Il luogo dove vivere

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Nickognito
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Il luogo dove vivere

Messaggioda Nickognito » dom ott 21, 2018 7:19 am

Ho installato Tinder sul tablet.

In realta' non cerco una compagna adesso e nemmeno sesso occasionale, piu' che altro incontrare persone nuove. Un po' curiosita'. Pare che, alla mia veneranda eta', sia quasi piu' facile incontrare donne per una relazione che non amici. Almeno della mia eta'. E' invece facile incontrare persone 15 anni piu' giovani in modi molto piu' interessanti.

In ogni caso, su Tinder, come sapete, conta quasi solo la prima impressione sull'aspetto fisico. Ecco, a me non piace quasi nessuna. Anche se mi faccio piacere qualcuna, poche, sono quasi sempre giudizi razionali (del tipo, obiettivamente e' una bella donna). Puo' essere, maggiormente un discorso del tipo 'Ha un sorriso che la fa sembrare una bella persona, anche se non e' bella'. Ci sono invece decine e decine di donne che so che molti miei conoscenti definirebbero 'figheeeeee' o 'milfoneeee' e per cui milioni di italiani pagherebbero per una notte insieme (intendiamoci, difficile poi che io piacerei a loro, ma non parlo di questo adesso).

Ieri quindi ho deciso di fare una ricerca a Shanghai. Il 70% delle donne che vedevo non solo mi piaceva, ma non teoricamente, proprio mi attiravano fisicamente e proprio mi veniva voglia di incontrarle perche' esprimevano anche simpatia. Anche il tipo di foto era diverso, qui quasi tutte mettono foto a sciare, in bicicletta o roba del genere. Li' foto normali in una stanza, oppure qualche foto particolare e piu' artistica. Ho lasciato li' una notte,e ho trovato 5 persone a cui piacevo, 4 delle quali molto carine.

Qui conosco solo una donna cinese. Mi ci trovo molto bene, e' anche carina, pero' e' sposata. Un'altra che conoscevo era molto carina pure.

Lasciando stare Tinder, in passato, ma anche in futuro, avere una relazione con una persona che mi attrae, anche fisicamente, e' un obiettivo di vita. Perfino alla mia eta'. Ecco, obiettivamente vivessi in Cina le possibilita' che questo accada sarebbero molto maggiori, ma anche dieci volte maggiori. Vero, magari ci sarebbero delle diversita' culturali, poi, in una vita insieme.

Certo e' che la cosa fa pensare. Mi chiedo se sia cosi' anche per qualcun altro. Io non do mai molta importanza ai luoghi dove vivere, certo che poi alla fine fanno molta differenza. Per il lavoro, il livello di disoccupazione e tipo di offerte di lavoro del posto e' decisivo. Il fatto che io qui trovi offerte di lavoro non e' un caso, in Italia nemmeno mi rispondono. Con gli amici, pure forse e' decisivo. Ovviamente lo stesso in aspetti che si considerano piu', spesso, sui servizi che la citta' offre in generale, il rispetto dei diritti e cosi' via.

Pero' ecco, io sono quasi sempre tentato di cercare di risolvere i problemi provando a cambiare me stesso. Pero' magari anche cercare il posto piu' adatto dove vivere puo' essere un'idea.

Mi sembra che, tra gli expats come noi, il luogo dove vivere dipenda da:
- la vicinanza con gli affetti, dove siamo nati, genitori, amici, luoghi con cui abbiamo familiarita'.
- il tipo di ambiente (grande o piccola citta', mare, montagna, arte, natura), i servizi (sanitari, culturali, divertimenti, trasporti) e i diritti (umani rispettati)
- il lavoro (offerta in generale, o un'assunzione particolare)
- una persona gia' li' (che sia amore, un parente, un amico)
- il tipo di persone autoctone che si trovano
- il costo della vita

In realta' forse ci sono anche molti che dicono 'vado li' perche' le donne (o uomini) sono piu' belle e disponibili', probabilmente anche molti che sono venuti qui a Praga. Pero' di solito su scelte a breve termine, non per la vita.

Sarei curioso di trovare motivi piu' inusuali, situazioni in cui si cambia qualche aspetto rilevante della vita, non cambiando se stessi, ma cambiando il luogo. (che so, andando a vivere in qualche paese asiatico o africano per trovare una spiritualita' diversa, e cosi' via).

E sarei anche curioso, tra gli effettivi expats del forum, sentire come un luogo diverso abbia cambiato, imprevedibilmente pero', voi stessi.
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Re: Il luogo dove vivere

Messaggioda NK7 » dom ott 21, 2018 12:48 pm

Io ho una mia teoria personale secondo cui un italiano tendenzialmente non si schioderebbe mai e poi mai dall'Italia per motivi che non siano 1) donne 2) lavoro. Questo stando alle esperienze condivise da amici e conoscenti, ma in fondo anche alle mie, le due volte che ho deciso di trasferirmi all'estero è stato per via di relazioni affettive. Certo, credo valga per chiunque a prescindere dalla nazionalità ma per gli italiani in particolare, siamo in media molto più legati alle nostre tradizioni di altri popoli (ma lo vedi anche dalle abitudini culinarie, un italiano all'estero pretende di mangiare lasagne pizza e pasta e si lamenta se non sono come quelle che gli fanno nel locale di fiducia a Pizzo Calabro, un bavarese in Italia difficilmente è infastidito se non trova knödel nel menu del ristorante).

Al momento sto valutando un terzo e spero definitivo allontanamento dall'Italia, ma questa volta niente donne o uomini. Semplice voglia di rimettermi in gioco di nuovo, provare stimoli diversi, anche capire se il bagaglio di esperienze che ho accumulato sinora mi abbia reso una persona nel complesso più capace di adattarsi ai cambiamenti. Forse un personale tentativo di vedere i miei limiti sotto una lente diversa e regolarmi di conseguenza per migliorarmi. E certo, in prospettiva magari anche una nuova relazione di coppia -ma rispetto al passato ora partirei da single.

In linea di massima direi per me incidano questi fattori:

-possibilità di sviluppare meglio gli interessi culturali (concerti in primis, dove vivo adesso in Italia c'è poco o nulla) e incontrare like-minded individuals
-costo della vita, vorrei portarmi dietro il lavoro che svolgo adesso ma inevitabilmente uno stipendio medio italiano non sarebbe competitivo se ad esempio decidessi di tornare a Monaco
-multiculturalismo, credo difficilmente funzionerei in un contesto monoetnico tipo Europa dell'est attuale, mi annoio in fretta di ambienti e modi di pensare sempre uguali, fondamentale un'eterogeneità di fondo, anche linguistica
-numero di abitanti, per me fondamentale una metropoli, sono incompatibile con la vota in provincia per tutta una serie di motivi

Circa la seconda parte, come vivere all'estero mi abbia cambiato, beh a Monaco senz'altro ero più disposto a socializzare di quanto non lo fossi in Italia. Ma vedi il punto sopra, fa tutta la differenza del mondo stare in una città da un milione e mezzo di abitanti con locali di ogni genere aperti ogni notte, dove sto ora alle 10 di sera tutto chiuso e sprangato, certi stimoli inevitabilmente vengono meno.

