassuoli entra poche volte e un approccio allenato deve entrare 9 volte su 10 e in quelle nove volte puó e deve essere 9 volte su 10 ben fatto e se ben fatto 9 volte su 10 ci consegna un punto facile a rete, magari non in prima voleé, ma in seconda.

Cos' ho detto in pratica in percentuali :
spazio aperto-approccio-rete 75%
spazio aperto-vincente-rete 50%
questo vuol dire che una volta che abbiamo la tecnica per aprirci il punto ed é giá molto, se l'approccio non lo sappiamo fare abbiamo a paritá di teorico telento di gioco con l'avversartio giá perso. In un'ipotetica partita in cui due giocatori vincono il punto solo scendendo a rete vince chi tira l'approccio.
Quanti di voi si allenano sull'approccio ? E a questo punto sapete giá chi vince e chi perde.
E questo ad assoluta paritá di qualitá tecnica-talentuosa e fisica. A voi scegliere, se volete vincere o meno, questa é la strada. Ma anche quando palleggiate col vostro amico di fiducia, invece di fare solo colpi da fondo e volée ci mettete dentro un 30% di colpi da approccio le cose cambieranno, e di molto. ALLENATEVI !!!!!

Sull'argomento invece di come si regisce ad un attacco, esiste solo la risposta di quanto tecnicamente sei bravo. Dipende esclusivamente dalle tue capacitá tirare un lob, un passante o fare giocare la prima volée all'avversario, come dipende dalla capacitá dell'avversario saper giocare la prima volée o meno che poi é l'unica situazione ancora dubidosa dell'attacco a rete. Non esiste regola, come fai a stilarne una ? Ormai i giochi lí son fatti e rimane solo la tecnica e la capcitá di vedere qual'é il punto debole, volée alta o bassa, alla pancia, angolo destro o sinistro, rimane troppo attaccato alla rete, lascia scoperta una zona, non é bravo a fare la prima volée che é arretrata, ma solo la seconda che é ben piantata, ecc. ecc. niente a che fare questo con la tattica
approccio concreto e pragmatico, frutto di esperienze, anche pesanti, maturate sul campo in contrapposizione con l'attitudine salottiera di questi utenti, perfettamente in linea con tanto mondo internettiano fatto di presunti esperti da tastiera. (cit.)

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Messaggioda veterano » mar mar 04, 2008 4:03 pm

Come sempre ciccio ha fatto una giusta valutazione sul discorso tattico,che ribadisco anche per me e' un discorso strettamente personale e legato ai vari fattori tecnico fisici, e situazioni di gioco,il discorso puo' essere' interessante e si puo' dare dei consigli in base a dei dati effettivi del giocatore in questione,personalmente posso dare un mio parere in base a quello che vedo o a quello che conosco di un determinato giocatore,se no sono solo dei consigli che si danno in base alle proprie esperienze di gioco,ma sicuramente il consiglio che do in base a cosa farei io in una determinata situazione puo' andare bene per esempio a ciccio ma non e' detto che funzioni con picchio anche a parita' di tecnica e di forma atletica perche'sicuramente i due avranno delle caratteristiche di gioco differenti.

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Messaggioda airtheguy » mar mar 04, 2008 7:15 pm

veterano ha scritto:Come sempre ciccio ha fatto una giusta valutazione sul discorso tattico,che ribadisco anche per me e' un discorso strettamente personale e legato ai vari fattori tecnico fisici, e situazioni di gioco,il discorso puo' essere' interessante e si puo' dare dei consigli in base a dei dati effettivi del giocatore in questione,personalmente posso dare un mio parere in base a quello che vedo o a quello che conosco di un determinato giocatore,se no sono solo dei consigli che si danno in base alle proprie esperienze di gioco,ma sicuramente il consiglio che do in base a cosa farei io in una determinata situazione puo' andare bene per esempio a ciccio ma non e' detto che funzioni con picchio anche a parita' di tecnica e di forma atletica perche'sicuramente i due avranno delle caratteristiche di gioco differenti.


