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biciomac
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Messaggioda biciomac » ven nov 28, 2008 10:53 am

miguel ha scritto:non sono trucchetti di periferia (lendl, nadal tanto per fare due nomi sono cosi' scarsi ?),poi io intendevo prendersi il tempo previsto dal regolamento nulla di più, anche perché questa smania di concludere é molto più evidente quando il giocatore che perde é al servizio oppure decide di non fermarsi al cambio campo


non prenderai mica nadal e lendl come esempio di correttezza????? :o
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tarie
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Messaggioda tarie » ven nov 28, 2008 11:02 am

biciomac ha scritto:
miguel ha scritto:non sono trucchetti di periferia (lendl, nadal tanto per fare due nomi sono cosi' scarsi ?),poi io intendevo prendersi il tempo previsto dal regolamento nulla di più, anche perché questa smania di concludere é molto più evidente quando il giocatore che perde é al servizio oppure decide di non fermarsi al cambio campo


non prenderai mica nadal e lendl come esempio di correttezza????? :o

Ma perchè bicio dici che Nadal è scorretto?

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js
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Messaggioda js » ven nov 28, 2008 11:21 am

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Messaggioda miguel » ven nov 28, 2008 11:23 am

biciomac ha scritto:
miguel ha scritto:non sono trucchetti di periferia (lendl, nadal tanto per fare due nomi sono cosi' scarsi ?),poi io intendevo prendersi il tempo previsto dal regolamento nulla di più, anche perché questa smania di concludere é molto più evidente quando il giocatore che perde é al servizio oppure decide di non fermarsi al cambio campo


non prenderai mica nadal e lendl come esempio di correttezza????? :o


sinceramente non é simpatico ma non scorretto.
non ricordo di averlo visto prendere dei penalty points per questo genere di cose
tutto quello che fa é consentito dal regolamento, poi c'é chi usa i 20 secondi per aggiustarsi le corde ed altri per aggiustarsi le mutande ma quelle sono scelte personali.

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kinoko
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Messaggioda kinoko » ven nov 28, 2008 3:41 pm

miguel ha scritto:
biciomac ha scritto:
miguel ha scritto:non sono trucchetti di periferia (lendl, nadal tanto per fare due nomi sono cosi' scarsi ?),poi io intendevo prendersi il tempo previsto dal regolamento nulla di più, anche perché questa smania di concludere é molto più evidente quando il giocatore che perde é al servizio oppure decide di non fermarsi al cambio campo


non prenderai mica nadal e lendl come esempio di correttezza????? :o


sinceramente non é simpatico ma non scorretto.
non ricordo di averlo visto prendere dei penalty points per questo genere di cose
tutto quello che fa é consentito dal regolamento, poi c'é chi usa i 20 secondi per aggiustarsi le corde ed altri per aggiustarsi le mutande ma quelle sono scelte personali.


Ovvio Bicio che, come dice Miguel, si parla sempre di stare nei limiti di regolamento. Non e'tanto un fatto di tempo "fisico", quanto un atteggiamento mentale, calmo e metodico, un non affrettare, un reimpossessarsi psicologicamente dell'andamento del match, una cosa piu'sottile del semplice dilungare le cose con finte scuse o injury time.

Un atteggiamento calmo e controllato tanto quanto schizofrenico e apparentemente frettoloso sia quello di agassi o roddick, che anche loro "impongono "il ritmo psicologicamente a se'stessi e all'avversario, ma non tanto in modo concreto, e'un semplice atteggiamento, un modo di stare in campo, che a loro serve, quando sono in zona, per non uscirne, tanto quanto se sei fuori, il rallentare le cose, piu'verso se stessi che in modo realmente esagerato, per rientrarci.

Satrapo
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Messaggioda Satrapo » ven nov 28, 2008 3:43 pm

picchio000 ha scritto:Tiro su questo post per chiedervi un consiglio.

Sto facendo un "campionato" amatoriale (livello nc/4.3), ho già giocato 2 partite, nella seconda (oggi) stavo vincendo agevolmente 6/0 3/0, riuscivo a comandare lo scambio con estrema facilità, e in 3/4 scambi chiudevo il punto, poi sul 3/0 si è spenta la luce..ho iniziato a sbagliare colpi abbastanza agevoli, e non riuscivo più a chiudere come prima, insomma alla fine ho chiuso il set 7/5 con non poche difficoltà.

Il problema credo sia stato soprattutto di concentrazione, stavo vincendo troppo facile e mi sono adagiato, anche il servizio è calato dopo il 3/0, e questo è sinonimo di scarsa concentrazione (almeno per me).

Quello che volevo chiedervi è: come rientrate in partita quando si è staccata la spina per un paio di games??? la mia difficoltà è stata proprio quella...cioè mi sono reso conto del calo di "testa", ma non sono stato in grado di riprendere le redini del match.


Il concetto (aimè terribilmente agonistico e di non facile assimilazione) di giocare "nella zona" è la base di una corretta gestione del match.

Tutti noi abbiamo una "zona" di performance che rappresenta il nostro livello di gioco. In alcuni periodi ci troviamo "mediamente" al di sopra, in altri al di sotto, ma sicuramente la nostra tendenza sarà quella di tornare sempre a giocare nella nostra "zona". Ovviamente con l'allenamento si migliora e si progredisce e pian piano si sposta verso l'alto questa zona di riferimento.

Quando Picchio conduceva 60 - 30 stava giocando un match "facile", poi è calata la notte e improvvisamente quello stesso match è diventato "difficile", e non oso pensare a cosa sarebbe potuto accadere se la partita fosse andata al terzo. #100#

Picchio sul 60 - 30 doveva domandarsi: sono diventato Federer oppure ora sto giocando meglio del solito? Ora lo so che tutti in situazioni simili propendereste per la prima ipotesi, ovvero l'essere diventati Federer ma purtroppo non è così.

Picchio è arrivato sul 60 - 30 giocando sopra la sua "zona", riuscendo a fare con ottime percentuali di riuscita cose che normalmente gli riescono più di rado, ed il suo trovarsi "sopra la zona" gli ha consentito di adottare con profitto soluzioni di gioco che normalmente quando si trova nella sua zona non può permettersi con la stessa frequenza ed efficacia.

Contemporaneamente l'avversario pressato dal buon tennis di Picchio si è ritrovato in difficoltà su colpi che normalmente non gli creano problemi, sotto l'assedio del nostro Super-Picchio inevitabilmente ha commesso più errori del solito, insomma si è ritrovato a giocare sotto la sua "zona".

Chiramente quando un giocatore gioca meglio del solito (sopra la zona) e l'altro peggio (sotto la zona) un 60 - 30 ci sta tutto.

Ma sappiamo che chiunque si trovi a giocare al di sopra o al di sotto della propria zona inevitabilmente prima o poi tenderà a tornare "in zona".

E allora Picchio ad un certo punto è tornato con i piedi sul pianeta terra ma ha lasciato la testa in orbita: rientrato (come era inevitabile) nella sua zona ha continuato a giocare come faceva quando si trovava in paradiso, ripetendosi continuamente come era possibile sbagliare cose così semplici quando fino al momento prima aveva chiuso ogni palla in scioltezza. Inoltre posseduto dallo spirito di Federer ha continuato a provare quelle soluzioni ben al di fuori della sua zona solo perchè fino al game precedente avevano funzionato. (Sono ipotesi eh, non è detto che sia andata proprio così ma questo è quello che capita spesso all'agonista-amatore)

La cosa più importante è giocare sempre in linea con la fase nella quale ci si trova di volta in volta: se mi rendo conto di trovarmi "sopra la zona" allora posso permettermi di tentare soluzioni più "difficili", posso provare a chiudere lo scambio prima, posso rischiare un po' di più.

Ma appena percepisco di essere rientrato nella mia zona il mio gioco dovrà immediatamente cambiare ed allinearsi a questa nuova circostanza, dovrò subito tagliare rischi inutili, tenere la palla in gioco e iniziare a remare come una iena se necessario.

L'errore gravissimo è pensare di poter rimanere a tempo indeterminato "sopra la zona", e non appena i colpi che prima riuscivano sicuri e implacabili iniziano a zoppicare ostinarsi a mantenere quel livello di gioco quando ormai non possiamo più sostenerlo.

Quindi se quando state giocando bene e vi trovate a dover fronteggiare un passaggio a vuoto interpretatelo come un naturale riallineamento ai vostri standard e modificate immediatamente il vostro gioco di conseguenza. (Se poi dopo poco tornerete magicamente sopra la zona allora ricomincerete a giocare come facevate prima)

Se siete arrivati 60 - 30 servendo divinamente e chiudendo in scioltezza al terzo scambio può benissimo accadere che da questo momento in poi vi toccherà iniziare a tenere come mufloni e al grido di palla in campo e pedalare sudarsi ogni 15 senza rischiare nulla fino al 40esimo scambio!