Quindi sì, maggiore apertura al prossimo (che per un asociale di carattere non è poca roba e di questo mi sono sorpreso, è un limite che in qualche modo ho superato) e in genere un approccio più positivo alla vita, sapere di vivere in un contesto in cui c'è chi condivide i tuoi gusti e interessi ti aiuta a vivere meglio e ad essere una persona più equilibrata interiormente, mi pare naturale.
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Re: Il luogo dove vivere

Messaggioda balbysauro » dom ott 21, 2018 2:34 pm

Nickognito ha scritto:Ieri quindi ho deciso di fare una ricerca a Shanghai. Il 70% delle donne che vedevo non solo mi piaceva, ma non teoricamente, proprio mi attiravano fisicamente e proprio mi veniva voglia di incontrarle perche' esprimevano anche simpatia.


probabilmente per me sarebbe così con Tinder Bogotà, ma forse avrei qualche dubbio a trasferirmi in Colombia

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Re: Il luogo dove vivere

Messaggioda Nickognito » dom ott 21, 2018 2:45 pm

:D

La domanda pero' puo' essere piu' generale. C'e' qualche cosa che volevate cambiare in voi, e invece poi avete detto 'beh, potrei cambiare luogo e questo mi faciliterebbe'. Nell'esempio di sopra, uno potrebbe voler diventare meno asociale, e quindi per questo andare a vivere in un altro posto dove e' piu' semplice farlo.

Mi rendo conto pero' che molti nemmeno vogliono cambiare o migliorare se stessi, ne abbiano bisogno o meno..
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Re: Il luogo dove vivere

Messaggioda NK7 » dom ott 21, 2018 3:35 pm

Beh tendenzialmente se uno vuole smettere di bere frequentare una compagnia di sobri lo aiuterà di più che uscire con Slash dei Guns'n'Roses :)

Diciamo che in linea di massima uno identifica un suo limite e cerca di superarlo causando a sé stesso e agli altri il minore disagio possibile. Se mi rendo conto di essere antisociale e voglio migliorarmi so che mi sarà più semplice farlo in un contesto in cui ho maggiori possibilità di socializzare rispetto al borgo di 200 persone in provincia di Aosta, per cui magari se posso preferisco andare a vivere a Londra anziché ad Ascoli Piceno.

Poi vero che qualche volta funziona anche la terapia d'urto. Non c'entra nulla ma per dire, io soffrivo di aracnofobia. Ho cominciato ad interessarmi di migali e a frequentare eventi dedicati, letto libri, viste decine di ore di documentari. Non dico di aver risolto completamente il problema ma adesso se vedo un ragno non vengo colto da terrore atavico come 10 anni fa. Magari il meccanismo è lo stesso anche per altri problemi.
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Re: Il luogo dove vivere

Messaggioda maxredo » dom ott 21, 2018 5:42 pm

Io da solo non avrei mai avuto il coraggio di cambiare luogo in cui vivere (intendo estero in particolare).

La lingua è la primo cosa che mi scoraggia, più di usanze/cibo/etc...in realtà ho poca fiducia delle mie conoscenze, vedo gente che va in giro con conoscenze limitatissime dell'inglese e se ne frega di fare brutta figura (che poi che brutta figura è? io se uno straniero ha difficoltà con l'italiano mica penso male di lui)...solo che già non mi piace chiedere aiuto nella mia lingua, figuriamoci che fatica che farei a "buttarmi" in situazione analoga all'estero.
Ora che non sono solo, nel senso di fidanzamento solido/definitivo, avrei meno difficoltà, l'unica sarebbe lasciare sola mia madre, finchè è in vita e può avere bisogno non mi allontanerei mai se non obbligato.
Come posto mi piacerebbe un posto con clima caldo/mite e soprattutto mare (almeno nelle vicinanze), però città grandi non paesini (che ne so, Barcellona, Valencia, New York, LA, San Francisco, Miami...in Italia Genova, Napoli, Roma).
Senza lavoro però non saprei porprio come fare, diciamo trasferimento in vecchiaia dopo aver messo via dei soldi o seguendo la mia ragazza che si sposta per lavoro (quindi almeno all'inizio come "mantenuto")

Non lo farei però per miglioramento personale, non ne sento la necessità, per questo topic sono poco utile, non sono per nulla intraprendente/avventuriero in queste cose.

Ah, su Tinder ho conosciuto la mia attuale/definitiva compagna, e in generale, checchesenedica Internet è il posto ideale per fare conoscenze, di qualunque tipo...con un po' di fortuna e accortezza.

Ah giusto, internet. Senza credo sarebbe improponibile per me un trasferimento all'estero. Non so come faceva una volta la gente ad emigrare senza :)

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Re: Il luogo dove vivere

Messaggioda babaoriley » dom ott 21, 2018 7:15 pm

come maxredo non sono per nulla intraprendente ma poi non avendo prospettive di lavoro all'estero (già faccio fatico in Italia..) non mi pongo il problema, non credo di avere un cv abbastanza valido anche solo da presentare in un altro paese.

Più in generale forse questo è un discorso che avrei potuto/dovuto affrontare a 25 anni, quando hai molta più fiducia nel futuro :) ma oggi che sono anche subentrati problemi familiari non me la sentirei. Diciamo che dovrei avere una motivazione veramente forte per fare una scelta del genere.

Credo che per chi è cresciuto in realtà di provincia quest'esigenza sia molto più sentita.

(Non conosco Tinder, ma quindi funziona? :D )

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Re: Il luogo dove vivere

Messaggioda NK7 » dom ott 21, 2018 7:19 pm

babaoriley ha scritto:(non conosco Tinder, ma quindi funziona? :D )

Se uno cerca croste/crostoli sì, c'è selezione sterminata :D
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Re: Il luogo dove vivere

Messaggioda babaoriley » dom ott 21, 2018 7:21 pm

cosa intendi per croste/crostoli?

Comunque non penso che lo proverò mai, le app di dating mi mettono a disagio.

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Re: Il luogo dove vivere

Messaggioda NK7 » dom ott 21, 2018 7:25 pm

babaoriley ha scritto:cosa intendi per croste/crostoli?

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Re: Il luogo dove vivere

Messaggioda s&v » dom ott 21, 2018 7:37 pm

Nickognito ha scritto::D

La domanda pero' puo' essere piu' generale. C'e' qualche cosa che volevate cambiare in voi, e invece poi avete detto 'beh, potrei cambiare luogo e questo mi faciliterebbe'. Nell'esempio di sopra, uno potrebbe voler diventare meno asociale, e quindi per questo andare a vivere in un altro posto dove e' piu' semplice farlo.