infatti la logica corretta con la quale affrontare il topic è proprio questa:

1.premessa ,ovvero qualita' tecnico-fisiche dei due giocatori
2.attitudini ad interpretare il match
3.casistica in varie situazioni con reletivi esempi di gioco
4.conclusioni del caso,per esempio ,le mie scelte sonosate azzeccate?funziona o no una mia tattica? si addice alle mie caratteristihe "pensare "il punto cosi ?

dai che la strada è buona,non bloccate ogni via di dialogo dicendo ,dipende da questo da quello o da quell'altro quindi non si puo' dire ,sforziamoci di andare oltre ,partiamo con calma e affrontiamo i casi piu' normali e abituali passando per cio' che abbiamo visto e vissuto,cio' che è reale insomma, direi verificato.
poi ci divertiremo con le aberrazioni e i casi umani...ovviamente.
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Messaggioda airtheguy » mar mar 04, 2008 7:26 pm

ma qualcuno di voi se lo chiede perchè ha perso un match o come mai nonè riuscito a fare il proprio gioco ?
vi chiedete dopo sconfitta ,obbiettivamente, se potevate fare di piu' ? se potevate cambiare qualche cosa?
vi mettete mai un po' in discussione criticamente ?
psicologicamente vi pesa cercare i motivi di una sconfitta ?
come si puo' progredire altrimenti?
la partita successiva cambierete qualche cosa?
penso che iniziare a conoscersi bene e prendere atto dei propri limiti sia una fondamentele pretattica ,esempio di intelligenza umilta' e volonta'.
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Messaggioda ciccio » mar mar 04, 2008 7:52 pm

airtheguy ha scritto:ma qualcuno di voi se lo chiede perchè ha perso un match o come mai nonè riuscito a fare il proprio gioco ?
vi chiedete dopo sconfitta ,obbiettivamente, se potevate fare di piu' ? se potevate cambiare qualche cosa?
vi mettete mai un po' in discussione criticamente ?
psicologicamente vi pesa cercare i motivi di una sconfitta ?
come si puo' progredire altrimenti?
la partita successiva cambierete qualche cosa?
penso che iniziare a conoscersi bene e prendere atto dei propri limiti sia una fondamentele pretattica ,esempio di intelligenza umilta' e volonta'.

Di questo argomento airt ne abbiamo fatto animate discussioni chilometriche nel topic di "quarta" e nel topic "teste di quarta" a sfinimento tale che credo piú nessuno abbia intenzione di riparlarne per almeno un tre anni. :-?
approccio concreto e pragmatico, frutto di esperienze, anche pesanti, maturate sul campo in contrapposizione con l'attitudine salottiera di questi utenti, perfettamente in linea con tanto mondo internettiano fatto di presunti esperti da tastiera. (cit.)

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Messaggioda airtheguy » mar mar 04, 2008 8:04 pm

ciccio ha scritto:
airtheguy ha scritto:ma qualcuno di voi se lo chiede perchè ha perso un match o come mai nonè riuscito a fare il proprio gioco ?
vi chiedete dopo sconfitta ,obbiettivamente, se potevate fare di piu' ? se potevate cambiare qualche cosa?
vi mettete mai un po' in discussione criticamente ?
psicologicamente vi pesa cercare i motivi di una sconfitta ?
come si puo' progredire altrimenti?
la partita successiva cambierete qualche cosa?
penso che iniziare a conoscersi bene e prendere atto dei propri limiti sia una fondamentele pretattica ,esempio di intelligenza umilta' e volonta'.

Di questo argomento airt ne abbiamo fatto animate discussioni chilometriche nel topic di "quarta" e nel topic "teste di quarta" a sfinimento tale che credo piú nessuno abbia intenzione di riparlarne per almeno un tre anni. :-?

beh vediamo...se nessuno risponde hai ragione tu . 8)
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