Probabilmente così facendo Picchio avrebbe chiuso 60 - 62, (faticando da matti negli ultimi 4-5 game ma senza rischiare un pericolossissimo terzo set) invece di barcollare per il campo continuandosi a domandare cosa era accaduto al suo power-tennis finendo col rischiare un terzo set da brividi!

Quando vi trovate sopra la zona godetevi il momento e accumulate più punti possibile, non concedete spiragli, non fate cavolate e siate sempre consapevoli di trovarvi in una fase TRANSITORIA che potrebbe terminare da un momento all'altro perciò serietà, concentrazione a mille e massima attenzione: un punto regalato o buttato via quando si sta giocando sopra la zona lo si paga il quadruplo.

Cercate di mantenere comunque i piedi per terra conducendo il match in maniera equilibrata e passatemi il termine "niente stronzatine": se avete una palla comoda sulla rete chiudetela in sicurezza magari facendo un buco per terra piuttosto che tentare la smorzatina alla McEnroe perchè ripeto questo è il momento di accumulare più punti possibile, non di fare spettacolo. L'obiettivo è rimanere sopra la zona, e a volte bastano un paio di errori banali o di leggerezze per troppa confidenza a togliervi dal piedistallo e trascinarvi nel baratro.

Di contro quando l'incantesimo si spezza (e nella maggior parte delle partite prima o poi si spezzerà!) dovete avere la lucidità di percepire questo ritorno nella vostra zona non come un calo, ma come un naturale riallineamento ai vostri standard: perciò niente panico, non tentate ostinatamente di continuare a fare quello che prima vi riusciva in scioltezza ma adattatevi subito alla nuova situazione. Lo stato mentale di un agonista vero deve essere sempre positivo, qualcosa del tipo "è stato bello finchè è durato ora rimbocchiamoci le maniche e ricominciamo a pedalare": ora l'obiettivo diventa portare a casa il match e NON tornare a fare quello che di bello si stava facendo prima!

L'agonista forte è il più elegante dei cavalli di razza ma contemporaneamente anche il più pulcioso dei muli da soma quando la situazione lo richiede perciò quando tutto fila liscio e state giocando di fioretto sul velluto mantenete sempre una spia accesa che vi ricordi che da un momento a l'altro potreste trovarvi di nuovo il vostro avversario addosso, e se questo dovesse accadere allora subito coltello tra i denti, clava in mano e giù mazzate!

#100##100##100##100#

Satrapo
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Messaggioda Satrapo » ven nov 28, 2008 4:00 pm

miguel ha scritto:
biciomac ha scritto:
miguel ha scritto:non sono trucchetti di periferia (lendl, nadal tanto per fare due nomi sono cosi' scarsi ?),poi io intendevo prendersi il tempo previsto dal regolamento nulla di più, anche perché questa smania di concludere é molto più evidente quando il giocatore che perde é al servizio oppure decide di non fermarsi al cambio campo


non prenderai mica nadal e lendl come esempio di correttezza????? :o


sinceramente non é simpatico ma non scorretto.
non ricordo di averlo visto prendere dei penalty points per questo genere di cose
tutto quello che fa é consentito dal regolamento, poi c'é chi usa i 20 secondi per aggiustarsi le corde ed altri per aggiustarsi le mutande ma quelle sono scelte personali.


Mah io nemmeno ritengo Nadal un giocatore scorretto però "irritante" sicuramente si ma nell'ottica di un giocatore, chiaro che il pubblico non colga.

Lui molto spesso sfora i 20 secondi regolamentari e non viene ammonito o sanzionato (per questo non prende penalty point, non perchè rimanga nei limiti..) e questo suo continuare a violare una regola consapevole che tanto nessuno glielo contesterà perchè lui è il fenomeno e tu (avversario) la comparsa non può non irritare.

Se gli arbitri applicassero il regolamento ammonendo e poi passando al penatly point (cosa che non fanno MAI perchè qualche warning Nadal lo ha preso ma poi nessuno si è mai sognato di passare al penalty point o ad andare oltre quando si ripetevano comunque violazioni di tempo) lui non perderebbe tempo a sistemarsi i calzini etc, perchè dubito che perderebbe una match al Roland Garros per rimettersi a posto l'elastico delle mutande!

Quindi questo atteggiamente del "mi prendo il tempo che voglio perchè tanto sono Nadal e non mi dice (quasi) nulla nessuno" non è propriamente scorretto (nel senso che poi i benefici non sono sto granchè) ma irritante si.

Poi che Nadal in campo sia correttissimo sono io il primo a dirlo, sono sicuro che se ci fosse una chiamata errata a suo vantaggio e lui se ne rendesse conto darebbe il punto al suo avversario senza esitare quindi diciamo che senza metterne in discussione la correttezza e la sportività mi permetto di sottolinearne questo atteggiamente sicuramente irritante.

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biciomac
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Messaggioda biciomac » ven nov 28, 2008 4:13 pm

tarie ha scritto:Ma perchè bicio dici che Nadal è scorretto?


in questo modo di fare secondo me è molto scorretto! ormai è una sua routine, però non è per nulla bello da vedere! non è certamente uno da prendere ad esempio.

miguel ha scritto: non ricordo di averlo visto prendere dei penalty points per questo genere di cose


ed invece ne ha presi diversi di warning, per absuso del tempo fra un punto e l'altro! c'era anche stata una polemica a proposito, anche con soderling a wimbledon! :wink:
in ogni caso non è uno da prendere ad esempio per questo tipo di cose! :lol:
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gianni67
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Messaggioda gianni67 » ven nov 28, 2008 4:26 pm

Satrapo ha scritto:.


Il problema credo sia stato soprattutto di concentrazione....


.....
La cosa più importante è giocare sempre in linea con la fase nella quale ci si trova di volta in volta: se mi rendo conto di trovarmi "sopra la zona" allora posso permettermi di tentare soluzioni più "difficili", posso provare a chiudere lo scambio prima, posso rischiare un po' di più....
.........
Cercate di mantenere comunque i piedi per terra conducendo il match in maniera equilibrata e passatemi il termine "niente stronzatine": se avete una palla comoda sulla rete chiudetela in sicurezza magari facendo un buco per terra piuttosto che tentare la smorzatina alla McEnroe perchè ripeto questo è il momento di accumulare più punti possibile, non di fare spettacolo. L'obiettivo è rimanere sopra la zona, e a volte bastano un paio di errori banali o di leggerezze per troppa confidenza a togliervi dal piedistallo e trascinarvi nel baratro.
......
Di contro quando l'incantesimo si spezza (e nella maggior parte delle partite prima o poi si spezzerà!) dovete avere la lucidità di percepire questo ritorno nella vostra zona non come un calo, ma come un naturale riallineamento ai vostri standard: perciò niente panico, non tentate ostinatamente di continuare a fare quello che prima vi riusciva in scioltezza ma adattatevi subito alla nuova situazione. Lo stato mentale di un agonista vero deve essere sempre positivo, qualcosa del tipo "è stato bello finchè è durato ora rimbocchiamoci le maniche e ricominciamo a pedalare": ora l'obiettivo diventa portare a casa il match e NON tornare a fare quello che di bello si stava facendo prima!


#100##100##100##100#[/quote]

Grande Sat., è proprio così!
Spero che non ti sia dimenticato il 'lenzuolo' promesso sull'allenamento alla concentrazione ed attenzione ( scusa se sono un pò pressante, ma le tue opinioni sono sempre molto istruttive ), perchè i picchi ce li abbiamo tutti, ma spesso è difficile tenere alta e costante la concentrazione sul proprio tennis 'percentuale', limitando il più possibili gli inevitabili cali di attenzione che ci sono durante il match.

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infinitejest
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Messaggioda infinitejest » dom nov 30, 2008 11:34 am

Capita a volte di vincere facile il primo set, giocando molto bene e mettendo in difficoltà il tuo avversario.
Personalmente l'inzio del secondo set è (in questi casi) una delle fasi più difficili, dal punto di vista mentale, da affrontare durante un match.

E' come se non riuscissi a reggere questa situazione di "dominio" e "padronanza" dell'incontro.
Ho paura che, con l'inizio del secondo set, il trend positivo finisca, che lo stato di grazia cominci ad abbandonarmi.

E' come se, vinto il primo set, staccassi la spina per un attimo e al rientro in campo fossi costretto a ricominciare da capo.
Questo mi destabilizza, mi fa perdere sicurezza.
Siamo al secondo set, cavolo, non è un altra partita. :x

Leggo adesso l'illuminante post di Satrapo. #43# Utilissimo.
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Satrapo
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Messaggioda Satrapo » mar dic 02, 2008 11:47 pm

gianni67 ha scritto:Spero che non ti sia dimenticato il 'lenzuolo' promesso sull'allenamento alla concentrazione ed attenzione ( scusa se sono un pò pressante, ma le tue opinioni sono sempre molto istruttive ), perchè i picchi ce li abbiamo tutti, ma spesso è difficile tenere alta e costante la concentrazione sul proprio tennis 'percentuale', limitando il più possibili gli inevitabili cali di attenzione che ci sono durante il match.