Mi rendo conto pero' che molti nemmeno vogliono cambiare o migliorare se stessi, ne abbiano bisogno o meno..


Io sono andato in Ungheria in Erasmus e sono restato per motivi sentimentali. Mi trovavo piuttosto bene in Ungheria perché in generale odio parlare del piü e del meno, e in Ungheria se uno non ha nulla da dire se ne sta in silenzio in pace. Le relazioni umane sono mediamente piü sincere, se uno non ti sopporta te ne accorgi. E mi piace molto l'atteggiamento che hanno gli ungheresi verso la famiglia: un'istituzione molto iportante ma non soffocante.
Ma queste sono cose che ho scoperto vivendo lá, non sapevo in anticipo che mi sarei potuto trovare bene, e che volevo un ambiente dove non si parla del piü e del meno. E sono sempre stato sufficientemente soddisfatto della mia personalitá
Bruxelles, dove vivo attualmente, é talmente multiculturale che dopo piü di due anni non ho ancora scoperto dei tratti tipici belgi che mi piacciono o mi dispiacciono. Ecco, sono molto educate le persone qua, questo si.

In generale per lavoro viaggio molto e ho avuto modo di conoscere un buon 80 percento delle culture europee - almeno superficialmente ovviamente. Ecco i miei preferiti sono i finlandesi. Calma e silenzio nordici (parlare é argento, il silenzio é d'oro, cosi' mi dicono i finlandesi), ma con un pizzico di pazzia e creativitá dell'est. Tedeschi, cechi e svizzeri i peggiori, in questo ordine :) sempre dando ovviamente il beneficio del dubbio a ogni individuo ovviamente.

Una cosa importante e che mi manca moltissimo dell'Italia é la Flessibilitá, la virtú italica piü sottovalutata.

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Re: Il luogo dove vivere

Messaggioda BackhandWinner » dom ott 21, 2018 11:27 pm

Nickognito ha scritto: Mi chiedo se sia cosi' anche per qualcun altro.

Boh, a me per trovare proprio il Paradiso della Femmina basterebbe attraversare l'Adriatico: un centinaio di chilometri scarsi. Cosa puoi pretendere più delle croate? Impossibile. Va bene le francesine, o le inglesine del sud, o le olandesi. Ma come le croate... :oops:

Sul dove vivere:
1) vivere in provincia è come vivere a metà. O vivere in una grande città (magari non proprio 'grande', insomma: non necessariamente una metropoli. Basta che sia un centro di rilevanza internazionale. Per dire, Firenze, in Italia, potrebbe rientrare nelle mia definiozione di 'grande città'. Bologna, che ha le stesse dimensioni, sicuramente no) è come vivere al doppio, o al triplo dell'intensità. Poi magari ti ci trovi a vivere in provincia e ti adatti e ti ci trovi pure bene: ad esempio, per crescerci un figlio tutto sommato alla fine è forse anche meglio. Ma resta, chiara, questa sensazione: la Vita è altrove.
2) per me il clima e più in generale la qualità dell'ambiente è fondamentale. In particolare aborro con tutto me stesso il caldo, soprattutto il caldo umido, che mi fa proprio schifo, mi toglie la voglia di vivere. La Florida mi farebbe ribrezzo. A quanto ne so, ancora peggio sarebbe il clima di buona parte della Cina. Dove poi, nelle metropoli, i livelli di smog sono simili a quelli di Londra ai tempi di Dickens. Mi si pone quindi il problema, al quale penso sempre più spesso, se con il cambiamento climatico il luogo dove vivo continuerà a essere vivibile (per me e per mio figlio...): sia in assoluto - siccità, carestia, desertificazione, sia soggettivamente - caldo intollerabile: la vita sopra i 25° per me è inconcepibile.
3) ho pochissima affinità per l'Asia, Cina in particolare. Non mi appassiona la cultura, non mi piace il cibo (il giapponese sì, a dire il vero, ma il cinese per nulla: quindi faccio una media).
4) persino il Nord America, in parte, mi dà una certa sensazione di 'alienità'; minima, ma ben percepibile: sarà banalmente la mancanza di una storia millenaria. Però l'ambiente naturale è meraviglioso. Quest'estate, sulla riva dell'Altantico, a Cape Cod, mi sono detto: questa potrebbe essere casa mia. Sarà stato l'Universale Marino, ma credo anche la fighetteria delle seconde case dell'Upper Class bostoniana. :oops: :)
5) in fondo io voglio vivere in Europa. Per certo, vorrei passarci la stragande maggioranza della mia vita, e morirci. Tra Italia, Francia, Regno Unito, Benelux, Austria, Svizzera, Germania, Croazia, cambia nulla: ovunque mi trovi nell'Europa occidentale ho chiara e forte la percezione di essere fondamentalmente nel medesimo posto, dove cambia solo il dialetto e qualche usanza. I paesi scandinavi non li ho ancora visitati, ma credo andrebbero benissimo per me. L'est europeo (Croazia esclusa), un po' meno (anche se Cracovia... :oops: :D ).
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Re: Il luogo dove vivere

Messaggioda NK7 » lun ott 22, 2018 9:41 am

BackhandWinner ha scritto:Boh, a me per trovare proprio il Paradiso della Femmina basterebbe attraversare l'Adriatico: un centinaio di chilometri scarsi. Cosa puoi pretendere più delle croate? Impossibile. Va bene le francesine, o le inglesine del sud, o le olandesi. Ma come le croate... :oops:

Sul dove vivere:
1) vivere in provincia è come vivere a metà. O vivere in una grande città (magari non proprio 'grande', insomma: non necessariamente una metropoli. Basta che sia un centro di rilevanza internazionale. Per dire, Firenze, in Italia, potrebbe rientrare nelle mia definiozione di 'grande città'. Bologna, che ha le stesse dimensioni, sicuramente no) è come vivere al doppio, o al triplo dell'intensità. Poi magari ti ci trovi a vivere in provincia e ti adatti e ti ci trovi pure bene: ad esempio, per crescerci un figlio tutto sommato alla fine è forse anche meglio. Ma resta, chiara, questa sensazione: la Vita è altrove.
2) per me il clima e più in generale la qualità dell'ambiente è fondamentale. In particolare aborro con tutto me stesso il caldo, soprattutto il caldo umido, che mi fa proprio schifo, mi toglie la voglia di vivere. La Florida mi farebbe ribrezzo. A quanto ne so, ancora peggio sarebbe il clima di buona parte della Cina. Dove poi, nelle metropoli, i livelli di smog sono simili a quelli di Londra ai tempi di Dickens. Mi si pone quindi il problema, al quale penso sempre più spesso, se con il cambiamento climatico il luogo dove vivo continuerà a essere vivibile (per me e per mio figlio...): sia in assoluto - siccità, carestia, desertificazione, sia soggettivamente - caldo intollerabile: la vita sopra i 25° per me è inconcepibile.