No no non l'ho dimenticato, purtroppo in queste settimane a Roma il tempo delirante ci costringe a fare i salti mortali per rubare qualche ora alla pioggia ma il lenzuolo arriverà: so quanto stia a cuore a molti di voi l'argomento attenzione-concentrazione e gestione del match.

Un po' di pazienza e avrete pane per (affilare!) i vostri denti!

#100##100##100##100#

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ciccio
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Messaggioda ciccio » lun feb 02, 2009 3:29 pm

Vediamo se riusciamo a estrapolare da un punto di vista tattico-strategico-mentale la partita di ieri Federer-Nadal.
Io l'ho vista cosí.

Nadal all'80%, niente di piú, non ha corso come contro Verdasco ed é abbastanza normale.

Da dove l'ho visto il calo fisico ? da come non riusciva a piegarsi sullo slice di rovescio in lungolinea, non riusciva a tirarli su, mentre quando riceveva un coperto riusciva ad appoggiarsi benissimo incrociando stretto e mandando fuori campo Federer. La partita si é giocata in gran parte lí, con un errore marchiano tattico come sempre da parte di Federer. E Federer imperterrito ha continuato ottusamente a dargli il coperto a velocitá medio alta lí in mezzo fra centro e linea laterale. Un autentico suicidio. La zona del campo l'ha scelta lí per evitare il rovescio lungolinea di Nadal che é quello che gli ha consentito di crescere e dominare la passata stagione, ma non si é accorto di essere sul cemento dove lo slice fa miracoli e che Nadal non lo reggeva, sembrava giocasse con tattiche e schemi da terra battuta.

Altro punto chiave, l'entrata in anticipo di Federer sul dritto soprattutto in lungolinea. non c'era !! Federer basa il suo gioco oltre che sul servizio con lo schema di diagonale di dritto, uno due colpi profondi e angolati e poi l'entrata coi piedi nel campo aperto a spararti un lungolinea da paura. Lo schema, l'ha provato anche stavolta, ma la ricerca della palla era pigra e arretrata, col riusltato che poche volte ha sparato il lungolinea Federer massacro di tutti i tennisti. da quella palla nessuno ne usciva sano e tutti costretti a evitare la diagonale di dritto. Nadal l'ha sempre sopperita con un recupero dei suoi, ma ieri é riuscito proprio su quella palla a contrattaccare. Ovvero Federer non é piú l'uomo molla di un tempo. E' entrato in anticipo solo nei momenti che era sotto, quando era nel buco, quando era avanti di nuovo pigrizia sulla ricerca di palla, e paura di anticipare.

Si paura di anticipare per i topspin di Nadal, ma si era sul cemneto, non sulla terra o sull'erba lenta di quest'anno di Wimbledon, paura non doveva esserci, e invece ne ha avuta tanta e il risultato é stato che si é messo sul piano del gioco di Nadal, si é messo a giocare sul tipo di gioco a lui preferito, scambio lungo e pesante con palle colpite ormai senza peso. Federer ha sentito il colpo di Parigi e Wimbledon , non sá piú bene come affrontarlo, e il risultato non poteva essere che questo.
approccio concreto e pragmatico, frutto di esperienze, anche pesanti, maturate sul campo in contrapposizione con l'attitudine salottiera di questi utenti, perfettamente in linea con tanto mondo internettiano fatto di presunti esperti da tastiera. (cit.)

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Messaggioda biciomac » lun feb 02, 2009 3:50 pm

ciccio ha scritto:...sembrava giocasse con tattiche e schemi da terra battuta.

...Si paura di anticipare per i topspin di Nadal, ma si era sul cemneto, non sulla terra o sull'erba lenta di quest'anno di Wimbledon, paura non doveva esserci, e invece ne ha avuta tanta e il risultato é stato che si é messo sul piano del gioco di Nadal, si é messo a giocare sul tipo di gioco a lui preferito, scambio lungo e pesante con palle colpite ormai senza peso. Federer ha sentito il colpo di Parigi e Wimbledon , non sá piú bene come affrontarlo, e il risultato non poteva essere che questo.


concordo, non sarebbe il caso di prendere un coach con cui parlarne?
almeno di tattica, almeno per fronteggiare nadal! per tutti gli altri non ne ha gran bisogno, però nadal lo sta uccidendo, gli sta uccidendo la convinzione... strano che non si renda conto di aver bisogno di aiuto!
federer è più forte di nadal e più completo, però se non sa come giocarci contro ci perderà sempre!
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Messaggioda gianni67 » lun feb 02, 2009 3:55 pm

ciccio ha scritto:Vediamo se riusciamo a estrapolare da un punto di vista tattico-strategico-mentale la partita di ieri Federer-Nadal.
Io l'ho vista cosí.

Nadal all'80%, niente di piú, non ha corso come contro Verdasco ed é abbastanza normale.

Da dove l'ho visto il calo fisico ? da come non riusciva a piegarsi sullo slice di rovescio in lungolinea, non riusciva a tirarli su, mentre quando riceveva un coperto riusciva ad appoggiarsi benissimo incrociando stretto e mandando fuori campo Federer. La partita si é giocata in gran parte lí, con un errore marchiano tattico come sempre da parte di Federer. E Federer imperterrito ha continuato ottusamente a dargli il coperto a velocitá medio alta lí in mezzo fra centro e linea laterale. Un autentico suicidio. La zona del campo l'ha scelta lí per evitare il rovescio lungolinea di Nadal che é quello che gli ha consentito di crescere e dominare la passata stagione, ma non si é accorto di essere sul cemento dove lo slice fa miracoli e che Nadal non lo reggeva, sembrava giocasse con tattiche e schemi da terra battuta.

Altro punto chiave, l'entrata in anticipo di Federer sul dritto soprattutto in lungolinea. non c'era !! Federer basa il suo gioco oltre che sul servizio con lo schema di diagonale di dritto, uno due colpi profondi e angolati e poi l'entrata coi piedi nel campo aperto a spararti un lungolinea da paura. Lo schema, l'ha provato anche stavolta, ma la ricerca della palla era pigra e arretrata, col riusltato che poche volte ha sparato il lungolinea Federer massacro di tutti i tennisti. da quella palla nessuno ne usciva sano e tutti costretti a evitare la diagonale di dritto. Nadal l'ha sempre sopperita con un recupero dei suoi, ma ieri é riuscito proprio su quella palla a contrattaccare. Ovvero Federer non é piú l'uomo molla di un tempo. E' entrato in anticipo solo nei momenti che era sotto, quando era nel buco, quando era avanti di nuovo pigrizia sulla ricerca di palla, e paura di anticipare.

Si paura di anticipare per i topspin di Nadal, ma si era sul cemneto, non sulla terra o sull'erba lenta di quest'anno di Wimbledon, paura non doveva esserci, e invece ne ha avuta tanta e il risultato é stato che si é messo sul piano del gioco di Nadal, si é messo a giocare sul tipo di gioco a lui preferito, scambio lungo e pesante con palle colpite ormai senza peso. Federer ha sentito il colpo di Parigi e Wimbledon , non sá piú bene come affrontarlo, e il risultato non poteva essere che questo.


D'accordissimo con Ciccio, non capisco perchè un campione come Federer non si sia reso conto che lo slice di rovescio poteva essere l'arma giusta per battere Nadal, si è intesdartito a picchiare come un fabbro facendo il suo gioco.. poche varianti, poca fantasia, paura di attaccare, soprattutto sulla 2^ dello spagnolo... eh sì mi sa proprio che è rimasto traumatizzato dalle ultime sconfitte subite da Rafa!

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Messaggioda balbysauro » lun feb 02, 2009 4:08 pm

a mio avviso bisogna considerare che, a questi livelli, può essere molto rischioso giocare sempre allo stesso modo contro il proprio avversario

è vero, lo slice di Federer dava fastidio a Nadal, ma sono convinto che se Roger lo avesse giocato molto più spesso di quanto non ha fatto, alla fine Nadal avrebbe preso le contromisure giuste, annullando il vantaggio del colpo. E questa cosa la sa anche Roger che usa lo slice ogni tanto, come variazione che gli porta qualche punto.
E' come se a poker uno bluffa sempre. Magari porti via all'inizio qualche piatto, ma se poi ti "sgamano" perdi il vantaggio del bluff

non si può far passare Federer per un miope ingenuo incapace di capire quello che milioni di persone capiscono

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Messaggioda airtheguy » lun feb 02, 2009 4:09 pm

Questa sconfitta è l'ennesima prova del nove,se mai ce n'era bisogno, che Rafa è cresciuto ha raggiunto e superato il maestro.

sopratutto per noi che amiamo spassionatamente il tennis meravilgioso di federer è una realta' dolorosa ma allo stesso tempo ci regala l'emozione del dubbio in ogni nuova sfida su qualunque campo.

se devo proprio trovare un motivo a questa sconfitta posso indicare il servizio,come mai ha servito cosi male roger?
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Messaggioda ciccio » lun feb 02, 2009 4:35 pm

airtheguy ha scritto:
se devo proprio trovare un motivo a questa sconfitta posso indicare il servizio,come mai ha servito cosi male roger?

il servizio é legato alla fiducia, e la fiducia ieri l'ha persa sul campo, il servizio non gli é uscito per caso. Santo cielo, Federer usa il servizio come vuole, fa ace a comando e appena é sotto ne tira fuori uno. Ieri ha servito come mio zio Pino che gioca a tennis una volta al mese.
Perché ?, perché non accetta di finire sotto pressione, e scoppia regolarmente, Federer domina o é dominato, ti ricordi quando perse da Nalbandian al master ? Uscí di testa perché non riusciva a sfondare, ieri é successo cosí, e il termometro é stato il servizio.
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Messaggioda cardillo » lun feb 02, 2009 4:43 pm

parlando di tattica,nadal attua sempre la più semplice, quasi da IV cat...tirare sul rovescio perchè tanto qualcosa succede.dal n.1 del mondo mi aspetto tanti vincenti.parliamoci chiaramente, nadal è il n.1 al mondo nei recuperi e mentalmente e soprattutto è il n.1 perchè gli altri lo considerano tale e lo temono.

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Messaggioda BorisBckr » lun feb 02, 2009 5:25 pm

ciccio ha scritto:Perché ?, perché non accetta di finire sotto pressione, e scoppia regolarmente, Federer domina o é dominato, ti ricordi quando perse da Nalbandian al master ? Uscí di testa perché non riusciva a sfondare, ieri é successo cosí, e il termometro é stato il servizio.


Questo è da stampare è incorniciare!
Due righe che riassumono tutto. Due righe che rendono inutili milioni di parole dei topic "dall'altra parte"! :wink:

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BorisBckr
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Messaggioda BorisBckr » lun feb 02, 2009 5:26 pm

cardillo ha scritto: soprattutto è il n.1 perchè gli altri lo considerano tale e lo temono.

Ma questo era vero pure per Federer.
Negli anni d'oro gli avversari entravano in campo già sconfitti ed è questo che lo ha "rovinato":lo ha reso incapace di lottare.
Anni e anni senza un avversario che gli tenesse testa e che entrasse in campo credendoci veramente lo hanno reso pigro e poco disposto alla lotta e al sacrificio:non serviva,vinceva lo stesso.
Poi è arrivato Nadal,Nadal è cresciuto,Nadal ha cominciato a battere Federer non solo sul rosso. Federer ha cominciato a perdere sicurezza,gli altri tennisti lo hanno capito,gli altri tennisti hanno cominciato a scendere in campo credendo di poterlo battere e Federer si è trovato di colpo a dover lottare (non sempre,eh) per vincere partite che prima dominava.
Non essendo abituato,perde sicurezza e crolla mentalmente.

Adesso quel che dici di Nadal può essere anche vero (secondo me poco,però),ma il caso di Nadal è e sarà sempre diverso:non ha le soluzioni di Federer,quindi un partita deve sempre bene o male lottarsela.
Lui è così,è emerso così,e si è affermato così. Ora potrà anche vincere parecchie partite 6/1 6/1,ma quando ci sarà da lottare non si tirerà mai indietro perchè quella è una delle sue doti migliori e non potrà mai perderla.

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Messaggioda sotomayor » lun feb 02, 2009 5:38 pm

A parte tutto,
anche secondo me ora come ora Nadal è più forte di Federer.
Fisicamente e soprattutto psicologicamente.
Ho sentito dire che Verdasco è stato da Agassi prima dell'australian open.
E mi ha veramente impressionato il suo miglioramento e la sua partita con Nadal (che come sapete ha messo in enorme difficoltà)
Fossi in Federer un saltino dal Kid lo farei di corsa
Ci terrei a non rivederlo un'altra volta a frignare come le bambine...
Saluti

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Messaggioda kinoko » lun feb 02, 2009 7:33 pm

Anch'io sono fondamentalmente d'accordo con l'analisi di Ciccio e voi tutti.

E secondo me non e'sbagliato dar contro ad una presunta (ed anche secondo me presente) ottusita'tattica di federer (si'si lo so che in campo e'diverso, che e'fortissimo, che e'facile parlare da fuori, ecc ecc., pero'ci sono tennisti di certo piu'lucidi di federer nelle difficolta').

Mi spiego. Il Federer di qualche anno fa poteva contare su una continuita'maggiore di quello che e'il suo tennis migliore, che invece, inevitabilmente per aver perso un mezzo passo con l'eta', mezzo passo importantissimo a questi livelli e soprattutto per come gioca lui, ora quel livello stratosferico che pur mostra perche'gli appartiene, e'piu'intermittente, sia nel corso di una stagione che di un singolo match.

Federer potrebbe sicuramente battere nadal, che non e'che pure lui giochi sempre sempre al 100%, pero'se prima non avceva bisogno di cambiare nulla per potewr arrivare a farlo, ora semplicemente e'difficile che riesca come una volta a giocare per tre ore o piu'di fila senza passaggi a vuoto (servizio, vincenti, errori non forzati).
Ha vinto un gioco piu'di nadal ma ha perso l'icontro, questo vuol dire che teoricamnete l'impresa non era certo a lui impossibile.

E'adesso che entra in gioco un filo piu'di accortezza tattica, per gestirsi meglio, perm masimizare un margine che si e'ridotto, accortezza che tre anni fa non gli serviva.

Ma non e'solo perche'e'Nadal, infatti perde di piu'anche con altri top players.

Sampras ed Agassi mica hanno continuato a vincere giocando sempre allo stesso modo! Con l'eta'e quel mezzo passo in meno hanno cambiato radicalmente modo di giocare, e federer, con un buon coach, dorebbe secondo me provare a fare qualcosa di diverso, anche perche'tanto a lui ora interessano solo gli slam.

Per carita' non e'che debba stravolgersi o mettere a fare serve&volley, basta intanto un coach, uno studio piu'accurato della startegia per non giocare proprio sui punti di forza dell'avversario (tipo appunto l'ottimo suggerimento di Ciccio dello slice sul rovescio bimane, ecc..)

Per fare queste cose anche i top players, anzi soprattutto i top playeres, devono fare sedute di allenamento specifiche per questo. Ovvio che federer lo slice lo sa giocare, ma giocarlo in partita contro nadal dalla parte opposta (lungolinea) con costanza, lunghezza e precisione, richiede allenamenti appositi. Allenamenti appositi per levargli il rovescio slice incrociato che nadal si mangia col dritto ed automatizzarglieli sul rovescio dove nadal deve rientrare dalla posizione anomala ed in piu'piegarsi col bimane, lasciando due o tre metri di campo...

Come diceva Ciccio quel dritto in anticipo fa meno male di una volta, causa posizione con le gambe che non e'quella del suo picco di forma, allora si devono fare dei cambiamenti e solo con un coach che lo segua con allenamenti specifici su questo non puo'farlo.

Da solo giocherebbe come sempre ha giocato, ma avendo quel mezzo passo in meno farebbe il 20% in meno di vincenti ed il 20% in piu'di errori, cosa che gli puo'costare tutte le finali di uno slam da qui in avanti.

Con un programma specifico invece non vedo come non dovrebbe vincerne almeno un altro paio o forse anche tre.

Che pero'un cambiamento gli converrebbe farlo credo sia chiarissimo a tutti.

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ste86
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Messaggioda ste86 » lun feb 02, 2009 8:06 pm

ciccio ha scritto:
airtheguy ha scritto:
se devo proprio trovare un motivo a questa sconfitta posso indicare il servizio,come mai ha servito cosi male roger?

il servizio é legato alla fiducia, e la fiducia ieri l'ha persa sul campo, il servizio non gli é uscito per caso. Santo cielo, Federer usa il servizio come vuole, fa ace a comando e appena é sotto ne tira fuori uno. Ieri ha servito come mio zio Pino che gioca a tennis una volta al mese.
Perché ?, perché non accetta di finire sotto pressione, e scoppia regolarmente, Federer domina o é dominato, ti ricordi quando perse da Nalbandian al master ? Uscí di testa perché non riusciva a sfondare, ieri é successo cosí, e il termometro é stato il servizio.