Quanto adoro quest'uomo :oops:
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Re: Il luogo dove vivere

Messaggioda Gios » lun ott 22, 2018 12:15 pm

Il Dr. Johnson diceva famosamente come una persona civile non potesse neppure pensare di vivere lontano da Londra. Non meno famosamente menti altrettanto acute hanno preferito la brughiera. Immagino insomma dipenda un po' dall'indole.

Come BHW, non ho problema a sentirmi a mio agio ovunque ci sia una una piazza cui ruotino attorno ad una chiesa, un portico, un pub, un parco ed un caffè: insomma in Europa.

Ogni tanto sento la mancanza di una vita sociale un momento più attiva, o più prossima all'urbanità (mi piacerebbe dire che la cosa sia legata ad eventi culturali. Ma ho il sospetto la principale mancanza sia quella di giovani donne che sappiano accostare un paio di stivali con una pochette). Ma ho modo quando desidero di puntare per brevissimi periodi nei piccoli contesti cittadini italiani, quindi al momento non mi disturba così tanto.
Nickognito ha scritto:Gios e' una brava persona.

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Re: Il luogo dove vivere

Messaggioda fabio86 » lun ott 22, 2018 12:30 pm

Dipende, almeno nel mio caso, da tanti fattori.
Avendo vissuto per anni in zona di provincia (e in Sicilia, non certo nell'interland milanese) mi arreca sempre un senso di casa e di familiarità il piccolo borgo o paese.
Di contro, avendo vissuto e vivendo anche nella metropoli non mi dispiace in assoluto il caos urbano. Anche se negli ultimi tempi, per via di una situazione personale profondamente cambiata rispetto ai tempi in cui mi sono trasferito, forse vivo un'insofferenza maggiore, ma più legata a me stesso che non al luogo in se'.
Mare o montagna è indifferente: essendo nato e cresciuto di fronte al mare forse prediligo leggermente il primo ma adoro anche la montagna e la sua placida tranquillità.

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Re: Il luogo dove vivere

Messaggioda taylorhawkins89 » lun ott 22, 2018 1:09 pm

Beh Nick, sappi che il mio migliore amico vive in cina da più di un anno (e da quattro anni in Asia e non si schioda dal continente) e mi racconta le stesse cose: donne che sono molto propense a rapporti con europei/americani e a lavoro lo pagano molto di più rispetto agli indigeni per fare cose di cui non è neanche espertissimo e/o non richiedono competenze specialistiche. Il deficit più importante forse lo riscontra a livello culturale, li' il gap con il solo giappone è evidente.

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Re: Il luogo dove vivere

Messaggioda Nickognito » lun ott 22, 2018 1:23 pm

Il problema non e' donne fighe o donne che ci stanno, per me. Il problema e' che spesso io sono proprio razzista, una donna nera mi eccita in generale quanto un uomo, una donna bianca mi fa di solito sembrare un gay con qualche tendenza bisessuale. Una donna cinese mi attira quanto normalmente a un italiano attira una donna. Poi ovviamente ci sono mille eccezioni, quelle che mi piacciono molto, poi uno si innamora e il resto viene dopo, tutto ok, ma tant'e'. Questo gia' se parlo di donne di 20 anni, figuriamoci di 40.

Io, tranne eccezioni, per farmi veramente piacere una mi devo anche un po' sforzare, di vedere piu' i lati positivi di quelli negativi (sto adesso esagerando, ma se prendo donne della mia eta' mica tanto, eh). Contando che io, in genere, proprio non piaccio, farsi piacere l'1% della popolazione non aiuta proprio molto. Sulle cinesi e' diverso, per non piaceremi devono essere brutte. Poi anche li;, va benissimo poi innamorarsi, stimare e fare buon sesso con una brutta, ci mancherebbe, pero' di certo non ti vien voglia di conoscerla per solo delle foto di lei che vedi, ecco.

Poi certo, se mi si mette magari nel villaggio con le migliori bellezze europee, mi ci trovo anche bene, ma insomma...

Poi in effetti conta anche il resto, se sei su Tinder Praga e ti mette una un like ogni settimana, o se sei su Tinder Shanghai e ti mettono 10 like al giorno, le prospettive sono diverse.

Sul lavoro, detto questo, quello buono adesso lo offrono al mio collega piu' giovane che non fa un cazzo ma si vende meglio :)

Sul luogo, non andrei in Cina, non posso portarci la gatta e i miei sono troppo lontani. Se morissero la gatta e i miei, credo non avrei problemi.
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Re: Il luogo dove vivere

Messaggioda taylorhawkins89 » lun ott 22, 2018 1:33 pm

Discorso esteso all'asia tutta (tranne giappone), poi lui mi parlava anche di questa femminilità delle asiatiche, che ti eviterebbero i problemi che hai ben descritto sopra. Da provare se ti affascina la loro cultura.

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Re: Il luogo dove vivere

Messaggioda uglygeek » mer ott 24, 2018 9:24 am

Nickognito ha scritto:Ho installato Tinder sul tablet.[...]

Scusa, ho letto solo l'inizio del post. Ma Tinder non e' solo per giovanissimi, comunque sotto i 30?
E non e' normale che sia difficile trovarvi belle ragazze? Che bisogno ha di Tinder una bella ragazza per trovare un fidanzato?
La Laver Cup e' una cagata pazzesca! (92 minuti di applausi...)

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Re: Il luogo dove vivere

Messaggioda uglygeek » mer ott 24, 2018 9:27 am

BackhandWinner ha scritto:2) per me il clima e più in generale la qualità dell'ambiente è fondamentale. In particolare aborro con tutto me stesso il caldo, soprattutto il caldo umido, che mi fa proprio schifo, mi toglie la voglia di vivere.

Ti consiglio Seattle. Non vedrai il sole per 8 mesi l'anno, per te un paradiso... :-)
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Re: Il luogo dove vivere

Messaggioda uglygeek » mer ott 24, 2018 9:37 am

Nickognito ha scritto::D

La domanda pero' puo' essere piu' generale. C'e' qualche cosa che volevate cambiare in voi, e invece poi avete detto 'beh, potrei cambiare luogo e questo mi faciliterebbe'. Nell'esempio di sopra, uno potrebbe voler diventare meno asociale, e quindi per questo andare a vivere in un altro posto dove e' piu' semplice farlo.

Mi rendo conto pero' che molti nemmeno vogliono cambiare o migliorare se stessi, ne abbiano bisogno o meno..