Imperiale Ciccio
Hai fotografato al meglio cio che è accaduto ieri
FEDERER-YOUZHNY-GASQUET-DELIC-LLODRA-GULBIS-KOHLSCHREIBER-HAAS-PETZSCHNER-DIMITROV-ALMAGRO

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janbak
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Messaggioda janbak » lun feb 09, 2009 11:19 am

Bello il titolo di questo thread "Impariamo a vincere" ... facile a dirsi, difficile a farsi ;)

Io gioco normalmente un'ora a settimana con il solito partner.

Finchè palleggiamo per riscaldarci, reggo bene scambi forti e tesi, sbaglio poco .. appena inzia la partita, inzio a fare una fatica enorme, spesso perdo 6-0 6-0 oppure 6-0 6-1 ... insomma prendo delle sonore batoste, anche se la maggior parte dei giochi arrivano al 40-40 e si decidono ai vantaggi ... eppure non ne vinco uno. Considerate che il mio avversario è più o meno al mio stesso livello .... o comunque non ha una superiorità tale da giustificare una costanza di vittorie con punteggi simili.

In questo modo spesso al mio amico basta mezz'ora per liquidarmi e quindi riprendiamo a palleggiare ... e tutto di colpo riprendo a giocare come si deve ed a gestire bene gli scambi.

Avete consigli su come fare per uscire da questa frustrante situazione ed inziare a portare a casa qualche game?

Grazie

miguel
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Messaggioda miguel » lun feb 09, 2009 11:48 am

janbak ha scritto:Bello il titolo di questo thread "Impariamo a vincere" ... facile a dirsi, difficile a farsi ;)

Io gioco normalmente un'ora a settimana con il solito partner.

Finchè palleggiamo per riscaldarci, reggo bene scambi forti e tesi, sbaglio poco .. appena inzia la partita, inzio a fare una fatica enorme, spesso perdo 6-0 6-0 oppure 6-0 6-1 ... insomma prendo delle sonore batoste, anche se la maggior parte dei giochi arrivano al 40-40 e si decidono ai vantaggi ... eppure non ne vinco uno. Considerate che il mio avversario è più o meno al mio stesso livello .... o comunque non ha una superiorità tale da giustificare una costanza di vittorie con punteggi simili.

In questo modo spesso al mio amico basta mezz'ora per liquidarmi e quindi riprendiamo a palleggiare ... e tutto di colpo riprendo a giocare come si deve ed a gestire bene gli scambi.

Avete consigli su come fare per uscire da questa frustrante situazione ed inziare a portare a casa qualche game?

Grazie


scusa ma se prendi spesso stese del genere non ti sei mai posto il dubbio che forse non sei al livello del tuo partner ?
anche io se palleggio con un seconda forte tengo bene il palleggio ma so anche che se facciamo una partita seria quello non mi fa vedere la boccia e in 40 minuti mi manda a casa

janbak
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Messaggioda janbak » lun feb 09, 2009 12:08 pm

miguel ha scritto:
janbak ha scritto:Bello il titolo di questo thread "Impariamo a vincere" ... facile a dirsi, difficile a farsi ;)

Io gioco normalmente un'ora a settimana con il solito partner.

Finchè palleggiamo per riscaldarci, reggo bene scambi forti e tesi, sbaglio poco .. appena inzia la partita, inzio a fare una fatica enorme, spesso perdo 6-0 6-0 oppure 6-0 6-1 ... insomma prendo delle sonore batoste, anche se la maggior parte dei giochi arrivano al 40-40 e si decidono ai vantaggi ... eppure non ne vinco uno. Considerate che il mio avversario è più o meno al mio stesso livello .... o comunque non ha una superiorità tale da giustificare una costanza di vittorie con punteggi simili.

In questo modo spesso al mio amico basta mezz'ora per liquidarmi e quindi riprendiamo a palleggiare ... e tutto di colpo riprendo a giocare come si deve ed a gestire bene gli scambi.

Avete consigli su come fare per uscire da questa frustrante situazione ed inziare a portare a casa qualche game?

Grazie


scusa ma se prendi spesso stese del genere non ti sei mai posto il dubbio che forse non sei al livello del tuo partner ?
anche io se palleggio con un seconda forte tengo bene il palleggio ma so anche che se facciamo una partita seria quello non mi fa vedere la boccia e in 40 minuti mi manda a casa


Sono abbastanza convinto che siamo più o meno allo stesso livello ... anche perchè come dicevo nel primo post, la maggior parte dei giochi arrivano al 40-40 e si decidono ai vantaggi ... eppure non ne vinco uno ... mi è capito di giocare con avversari nettamento più forti ... e li con il cavolo che riuscirvo ad arrivare sul 40-40 in qualche game ;)

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tarie
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Messaggioda tarie » lun feb 09, 2009 12:18 pm

janbak ha scritto:
miguel ha scritto:
janbak ha scritto:Bello il titolo di questo thread "Impariamo a vincere" ... facile a dirsi, difficile a farsi ;)

Io gioco normalmente un'ora a settimana con il solito partner.

Finchè palleggiamo per riscaldarci, reggo bene scambi forti e tesi, sbaglio poco .. appena inzia la partita, inzio a fare una fatica enorme, spesso perdo 6-0 6-0 oppure 6-0 6-1 ... insomma prendo delle sonore batoste, anche se la maggior parte dei giochi arrivano al 40-40 e si decidono ai vantaggi ... eppure non ne vinco uno. Considerate che il mio avversario è più o meno al mio stesso livello .... o comunque non ha una superiorità tale da giustificare una costanza di vittorie con punteggi simili.

In questo modo spesso al mio amico basta mezz'ora per liquidarmi e quindi riprendiamo a palleggiare ... e tutto di colpo riprendo a giocare come si deve ed a gestire bene gli scambi.

Avete consigli su come fare per uscire da questa frustrante situazione ed inziare a portare a casa qualche game?

Grazie


scusa ma se prendi spesso stese del genere non ti sei mai posto il dubbio che forse non sei al livello del tuo partner ?
anche io se palleggio con un seconda forte tengo bene il palleggio ma so anche che se facciamo una partita seria quello non mi fa vedere la boccia e in 40 minuti mi manda a casa


Sono abbastanza convinto che siamo più o meno allo stesso livello ... anche perchè come dicevo nel primo post, la maggior parte dei giochi arrivano al 40-40 e si decidono ai vantaggi ... eppure non ne vinco uno ... mi è capito di giocare con avversari nettamento più forti ... e li con il cavolo che riuscirvo ad arrivare sul 40-40 in qualche game ;)

Guarda anche io all'inizio la pensavo come te,però se tutte le partite finiscono con quel punteggio,i punteggi dei game lasciano il tempo che trovano.
Come dice miguel,lui in palleggio regge con dei seconda forti e in partita non vede palla,io lo stesso con dei terza,a palleggiare ci palleggio ma in partita mi schiacciano.
Devi considerare che magari il tuo partner non si sforza piu di tanto per fare 40-40,o anche se lo fa,li è capace di tirare fuori quei 2 punti che gli fanno vincere il game,e basta questo per non essere al suo livello.
Quante volte Federer ha vinto 7/6 7/6 con Roddicko gente piu scarsa ?tante credo,ma non per questo si può dire che l'americano sia al livello di roger,ovvio sono entrambi fortissimi ma si capisci chi è un'altra categoria.

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Messaggioda miguel » lun feb 09, 2009 12:31 pm

janbak ha scritto: scusa ma se prendi spesso stese del genere non ti sei mai posto il dubbio che forse non sei al livello del tuo partner ?
anche io se palleggio con un seconda forte tengo bene il palleggio ma so anche che se facciamo una partita seria quello non mi fa vedere la boccia e in 40 minuti mi manda a casa


Sono abbastanza convinto che siamo più o meno allo stesso livello ... anche perchè come dicevo nel primo post, la maggior parte dei giochi arrivano al 40-40 e si decidono ai vantaggi ... eppure non ne vinco uno ... mi è capito di giocare con avversari nettamento più forti ... e li con il cavolo che riuscirvo ad arrivare sul 40-40 in qualche game ;)[/quote]

guarda se parlassi di una sola partita potrei anche darti ragione : ci sono quelle giornate in cui cominci a perdere tutti i giochi ai vantaggi e poi ogni volta che arrvi a 40 ci pensi e csoi' li perdi' di nuovo... ma quando la sconfitta con quei punteggi si ripete allora significa solo che il tuo socio é più forte di te.
a tennis non tutti i punti sono uguali ed l'andamento delle tue partite lo dimostra: il tuo socio non gioca magari con il 100%della concentrazione i primi tre o quattro ma la aumenta in quelli successivi vincendo sistematicamente tutti i games

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Messaggioda Felix » lun feb 09, 2009 12:37 pm

tarie ha scritto:
janbak ha scritto:
miguel ha scritto:
janbak ha scritto:Bello il titolo di questo thread "Impariamo a vincere" ... facile a dirsi, difficile a farsi ;)

Io gioco normalmente un'ora a settimana con il solito partner.

Finchè palleggiamo per riscaldarci, reggo bene scambi forti e tesi, sbaglio poco .. appena inzia la partita, inzio a fare una fatica enorme, spesso perdo 6-0 6-0 oppure 6-0 6-1 ... insomma prendo delle sonore batoste, anche se la maggior parte dei giochi arrivano al 40-40 e si decidono ai vantaggi ... eppure non ne vinco uno. Considerate che il mio avversario è più o meno al mio stesso livello .... o comunque non ha una superiorità tale da giustificare una costanza di vittorie con punteggi simili.

In questo modo spesso al mio amico basta mezz'ora per liquidarmi e quindi riprendiamo a palleggiare ... e tutto di colpo riprendo a giocare come si deve ed a gestire bene gli scambi.

Avete consigli su come fare per uscire da questa frustrante situazione ed inziare a portare a casa qualche game?

Grazie


scusa ma se prendi spesso stese del genere non ti sei mai posto il dubbio che forse non sei al livello del tuo partner ?
anche io se palleggio con un seconda forte tengo bene il palleggio ma so anche che se facciamo una partita seria quello non mi fa vedere la boccia e in 40 minuti mi manda a casa


Sono abbastanza convinto che siamo più o meno allo stesso livello ... anche perchè come dicevo nel primo post, la maggior parte dei giochi arrivano al 40-40 e si decidono ai vantaggi ... eppure non ne vinco uno ... mi è capito di giocare con avversari nettamento più forti ... e li con il cavolo che riuscirvo ad arrivare sul 40-40 in qualche game ;)

Guarda anche io all'inizio la pensavo come te,però se tutte le partite finiscono con quel punteggio,i punteggi dei game lasciano il tempo che trovano.
Come dice miguel,lui in palleggio regge con dei seconda forti e in partita non vede palla,io lo stesso con dei terza,a palleggiare ci palleggio ma in partita mi schiacciano.
Devi considerare che magari il tuo partner non si sforza piu di tanto per fare 40-40,o anche se lo fa,li è capace di tirare fuori quei 2 punti che gli fanno vincere il game,e basta questo per non essere al suo livello.
Quante volte Federer ha vinto 7/6 7/6 con Roddicko gente piu scarsa ?tante credo,ma non per questo si può dire che l'americano sia al livello di roger,ovvio sono entrambi fortissimi ma si capisci chi è un'altra categoria.


Giustissimo!!!

Se dovessi giudicarmi dal palleggio sarei tranquillamente un terza categoria. La partita, invece, è tutta un'altra cosa. Un terza mi asfalta in 20 minuti. Pensa che con il mio maestro io voncevo se facevo un game e lui se ne faceva sei. Indovina come finivano i set???
Anche sullo 0-40 per me non c'era storia: tre prime profonde e pesanti seguite a rete e recuperava il game.

C'è un discorso tecnico, di tenuta dello scambio e gestione del punto, di timing, di appoggi e di testa non indifferente.

Prova a giocare prima tu con un regolarista alias pallettaro (senza offesa per la categoria :D) ... forse ti aiuterà a capire :wink:

I_Hate_Pete
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Messaggioda I_Hate_Pete » lun feb 09, 2009 12:38 pm

janbak ha scritto:spesso perdo 6-0 6-0 oppure 6-0 6-1 ... insomma prendo delle sonore batoste, anche se la maggior parte dei giochi arrivano al 40-40 e si decidono ai vantaggi ... eppure non ne vinco uno.


Il tennis e' uno dei sport piu' onesti che ci sia: vista la quantita' di punti che si giocano durante la partita e' "normale" che se uno dei due giocatori e' un po' piu' forte vinca alla lunga piu' punti dell'altro e di conseguenza vinca (quasi) sempre.
NON ESISTE pero' di perdere sistematicamente tutti i giochi ai vantaggi. (Seppi ed i tiebreak sono un caso a parte)

Se arrivi spesso alla parita' vuol dire che piu' o meno siete equivalenti ed in quel caso e' STATISTICAMENTE improbabile (piu' che altro impossibile) perderli sempre: o l'altro giocatore entra in modalita' Nadal o, piu' semplicemente, vieni colto da braccinite quando i punti cominciano a pesare.

Che diavolo combini quando arrivi ai vantaggi?
Doppi falli?
Dritti e rovesci a mezza rete?
Serve & volley sulle seconde palle come Gasquet? :)

janbak
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Messaggioda janbak » lun feb 09, 2009 12:41 pm

miguel ha scritto:
janbak ha scritto: scusa ma se prendi spesso stese del genere non ti sei mai posto il dubbio che forse non sei al livello del tuo partner ?
anche io se palleggio con un seconda forte tengo bene il palleggio ma so anche che se facciamo una partita seria quello non mi fa vedere la boccia e in 40 minuti mi manda a casa


Sono abbastanza convinto che siamo più o meno allo stesso livello ... anche perchè come dicevo nel primo post, la maggior parte dei giochi arrivano al 40-40 e si decidono ai vantaggi ... eppure non ne vinco uno ... mi è capito di giocare con avversari nettamento più forti ... e li con il cavolo che riuscirvo ad arrivare sul 40-40 in qualche game ;)


guarda se parlassi di una sola partita potrei anche darti ragione : ci sono quelle giornate in cui cominci a perdere tutti i giochi ai vantaggi e poi ogni volta che arrvi a 40 ci pensi e csoi' li perdi' di nuovo... ma quando la sconfitta con quei punteggi si ripete allora significa solo che il tuo socio é più forte di te.
a tennis non tutti i punti sono uguali ed l'andamento delle tue partite lo dimostra: il tuo socio non gioca magari con il 100%della concentrazione i primi tre o quattro ma la aumenta in quelli successivi vincendo sistematicamente tutti i games[/quote]

Il fatto è che la maggior parte delle volte sono io che sbaglio ... appena mi dico "Ok questo punto è decisivo, se non lo sbaglio porti a caso il gioco" ... ecco che come per incanto la palla va fuori o contro la rete o, se sto servendo io, un bel doppio fallo :(

Satrapo
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Messaggioda Satrapo » mar feb 10, 2009 10:07 pm

janbak ha scritto:Il fatto è che la maggior parte delle volte sono io che sbaglio ... appena mi dico "Ok questo punto è decisivo, se non lo sbaglio porti a caso il gioco" ... ecco che come per incanto la palla va fuori o contro la rete o, se sto servendo io, un bel doppio fallo :(


Ciao janbak, se fai UN doppio fallo o UN errore banale su UN punto importante può essere colpa della tensione e della pressione: a volte capita anche ai pro.

Se fai SISTEMATICAMENTE doppi falli o errori gratuiti sui punti importanti è perchè il tuo servizio o i tuoi fondamentali proprio non funzionano, il braccino non centra proprio nulla!

Se con un avversario arrivi sistematicamente ai vantaggi in tuti i game e poi li perdi tutti o quasi c'è poco su cui interrogarsi e molto su cui lavorare: a tennis contano solo i set, i game lasciano il tempo che trovano, figuriamoci i 15!

Arrivare ai vantaggi può anche voler dire che il tuo avversario è distratto, gioca in scioltezza e quando si rende conto del pericolo porta a casa il game senza problemi. Se vogliamo arrivare in tutti i game ai vantaggi ed incassare 60 su 60 testimonia un divario ancora più marcato perchè sta a significare che il tuo avversario "giochicchia" ma non appena VUOLE il 15 se lo prende sempre e comunque.

Come si è detto più volte il palleggio in se non dice nulla sui rapporti di forza tra giocatori anzi, se prendi un principiante e lo fai palleggiare con un maestro terrà la palla in gioco sbagliando relativamente poco ma se metti due principianti a palleggiare fra di loro non supereranno i 3 scambi.

Nel palleggio si esalta sempre il giocatore più debole, più il tuo avversario è forte meglio riuscirai a tenere il palleggio con lui, chiaro che poi in partita fioccherano i 60 ma questo è ancora una buona cosa per te: hai l'occasione di giocare spesso contro un avversario al momento nettamente più forte di te, sfruttala al meglio perchè non hai idea di quanto si cresca giocando contro avversari più forti. Ma se partiamo dal presupposto di valere quasi quanto chi ci rifila una sfilza di 60 allora difficilmente individueremo i punti su cui lavorare. Come già ti hanno detto una partita persa 60 - 61 di per se dice poco o nulla, ci sono giorni in cui si prende la stesa anche da chi gioca come noi se non addirittura peggio ma la serie sistematica di ciambelle non lascia dubbi in merito al gap tecnico attuale tra te ed il tuo compagno di gioco.

Una domanda: invece di dirci cosa fai tu per "perdere il punto" raccontaci invece cosa fa il tuo avversario per vincerlo. La risposta a questa domanda ti sorprenderà..