Ma guarda, cambiare posto non serve per cambiarti. O comunque non in meglio. Nel senso che magari una persona molto estroversa e piena di vita se si trasferisce in un paesino disabitato di campagna ci riesce a cambiare carattere e a deprimersi. Ma un asociale e introverso rimane asociale e instroverso anche a Londra o a New York. Forse anzi anche di piu' perche' a tutti gli svantaggi di essere un expat (conoscenza comunque imperfetta della lingua, spaesamento, ecc.) si aggiunge la solitudine delle metropoli.
Poi noi ci siamo evoluti come animali sociali che vivevano in tribu'. Spostarsi completamente da un'altra parte e ricominciare da zero e' una cosa che si fa per motivi economici, che oggi non e' piu' cosi' pesante grazie alla tecnologia, ma che rimane comunque un'esperienza alienante e traumatica.

Come diceva Quelo, ed aveva proprio ragione, e' quasi sempre sbagliato cercare la risposta fuori di te. La risposta la trovi dentro di te. (Eppero', e' sbagliata. :-)). Ma davvero, non si deve mai partire per sperare cambiare se stessi, semmai bisognerebbe partire quando si vive gia' bene nella propria pelle.
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Re: Il luogo dove vivere

Messaggioda Nickognito » mer ott 24, 2018 9:43 am

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Re: Il luogo dove vivere

Messaggioda Nickognito » mer ott 24, 2018 9:57 am

uglygeek ha scritto: Ma davvero, non si deve mai partire per sperare cambiare se stessi, semmai bisognerebbe partire quando si vive gia' bene nella propria pelle.


Beh, intanto direi che quanto dici e' probabilmente la regola, ma le eccezioni sono numerosissime. Molte persone hanno svoltato la propria vita interiore con un viaggio, o un trasferimento altrove. E' un dato di fatto (peraltro, in parte anche personale). Poi in generale sono d'accordo con te.

Ma quello che mi chiedevo era altro. E' che a volte penso che alcuni di noi cercano troppo di cambiare se stessi, quando dovrebbero cambiare l'ambiente dove vivono.

Certo, la situazione ideale e' essere saggi e felici e vivere bene nella propria pelle. La realta' e' che per molti di noi la situazione di partenza e' troppo difficile per ambire a questo. Provarci puo' essere perfino controproducente. Se voglio saltare un muro, forse non e' sempre bene provarci. Non e' che divento improvvisamente un campione di salto in alto, mettendomici di impegno, o andando da uno psicologo, che so. Penso che a volte sia meglio non provare a saltare, restare a terra, stare magari male, ma almeno non sbattere contro il muro. E penso che sia magari intelligente iniziare a cercare un punto, o un luogo, dove il muro e' piu' basso.

Ad esempio, andando altrove per non rimanere disoccupato. Ma anche andare in un luogo nuovo, dove pero' hai gia' amici e contatti. O dove almeno il clima ti piace. O dove puoi vivere una tua passione che magari non puoi vivere dappertutto (che so, il surf).

Io non l' ho mai fatto: mi sono mosso seguendo le circostanze della vita, ma non ho mai razionalmente pensato 'cosa posso fare, dove posso andare, per cui la mia vita sara' piu' facile?'. Ho sempre pensato 'in qualunque situazione mi trovero', comunque poi dipendera' da me essere felice o meno'. E per me ho proprio sbagliato.

Il problema, sottolineato anche in altri topic, e' che molti riescono a darti consigli su come vivere al meglio interiormente qualsiasi situazioni (filosofi, psicologi, life coaches, preti, amici, genitori, guru, che so), ma quasi nessuno si occupa di metterti davvero nella situazione ideale obiettivamente . Ma anche da soli, spesso non lo facciamo. A volte qualcuno lo fa. E a volte il luogo e' essenziale in questo. Lo e' stato per esempio da due mie ex che hanno lasciato due paesi molto intolleranti e sono venuti in paesi piu' tolleranti.
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Re: Il luogo dove vivere

Messaggioda uglygeek » mer ott 24, 2018 10:05 am

Come esperienza personale, gli expat davvero felici che ho conosciuto erano persone che erano gia' felici nel posto da dove erano partite. Si erano spostate solo per lavoro, non per cercare la felicita'.

Poi ho un amico che ha viaggiato per 18 mesi per il mondo senza prendere l'aereo, ci ha scritto anche un bel libro per Feltrinelli. Lui e' davvero cambiato, ha trovato se stesso in quel viaggio, ma girare il mondo per anni in autostop e fare l'expat sono cose molto diverse. Io non durerei tre giorni.

Mi hai fatto ricordare una discussione interessante che ebbi con un amico... io sostenevo che era piu' importante il lavoro che il posto dove si vive (infatti sono finito a Seattle), lui invece che prima andasse scelto il posto dove si vorrebbe vivere, e poi li' cercare un lavoro. Credo che con il senno di poi avesse ragione lui.
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Re: Il luogo dove vivere

Messaggioda Nickognito » mer ott 24, 2018 10:11 am

uglygeek ha scritto:Come esperienza personale, gli expat davvero felici che ho conosciuto erano persone che erano gia' felici nel posto da dove erano partite.


Hai mai conosciuto expat che sono emigrati da paesi dittatoriali o con guerre?
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Re: Il luogo dove vivere

Messaggioda uglygeek » mer ott 24, 2018 10:20 am

Nickognito ha scritto:
uglygeek ha scritto:Come esperienza personale, gli expat davvero felici che ho conosciuto erano persone che erano gia' felici nel posto da dove erano partite.


Hai mai conosciuto expat che sono emigrati da paesi dittatoriali o con guerre?

A dire il vero uno, scappato con la famiglia dalla Cina perche' inviso alle autorita' comuniste.
Ma quella e' comunque un'altra cosa. Certo che sta meglio in Europa e poi negli USA, ma perche' ha risolto un problema concreto (non finire in un gulag), non perche' ha trovato la felicita' esistenziale. Ha anche dovuto sradicare moglie e figlia dal loro paese. Ne avrebbe fatto a meno, se avesse potuto.
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Re: Il luogo dove vivere

Messaggioda Nickognito » mer ott 24, 2018 10:32 am

Ma io in questo topic parlo principalmente di problemi concreti.
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Re: Il luogo dove vivere

Messaggioda uglygeek » mer ott 24, 2018 10:36 am

Nickognito ha scritto:Ma io in questo topic parlo principalmente di problemi concreti.

Vabbe', ma un conto e' dire devo scappare, chesso', dalla Repubblica Ceca perche' e' scoppiata la guerra con la Slovacchia e cadono le bombe. Un altro e' dire "Mi voglio trasferire a Stoccolma perche' non fa troppo caldo e le svedesi sono belle". Nel primo caso e' ovvio che se puoi parti, ma e' una fuga non una scelta esistenziale.
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Re: Il luogo dove vivere

Messaggioda Nickognito » mer ott 24, 2018 10:51 am

uglygeek ha scritto:
Nickognito ha scritto:Ma io in questo topic parlo principalmente di problemi concreti.