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Messaggioda Adelante » mar feb 17, 2009 9:05 am

Ragazzi ho bisogno di un aiuto/consiglio......
Prendo ad esempio la partita di domenica...campionato a squadre,io primo singolarista contro il loro primo singolarista,un 4.2 buono,regolare ma nulla piu,perdo il primo game poi infilzo una serie di 6 game consecutivi e porto a casa il set per 6-1.
Poi d'incanto all'inizio del secondo,come sempre piu spesso mi capita,si spegne la luce e per una buon quarto d'ora,divento passivo,smetto di spingere,di aggredire la palla e mi limito a palleggiare in sicurezza con un ritmo inferiore a prima,gioco a tenere ed inevitabilmente il mio avversario prende campo.....in un lampo sono sotto 1-3 0-40,poi improvvisamente si riaccende la luce e con 4 servizi vincenti mi porto a casa il game,comincio a riprendere i miei"tempi" di gioco,rallento tra un punto e l'altro,la mia sicurezza aumenta e torno a spingere:morale vinco il secondo per 6-4.
Ora,se fosse un caso isolato non ci farei molto caso,ma siccome è una problematica mooolto ricorrente devo porre rimedio,in tutte le 6-7 partite ufficiali giocate questa stagione parto bene,poi black-out,e poi d'improvviso e quando sento che la il set o la partita se ne stanno andando ricomincio a giocare come ad inizio partita...
MI rendo conto che non posso regalare sempre 15-20 min di partita ai miei avversari anche perchè non sempre si riesce poi a recuperare.....
Consigli ? rimedi?
The beauty will save the world........and me too....

airtheguy
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Messaggioda airtheguy » mar feb 17, 2009 10:29 am

Adelante ha scritto:Ragazzi ho bisogno di un aiuto/consiglio......
Prendo ad esempio la partita di domenica...campionato a squadre,io primo singolarista contro il loro primo singolarista,un 4.2 buono,regolare ma nulla piu,perdo il primo game poi infilzo una serie di 6 game consecutivi e porto a casa il set per 6-1.
Poi d'incanto all'inizio del secondo,come sempre piu spesso mi capita,si spegne la luce e per una buon quarto d'ora,divento passivo,smetto di spingere,di aggredire la palla e mi limito a palleggiare in sicurezza con un ritmo inferiore a prima,gioco a tenere ed inevitabilmente il mio avversario prende campo.....in un lampo sono sotto 1-3 0-40,poi improvvisamente si riaccende la luce e con 4 servizi vincenti mi porto a casa il game,comincio a riprendere i miei"tempi" di gioco,rallento tra un punto e l'altro,la mia sicurezza aumenta e torno a spingere:morale vinco il secondo per 6-4.
Ora,se fosse un caso isolato non ci farei molto caso,ma siccome è una problematica mooolto ricorrente devo porre rimedio,in tutte le 6-7 partite ufficiali giocate questa stagione parto bene,poi black-out,e poi d'improvviso e quando sento che la il set o la partita se ne stanno andando ricomincio a giocare come ad inizio partita...
MI rendo conto che non posso regalare sempre 15-20 min di partita ai miei avversari anche perchè non sempre si riesce poi a recuperare.....
Consigli ? rimedi?


questo problemino è antico quanto il tennis e la sua formula a set...si dice che la partita non è finita fino a quando non si è giocato l'ultimo punto,banale o forse no?
se ci pensi bene anche nella situazione piu' critica immaginabile la formula di conteggio dei punti ti permette di recuperare e vincere.

se vogliamo rivoltare la frittata anche in vantaggio netto si puo' perdere.
quindi un set non fa' partita e sopratutto non è assolutamente detto che tutto vada come il primo ,anzi.
si puo' calare ,oppure puo' salire il nostro avversario oppure puo' fare la differenza la preparazione atletica allungandosi ilk match.

comunque la naturale reazione di un giocatore non professionista (ma talvolta ci cascano pure loro) è quella di un leggero rilassamento nel secondo dopo aver vinto il primo e la naturale reazione di chi perde il primo è quella di reagire e darsi da fare, quindi 1+1 fa' che nel secondo set il match è diverso.
*** What's real can't die ***



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_2x PS85 Chiao-Ta ,prima versione

_A breve 3x KPS88

***MSV Focus Hex 32Kg***

Satrapo
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Messaggioda Satrapo » mer feb 18, 2009 4:50 am

Adelante ha scritto:Ragazzi ho bisogno di un aiuto/consiglio......
Prendo ad esempio la partita di domenica...campionato a squadre,io primo singolarista contro il loro primo singolarista,un 4.2 buono,regolare ma nulla piu,perdo il primo game poi infilzo una serie di 6 game consecutivi e porto a casa il set per 6-1.
Poi d'incanto all'inizio del secondo,come sempre piu spesso mi capita,si spegne la luce e per una buon quarto d'ora,divento passivo,smetto di spingere,di aggredire la palla e mi limito a palleggiare in sicurezza con un ritmo inferiore a prima,gioco a tenere ed inevitabilmente il mio avversario prende campo.....in un lampo sono sotto 1-3 0-40,poi improvvisamente si riaccende la luce e con 4 servizi vincenti mi porto a casa il game,comincio a riprendere i miei"tempi" di gioco,rallento tra un punto e l'altro,la mia sicurezza aumenta e torno a spingere:morale vinco il secondo per 6-4.
Ora,se fosse un caso isolato non ci farei molto caso,ma siccome è una problematica mooolto ricorrente devo porre rimedio,in tutte le 6-7 partite ufficiali giocate questa stagione parto bene,poi black-out,e poi d'improvviso e quando sento che la il set o la partita se ne stanno andando ricomincio a giocare come ad inizio partita...
MI rendo conto che non posso regalare sempre 15-20 min di partita ai miei avversari anche perchè non sempre si riesce poi a recuperare.....
Consigli ? rimedi?


Guarda come già detto da Air quello che ti capita è quanto di più comune possa accadere nel tennis.

Avevo promesso di scrivere qualcosa riguardo alla gestione del match a livello di concentrazione e giuro che appena posso lo farò ma il punto non è tentare di mantenere l'attenzione al massimo per tutto il match, cosa umanamente impossibile, ma bensì gestire i picchi di attenzione in modo che non ci siano mai momenti troppo lunghi di blackout e che ci sia sempre margine di attenzione per i momenti chiave.

Un esempio classico di rilascio e recupero a livello di tensione nervosa: siamo nel primo set 4-4 in risposta.

Chiunque legge correttamente questa situazione come il primo momento chiave del match ed è corretto inziarlo ricercando la massima attenzione.

Mettiamo però di ritrovarci sotto 40-0.

Il giocaore inesperto spesso continua ad accanirsi come una bestia su ogni palla, magari riuscendo a portare a casa un paio di 15 ma come accade spessissimo rispondendo sotto 40-0 alla fine perderà il game e andrà a servire sul 4-5 già mentalmente provato da un game perso giocato sotto pressione e in una situazione di punteggio molto più delicata del 4-4 precedente. In questo scenario perdere servizio e set è molto facile.

Il giocatore esperto che ne ha viste tante invece ritrovandosi sotto 40-0 capisce che il momento chiave del set è ormai diventato il suo prossimo turno di servizio perchè per portare a casa il game corrente avrebbe bisogno di non meno di 5 punti di cui i primi tre consecutivi, e fare 3 punti di seguito in risposta non è facile. Inutile aggiungere che con 4 punti non necessariamente consecutivi il turno di servizio sccessivo sarebbe suo, ed è decisamente più facile fare 4 punti servendo che 5 punti (di cui almeno i primi 3 consecutivi!) rispondendo.

Allora il giocatore esperto si leva dalla testa la tensione e sposta la sua attenzione solo sulla migliore esecuzione dei colpi, il che non vuol dire buttare via il game tirando a casaccio ma bensì giocarselo senza pressione, un po' come quando ci si allena e si pensa solo ad eseguire i colpo in maniera tecnicamente impeccabile.

Se poi giocando easy e senza pressione si azzeccano un paio di risposte o comunque ci si porta a casa un paio di 15 in scioltezza allora sul 40-30 il discorso cambia e si può tornare a pensare di poter fare il break concentrandosi a mille: ora il momento chiave torna ad essere il game in corso ed ha senso riportare l'attenzione al massimo. Altrimenti perso il game si andrà a servire sul 4-5 ma senza aver già consumato "risorse mentali" in una improbabile rimonta nel game precedente.