Vabbe', ma un conto e' dire devo scappare, chesso', dalla Repubblica Ceca perche' e' scoppiata la guerra con la Slovacchia e cadono le bombe. Un altro e' dire "Mi voglio trasferire a Stoccolma perche' non fa troppo caldo e le svedesi sono belle". Nel primo caso e' ovvio che se puoi parti, ma e' una fuga non una scelta esistenziale.


Non mi sembra un buon paragone.

La guerra la puoi paraginare al fatto che il troppo caldo sono 50 gradi e che uno viva in un paese di soli uomini maschi.
Il troppo caldo e le svedesi belle le puoi paragonare all'intolleranza religiosa della Polonia.

Non capisco perche' si svilisca quasi sempre il criterio di chi emigri per motivi di relazioni di coppia, con "le svedesi sono belle". Le relazioni di coppia sono spesso fondamentali nella nostra societa'. Il modo in cui si formano e si vivono (e anche l'aspetto esteriore) varia molto di luogo in luogo.

Di solito invece si tende solo a capire chi emigra per una relazione esistente, ma non in generale per andare in un luogo dove e' piu' facile trovarle. Al massimo lo si capisce per una questione di mentalita', ma io non vedo il motivo, per dire, per cui io non possa accettare di vivere con la mentalita' ristretta di un paesino di provincia senza problemi e pero' volere una compagna con mentalita' piu' aperta. Non vedo il problema di accettare in teoria di vivere in un villaggio dove il 75% della popolaizone e' over 50, ma emigrare in luoghi dove la probabilita' di trovare donne giovani e' maggiore. Ma non vedo nemmeno nulla di strano di emigrare in luoghi dove le donne mi gradiscono su tinder il 700% in piu' rispetto a un altro luogo. Mi sembra una cosa molto simile ad andare in un paese con la disoccupazione al 2% invece che al 15%.

Ma anche se ci si riferisce solo all'aspetto fisico. E' piu' facile, per un tipo poco attraente, modificare la propria interiorita' e far si che riesca ad avere una vita sessuale appagante con donne brutte, o magari andare a vivere in una citta' piena di donne belle che non se la tirano? (e viceversa, eh, per una donna: magari una e' brutta e nessuno la vuole, e la stessa persona altrove avrebbe un discreto successo).

Ma non solo l'aspetto fisico, poi, magari io sono tradizionalista e voglio vivere in un paese dove i ruoli maschili e femminili sono maggiormente differenziati, magari sono gay e voglio vivere in una citta' dove i gay sono di piu' ed e' pieno di locali per loro, e cosi' via)
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Re: Il luogo dove vivere

Messaggioda uglygeek » mer ott 24, 2018 4:24 pm

Nickognito ha scritto:Non capisco perche' si svilisca quasi sempre il criterio di chi emigri per motivi di relazioni di coppia, con "le svedesi sono belle". Le relazioni di coppia sono spesso fondamentali nella nostra societa'. Il modo in cui si formano e si vivono (e anche l'aspetto esteriore) varia molto di luogo in luogo.

Di solito invece si tende solo a capire chi emigra per una relazione esistente, ma non in generale per andare in un luogo dove e' piu' facile trovarle. Al massimo lo si capisce per una questione di mentalita', ma io non vedo il motivo, per dire, per cui io non possa accettare di vivere con la mentalita' ristretta di un paesino di provincia senza problemi e pero' volere una compagna con mentalita' piu' aperta.

Si svilisce un po' il criterio perche' la possibilita' di trovare un partner raramente dipende dal luogo dove si vive. Ci sono casi limite, certo, se vivi in un paesino isolato di montagna con 50 persone in tutto, la piu' giovane 60enne e' ovvio che sia un problema per la vita sentimentale e devi spostarti da li'. Se ti trasferisci per lavoro in Arabia Saudita e sei cristiano immagino che corteggiare una donna non sia facilissimo o salutare.
Ma nei casi normali il luogo conta meno. Chi ha il carattere e/o l'aspetto giusto per essere attraente avra' successo ovunque, e viceversa, chi e' troppo insicuro o introverso avra' problemi dappertutto. Trasferirsi chesso' in Asia perche' "alle asiatiche piacciono gli occidentali" mi sembra un'idea molto triste.
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Re: Il luogo dove vivere

Messaggioda Nickognito » mer ott 24, 2018 4:28 pm

Forse ti sembra un'idea triste, del resto c'e' chi trova triste usare una smart app per trovare moglie. Pero' a chi lo trova e vive una vita felice, questa tristezza importa relativamente :)
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Re: Il luogo dove vivere

Messaggioda NK7 » gio ott 25, 2018 7:07 pm

uglygeek ha scritto:Chi ha il carattere e/o l'aspetto giusto per essere attraente avra' successo ovunque, e viceversa, chi e' troppo insicuro o introverso avra' problemi dappertutto.

Sì e no. I canoni estetici cambiano in modo anche considerevole da una cultura all'altra. Un truzzo simil-Corona pompato medio vestito supertrendy in Italia fa sfracelli perchè alle nostre donne piace quel modello di uomo lì (parlo di tendenze generali sia chiaro, prima che arrivi babaoriley a dirmi che a lei i truzzi fanno senso :D ), se entra in un locale in Bulgaria conciato in quel modo probabile ne esca da solo e con due costole incrinate. Per converso il modello alternativo (capelli lunghi, piercing, look trasandato ecc) in Italia attrae poco, in posti meno retrogradi e cattofrustrati è molto ben accolto. Io per dire sono un tipo mediamente carino ma a memoria non ricordo l'ultima italiana con cui sono uscito, roba di 10 o più anni fa credo.

uglygeek ha scritto: Trasferirsi chesso' in Asia perche' "alle asiatiche piacciono gli occidentali" mi sembra un'idea molto triste.

E perchè? Qua a sorpresa son d'accordo con Nickognito (capita tipo tre volte l'anno), dipende dalle priorità che uno ha nella vita, non colgo la differenza ontologica tra andare a vivere in America perchè si guadagna di più o in Thailandia perchè si hanno più chance di farsi una famiglia.
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Re: Il luogo dove vivere

Messaggioda uglygeek » gio ott 25, 2018 8:36 pm

NK7 ha scritto:
uglygeek ha scritto:Chi ha il carattere e/o l'aspetto giusto per essere attraente avra' successo ovunque, e viceversa, chi e' troppo insicuro o introverso avra' problemi dappertutto.

Sì e no. I canoni estetici cambiano in modo anche considerevole da una cultura all'altra. Un truzzo simil-Corona pompato medio vestito supertrendy in Italia fa sfracelli perchè alle nostre donne piace quel modello di uomo lì (parlo di tendenze generali sia chiaro, prima che arrivi babaoriley a dirmi che a lei i truzzi fanno senso :D ), se entra in un locale in Bulgaria conciato in quel modo probabile ne esca da solo e con due costole incrinate. Per converso il modello alternativo (capelli lunghi, piercing, look trasandato ecc) in Italia attrae poco, in posti meno retrogradi e cattofrustrati è molto ben accolto. Io per dire sono un tipo mediamente carino ma a memoria non ricordo l'ultima italiana con cui sono uscito, roba di 10 o più anni fa credo.