Meccanismi come questo spesso consento a giocatori di esperienza di avere la meglio su giocatori anche più forti ma meno presenti duranti le varie fasi del match, ma anche qui una corretta gestione dell'attenzione si poggia inesorabilmente su una tecnica adeguata, perchè se servo da cani tutti i discorsi sul privilegiare il proprio successivo turno di servizio rispetto ad uno di risposta già "compromesso" lasciano il tempo che trovano. E' per questo che la gestione mentale del match acquista importanza solo quando si è in possesso di una tecnica sufficientemente matura da poterla supportare.

miguel
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Messaggioda miguel » mer feb 18, 2009 9:31 am

Satrapo ha scritto:
Adelante ha scritto:Ragazzi ho bisogno di un aiuto/consiglio......
Prendo ad esempio la partita di domenica...campionato a squadre,io primo singolarista contro il loro primo singolarista,un 4.2 buono,regolare ma nulla piu,perdo il primo game poi infilzo una serie di 6 game consecutivi e porto a casa il set per 6-1.
Poi d'incanto all'inizio del secondo,come sempre piu spesso mi capita,si spegne la luce e per una buon quarto d'ora,divento passivo,smetto di spingere,di aggredire la palla e mi limito a palleggiare in sicurezza con un ritmo inferiore a prima,gioco a tenere ed inevitabilmente il mio avversario prende campo.....in un lampo sono sotto 1-3 0-40,poi improvvisamente si riaccende la luce e con 4 servizi vincenti mi porto a casa il game,comincio a riprendere i miei"tempi" di gioco,rallento tra un punto e l'altro,la mia sicurezza aumenta e torno a spingere:morale vinco il secondo per 6-4.
Ora,se fosse un caso isolato non ci farei molto caso,ma siccome è una problematica mooolto ricorrente devo porre rimedio,in tutte le 6-7 partite ufficiali giocate questa stagione parto bene,poi black-out,e poi d'improvviso e quando sento che la il set o la partita se ne stanno andando ricomincio a giocare come ad inizio partita...
MI rendo conto che non posso regalare sempre 15-20 min di partita ai miei avversari anche perchè non sempre si riesce poi a recuperare.....
Consigli ? rimedi?


Guarda come già detto da Air quello che ti capita è quanto di più comune possa accadere nel tennis.

Avevo promesso di scrivere qualcosa riguardo alla gestione del match a livello di concentrazione e giuro che appena posso lo farò ma il punto non è tentare di mantenere l'attenzione al massimo per tutto il match, cosa umanamente impossibile, ma bensì gestire i picchi di attenzione in modo che non ci siano mai momenti troppo lunghi di blackout e che ci sia sempre margine di attenzione per i momenti chiave.

Un esempio classico di rilascio e recupero a livello di tensione nervosa: siamo nel primo set 4-4 in risposta.

Chiunque legge correttamente questa situazione come il primo momento chiave del match ed è corretto inziarlo ricercando la massima attenzione.

Mettiamo però di ritrovarci sotto 40-0.

Il giocaore inesperto spesso continua ad accanirsi come una bestia su ogni palla, magari riuscendo a portare a casa un paio di 15 ma come accade spessissimo rispondendo sotto 40-0 alla fine perderà il game e andrà a servire sul 4-5 già mentalmente provato da un game perso giocato sotto pressione e in una situazione di punteggio molto più delicata del 4-4 precedente. In questo scenario perdere servizio e set è molto facile.

Il giocatore esperto che ne ha viste tante invece ritrovandosi sotto 40-0 capisce che il momento chiave del set è ormai diventato il suo prossimo turno di servizio perchè per portare a casa il game corrente avrebbe bisogno di non meno di 5 punti di cui i primi tre consecutivi, e fare 3 punti di seguito in risposta non è facile. Inutile aggiungere che con 4 punti non necessariamente consecutivi il turno di servizio sccessivo sarebbe suo, ed è decisamente più facile fare 4 punti servendo che 5 punti (di cui almeno i primi 3 consecutivi!) rispondendo.

Allora il giocatore esperto si leva dalla testa la tensione e sposta la sua attenzione solo sulla migliore esecuzione dei colpi, il che non vuol dire buttare via il game tirando a casaccio ma bensì giocarselo senza pressione, un po' come quando ci si allena e si pensa solo ad eseguire i colpo in maniera tecnicamente impeccabile.

Se poi giocando easy e senza pressione si azzeccano un paio di risposte o comunque ci si porta a casa un paio di 15 in scioltezza allora sul 40-30 il discorso cambia e si può tornare a pensare di poter fare il break concentrandosi a mille: ora il momento chiave torna ad essere il game in corso ed ha senso riportare l'attenzione al massimo. Altrimenti perso il game si andrà a servire sul 4-5 ma senza aver già consumato "risorse mentali" in una improbabile rimonta nel game precedente.

Meccanismi come questo spesso consento a giocatori di esperienza di avere la meglio su giocatori anche più forti ma meno presenti duranti le varie fasi del match, ma anche qui una corretta gestione dell'attenzione si poggia inesorabilmente su una tecnica adeguata, perchè se servo da cani tutti i discorsi sul privilegiare il proprio successivo turno di servizio rispetto ad uno di risposta già "compromesso" lasciano il tempo che trovano. E' per questo che la gestione mentale del match acquista importanza solo quando si è in possesso di una tecnica sufficientemente matura da poterla supportare.


tratto dal vangelo secondo satrapo

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Messaggioda ciccio » mer feb 18, 2009 11:18 am

Satrapo ha scritto: il punto non è tentare di mantenere l'attenzione al massimo per tutto il match, cosa umanamente impossibile, ma bensì gestire i picchi di attenzione in modo che non ci siano mai momenti troppo lunghi di blackout e che ci sia sempre margine di attenzione per i momenti chiave.



Stampatelo e attaccatelo allo schermo del Pc. Questo è uno dei segreti fra un giocatore medio e un vero giocatore di tennis.
approccio concreto e pragmatico, frutto di esperienze, anche pesanti, maturate sul campo in contrapposizione con l'attitudine salottiera di questi utenti, perfettamente in linea con tanto mondo internettiano fatto di presunti esperti da tastiera. (cit.)

Adelante
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Messaggioda Adelante » mer feb 18, 2009 3:32 pm

Ok..ragazzi tutto chiaro...ma come si fa ha richiamare la concentrazione/tensione a comando? Modi,metodi,espedienti...insomma come si fa?
Personalmente ci deve essere un momento di rottura che puo' essere un incazz....,un urlo,un vincente....
Ma come si fa a gestire a picchi la concentrazione?
The beauty will save the world........and me too....

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Messaggioda ciccio » mer feb 18, 2009 3:47 pm

Adelante ha scritto:Ok..ragazzi tutto chiaro...ma come si fa ha richiamare la concentrazione/tensione a comando? Modi,metodi,espedienti...insomma come si fa?
Personalmente ci deve essere un momento di rottura che puo' essere un incazz....,un urlo,un vincente....
Ma come si fa a gestire a picchi la concentrazione?

Il Satrapone ha promesso un lenzuolo sull'argomento, e se non arriva il comitato tecnico di mymag ne ha già deciso il licenziamento senza buona uscita. #100#.
Io personalmente l'ho imparato col tiro con l'arco, esistono tecniche specifiche extratennistiche di controllo della concentrazione molto utili, ma che vanno un po' oltre al tennis agonistico-amatoriale.
Nello specifico del tennis ne accenno molto brevemente, si fanno allenamenti che noi qui chiamiamo di desordem (disturbo) creando situazioni di encomodo (fastidio) che dobbiamo saper controllare e a cui dobbiamo saper reagire.
Non vado oltre, aspettiamo il lenzuolo #100#
approccio concreto e pragmatico, frutto di esperienze, anche pesanti, maturate sul campo in contrapposizione con l'attitudine salottiera di questi utenti, perfettamente in linea con tanto mondo internettiano fatto di presunti esperti da tastiera. (cit.)

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gianni67
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Messaggioda gianni67 » mer feb 18, 2009 3:55 pm

ciccio ha scritto:
Adelante ha scritto:Ok..ragazzi tutto chiaro...ma come si fa ha richiamare la concentrazione/tensione a comando? Modi,metodi,espedienti...insomma come si fa?
Personalmente ci deve essere un momento di rottura che puo' essere un incazz....,un urlo,un vincente....
Ma come si fa a gestire a picchi la concentrazione?

Il Satrapone ha promesso un lenzuolo sull'argomento, e se non arriva il comitato tecnico di mymag ne ha già deciso il licenziamento senza buona uscita. #100#.
Io personalmente l'ho imparato col tiro con l'arco, esistono tecniche specifiche extratennistiche di controllo della concentrazione molto utili, ma che vanno un po' oltre al tennis agonistico-amatoriale.
Nello specifico del tennis ne accenno molto brevemente, si fanno allenamenti che noi qui chiamiamo di desordem (disturbo) creando situazioni di encomodo (fastidio) che dobbiamo saper controllare e a cui dobbiamo saper reagire.
Non vado oltre, aspettiamo il lenzuolo #100#


Noto con piacere che il grande Sat non si è scordato della promessa fatta a suo tempo, attendo anch'io con trepidazione la sua 'tavola' tennistica sulla gestione della concentrazione, cmq l'assaggio appena sciorinato fa ben sperare... i 'discepoli' aspettano con pazienza il 'verbo'!


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