Non sono tanto d'accordo; da un punto di vista puramente estetico non c'e' un paese al mondo dove Massimo Ceccherini e' considerato un sex symbol e Raul Bova un cesso. I canoni della bellezza sono abbastanza simili quasi dappertutto, poi avere un aspetto trasandato o da fighetto e' solo un fattore di look, che al limite si fa anche presto a cambiare per adattarsi all'ambiente. Poi in realta' l'estetica non e' nemmeno uno dei fattori piu' importanti per avere successo con le donne, il carattere conta molto di piu', ma anche li', le persone brillanti ed estroverse sono brillanti ed estroverse ad ogni latitudine (modulo la padronanza della lingua, la cui mancanza puo' inibire moltissimo).

NK7 ha scritto:
uglygeek ha scritto: Trasferirsi chesso' in Asia perche' "alle asiatiche piacciono gli occidentali" mi sembra un'idea molto triste.

E perchè? Qua a sorpresa son d'accordo con Nickognito (capita tipo tre volte l'anno), dipende dalle priorità che uno ha nella vita, non colgo la differenza ontologica tra andare a vivere in America perchè si guadagna di più o in Thailandia perchè si hanno più chance di farsi una famiglia.

Non e' la stessa cosa, ad esempio io non sono partito per l'America sperando di trovare un lavoro... prima ho trovato il lavoro poi sono partito. Credo poi che nella vita sentimentale delle persone il caso abbia un ruolo molto importante nel farti trovare la persona giusta. Anche perche' se invece trovi la persona sbagliata allora e' meglio restare single. E in questo la geografia magari in un certo modo influisce ma non so fino a quanto possa farlo.
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Re: Il luogo dove vivere

Messaggioda Nickognito » gio ott 25, 2018 8:51 pm

Tu il lavoro lo avevi ma altri no. A Praga e' pieno di italiani e ci sara' presto un limite, ma, per adesso, se un italiano viene qua sapendo italiano e inglese il lavoro lo trova quasi sempre.

Visto che a imparare un minimo di inglese ci vuole poco, quasi qualunque disoccupato italiano lo e' perche' non vuole emigrare altrove. Altrimenti lo troverebbe. Poi magari avrebbe altri problemi maggiori.

Come chiunque con la pensione minima puo' vivere agiato altrove, magari con altri problemi.

Non importa trovare un lavoro o una casa prima, c'e' chi emigra e poi cerca e trova.

Sulle donne, da un punto di vista estetico, certo io esagero un po', pero' magari a te suona male se dico 'vado in Cina perche' mi piacciono le cinesi'.

Ma se ti dicessi: a Londra il 90% delle donne e' una supermodella e per loro e' normale avere relazioni con qualunque cesso magari la vedresti in modo leggermente diverso :)
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Re: Il luogo dove vivere

Messaggioda tuborovescio » gio ott 25, 2018 8:58 pm

Nickognito ha scritto:Ma se ti dicessi: a Londra il 90% delle donne e' una supermodella e per loro e' normale avere relazioni con qualunque cesso magari la vedresti in modo leggermente diverso


ma ugly dice che è troppo rischioso trovare la "persona sbagliata", cosa vuoi che gliene freghi delle modelle vogliose :D

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Re: Il luogo dove vivere

Messaggioda uglygeek » gio ott 25, 2018 9:09 pm

tuborovescio ha scritto:
Nickognito ha scritto:Ma se ti dicessi: a Londra il 90% delle donne e' una supermodella e per loro e' normale avere relazioni con qualunque cesso magari la vedresti in modo leggermente diverso


ma ugly dice che è troppo rischioso trovare la "persona sbagliata", cosa vuoi che gliene freghi delle modelle vogliose :D

A Londra ho abitato per due anni: ti assicuro che il 90% di donne non sono supermodelle, e le supermodelle non hanno relazioni con qualunque cesso (a meno che non sia miliardario). :-)

O in altre parole, per quanto riguarda amore e sentimenti, le persone sono uguali dappertutto, hanno le stesse priorita'.
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Re: Il luogo dove vivere

Messaggioda Nickognito » gio ott 25, 2018 9:21 pm

uglygeek ha scritto:
O in altre parole, per quanto riguarda amore e sentimenti, le persone sono uguali dappertutto, hanno le stesse priorita'.


Ugly, le persone sono uguali dappertutto. Quindi anche se sono tutti uomini e zero donne fa lo stesso? Tu dici che ovunque distinguono Ceccherini da Raul Bova. Ma se a me gli italiani sembrano al 95% uguali a Ceccherini e i cinesi al 95% come Bova, non fa differenza?

Che poi a secondo della cultura amore e sentimenti sono spesso molto diversi.

Spesso succedono cose molto semplici: persone poco attraenti sono attirate da persone attraenti. Ma non viceversa.

Pero' non e' affatto vero che tutti sono attratti dalle stesse caratteristiche allo stesso modo. Una mia collega cinese dal viso normale e alta 1 e 50 per me e' piu' attraente della miglior Naomi Campbell. Ma credo di essere un'eccezione. In alcuni luoghi chi ha la macchina tamarra piace piu' di qualunque altro. In altre zone proprio no.

Poi magari per Bova cambia poco. Per Ceccherini per me cambia tutto. Se Ceccherini va a Desseldorf, chi vuoi che se lo fili. In Italia invece magari trova una fan dei suoi film che ci vuole andare a letto. La fidanzata di Ceccherini non e' mica brutta. Di sicuro ci saranno migliaia di Ceccherini e Ceccherine sconosciuti e fortunati in amore, ma comunque sono convinto che la probabilita' per Ceccherini di stare con una bella donna in Italia, se non in Toscana, siano molto molto superiori che in qualunque altro paese europeo, per dire.
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Re: Il luogo dove vivere

Messaggioda NK7 » gio ott 25, 2018 9:41 pm

uglygeek ha scritto:
NK7 ha scritto:
uglygeek ha scritto:Chi ha il carattere e/o l'aspetto giusto per essere attraente avra' successo ovunque, e viceversa, chi e' troppo insicuro o introverso avra' problemi dappertutto.

Sì e no. I canoni estetici cambiano in modo anche considerevole da una cultura all'altra. Un truzzo simil-Corona pompato medio vestito supertrendy in Italia fa sfracelli perchè alle nostre donne piace quel modello di uomo lì (parlo di tendenze generali sia chiaro, prima che arrivi babaoriley a dirmi che a lei i truzzi fanno senso :D ), se entra in un locale in Bulgaria conciato in quel modo probabile ne esca da solo e con due costole incrinate. Per converso il modello alternativo (capelli lunghi, piercing, look trasandato ecc) in Italia attrae poco, in posti meno retrogradi e cattofrustrati è molto ben accolto. Io per dire sono un tipo mediamente carino ma a memoria non ricordo l'ultima italiana con cui sono uscito, roba di 10 o più anni fa credo.

Non sono tanto d'accordo; da un punto di vista puramente estetico non c'e' un paese al mondo dove Massimo Ceccherini e' considerato un sex symbol e Raul Bova un cesso.

Sì, ma i Ceccherini e i Raoul Bova sono esempi estremi in un senso e nell'altro, in mezzo ci sta una casistica infinita di persone mediamente brutte o mediamente attraenti. Io parlo di quelli, chiaro che se sei CR7 ti apprezzano ovunque.

uglygeek ha scritto:poi avere un aspetto trasandato o da fighetto e' solo un fattore di look, che al limite si fa anche presto a cambiare per adattarsi all'ambiente.

Qui dissento totalmente. L'abbigliamento è un'espressione della personalità, l'abito fa il monaco, ne sono pienamente convinto. Io vestito fighettino diventerei ancora meno attraente per una donna italiana media, non sentendomi a mio agio con quegli abiti avrei un linguaggio del corpo peggiore, sprizzerei insicurezza da tutti i pori. Se ti vesti in un certo modo quasi sicuramente sei anche una persona di un certo tipo, io di gente vestita firmata da capo a piedi e simpatica/alla mano ne ho conosciuta pochissima, forse nessuno. Di solito a un cambio radicale di abbigliamento corrisponde anche un trauma -nemmeno necessariamente negativo- nella vita di un individuo.

uglygeek ha scritto:Poi in realta' l'estetica non e' nemmeno uno dei fattori piu' importanti per avere successo con le donne, il carattere conta molto di piu', ma anche li', le persone brillanti ed estroverse sono brillanti ed estroverse ad ogni latitudine (modulo la padronanza della lingua, la cui mancanza puo' inibire moltissimo).

Oddio sai anche lì, puoi essere simpaticissimo e spigliato quanto vuoi, ma se pesi 150kg e non hai mezzo euro in tasca ti accoppierai con difficoltà e quasi sicuramente solo con gente nelle tue condizioni.

uglygeek ha scritto:
NK7 ha scritto:
uglygeek ha scritto: Trasferirsi chesso' in Asia perche' "alle asiatiche piacciono gli occidentali" mi sembra un'idea molto triste.

E perchè? Qua a sorpresa son d'accordo con Nickognito (capita tipo tre volte l'anno), dipende dalle priorità che uno ha nella vita, non colgo la differenza ontologica tra andare a vivere in America perchè si guadagna di più o in Thailandia perchè si hanno più chance di farsi una famiglia.

Non e' la stessa cosa, ad esempio io non sono partito per l'America sperando di trovare un lavoro... prima ho trovato il lavoro poi sono partito. Credo poi che nella vita sentimentale delle persone il caso abbia un ruolo molto importante nel farti trovare la persona giusta. Anche perche' se invece trovi la persona sbagliata allora e' meglio restare single. E in questo la geografia magari in un certo modo influisce ma non so fino a quanto possa farlo.

Come dicevo qualche post fa se vuoi smettere di bere hai più chance di farcela se non frequenti osterie. Poi certo, alla fine è anche questione di fortuna. Che però può essere aiutata, io se avessi vissuto sempre e solo in Italia oggi sarei ancora vergine credo :D in ogni caso mi sfugge ancora la differenza di spessore morale tra Tizio che se ne va a Londra perchè ci sono più possibilità di lavoro e Caio che va in Moldavia perchè spera di trovare una compagna. A me sembrano la stessa cosa, cercano entrambi la felicità in fondo.
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Re: Il luogo dove vivere

Messaggioda uglygeek » gio ott 25, 2018 9:52 pm

Nickognito ha scritto:
uglygeek ha scritto:
O in altre parole, per quanto riguarda amore e sentimenti, le persone sono uguali dappertutto, hanno le stesse priorita'.


Ugly, le persone sono uguali dappertutto. Quindi anche se sono tutti uomini e zero donne fa lo stesso? Tu dici che ovunque distinguono Ceccherini da Raul Bova. Ma se a me gli italiani sembrano al 95% uguali a Ceccherini e i cinesi al 95% come Bova, non fa differenza?

Che poi a secondo della cultura amore e sentimenti sono spesso molto diversi.

Spesso succedono cose molto semplici: persone poco attraenti sono attirate da persone attraenti. Ma non viceversa.

Pero' non e' affatto vero che tutti sono attratti dalle stesse caratteristiche allo stesso modo. Una mia collega cinese dal viso normale e alta 1 e 50 per me e' piu' attraente della miglior Naomi Campbell. Ma credo di essere un'eccezione. In alcuni luoghi chi ha la macchina tamarra piace piu' di qualunque altro. In altre zone proprio no.

Poi magari per Bova cambia poco. Per Ceccherini per me cambia tutto. Se Ceccherini va a Desseldorf, chi vuoi che se lo fili. In Italia invece magari trova una fan dei suoi film che ci vuole andare a letto. La fidanzata di Ceccherini non e' mica brutta. Di sicuro ci saranno migliaia di Ceccherini e Ceccherine sconosciuti e fortunati in amore, ma comunque sono convinto che la probabilita' per Ceccherini di stare con una bella donna in Italia, se non in Toscana, siano molto molto superiori che in qualunque altro paese europeo, per dire.

Ma appunto, come dicevo non conta solo la bellezza, Ceccherini puo' avere tante donne in Italia non solo perche' e' famoso. Poi se va in Germania certo non le conquista per l'aspetto fisico ma immagino sia una persona spiritosa e simpatica quando vuole, puo' fare colpo ovunque con quelle qualita'. Se va in Germania Bova le donne le conquista anche se sta zitto. Appunto, perche' le persone hanno per lo piu' le stesse priorita' dappertutto.
Poi possono esserci differenze nei gusti, non dico di no, Chris Rock in un suo spettacolo raccontava che le donne di colore (americane, almeno) difficilmente sono attratte da uomini bianchi a meno che non siano tipo Brad Pitt mentre agli uomini di colore le donne bianche piacciono molto.
Quindi se a te piacciono particolarmente le asiatiche fai bene a trasferirti dove ce ne sono di piu'. Ma alla fine la vita sentimentale non si riduce all'aspetto fisico del partner, no? Per cui continuo a pensare che trovare la persona giusta sia piu' una questione di fato che di geografia.
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Re: Il luogo dove vivere

Messaggioda Nickognito » gio ott 25, 2018 9:59 pm

Quindi se a una nera i bianchi non attraggono per niente, siccome poi conta anche altro, che viva in un paese di bianchi o di neri non conta? Boh
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